giovedì 28 febbraio 2008

Perchè la marijuana finì fuorilegge.

Vi siete mai chiesti perchè la marijuana è finita fuorilegge? Perchè d'improvviso una pianta di uso comune è diventata una droga così potente da smuovere l'attenzione di masse e governi per cercare in tutti i modi di cancellarla dalla faccia della Terra?

Ce lo spiega Beppe Grillo in questo piccolo video, preso dal "blog di Alessio"! A quanto pare, anche in questo caso le motivazioni di tutto sono strettamente economiche. Prima della scoperta e dello sfruttamento industriale del petrolio, infatti, la canapa si usava in un mucchio di cose: dopo la scoperta dell' "oro nero", improvvisamente tutto cambia...




Stordimento per stordimento, l'argomento mi pareva adatto alla giornata...

Ps di servizio: domani molto probabilmente sarò a Venezia agli "Stati generali dell'informazione" (nome molto altisonante, ma in realtà nessuno ci ha detto bene di cosa si tratti...), quindi il blog non verrà aggiornato almeno fino a lunedì.
Tornerò, don't worry...


See you soon!

...primavera?

Non so perchè, ma è da un paio di giorni che dormo come un ghiro e non mi va di fare assolutamente nulla, ed accumulo interviste e servizi in arretrato come la monnezza sulle strade a Napoli...
..ieri parlavano di metereopatia, oggi per la prima volta ho visto il termometro raggiungere in strada i 14 gradi...vuoi vedere che arriva la primavera? :)



Infine un saluto a una ragazza che forse passerà di qua: ciao Lucia!
Ps: la vignetta è di Eriadan!

martedì 26 febbraio 2008

Quando su Ebay si vende di tutto: dal voto...all'anima!

Quasi quasi lo faccio anch'io...
Dal sito del Corriere.it, "Flash news 24":

Elezioni: ignoto venditore mette voto all'asta su e bay

26 feb 17:06

ROMA - Ai tempi di Achille Lauro il voto si vendeva per un paio di scarpe (rigorosamente una prima e l'altra dopo le elezioni). Ora la mercificazione dei voti si adegua ai tempi e finisce su e bay. In realta' e' "newechoes", un "cittadino italiano deluso e schifato" dai politici, a cedere al miglior offerente il proprio diritto per il 13 aprile. E l'intento provocatorio e' ribadito anche dall'esiguita' della base d'asta: appena un euro. L'ignoto venditore assicura che nei 19 anni passati il suo voto e' stato sempre "usato con coscienza e coerenza". Per fare un'offerta c'e' tempo fino alle 12.46 del 7 marzo. Avvertito chi e' a caccia di consensi, magari per superare la soglia di sbarramento. (Agr)

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E per chi fosse appassionato di cazzate in vendita su Ebay o avesse semplicemente un minuto disponibile per il cazzeggio, vi consiglio di fare un salto qui, su "Incredibile ma Ebay"!
Cos'è? Solamente un sito che raccoglie "in diretta" le inserzioni più assurde pubblicate sul popolare sito di aste, rogorosamente vere e certificate: volendo potrete anche partecipare alle aste e seguirle in tempo reale! Mezze 500 old style vendute "per farne poltrone", sacchetti di "monnezza napuletana DOC", denti "usati ma poco", "gruppi musicali emergenti disposti a vendersi a qualche major", e via dicendo! Un esempio lo trovate qui sotto, col widget autoaggiornante disponibile sul sito...





You need Flash Player



Che dire... il mondo è bello perchè è vario... :)

lunedì 25 febbraio 2008

Io...in versione South Park!

Caricatura del sottoscritto in versione "South Park".


Gentile omaggio del collega Alberto Gallo: appena scopro con che cosa l'ha fatta ve lo dico!

Mi piace... :)

"Le gondole si ispirano alle cozze": essere guida turistica (abusiva) a Venezia

Dal sito online de "Il Giornale" di oggi: un'articolo carino su Venezia... :)

VENEZIA, LE BUFALE DEI (FINTI) CICERONI

Venezia - Che ci fa la procace Ingrid con un ombrellino (chiuso) sulla testa? Semplice: la guida turistica. Abusiva. Un codazzo di 20 persone la segue fedelmente senza perdere di vista quella specie di manganello foderato che Ingrid - nata in Russia, ma da 4 anni nel nostro Paese - tiene sempre sollevato per evitare che qualche membro del suo gruppo si perda nella folla.

Con il viso e il fisico che si ritrova, potrebbe fare la modella. O altro. Ma, chissà perché, ha scelto il mestiere di «cicerona», sprovvista però di regolare tesserino professionale. Lei - sedicente «laureata in Archeologia all’università di Mosca» - entra trionfalmente in piazza San Marco a Venezia, raccontando, a modo suo, l’epopea della città. A «modo suo» significa che Ingrid spara a raffica una serie di bufale buone per fare le mozzarelle, ma non certo per insaporire storia, arte e cultura della Serenissima.

Complice la nebbia che avvolge la laguna, ci accodiamo al gruppo di gitanti baresi preso in consegna da Ingrid. Ne sentiremo di tutti i colori. Nella hit parade delle castronerie meritano di essere menzionate le seguenti «spiegazioni»: «La forma e il colore delle gondole si ispirano alle cozze...»; «Il cappello dei gondolieri è fatto con paglia intrecciata originaria della Cina...»; «Le piazze di Venezia sono dette campi, perché nell’antichità i cittadini erano dediti all’agricoltura...»; «Palazzo Ducale fu eretto in onore del primo doge della città...»; «Il Campanile di San Marco fu distrutto nel 1489 a seguito del terremoto...».

In quest’ultimo caso quel gran pezzo di guida abusiva della Ingrid quasi ci azzeccava: nel 1489 il campanile simbolo di Venezia fu infatti sì seriamente danneggiato, ma per colpa di un fulmine; mentre il sisma (anch’esso con gravi effetti sulla torre) avvenne qualche tempo dopo: nel marzo del 1511.

Dettagli di poco conto per Ingrid e i suoi tanti colleghi raccontatori più di barzellette che di tradizioni veneziane. Del resto per 60 euro a visita (la metà della tariffa standard) non si può andare troppo per il sottile. Lo sanno bene i tour operator sparagnini che si affidano alle guide «taroccate» e lo sanno bene anche i turisti costretti a chiudere un occhio (ma spesso anche un orecchio) dinanzi a «informazioni» buone per Zelig.

Un campionario cabarettistico che Guido Lion, presidente dell’associazione Guide Turistiche del Veneto, e Barbara Tosato, presidente dell’associazione Guide Veneziane, annotano con diligenza sull’ultimo numero del Gazzettino Illustrato, mensile che dedica al tema dell’«invasione dei ciceroni abusivi» l’inchiesta di copertina. Si scopre così che per Ingrid e i suoi amici «Marco Polo era un famoso navigatore croato...»; «La Basilica di San Marco una chiesa di stile barocco...» e «il Fontego dei tedeschi la sede della Gestapo durante la seconda guerra mondiale».

I primi due strafalcioni sono facilmente smascherabili: su una qualsiasi enciclopedia si legge infatti che «Marco Polo nacque a Venezia il 15 settembre 1254», altro che Croazia...; mentre non bisogna essere Giulio Carlo Argan per sapere che la Basilica di San Marco è il più noto esempio di arte Bizantina in Italia.
Ma sulla «notizia» della «Gestapo al Fontego» - ammettendo la mia ignoranza - sono costretto a rivolgermi ad Anna che, grazie al cielo, è una vera guida turistica: «Ma quale Gestapo... Il Fontego fu per secoli il luogo in cui vissero e lavorarono i mercanti tedeschi, artisti e artigiani». Lezione chiara ed esauriente. Insomma, com’è abitudine dei professionisti «garantiti» dalle associazioni presiedute da Guido Lion e Barbara Tosato. Entrambi col dente avvelenato contro Ingrid & C.: «Un esercito di guide turistiche fasulle che da mesi invade Venezia, millantando conoscenze inesistenti e distruggendo l’immagine della città, con strafalcioni clamorosi».

Una situazione ormai fuori controllo, denunciata dalle associazioni di categoria: «L’abusivismo c’è sempre stato ma era contenuto nei limiti fisiologici, oggi invece operano non meno di 200 guide fai-da-te, a fronte di altrettante guide regolarmente autorizzate. È stata la Legge del 2 aprile, ex decreto Bersani sulle liberalizzazioni, a stravolgere tutto. Così oggi siamo spettatori impotenti davanti al proliferare di accompagnatori turistici che ricoprono le mansioni di guide e di sedicenti guide straniere che arrivano a Venezia raccontando quello che vogliono».

Un duro colpo per le guide doc che, per conseguire il patentino, hanno sostenuto esami rigorosissimi, mentre appannaggio delle guide abusive c’è solo un’aneddotica ispirata a rubriche della Settimana Enigmistica, del tipo «Strano ma vero» e «Risate a denti stretti». Il tutto sotto gli occhi dei vigili urbani. Che allargano le braccia: «Non conosciamo le lingue e quindi non siamo in grado di capire gli eventuali strafalcioni storico-artistici che le guide improvvisate spacciano per veritieri ai gruppi che accompagnano».
Marco Polo, dalla Croazia, se la ride...

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Gente, che ignoranza... :)

Basta Sanremo! Rivoglio i "JSF"!

...e si entra nella settimana di Sanremo!

Il Festival di Sanremo sinceramente è una di quelle cose che mi chiedo come facciano ad esistere ancora nel mondo di oggi: un festival di cui non frega nulla o quasi a nessuno, che resta comunque capace di intasare ogni canale audio o video con le sue canzoni.
Speciali sui tg, speciali nelle radio, speciali sul web: dovunque è Sanremo. Accendo la radio cercando di scapparne, e lo ritrovo sempre! Polemiche su polemiche, ruderi resuscitati ad arte che torneranno al loro oblio una volta finita la "settimana santa" di "sua Pippità Bauda", e sotto tutto il nulla. O meglio: un morto eccellente.

Una volta Sanremo era un trampolino di lancio, a cui si rivolgevano tutti i discografici o quasi, e dove andavano i cantanti importanti: le canzoni vincitrici si ricordavano, e alcune si cantano ancora oggi (se siete curiosi, le trovate tutte qui). Ora i grandi fuggono, gli ospiti non vengono se non per essere pagati ben salati, i dischi di Sanremo non vendono (solo l'anno scorso, in controtendenza, la compilation fece vendite decenti, ma solo perchè fu venduta anche in edicola e sottocosto rispetto ai normali dischi) e ciò che domina e resta (poco) sono le polemiche su testi, vestiti delle soubrette sconosciute di turno, giuria & Co...

Io sarei curioso di vedere cosa succederebbe se i giornali, le radio e i media in generale trattassero il Festival di Sanremo come tutti gli altri "festival qualunque", senza speciali e redazioni dedicate...quanto durerebbe? Avete idea di quanti festival musicali ci sono in Italia che non si fila nessuno? Alcuni sono anche di livello internazionale, seguiti più all'estero che qui nella madrepatria! Eppure, nulla...

Sabato pomeriggio per esempio in una trasmissione su RaiTre di cui non mi ricordo il nome (Bell'italia, o qualcosa del genere), ho imparato che a Rapallo, in Liguria, un'intera collina sta venendo sbancata per costruire un'auditorium su un progetto regalato da un famoso architetto per rilanciare il festival musicale del luogo, principale risorsa turistica della popolazione (almeno a detta del servizio). E chi ne parla di questo festival? NESSUNO!

Io avrei una proposta..Cose vecchie per cose vecchie, sostituiamo anche per un solo anno, questo...



...con questo?



I buoni vecchi "Jeux Sans Frontières"...che fine hanno fatto?!? Ascolti storici, anni di trasmissione e poi....? Quante serate ho passato a guardarli non ne avete idea... E secondo me, tirerebbe ben più del vecchio carrozzone....o mi sbaglio? Voi che ne pensate?

Pietà, basta Sanremo....ridatemi Giochi senza Frontiere... Pagherò anche il canone, ma Sanremo no.....

Quota 10.000!!!!!!!

Superata quota 10.000 sperduti utenti passati di qui!!!!!!!

Grazie a tutti... Mi sento come Reynold Messner...mai arrivato a una quota così...

E ora, si va avanti!!!!!!

Non lasciate il blog: il cazzeggio continua... :)

venerdì 22 febbraio 2008

Giornata di nebbia.

Questa me la voglio ricordare...

Canzone di una giornata di nebbia...



Devo togliermi certe cose dalla testa, a costo di rompermela contro il muro...

giovedì 21 febbraio 2008

Pdl: non sarà candidato chi ha processi in corso. Tranne eccezioni...

Dal Corriere della Sera online di oggi:

Lettera del coordinatore nazionale di Forza Italia

PDL: BONDI, NON SARA' CANDIDATO CHI HA PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO

«Esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politica»

ROMA - Nel Popolo delle libertà alle prossime elezioni non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. Lo ha scritto Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, in una lettera inviata ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi.

RICONFERME - «Fermo restando la decisione di riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti che abbiano lavorato con lealtà e impegno in questa legislatura, e riconfermando l'esclusione della candidatura per i consiglieri regionali e per i parlamentari europei, salvo per coloro che ricoprono responsabilità politiche nazionali o svolgono rilevanti funzioni in questa campagna elettorale, ti invito - continua la lettera - a tenere in considerazione nella formulazione di nuove proposte del loro grado di rappresentatività sul territorio locale di carattere locale o nazionale».

IMPEGNO - «Per quanto riguarda la riconferma dei parlamentari uscenti è necessario valutare il numero delle legislature ricoperte, il loro radicamento territoriale, l'impegno profuso a favore del partito specialmente in occasione delle grandi manifestazioni promosse in due anni di opposizione, con l'obiettivo di favorire un necessario e naturale ricambio della nostra rappresentanza parlamentare, con particolare attenzione alle donne e ai giovani», prosegue la lettera di Bondi.

PROCESSI POLITICI - «In ultimo, ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un'assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti», conclude Biondi.

BERLUSCONI - Intanto il collegio di difesa di Berlusconi, imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills, ha reso noto che venerdì, giorno in cui il tribunale ha fissato il suo interrogatorio, l'ex premier non sarà in aula «per evidenti impegni parlamentari».

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L'Italia apprende la notizia con gioia: finalmente il Parlamento si libererà dei parlamentari corrotti! Tranne quelli ingiustamente perseguitati per spiccate motivazioni politiche, ovvio...







L'importante è crederci... Attendo ad ore lo stesso annuncio dal Pd...

Aggiunta delle 15:13 (22 febbraio): su gentile segnalazione di Francesca Terranova, che riporto integralmente:

"...Sandro Bondi (Forza Italia) in una lettera ai coordinatori regionali del partito chiede di escludere dalle liste tutti coloro che risultino coinvolti in "procedimenti penali", salvo però quelli che, "come sappiamo", lo siano "per motivi politici". Il fatto è che lo decidono loro stessi quali sono processi politici e quali no: ad esempio, uno a caso, Marcello Dell'Utri, nonostante la condanna in appello per associazione mafiosa (mica un reato qualunque), verrà regolarmente iscritto alle liste del PDL!".

Volevasi dimostrare...

La "tecnologia del consenso". Tre piccoli video...

Da uno spunto trovato sul blog di Beppe Grillo: tre video trovati su Youtube, proiettati nel 2005 all'Università La Sapienza di Roma (ma non si dice in che contesto...), che spiegano come nasce quella che viene comunemente chiamata "Tecnologia del consenso", ovvero l'uso dei mezzi di informazione e non per distorcere, condizionare o distogliere da determinate cose il pensiero della gente.

Vederli credo comunque sia interessante, al di là di come vengono presentati (con netta connotazione politica antiberlusconiana, che secondo me c'entra ma finisce per limitare un po' il filmato. Come avrete capito, odio le prese di posizione a priori su qualsiasi cosa, e sono convinto che la gente sia perfettamente in grado di capire le cose da sola se si sforza con un minimo di volontà di farlo). Probabilmente un panorama un po' più ampio anche sul resto della politica italiana e mondiale (i perdenti, oltre che i vincenti) non sarebbe stato male...

Qui sotto i video e il piccolo testo di presentazione:


Filmato "Tecnologia del consenso" (Feb. 2005) proiettato durante un incontro all'Universita' di Roma La Sapienza. Il film della durata di 30min ed interamente composto da clip scaricate da internet, ripercorre il periodo del dominio di Silvio Berlusconi sull'Italia e sulle menti degli italiani tra il 1994 ed il 2005.
Dall'"uso criminoso" dell'editto bulgaro che e' costato il posto a Biagi, Santoro, Luttazzi e Sabina Guzzanti, via via a ritroso fino agli albori di Mike, Vianello ed Ambra. Il controllo diretto della televisione e' cio' che ha permesso l'illegale (L. 30/3/1957 n.361) ascesa al potere di Silvio Berlusconi. Non dimentichiamolo mai. Liberta' d'informazione sempre!


Parte 1/3



Parte 2/3



Parte 3/3



Tra un po' si voterà, di nuovo.

Il mio invito è sempre quello: informatevi, sugli uni e sugli altri, e fatelo senza farvi influenzare da visioni o prese di posizione altrui, nel modo più ampio che potrete. Fate che la vostra idea sia davvero vostra, e non confezionata a tavolino da altri. Credete ai fatti, e non alle illusioni.
Spero che, per una volta, servirà a qualcosa... Se non altro all'Italia...

Magmypic.com: Copertine d'autore!

Dopo i due giorni passati a Ravenna si ritorna, e si ritorna in stile morbido!

Quello che volevo segnalarvi oggi è un sito particolarmente stupido ed insieme carino: www.magmypic.com!

Cos'è? E' un simpatico sito che permette di creare copertine "taroccate" delle più famose riviste mondiali (Time, Sports Illustrated, National Geographic, etc), con la vostra foto come soggetto di copertina! Bastano due minuti, una connessione internet possibilmente veloce, ed una foto a buona definizione non più pesante di un Mb: uploadate direttamente sul sito, scegliete il magazine, e il gioco è fatto!

Lo scopo? Farsi due risate e sollevarsi l'autostima! :)


D'altra parte... quale ragazza non uscirebbe col modello sulla copertina di Sports Illustrated?!? :)

Purtroppo non ci crederete ma sono eccezionalmente tante...
Fatevi sotto và, che sono in edizione limitata!!!!! :)

Oggi mi sento particolarmente ignorante...

lunedì 18 febbraio 2008

Tutto il mondo è paese.

Dal sito di Limes:

"La politica libanese spiegata ai bambini", vignetta satirica di Mazen dal giornale libanese
Al-Akhbar.

Ora ditemi...se al posto della politica libanese avessero scritto "politica italiana"...ve ne sareste accorti?!?

Parallelismi epico fumettistici.

Ricordi il macedone? O chi per lui. Cercò un’indovina per conoscere la sua sorte. "E’ così breve la tua vita!" Esclamò la donna. "Conquisterai la gloria, ma la tua impresa ti condurrà alla morte".

"Dove lo leggi donna? Bada, tu menti. Qui, su questa traccia che si interrompe, non ho motivo di mentire"." Bada piuttosto tu, soldato. Con una simile linea del destino non c’è nessuna possibilità di errore".

Il macedone sollevò la mano e la fissò. Guardò quel solco profondo che bruscamente affiorava in superficie, perdendosi d’un tratto con il suo futuro. "E’ tutto qui il tuo problema, donna?".


Sorrise. Impugnò la spada e con la punta affilata prolungò nel sangue quel segno troppo breve che raccontava la sua vita. Morì lo stesso, e così giovane che entrò nella leggenda, ma visse nella certezza di aver sfidato la sua sorte.

Non è forse questo il senso dell’esistenza ?

Adriana Faranda
, ne
Il volo della farfalla

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Hugo Pratt, in "Corto Maltese, una ballata del mare salato".

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La migliore cosa che potrei fare oggi? Gettarmi su un letto, e nutrirmi di libri...
Oggi mi gira così... :)

Cinque mesi di blog e una leggenda Cheyenne.

Oggi festeggio cinque mesi "ufficiali" di blog. Da quando tutto è partito, qui...


Un grazie a tutti gli 8800 sperduti internauti che sono passati di di qua dallo scorso 5 novembre (quando ho inserito il contatore) ad ora: grazie della compagnia, delle chiacchiere quando se ne è fatte, dei commenti quando li avete lasciati e di tutto quello che mi avete regalato di altro.

Nel primo post avevo scritto che vi avrei postato qui, prima o poi, una leggenda che mi aveva ispirato all'epoca il nome del blog, insieme ad una foto della vera "Calle del vento" veneziana. La foto l'ho trovata, per la leggenda ci sto ancora lavorando! Ma ne ho trovata un'altra altrettanto bella, che potete leggere più sotto.

Intanto, per quelli che me l'avevano chiesto, una piccola spiegazione: il nome della calle deriva dal fatto che dentro di essa, per via di un effetto fisico noto come "effetto Venturi", il vento scorre (o almeno sembra scorrere) sempre più veloce e più forte di quanto non faccia nelle calli adiacenti. La scoperta del fisico Giovan Battista Venturi (da cui il fenomeno prende il nome) è del 1797, ma pare che il nizioletto della calle sia un po' più vecchio... Forse in fondo i veneziani lo conoscevano già: ma qui si entra nelle nebbie che sono proprie delle vecchie storie e delle leggende...


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Leggenda Cheyenne dei sogni.

"Nuvola Fresca", una piccola indiana del popolo Cheyenne, disse un giorno a sua madre "Ultimo Sospiro della Sera": "Quando mi abita la notte, succede spesso che un volatile più nero della notte venga a nutrirsi del mio corpo, beccandomi pezzo per pezzo, finchè arrivi tu, senza essere vista, come il vento, per cacciarlo via dalla mia prateria. Io ti sento.. ma non capisco cosa sia tutto questo"

Col calore del cuore materno "Ultimo Sospiro della Sera", tentò di riscaldare così i tremori di "Nuvola Fresca".

Commentò "Nuvola Fresca".
Allora la madre, certa che fosse ingiusto chiudere la porta dell’orecchio interiore, rinunciando all’interlocutore, pensò alla possibilità di "riconoscere i sogni".

Cosicchè "Ultimo Sospiro della sera" inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte.
Al centro del circolo intrecciato mise un piccolo sasso e intorno ad esso una goccia d’argento. (metafora del tempo lunare), un petto di turchese, a significare desiderio, e un dente di animale forte, simbolo di protezione. Infine, code di animali e piume di uccelli furono legati nell’estremo inferiore della rete

Finito il lavoro, "Ultimo Sospiro della Sera" attaccò l’oggetto sul letto di "Nuvola Fresca", dicendo:
"D’ora in poi, mia dolce bimba, questa rete pescherà per te i sogni: i buoni resteranno dentro, i cattivi andranno via!"

Così fu per Nuvola Fresca, Zampa Veloce, Piuma Azzurra, Occhio di Falco e per tutti i bambini delle stremate generazioni che sopravvissero al feroce sterminio degli indiani.

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Spero che possa piacere a voi, così come è piaciuta a me...

Piccole suggestioni televisive.

Sabato sera, qualche minuto prima delle 19:30.

Sto andando al lavoro al ristorante in bici quando passando per la solita strada del lungofiume mi imbatto in un cassonetto a lato della strada che sta vomitando fumo come una ciminiera. Dio sa cosa gli avessero tirato dentro: provo ad aprirlo ma è impossibile per via del fumo che continua ad uscire sempre di più.

Visto che non sembra intenzionato a farlo nessun altro, entro nel negozio nello stabile davanti e dico al proprietario, 50-60enne che non si è accorto di nulla: "Mi sa che le conviene chiamare i vigili, perchè il cassonetto qua davanti ha tutta l'aria di stare andando a fuoco...".

Lui esce, controlla, e chiama il 115:
"Pronto, chiamo da via XXX, c'è il cassonetto qua davanti che sta andando a fuoco... Sì, gli devono aver tirato qualcosa dentro... No, più che altro c'è un fumo scuro e un forte odore di diossina, quindi vi conviene fare presto...".

Va bene che ormai i giornali ce l'hanno descritta in ogni modo dai fatti di Napoli, ma come cavolo fa un uomo normale qualunque a descrivere l' "odore forte di diossina" che probabilmente non ha mai sentito in vita sua? D'improvviso l'Italia è diventata un paese di ingegneri chimici istruiti dai maestri Manzi - Bruno Vespa della situazione?!?

Il potere di suggestione della televisione... :)

giovedì 14 febbraio 2008

Perchè Fouad scrive un blog (e finisce in prigione senza un perchè).

Dal blog "blogger senza frontiere", post del 12 febbraio.

Lo pubblico 1) perchè penso sia utile, e 2) perchè mi piace molto quello che c'è scritto. E anche per ricordare che la libertà di espressione non è mai scontata, purtroppo...

A voi:

“Non lasciatemi marcire in prigione”, scrive dal carcere Fouad Al-Farhan (nella foto sopra al centro), uno dei più seguiti blogger dell’Arabia Saudita arrestato 60 giorni fa senza un’accusa precisa. Tra i pochissimi sauditi che hanno il coraggio di sfidare le autorità firmando i messaggi del suo blog con nome e cognome, Fouad ha 33 anni, due figli, ed è general manager di una compagnia di Jeddah. Nel suo blog scrive di riforme, libertà di espressione e di giustizia e forse, proprio per questo, è stato arrestato lo scorso 11 dicembre.

Per raccogliere il suo appello, il movimento spontaneo dei blogger ha promosso dal 9 al 15 febbraio una settimana di mobilitazione internazionale che invita tutti i blogger a copiare un post di Fouad sul proprio sito per diffondere in tutta la blogosfera il suo messaggio. Partecipiamo alla mobilitazione traducendo un post nel quale Fouad spiega i 25 motivi per cui lui e i blogger sauditi scrivono un blog, pubblicato lo scorso luglio dopo sei mesi di chiusura del sito, voluto dalle autorità saudite.

Perchè scriviamo un blog?

1. Perchè crediamo di avere opinioni che meritino di essere ascoltate, e menti che meritino di essere rispettate.
2. Perchè le società non progrediscono se non imparano a rispettare le opinioni dei loro membri. E noi vogliamo vedere la nostra società progredire.
3. Perchè scrivere un blog è la nostra unica possibilità. Non abbiamo mezzi di comunicazione indipendenti e non abbiamo la libertà di organizzarci e riunirci.
4. Perchè vogliamo discutere le nostre opinioni.
5. Perchè pensiamo.
6. Perchè ci importa.
7. Perchè avere un blog ha un effetto positivo sulle altre società e noi vogliamo avere stesso effetto sulla nostra.
8. Perchè avere un blog è un riflesso della vivacità di una società e noi siamo vivi.
9. Perchè avere un blog è guadagnare l’attenzione dei media e dei governi. E noi vogliamo essere ascoltati.
10. Perchè non abbiamo paura.
11. Perchè rifiutiamo la mentalità del gregge.
12. Perchè amiamo la diversità di opinione.
13. Perchè il nostro paese è di tutti e noi siamo parte del nostro paese.
14. Perchè vogliamo arrivare a tutti.
15. Perchè ci rifiutiamo di essere solo un’eco.
16. Perchè non siamo altro che bloggers nelle altre società.
17. Perchè inseguiamo la verità.
18.Perchè la nostra religione ci incoraggia a parlare.
19. Perchè siamo stanchi dell’ipocrisia dei media sauditi.
20. Perchè siamo positivi.
21. Perchè un blog è uno strumento potente che può far del bene alla società.
22. Perchè noi siamo turbati e vogliamo turbare.
23. Perchè amiamo il nostro paese.
24. Perchè amiamo il dialogo e non lo temiamo.
25. Perchè siamo sinceri.

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Per saperne di più sull'iniziativa e sulla storia di Fouad, cliccate
qui.

E, se siete daccordo, aderite sui vostri blog. Sul suo sito
http://www.alfarhan.org/ trovate anche un banner come quello nella mia barra laterale che potete inserire per testimoniare il vostro impegno.

Il mio invito è di farci un salto: vale la pena.


Il nuovo inno del PDL di Silvio: a Sanremo, a Sanremo!!!

Non ci posso credere... Questo supera ogni immaginazione...

Un solo grido, una sola voce: A SANREMO, A SANREMO!!!!!!

Dal sito di Repubblica di oggi:



''Menomale che Silvio c'è''. E' il brano di Andrea Vantini che potrebbe accompagnare Silvio Berlusconi in questa campagna elettorale

Sarebbe stato lo stesso leader azzurro a presentarlo ad una cinquantina di giovani militanti azzurri che, al termine di 'Porta a porta' di martedì scorso, lo attendevano sotto palazzo Grazioli.

Accolto dalle loro bandiere, dopo averli salutati, Berlusconi li ha fatti accomodare nel cosiddetto 'parlamentino' di Forza Italia, una sala al piano terra del palazzo. Ed ha fatto ascoltare loro questo motivo che racconta la storia di una persona qualunque, che lavora, che certamente non ha potere né privilegi, ma che si sente tutelato dalla presenza in politica di Silvio Berlusconi".

Il sito originale dell'iniziativa lo trovate qui...

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Ma...vi ricorda niente?

E' quasi meglio di "Udeur Verrà", l'inno non ufficiale dell'Udeur di Clemente Mastella che divenne il tormentone dello scorso anno! Per chi non lo avesse mai potuto ascoltare riporto qui sotto il video di Youtube in versione integrale, ed un simpatico estratto che gira in rete...

(Per la cronaca: il tizio non so chi sia... :)




"Super Mastella"



Puro trash gente, puro trash...

Update: è uscita la versione integrale, con annesso video...




San Valentino è....

...un cumulo di lettere in un cassetto, alcune già scritte ed altre rimaste solo nella mia testa, che piano piano la polvere ricopre lentamente, cancellandone scritte e colori.

Nascondendole soltanto, perchè buttarle via, nonostante ci provi, ancora è impossibile...


Ti ricordi...? C'eravamo detti di scriverci sempre...

mercoledì 13 febbraio 2008

Quanto sappiamo dei soldati che muoiono all'estero?

Morto un altro soldato italiano in Afghanistan. Il dodicesimo dall'inizio della "guerra", il tredicesimo dall'inizio dell'anno, mentre il numero totale dei caduti stranieri supera quota 200.

Non voglio andare in discussione sulla missione in Afghanistan, come nelle altre in Iraq, Kosovo e resto del mondo. Non voglio discutere se sia giusta, e come e quanto. Sono uno di quelli che si è sentito italiano (per usare le parole del presidente Ciampi) quando ci fu il tristemente famoso attentato a Nassirya contro la base dei nostri carabinieri, e che gli italiani impegnati all'estero in missioni difficili comunque li rispetta. Nassirya fu un attacco vile, e mi dispiacque sul serio per chi quel giorno non potè più uscire da quella base.

Però vorrei solo scrivere queste due righe per farvi riflettere su una cosa.

Quanto sappiamo di quello che realmente accade in quelle terre lontane? Afghanistan, Iraq, e tutte le altre...?

Oggi sono andato, una volta appresa la notizia, a curiosare oltre che sui siti tradizionali (Corriere, Repubblica, Etc) sui siti di quelli che si definiscono in genere "media alternativi": Peace Reporter, WarNews, etc. E ho scoperto che in Afghanistan due giorni fa un civile afghano è stato ucciso dalle forze di reazione rapida italo spagnole. In Italia non ne ha parlato nessuno.
Il motivo? Paura: stava guidando una macchina, non si è fermato tempestivamente all'alt e i soldati hanno sparato pensando ad un'autobomba. "
Abbiamo fatto fuoco verso terra", hanno detto, ma l'autista è morto, colpito al petto. Verità o falsità? Probabilmente non lo sapremo mai. Ma ora pensate ad un certo Calipari, a come è morto: le similitudini ci sono.

Ancora: lo sapevate che la notte tra il 3 ed il 4 febbraio gli italiani parteciparono ad un raid delle forze Nato contro la presunta abitazione di un capo talebano nel distretto di Bakwa, dove morirono "solo"11 civili, e che il fatto è oggetto tuttora di un'inchiesta del ministro della Difesa Parisi?

E...per caso sapete nulla di una certa "Operazione Sarissa" (dal nome della lunga lancia usata dalle falangi macedoni di Alessandro il Grande), denominata anche "La guerra segreta degli italiani in Afghanistan"?

Probabilmente no, perchè nessuno ne parla e nessuno cerca di saperne di più. Nemmeno chi dovrebbe farlo, ovvero i media, che si attengono strettamente alle agenzie ed ai comunicati scarni delle autorità.

Oggi un altro italiano è morto, in un posto lontano che si chiama Rudbar, in un paese distante migliaia di chilometri dal nostro. Cerchiamo almeno di sapere perchè. Se non per lui, almeno per noi.

Post Scriptum: ieri, quando ero già andato via, sul sito del Corriere è comparso anche questo:

"«Era già scampato alla strage di Nassirya nel novembre del 2003, si trovava a cinquanta metri da quell'esplosione. Eppure, nonostante quello spevento era rimasto in missione. Un appuntamento con la morte, purtroppo, solo rimandato», racconta davanti alla casa dei parenti a Carinola uno dei suoi amici di sempre".

Ho citato la strage di Nassirya per caso, senza saperlo, ma quello c'era stato davvero...


martedì 12 febbraio 2008

Il Papa benedice questo blog (e Nanni Moretti)

Aspettavo giusto giusto il momento per postarla su... :)



IL PAPA BENEDICE QUESTO BLOG
(e Nanni Moretti)

La Chiesa contro "Caos Calmo": «La scena di sesso è volgare e troppo pesante»

La aspettavamo con ansia, ed è arrivata! La temibile onda moralizzatrice della Chiesa Cattolica si è abbattuta su "Caos Calmo", il film appena uscito interpretato da Nanni Moretti ed Isabella Ferrari, per via di una scena di sesso tra i protagonisti definita dalla CEI (Confrenza Episcopale Italiana) "volgare e distruttiva" (Di chi? La Ferrari è sopravvissuta... :)!

Dopo Famiglia Cristiana anche il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi, ha infatti criticato aspramente la scena erotica del film in una lettera inviata ai giovani che andranno alla Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Sidney. «Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari - ha scritto il don, profondamente amareggiato - mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio». (Aridajè!)

Invece, quello che il povero sacerdote si è trovato davanti al cinema (in cui giuro avrei davvero voluto vederlo) è stata una scena orgiastica in cui, per usare le sue parole, «I due attori fanno l'amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia»: forse la posizione del missionario lo avrebbe turbato meno? Per darvi un'idea dello shock culturale del povero prete, questo qui sotto è l'unico video attualmente disponibile della scena: 24 secondi rubati dal backstage durante la lavorazione...




«Capisco - ha poi spiegato don Anselmi - che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch'io (e chi altri?) sono rimasto stupito e disturbato. Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perchè non la vivono. (In effetti è un po' come se il mio fruttivendolo mi venisse a parlare di stock option e derivati di borsa: ma lasciamo perdere...). Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull'altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia (rompendo in cambio alla comunità le balle ogni volta che si parla di cose come sesso & co.) . Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti».

Leggendo gli articoli che sia il Corriere della Sera che Repubblica che molti altri giornali dedicano alla vicenda viene il sospetto però che Anselmi il film nemmeno l'abbia visto. Riporto dal comunicato: "Il sacerdote è deluso per «la scena erotica pesante» di Caos calmo, visibile «in versione integrale» anche su «YouTube» (il che - aggiungo io - non è affatto vero: è presente solo il video con i 25 secondi rubati dal backstage visibili sopra) e alla quale, lamenta, il Tg1 ha dedicato «molti minuti» lasciando solo «pochi secondi alla guerra civile in Kenia»".

Che il sacerdote abbia visto la scena "integrale" solo dal Tg1?!? Il dubbio (mi) permane...

In conclusione di tutto, Don Anselmi spiega il perchè della tirata morale:
alla chiusura della lettera avanza infatti la proposta che "professionisti seri come Nanni Moretti e Isabella Ferrari rifiutino in futuro di prestarsi a «girare scene erotiche volgari e distruttive».«Sarebbe bello che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella - conclude don Anselmi - contiamo sulla vostra passione educativa»".

A' VATICANO, VATICANISTI, VESCOVI ONNISCIENTI E SACERDOTI OMNIGIUDICANTI...MA I CAZZI VOSTRI MAI?!?!?!?

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In più, in allegato perchè mò mi sono stancato di scrivere, una critica costruttiva al film (o meglio, alle polemiche conseguite) direttamente da Youtube!
Guardatevi il tipo, perchè merita... :)

E, per chi si collegasse da Città del Vaticano, un utile articolo dalla rivista Focus che spiega le 237 buone motivazioni scientifiche per cui gli esseri umani fanno sesso. Figuratevi che in origine erano oltre 700, ma dopo rigide classificazioni sono state ridotte a 4 categorie e 13 motivazioni principali.

Siete curiosi? Andate a vedere....

:)

Nightswimming.

Cercavo un software o sito in grado di tracciare le connessioni internet e il traffico dei dati di cui avevo letto un po' di tempo fa, e mi sono imbattuto in questo...


Metteteci "Nightswimming" dei REM in sottofondo, cliccate sull'immagine per ingrandirla e fermatevi due minuti...

Awesome...

lunedì 11 febbraio 2008

Reporterist.com: una "eBay" per giornalisti.

Una Ebay per i giornalisti? Se può servire ad aiutare i giovani sconosciuti a farsi conoscere in un mercato sempre più chiuso e difficile, perchè no? L'idea per ora è partita in America, dove una laureata in una scuola di giornalismo ed un ex ingegnere hanno creato Reporterist.com, una vetrina online/mostra mercato di articoli e servizi digitali e non per avvicinare i due mondi di freelance e testate giornalistiche!

Sperando che arrivi presto anche in Italia, vi giro la notizia dal sito originale (che potete trovare qui):

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Hemant e Sindya Bhanoo (nella foto) hanno dato vita a questa sorta di “mostra-mercato” editoriale online, una “eBay” dove giornalisti e capi delle redazioni possono discutere e contrattare in rete. I primi presentando i loro articoli e i secondi valutandone le possibilita’ di pubblicazione

E’ Reporterist.com, una piattaforma lanciata recentemente. Lei – racconta l’ Online Journalism Review (OJR) - è laureata alla Scuola di giornalismo di Berkeley e lui e’ un ex ingegnere che lavorava ad Amazon.

In una intervista a OJR Sindya Bhanoo spiega che lei e il suo compagno hanno dato vita a Reporterist.com dopo essersi resi conto di un grosso gap che caratterizza il mercato dei freelance e sperando così di favorire la diffusione delle notizie ai lettori in maniera più puntuale e meno costosa.

“Il processo del ‘lancio’ di un articolo e della sua pubblicazione ha avuto finora dei vuoti. Con le attuali tecnologie mi sembrava che potesse essere realizzato in un modo molto più veloce e snello”, ha precisato, sottolineando anche l’ importanza di costruire un network fondato sulla fiducia.
“Abbiamo parlato con molti direttori. E loro ci hanno detto che con i tagli dei costi, c’ è molto bisogno ora di un lavoro freelance di alta qualità, ma che è difficile trovare dei freelance fidati a cui rivolgersi. Un direttore riceva qualcosa come 500 email al giorno e non ha il tempo per cercare fra di esse per individuare le cose migliori”, ha spiegato Bahnoo.

Da qui la decisione di mettere a punto Reporterist, una piattaforma dove freelance e capi delle redazioni possono entrare in collegamento.
I giornalisti scaricano sul sito il loro lavoro e indicano eventualmente per quale pubblicazione possa essere adatto, dando due settimane di tempo per esaminarlo e valutarne la pubblicazione. Oppure possono elencare diversi giornali che potrebbero avere accesso a quegli articoli entro l’ arco delle due settimane. Oppure – aggiunge Bhanoo – l’ offerta può essere fatta anche in maniera generica, mettendo i materiali “sul mercato” – un servizio che comunque non funziona ancora.


Bhanoo ci tiene a sottolineare le differenze fra Reporterist e eBay. Dal momento che i giornalisti possono fissare un prezzo base per gli articoli oppure accettare il compenso minimo fissato per I freelance, non c’ è asta.

“Non avrebbe senso avere un modello di questo tipo – aggiunge Bhanoo -, perché I giornali tendono a pagare un compenso fisso”.
C’ è comunque un modello di pagamento che è stato sviluppato ma non ancora perfezionato sul sito. Quando un giornalista vende un articolo su Reporterist, il giornale paga immediatamente. Il sito ricava il 10 per cento. In magazzino ci sono anche dei contratti elettronici che consentono ai giornalisti di aggirare i lunghi ritardi nei pagamenti causati dal lavoro amministrativo.

E tra l’ altro, secondo Bhanoo, oltre ad aiutare le persone a costruirsi una buona reputazione attraverso un network di giornalisti e redattori affidati, Reporterist permette ai freelance di realizzare un portfolio online e ai giornali di avere un quadro del lavoro passato dei giornalisti.

Il sito è stato lanciato con la collaborazione della UC-Berkeley’s Graduate School of Journalism e dal momento del lancio ha raccolto circa 60 utenti attivi. La Columbia University ha mostrato interesse introducendo questo modello fra i suoi studenti.

“Secondo la nostra visione, Reporterist potrebbe costituire la nuova generazione dei servizi di agenzia consentendo anche di selezionare le notizie e gli articoli per luogo e argomento. Vorremmo essere un servizio di informazione locale e di settore”, ha concluso Bhanoo.

Cento milioni di blog nel mondo!

Dal blog di Enrico Franceschini (giornalista di Repubblica): i blog sono milioni, milioni di milioni...e diventano sempre più importanti: vedere qui...


100 MILIONI DI BLOG

Ho cominciato questo blog, il 26 novembre scorso, con la notizia che la Gran Bretagna ha raggiunto i 4 milioni di blog: 4 milioni di persone (su sessanta milioni di abitanti, contando anche neonati e novantenni) che scrivono un “web log”, un diario su Internet. Be’, è già ora di aggiornare il conto. Leggo sulla New York Review of Books (splendida fucina di dibattiti intellettuali) che il mondo ha raggiunto alla fine del 2007 la cifra tonda di 100 milioni di blog. La rivista americana coglie l’occasione per fare un breve resoconto delle puntate precedenti: all’inizio del 1999, dunque meno di dieci anni or sono, sul nostro pianeta esistevano poche decine di blog. Entro la fine del 1999, ce n’erano migliaia. Quattro anni più tardi, alla fine del 2003, ce n’erano due milioni, e il numero stava raddoppiando ogni cinque mesi. Poi l’aumento è diventato irrefrenabile. All’inizio del 2006, sulla terra c’erano 27 milioni di blog. E a fine 2007, come ho detto più sopra, hanno superato la barriera dei 100 milioni. A questo ritmo, quanti ce ne saranno nel 2010? Trecento milioni? E quanti nel 2020? Tre miliardi? Difficile prevederlo. Il maggior numero di blog oggi sono in giapponese: il 37 per cento del totale. Seguono, al secondo posto, quelli in inglese: il 36 per cento.

L’articolo della New York Review of Books che forniva queste cifre era una lunga recensione di libri usciti di recente negli Stati Uniti sull’argomento. Qualche titolo: “We’ve got blog: how weblogs are changing our culture”, “Blogwars”, “Blog: understanding the information reformation that’s changing our world”, “We’re all journalists now: the transformation of the press and the reshaping of the law in the Internet age”, “Naked conversations: how blogs are changing the way business talk with customers”, “Blog! How the newest media revolution is changing politics, business and culture”.

Se fossi in Veltroni, la prima cosa che farei, in questa campagna elettorale, è tenere un blog.
100 milioni e uno.

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Per quanto riguarda il blog di Veltroni, temo che diventerebbe solo uno dei tanti aperti per convenienza politica e poi abbandonati...

50 anni di Lego in ritardo...

Perchè oggi mi sento un po' così, perchè non ho scritto nulla per i 50 anni della Lego (che pure mi ha tenuto compagnia tanto di quel tempo che mia mamma dovrebbe mandargli un assegno milionario! :) , e perchè questa è 1) un'ottima canzone e 2) un'ottima cazzata per cominciare la settimana... E' ancora lunedì, che volete...



Dedicata a Riki Maggiolo: lui sa perchè! :)

Perchè tutti vogliono la minerale?!?

Per me siamo completamente rincoglioniti....



Mia mamma se non ha la minerale a casa muore, la mia ex non beveva altro se non acqua in bottiglia, le mie coinquiline danno di matto se non hanno la loro bottiglia a portata di mano... O sono rintronato io, oppure ho perso il treno del resto del mondo...

Per una volta sono d'accordo col comune di Venezia: leggete qui, dal sito del Corriere....

Contrappunti di campagna elettorale.

Dal tg3 di sabato 9 febbraio, ore 19: "Berlusconi ricomincia ancora da S. Babila, dove già lo scorso 2 dicembre presentò la sua nuova formazione del "Popolo delle Libertà".
Al suo discorso piovono gli applausi tra il pubblico, e qualcuno al discorso del leader urla "Silvio, però Mastella no!!!". Lui imperturbabile risponde: "Ricordatevi che a Mastella dobbiamo riconoscenza, perchè ha fatto cadere il governo Prodi...".


Nel frattempo, per contrappunto, ieri Veltroni parla a Spello e in nessuno dei tg che ho visto nessuno si è sognato di inquadrare il pubblico, o tantomeno di farlo sentire in audio. Il motivo? Nell'unico tg che ha avuto il coraggio di inquadrare la platea, si vedeva che erano a stento un centinaio di persone...

Benvenuti in campagna elettorale...

giovedì 7 febbraio 2008

Lo scherzo più bastardo del Carnevale?

...e per chiudere col Carnevale (sigh!), mentre tra una calle e l'altra mesto mesto sto tornando il giorno dopo verso la stazione, mi accorgo di questo. (clicca per allargare)

...sarà mica stato lo scherzo più bastardo di tutto il Carnevale?!?

Che ci crediate o no, certe scene a Venezia si vedono più spesso di quanto non crediate... Una volta vicino a dove abitava mio fratello, nel sestriere di Castello, è andata a fondo addirittura una barca a due alberi! Per recupererarla ci sono volute due chiatte e 4h di lavoro...

C'è poco da dire...certe cose capitano solo qui... :)

Il concerto dei Pitura Freska: foto e video!

Ed alfine, le promesse foto del concerto! Qui, come noterete rispetto a quelle del post precedente la qualità scade un po'... Il punto è che mi ero attrezzato di tutto, caricando tutte le batterie della macchina fotografica, ma...mi sono dimenticato delle batterie del flash! Così, tutto quello che vedrete è stato fatto arrangiando tra un settaggio e l'altro la macchina (Canon Eos 400d) alla luce di volta in volta disponibile.

Speravo di arrivare più sotto il palco, ma non è stato possibile. Ho provato a sopperire col "cannone" (l'obbiettivo 70-200 da paparazzo) a disposizione, ma trovare un fuoco fisso quando sei tra 50.000 persone (questo il conto finale della gente che era in piazza aseguire il concerto secondo i giornali) che ballano e saltano è risultato praticamente impossibile...

Quello che c'era è qui! A voi!

Ricognizione pomeridiana del palco dal centro di piazza S. MarcoAncora in ricognizione, stavolta dai tavolini del Caffè QuadriSi fa sera, e Alberto Gallo (con gli occhiali) spiega al collega Alessandro Cesarini il tema della serata: il vino sfuso.Ancora Alberto, con Silvia e il coinquilino di cui non ricordo il nomeLa torretta luci e mixerIl palco visto dalla nostra posizione, starring "la sigaretta di Mileti"Il palco, mentre suonano i Pitura. Si intravede Skardy...Primo piano sullo schermo di Skardy, durante il suo "comizio elettorale"Lights on stage......e anche sulla piazza.
Il collega Luca De Berardinis ( a sx) e io (a dx): tamarri a Venessia.Il concerto si chiude......e della piazza, in perfetto stile "Pin Floi", rimane questo!I commenti della gente? " Chissà domani cosa diranno i giornalisti... già vedo i titoli: Piazza S.Marco come una discarica...". Facciamo così paura?
E questo è tutto... per rendere l'atmosfera che c'era però vi metto anche due video della serata, trovati su Youtube: se ne volete altri andate nel sito e cercate "Pitura Freska Concerto Venezia"! Ne stanno mettendo tantissimi in questi giorni..

L'inizio del concerto:



"Pin Floi!"



55 secondi di "Pin Floi", come si vivevano tra noi che ballavamo...



Il "comizio elettorale" di Sir Oliver Skardy:



Per finire, per chi volesse saperne di più sui Pitura Freska il loro sito ufficiale lo trovate cliccando qui. Inoltre, per chiunque sia appassionato di Venezia consiglio un saltino su questo sito qui: Venessia.com! Per chi che ghè dìse che Venessia sè na città morta e sepolta...no xè vero: i veneziani ghe sè ancora! E resìsteeee!!!!:)

A presto!

Gig:)