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martedì 16 giugno 2009

Live streaming from Teheran: for not to abandon them

To follow them, not abandon them and help them, for what you can. Why in Tehran to protest for freedom, we die. And we have a duty not to ignore it.


Web guide (blog, video, text and images) to monitor in real time the situation in Tehran.

June 15, 2009
- Clashes in the central area of the capital - all traditional media have been blacked out, telephone lines blocked, stops the team of CNN and BBC and sent many foreigners, arrested dozens of Iranian journalists.


Tehran24
:
http://tehranlive.org/ - is a photoblog on the capital of Iran, with pictures and videos of the demonstrations and clashes.

List of bloggers from Tehran and other cities of Iran in minute by minute updates via Twitter: http://www.simoncolumbus.com/2009/06/15/english-language-twitterers-in-iran /

NinaBlog: Images and video unpublished continually updated from Tehran http://blog.360.yahoo.com/blog-9mvJzPo_fqHr6p6PtCCs - (Thanks to Clementine for reporting Raso)

The Lede: is a blog of the New York Times. The corresponding Robert Worth Nazila Fathi and publish data, video and real-time information: http://thelede.blogs.nytimes.com/2009/06/13/landslide-or-fraud-the-debate-online-over-irans-election-results/

The Daily Dish: http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/ - Is the blog of Andrew Sullivan, a collaborator of 'Atlantic Monthly and columnist of " Internazionale".

Guardian Liveblog: - http://www.guardian.co.uk/news/blog/2009/jun/15/iranian-elections - updated minute by minute with links to news and analysis.

For all the bloggers of the countries subject to restrictions on press freedom, I remember the manual useful for blogging cyber dissidents published by Reporters Without Borders last 2008, which explains how blogging and fool filters in countries subject to restrictions (as is in this When Iran).

I had already spoken in my blog, and you can find it and download it by clicking here! If anyone is in contact with some Iranian fateglielo possibly have!

(
translated as translator for foreign users)

Live streaming from Teheran: per non abbandonarli

Per seguirli, non abbandonarli e aiutarli, per quello che si puo'. Perché a Teheran, per protestare per la libertà, si muore. E abbiamo il dovere di non ignorarlo.


Guida web (Blog, video, testi e immagini) per seguire in tempo reale la situazione a Teheran

15 Giugno 2009 -- Scontri in tutta l'area centrale della Capitale - Tutti mezzi di comunicazione tradizionali sono stati oscurati, le linee telefoniche bloccate, fermate le troupe di Cnn e Bbc e molti inviati stranieri, arrestati decine di giornalisti iraniani -

Tehran24 http://tehranlive.org/ - è un fotoblog sulla capitale dell’Iran, con foto e video delle manifestazioni e degli scontri.

Elenco di blogger da Teheran e altre città dell'Iran per aggiornamenti minuto per minuto attraverso Twitter: http://www.simoncolumbus.com/2009/06/15/english-language-twitterers-in-iran/

NinaBlog: Immagini e video inediti continuamente aggiornati da Teheran http://blog.360.yahoo.com/blog-9mvJzPo_fqHr6p6PtCCs - (Grazie a Clementina Raso per la segnalazione)

The Lede è un blog del New York Times. I corrispondenti Robert Worth e Nazila Fathi pubblicano dati, video e informazioni in tempo reale: http://thelede.blogs.nytimes.com/2009/06/13/landslide-or-fraud-the-debate-online-over-irans-election-results/

The Daily Dish http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/ - è il blog di Andrew Sullivan, collaboratore dell’Atlantic Monthly e columnist di "Internazionale"

Liveblog del Guardian - http://www.guardian.co.uk/news/blog/2009/jun/15/iranian-elections - , aggiornato minuto per minuto con link a notizie e analisi.

Per tutti i blogger dei Paesi soggetti a limitazioni sulla libertà di stampa, ricordo l'utile manuale per bloggere cyber dissidenti pubblicato da Reporter Senza Frontiere lo scorso 2008, che spiega come bloggare ed eludere i filtri nei Paesi soggetti a restrizioni (come é in questo momento l'Iran).

Ne avevo già parlato nel blog, e potete trovarlo e scaricarlo cliccando qui! Se qualcuno é in contatto con qualche iraniano, magari fateglielo avere!

giovedì 28 maggio 2009

Contro gli abbandoni estivi dei blog arriva il "Blogsitter"!

Arriva l'estate: tempo di vacanze, viaggi, svaghi e purtroppo anche...abbandoni. Non di cani o gatti stavolta, ma di blog e siti internet! Molto spesso infatti fuggendo in vacanza gli italiani abbandonano i propri blog o siti, riprendendone le redini solo a settembre e lasciando blogosfera e web desolantemente inattivi come nemmeno i palinsesti Rai e Mediaset ad agosto.

Come fare ad evitare questo abbandono estivo? Come non lasciarli soli?

Gli autori del sito Scriviperme.com per ovviare alla carenza e risolvere i problemi hanno avuto l'idea di creare un servizio di Blog Sitter. In partica: tu consegni le password del tuo blog, gli dici quanti articoli vuoi pubblicare, di cosa ti occupi, e al resto pensano loro.

Le tariffe? Nel sito trovate scritto cosi'....

Potete scegliere tra due modalità: in abbonamento o à la carte. L’abbonamento annuo costa 70 euro + IVA e include i primi 2 post.

COSTI (IVA esclusa)
10 post - con abbonamento 50 euro/à la carte 100 euro
20 post - con abbonamento 80 euro/à la carte 160 euro
50 post - con abbonamento 180 euro/à la carte 360 euro

Avrà successo? Funzionerà? Voi che dite?

PS: cosi' per curiosità: il mio blog conta fino ad ora 486 post (con questo): al calcolo base di 5 euro a post fa un totale di 2425 euro. Che dite: lo quoto in Borsa o lo faccio adottare a qualcuno?

martedì 14 aprile 2009

Organizzare senza organizzazioni: il nuovo potere delle notizie sul web

Dal sito di Repubblica.it, un'interessante analisi su nuovi media e comunicazione. Dai blogb a Wikipedia, come cambia il modo di far girare le notizie usando le potenzialità del web 2.0...

Società: se la piazza protesta online. Cosi' la rete organizza la gente.

Clay Shirky, docente di Nuovi Media, parla di "distruzione creativa". L'analisi di Andrew Keen è più severa: "Questa rivoluzione rovinerà la nostra cultura
" (di RICCARDO STAGLIANO'

E' la storia di come un cellulare smarrito su un sedile di un taxi di New York finisce con lo scatenare un'inarrestabile gogna pubblica. Ma anche di una frase razzista, sfuggita ai radar dei giornali, che costa il posto a un mammasantissima repubblicano. E di un caso di pedofilia che, tracimando dal web, dilaga in scandalo internazionale e prelude alla cacciata di un alto prelato. E' la storia di masse che si coordinano. Di greggi che diventano pastori. Di "dilettanti" irregolari che armati solo della voce di internet riescono a radunare una forza collettiva impressionante. Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzazione di Clay Shirky (Codice Edizioni, pagg. 242, euro 23) tratta della "distruzione creativa" portata dalla rete sul modo in cui viviamo, collaboriamo, produciamo.

Shirky, docente di nuovi media della New York University parte da qui: "Ogni consumatore è oggi un potenziale produttore con l'intero mondo come potenziale pubblico". Siamo tutti "ex audience", come spiegò Dan Gilmor nel suo We, the media. Ci siamo alzati dal divano e siamo andati alla scrivania. Abbiamo posato il telecomando e imbracciato la telecamera. Il terremoto in Abruzzo, con le sue centinaia di video amatoriali, ne è solo l'ultima conferma. Shirky, collaboratore a sua volta del New York Times e Wired, constata la fine del monopolio dei giornalisti nell'informazione. Porta, tra gli altri, l'esempio di Trent Lott, capogruppo repubblicano al senato. Che a una cena aveva lodato Strom Thurmond, noto segregazionista. Molti media non avevano raccolto, i blogger sì. E l'imbarazzante dichiarazione, una volta entrata in loop, l'aveva spinto alle dimissioni. Sottovaluta il lato oscuro della forza, però. Come quando Matt Drudge, alfiere del "prima pubblica poi verifica", dette la notizia (falsa) che Sidney Blumenthal, allora consulente di Clinton, picchiava la moglie. E della causa da 30 milioni di dollari per diffamazione che ne seguì. Il punto è qui: la rete è un mare dove circolano molte notizie. Che possono essere vere o false. Al contrario di quel che accade nei quotidiani non ci sono responsabili a renderne conto. Spesso accertare se ci si trova di fronte ad un fatto o ad una bufala che circola on line è impossibile.

Parole come pietre rotolano a valle, diventano valanghe e seppelliscono reputazioni. Per esempio: nel 2002 a Boston la notizia era vera. Preti accusati di abusi sessuali su bambini. Il Boston Globe fa il suo mestiere ma la notizia esplode soprattutto grazie a Voice of the Faithful. Trenta parrocchiani offesi che, dandosi appuntamento sul web, diventano 25 mila in sei mesi. Alla fine il responsabile della diocesi, cardinale Bernard Law, lascia. Shirky parla del suo paese, noi sappiamo del nostro. Del caso di Federico Aldrovandi, diciottenne di Ferrara morto nel 2005 durante un controllo di polizia. Gli agenti chiudono presto il caso, sua madre lo riapre un post alla volta. Il suo blog obbliga i giornali a tornarci su e i poliziotti finiscono in tribunale. Online il confine tra informazione e azione politica si assottiglia. Succede per il testamento biologico, all'indomani della vicenda Englaro. I radicali presentano 2.500 emendamenti alla proposta del governo. Il 20 per cento raccolti via internet. Non era mai successo, succederà sempre più spesso.

Si può discutere tutto di Beppe Grillo, non la sapienza con cui ha saputo sfruttare la piattaforma internettiana. La stessa con cui Barack Obama ha concepito parte della sua vittoriosa campagna. A dire solo "no, non mi piace", rimpiangendo gli anni eroici dei comizi nelle piazze, si rischia di fare la figura di Giovanni Tritemio, rievocato nel libro. L'abate di Sponheim nel 1492 scrive un pamphlet in cui difende la superiorità degli scriba, minacciati di estinzione dall'invenzione della stampa di Gutenberg. Affida però De laude scriptorum ai tipografi, perché abbia più vasta e spedita circolazione. Mai autosmentita fu più efficace. Eppure la tentazione sopravvive. Dilettanti.com (DeAgostini, pagg. 269, euro 15) di Andrew Keen spiega "come la rivoluzione del web 2.0 sta uccidendo la nostra cultura e distruggendo la nostra economia". Ma se certi contenitori (la carta) sono sotto botta ma il contenuto (il giornalismo) non è mai stato così prezioso.

La Cultura può dormire sogni tranquilli. Perché le masse organizzate, oltre a prendere a picconate le istituzioni, sanno costruire. Shirky cita Wikipedia, l'enciclopedia editata dall'intelligenza collettiva. Ne dà una definizione originale: "E' essenzialmente una burocrazia per litigare". Nel senso che uno scrive una voce, un altro propone modifiche, un terzo obietta e corregge di nuovo, in un affinamento progressivo. Escono anche bufale colossali. Mai come qui è utile la lezione delle scuole di giornalismo americane: "Se vostra madre vi dice che vi ama... verificatelo". Però, onestamente, chi ne farebbe a meno?


Il libro di Shirky deluderà i più "digitalizzati". Scrive: "Gli strumenti di comunicazione non sono socialmente interessanti sin quando non diventano tecnologicamente noiosi". Parla di sms, blog, mailing list, pleistocene internettiano solo adesso diventato normale, precipitato dalle élite alle masse. Così quando la giovane Ivanna dimentica il suo telefonino in un taxi e poi scopre che chi l'ha trovato non ha alcuna intenzione di restituirlo, mette in piedi un sito (evanwashere.com/StolenSidekick/) tanto che la polizia è costretta a intervenire. Così va il mondo quando tutti collaborano con tutti. Per i ragazzi è più facile, i post-1980 non ne conoscono un altro. "In un periodo di rivoluzioni l'esperienza diventa zavorra" avverte l'autore, perché se hai una weltanschaung tradizionale, "quando arriva un cambiamento epocale rischi di considerarlo cosa di scarsa importanza".

martedì 29 luglio 2008

Update: nuova mappa dei visitatori del blog!

Update del blog: da oggi c'è anche la "mappa dei visitatori": così vedete da dove arrivate!

La trovate nella solita barra laterale di destra, sotto i contatori...

Locations of visitors to this page

Si aggiornerà ogni giorno a partire da ora: guardate se vi trovate... :)

giovedì 29 maggio 2008

"Antò, c'hanno fottuto l'ambulanza!!!!!!"

Vabbè, qui però si esagera....

Voi immaginatevi questi del 118 che caricano il malato e tornano giù all'ambulanza per scoprire che...'n c'è cchiù... :)
Notizia recuperata dall'agenzia Ansa.

(ANSA) - NAPOLI, 28 MAG - Operatori e medici del 118 effettuano un servizio di emergenza e, mentre assistono il malato, vengono derubati dell’ambulanza. E’ accaduto a Pianura, alla periferia di Napoli. Il 118 era stato allertato da una telefonata. Gli operatori si sono recati sul posto e mentre prestavano soccorso ad una persona non in gravi condizioni di salute, si sono accorti che qualcuno stava portando via l’ambulanza. I carabinieri, a cui e’ stato segnalato il furto, hanno poco dopo ritrovato il mezzo.

Se quando sarò in stage avrò accesso a tutte le agenzie stampa come mi era successo all'Agr, sto pensando seriamente di mettere su un altro blog parallelo con le storie più strane ed assurde di ogni giorno raccontate da Ansa & Co.! Giuro che non avete la benchè minima idea di cosa possa passare di là...

Più le locandine assurde dei giornali, anche stranieri, e altre cavolate del genere... Avrei bisogno dei vostri contributi, ma se l'idea vi attira fatemi sapere o mandate materiale! Se la cosa vi attira...partecipate!

Ad ogni modo, stay in touch!
Vi farò sapere...

martedì 29 aprile 2008

Quando i blog per rincorrere le classifiche le uccidono...

Ecco a cosa può portare la mania di protagonismo di alcuni blogger.


Da un po' di giorni ( ma me ne sono accorto solo ieri) nella homepage del sito di BlogBabel, uno dei più importanti siti di aggregazione per blogger, c'è solo questa scritta.



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BlogBabel è temporaneamente sospesa.

Ci siamo stufati dell'arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

Trovate un riassunto della questione nell'intervista che Raffaele Roselli mi ha fatto per il GR1 RAI il 25 marzo, disponibile sul sul sito del GRR RAI. Grazie Raffaele!

I più pazienti possono ripercorrere il thread sul gruppo di discussione pubblico che è stata l'ultima goccia in un vaso già piuttosto pieno.

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Cosa è successo?
Semplicemente BlogBabel, tra gli altri servizi, offriva quello di una classifica di importanza dei blog italiani basati su vari criteri, dal pagerank di Google alla classifica di Technorati, ai feed a tutto un altro mare di cose. Era iscritto tra gli altri anche questo blog, e ogni tanto per curiosità andavo a guardare che dicevano di me in giro per la rete.

Una cosa tutto sommato utile, ma che ha dato alla testa ad alcuni che hanno visto la vetta di quella classifica come l'unico obbiettivo da raggiungere ad ogni costo pur di diventare famosi (e farci cosa? Credo guadagnare con la pubblicità, perchè se no proprio non saprei, ego a parte, cosa pensare...). Da lì vari trucchi per sballarla: invio di mail con "alberi di natale" di link, merchandising di link di scambio e citazioni, ed arroganza crescente di blogger che chiedevano di continuo il motivo della loro "impossibile posizione bassa" in classifica.

Oggi quella classifica non esiste più: il sito è stato chiuso e con esso tutti i servizi che offriva. Uno che a me piaceva parecchio era ad esempio quello della tracciabilità dei link: si poteva vedere chi e per quale motivo linkava il tuo blog, e finire per conoscere gente con gli stessi interessi che potevano essere ottimi compagni di penna digitali della blogosfera. Tutto finito.

Che dire... Blogonauti, o blogger o come si dice: rimanete voi stessi! Se scrivete cose interessanti, sarà il mondo ad accorgersi si voi... Che poi che diavolo ve ne fate di essere primi nelle classifiche se non avete nulla da dire? A volte ne giro alcune e ci vedo di quelle cose... Mah... Una volta in uno dei primi blog in parecchie classifiche (non mi ricordo quale) vidi che il blogger aveva postato un sondaggio per chiedere al suo pubblico solamente una cosa: "Vi va o no che su questo blog parli anche dei miei fatti personali?". Se non lo sai tu! E' tuo, puoi farci quello che ti pare! Ma non se corri dietro solo agli altri...

Vabbè và: piccola cazzata per chiudere trovata su Youtube che parla di blog, classifiche, blogger e altro... Il doppiaggio non è un granchè, ma le cose le spiega bene... :)



Alla prossima, dopo il lungo weekend!

Gig:)

venerdì 11 aprile 2008

Cosa ci porterà il lunedì?

Aspettando il lunedì post elettorale...

Di serio ho già scritto più che basta sotto, nei post precedenti. Oggi non voglio pensarci...

(Photo courtesy of http://tamino.bloggerbash.org/)

+

(Questi ormai li conoscete...)

=


"Escape From...", Victoria Cank, Fibre-glass & Clothing, 130 x 40 x 40 cm, from www.blindart.net)



...what else?





...just that.

giovedì 10 aprile 2008

Elezioni 2008: 5 siti per votare informati.

Votate informati: 5 siti che dovete assolutamente conoscere per votare consapevoli. Non solo per sapere chi manderete in Parlamento in caso di voto, ma anche per scoprire come usare il vostro voto se deciderete il 13 e 14 aprile di andare alle urne.

1) Qui potete vedere tutti i candidati per Camera e Senato con la sedia praticamente assicurata dalla posizione in lista per quanto riguarda il Pdl. Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare l'equivalente per il PD, ma se qualcuno di voi conosce un sito utile segnalatemelo nei commenti! Poi lo segnerò qui... Voi quanti ne votereste o ne togliereste di questi?

2) Qui tutti i candidati regione per regione di tutti gli schieramenti politici alla Camera e al Senato: controllate la vostra, e guardate chi manderete in Parlamento a seconda delle vostre preferenze...

3) Qui l'analisi delle coalizioni con tutti i vecchi "big" della politica presenti nelle varie liste redatta dal "Sole 24 Ore"

4) E qui, tutti i siti o blog personali dei principali "big" politici in gara! Se volete potete provare a dirgli qualcosa...forse (ma non credo) ascolteranno!

5) Il voto utile. Berlusconi ne parla tanto, gli altri perlopiù rispondono di rimando: da Napolitano che dichiarava a Repubblica «Non esiste voto utile», a Veltroni che dice «Il voto utile è solo per Pd o Pdl, perchè questi sono gli schieramenti che possono effettivamente governare», per arrivare agli altri avversari politici che parlano di «Trucchi per rubare voti agli altri schieramenti».

Ma il vero voto utile, cos'è?

Lo spiega bene il blog "Noise from Amerika", in questi due post. Nel primo, si spiega cos'è il voto utile e come è strutturato, mentre nel secondo si spiega come si possa effettivamente applicare regione per regione. Unico neo, si basa solo su sondaggi nazionali e non su quelli locali, ma credo che una lettura effettivamente la meriti...

Qui sotto un piccolo estratto, che spiega la definizione di voto utile:

Voto utile: cos'è e chi lo usa. Il termine "voto utile" viene usato nel linguaggio corrente per indicare quello che i teorici dei giochi usano chiamare "voto strategico" e che viene solitamente contrapposto al "voto sincero" come modello di comportamento elettorale. In sintesi un elettore esprime un "voto sincero" quando vota semplicemente per il partito o candidato che ha una piattaforma più vicina a ciò che desidera, senza chiedersi quali siano le conseguenze di tale voto.

Esprime invece un "voto strategico" quando sceglie chi votare con l'obiettivo di ottenere un risultato elettorale il più vicino possibile alle proprie preferenze, data la sua previsione su ciò che fanno gli altri. L'esempio più semplice è quello dell'elezione di un candidato con il sistema maggioritario e tre candidati, A,B e C. Consideriamo un elettore che preferisca C ad A ed A a B (ossia C>A>B). Se l'elettore è sincero allora vota per C. Ma supponiamo che l'elettore preveda che C otterrà pochissimi voti, e che la partita sarà decisa tra A e B.

La scelta realistica è quindi tra A e B, e se vota strategicamente allora voterà per A. (Per leggere anche il resto, cliccate qui...)

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Se avete altri siti interessanti, segnalateli nei commenti!

martedì 8 aprile 2008

Tre storie assurde ma possibili dalle prossime elezioni.

Due o tre cose che forse non sapete sulle prossime elezioni politiche, trovate girovagando nella Rete... Il 13 e il 14 si vota, ma sono sempre più convinto che non sarò con voi...

Se nessuno dei candidati che ti propongono, insieme alle loro coalizioni e sottoposti su cui non hai di fatto nessun potere, ti piace...che devi fare?

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1) Come 5 voti in più o in meno potrebbero spostare il 30% dei seggi ( Da "Il centrosinistradei giovani", a sua volta preso dall'originale di "Noise From Amerika").

NoiseFromAmeriKa, ragionando per assurdo (ma poi neanche tanto...) fa un'ipotesi che è possibile, anche se poco probabile, ed inquietante allo stesso tempo: il Porcellum è così assurdo che 5 voti (CINQUE) in più o in meno possono spostare il 30% dei seggi!!!!!

Non ci credete? A dire il vero nemmeno io ci credevo finchè non ho seguito il ragionamento di noiseFromAmeriKa. Se infetti in una qualche regione possiamo ipotizzare che superino la soglia dell'8% al Senato almeno 7 liste (ad esempio PD, PDL, UDC, SA - sinistra arcobaleno, la Destra, Socialisti, ed una a scelta tra le altre numerosissime sigle che si sono presentate) allora 5 singoli voti possono fare un'enorme differenza.

So che è un ragionamento per assurdo (è in effetti estremamente improbabile che 7 liste riescano a superare la soglia di sbarramento dell'8%), ma se per colpa di 5 voti 5 di queste liste non dovessero invece superare la soglia tutti i loro seggi passerebbero automaticamente alle 2 sole liste che avessero oltrepassato lo sbarramento. 5 voti in più potrebbero aritmeticamente significare 5 liste in più sopra la soglia di sbarramento, o 5 liste in meno sotto la soglia, ovvero 30% dei seggi in più o in meno ai due partiti principali.

Assurdo? Sì, certo, ma anche davvero molto inquietante!

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2) Dove si spiega perchè, nonostante l'odio annunciato, Berlusconi finirà in molte regioni per tifare Udc e Veltroni per tifare Sinistra Arcobaleno... (Da "Prove di Trasmissione")

Berlusconi e Veltroni, durante le prossime elezioni governative saranno costretti, a seconda dei casi e delle regioni a fare a turno il tifo per UDC e Sinistra arcobaleno. Come è possibile?

Partiamo da alcune premesse essenziali.

Il sistema elettorale attuale è un proporzionale che al Senato prevede un calcolo a base regionale, una soglia di sbarramento (singoli partiti 8%, coalizioni 20%) ed un premio di maggioranza (55%).

Considerando scontato l’accesso al senato in tutte le regioni della coalizione di centrodestra(PDL+Lega+Mpa) e della coalizione di centrosinistra (PD+IdV), resta l’incognita dei singoli partiti che si presenteranno soli: la Sinistra Arcobaleno e l’UDC.

Il risultato elettorale che questi due partiti otterranno nelle singole regioni sarà decisivo nell’assegnazione dei seggi alle coalizioni del PD e del PDL. Immaginate l’Emilia Romagna, dove il PD è certo di vincere e conquistare (se non addirittura superare) il 55% dei seggi, il non superamento della soglia di sbarramento da parte dei minori porterebbe alla coalizione del PDL il 45% dei seggi, che visti nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi, sarebbero molto preziosi. Il superamento della soglia di sbarramento da parte di Sinistra Arcobaleno e UDC (anche solo uno dei due), porterebbe il PDL a dover dividere il 45% dei seggi rimasti con questi altri partiti, una perdita di seggi che potrebbe risultare fatale nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi.

Questo è uno dei motivi per cui Berlusconi, sicuro di vincere, continua ad invitare i cittadini al voto utile.

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3) Dove si narra di come neanche una maggioranza di voti del 18% al Senato non smuoverebbe nemmeno un seggio, e di come si finirà per forza o quasi ad una grande coalizione ( da "Il Centrosinistra dei giovani", tratto dall'originale di "Prove di trasmissione")

Prove tecniche di trasmissione sostiene che nemmeno un 18% in più per il PDL al Senato porterebbe vantaggio in termini di seggi!!!! Se i calcoli di Alex sono corretti (sono più o meno in linea con quanto ho già avuto modo di sostenere io su questo blog) l'ipotesi della Grande Coalizione diverrebbe oramai una certezza, più che una probabilità.

Anche se sia Veltroni che Berlusconi fanno a gara a scartare questa opzione il 15 di febbraio ci potremmo trovare di fronte ai giochi fatti, senza alcuna altra possibilità che metterci a riscrivere la legge elettorale insieme al PDL per poi tornare nuovamente al voto senza il famigerato Porcellum. Ricordo infatti che, se nulla di sostanziale cambierà nelle prossime settimane (e sono sicuro che ciò non avverrà), dato che il PDL ha al massimo 10 punti di vantaggio sul PD è evidente che non ci sono alternative.

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Ora...tutto per voi è ancora come prima?

Per curiosità, un altro bel sito sulle elezioni politiche 2008 lo trovate qui, su www.politiche08.org . Un'occhiatina la vale! Per farvi due risate invece due vignette carine le trovate qui...

mercoledì 2 aprile 2008

Un rigraziamento ed una citazione.

E' da febbraio, anzi da marzo quando me ne sono accorto, che devo farlo...

Cosa? 1) ringraziare una persona perchè ha scritto di me, e 2) perchè ha scritto una cosa che me ne ha ricordata un'altra che adoro...

Lei si chiama Acid Juicy, scrive da S. Diego, California, e il suo blog se siete curiosi lo trovate qui...

"[post del 19 febbraio] Sono ancora nella fase entusiastica di qualche giorno fa quando chissà per quale percorso neuronale sono tornata a visitare il Mestiere di Scrivere e altrettanto fortunosamente ho scoperto CalleDelVento Due esempi non convenzionali onvenzionali di "portali", anzi Portali. Mi fanno pensare a quelle porte ottomane in legno, intarsiate, forate, delicate come ricami, che lasciano immaginare, all'interno dei palazzi che proteggono, harem e giardini.

Oggi, arrivata a casa, avevo scelto un libro dalla piccola libreria di Jack, ma poi la voglia di esplorare ancora un pò è stata più forte ed eccomi a scoprire Il blog del Mestiere di Scrivere, certo un pò autoreferenziale nel titolo, ma intricante quanto il sito primario. E da qui tante altre porte, tanti fili come li chiama Luisa Carrada, sentieri che si allonatano dal luogo originario e conducono a nuovi siti, a terre da scoprire, genti da conoscere, fantasie meditate e costruite con lo stesso piacere con cui si gioca coi Lego.

Leggo un pò qua e un pò la, velocemente, cercando di filtrare le cose migliori, confusa dai tanti link che mi si aprono davanti, dalle troppe scelte,
dai titoli scoppiettanti e dalle scritture raffinate, dai grafi. Semi gettati con generosità nella rete, ma cresciuti su alberi che per anni sono stati innaffiati e potati, sotto il sole e nella pioggia.
Chissà quanti fuochi fatui, e quanti inganni... ma io scappo via prima di accorgermene e torno qui a raccontare a tutti che ho trovato una nuova conchiglia...
"

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Non vi ricorda nulla? A me ha ricordato tanto questo: viene da "Corto Maltese, Sirat al-bunduqiyya", meglio conosciuta come "Favola di Venezia"...

Porte, posti nascosti, sogni, viaggi e tante altre storie... Mi piacerebbe che il mio blog riuscisse ad essere per qualcuno veramente questo... Ultimamente chi segue il blog da un po' di tempo avrà notato che vado molto a periodi in ciò che scrivo, a seconda di quello che mi prende in quel momento: a volte qusto spazio sembra una succursale di Emergency, altre una costola di Cazzate.net, altre una fumetteria ed altre ancora un'agenzia di news per i poveri, ma che volete farci: sono così!

Cento pensieri per la testa, mille posti dove vorrei andare, ed un computer solo davanti. Ieri ho saputo che purtroppo non potrò andare a fare lo stage all'Ansa come speravo, e che neanche Repubblica a quanto pare prenderà stagisti... Non importa: ci saranno altri posti, altri luoghi ed altre storie. Un sogno su mille si avvererà.

venerdì 14 marzo 2008

Appello dalla "Repubblica degli stagisti"!

Segnalazione importante, che giunge dal blog "Repubblica degli stagisti"!

Eleonora, la gestrice del sito che si occupa dei problemi legati al mondo degli stage, molte volte contratti di sfruttamento sottopagato per precari alla disperata ricerca di qualcosa con cui campare, è alla ricerca delle vostre segnalazioni per creare la "lista dei buoni"!


"Riassumo in breve l'iniziativa: creare una lista di società, aziende, enti, uffici, agenzie «virtuose/i», che elargiscono (o almeno, hanno elargito) rimborsi spesa superiori a 500 euro al mese ai loro stagisti. Un modo più corretto di prendere i giovani (spesso laureati) a fare stage: permettendo loro di avere un minimo di indipendenza economica e di non dover continuare a gravare, anche dopo la laurea, sulla famiglia d'origine".

Se volete darle una mano o conoscete qualche azienda/ufficio/ente/agenzia/etc che possa fare al caso suo, segnalatelo sul suo blog!

Sarà un modo per aiutare tutti quelli impegnati a districarsi nella complicata jungla del mondo del lavoro a trovare un lavoro vero, che non sia solo sinonimo di sfruttamento!

Che dire di più... partecipate numerosi! L'iniziativa è buona, ma soprattutto in futuro potrebbe servire anche a voi!


giovedì 6 marzo 2008

"The Italian Spiderman"!

Da "Assante Blog", su gentile segnalazione di Alberto Gallo (che evidentemente non aveva nulla di meglio da fare! :).
Come direbbe Fantozzi.....UNA CAGATA PAZZESCA!!!!!!

Ecco a voi...The Italian Spiderman!




Ma tutto sommato carino, perchè racconta bene gli sterotipi italiani e fa ridere parecchio! Gli appasionati dei trailer di "Mai dire cinema" apprezzeranno!

Grande Gallo, continua così!

giovedì 28 febbraio 2008

Perchè la marijuana finì fuorilegge.

Vi siete mai chiesti perchè la marijuana è finita fuorilegge? Perchè d'improvviso una pianta di uso comune è diventata una droga così potente da smuovere l'attenzione di masse e governi per cercare in tutti i modi di cancellarla dalla faccia della Terra?

Ce lo spiega Beppe Grillo in questo piccolo video, preso dal "blog di Alessio"! A quanto pare, anche in questo caso le motivazioni di tutto sono strettamente economiche. Prima della scoperta e dello sfruttamento industriale del petrolio, infatti, la canapa si usava in un mucchio di cose: dopo la scoperta dell' "oro nero", improvvisamente tutto cambia...




Stordimento per stordimento, l'argomento mi pareva adatto alla giornata...

Ps di servizio: domani molto probabilmente sarò a Venezia agli "Stati generali dell'informazione" (nome molto altisonante, ma in realtà nessuno ci ha detto bene di cosa si tratti...), quindi il blog non verrà aggiornato almeno fino a lunedì.
Tornerò, don't worry...


See you soon!

lunedì 18 febbraio 2008

Cinque mesi di blog e una leggenda Cheyenne.

Oggi festeggio cinque mesi "ufficiali" di blog. Da quando tutto è partito, qui...


Un grazie a tutti gli 8800 sperduti internauti che sono passati di di qua dallo scorso 5 novembre (quando ho inserito il contatore) ad ora: grazie della compagnia, delle chiacchiere quando se ne è fatte, dei commenti quando li avete lasciati e di tutto quello che mi avete regalato di altro.

Nel primo post avevo scritto che vi avrei postato qui, prima o poi, una leggenda che mi aveva ispirato all'epoca il nome del blog, insieme ad una foto della vera "Calle del vento" veneziana. La foto l'ho trovata, per la leggenda ci sto ancora lavorando! Ma ne ho trovata un'altra altrettanto bella, che potete leggere più sotto.

Intanto, per quelli che me l'avevano chiesto, una piccola spiegazione: il nome della calle deriva dal fatto che dentro di essa, per via di un effetto fisico noto come "effetto Venturi", il vento scorre (o almeno sembra scorrere) sempre più veloce e più forte di quanto non faccia nelle calli adiacenti. La scoperta del fisico Giovan Battista Venturi (da cui il fenomeno prende il nome) è del 1797, ma pare che il nizioletto della calle sia un po' più vecchio... Forse in fondo i veneziani lo conoscevano già: ma qui si entra nelle nebbie che sono proprie delle vecchie storie e delle leggende...


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Leggenda Cheyenne dei sogni.

"Nuvola Fresca", una piccola indiana del popolo Cheyenne, disse un giorno a sua madre "Ultimo Sospiro della Sera": "Quando mi abita la notte, succede spesso che un volatile più nero della notte venga a nutrirsi del mio corpo, beccandomi pezzo per pezzo, finchè arrivi tu, senza essere vista, come il vento, per cacciarlo via dalla mia prateria. Io ti sento.. ma non capisco cosa sia tutto questo"

Col calore del cuore materno "Ultimo Sospiro della Sera", tentò di riscaldare così i tremori di "Nuvola Fresca".

Commentò "Nuvola Fresca".
Allora la madre, certa che fosse ingiusto chiudere la porta dell’orecchio interiore, rinunciando all’interlocutore, pensò alla possibilità di "riconoscere i sogni".

Cosicchè "Ultimo Sospiro della sera" inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte.
Al centro del circolo intrecciato mise un piccolo sasso e intorno ad esso una goccia d’argento. (metafora del tempo lunare), un petto di turchese, a significare desiderio, e un dente di animale forte, simbolo di protezione. Infine, code di animali e piume di uccelli furono legati nell’estremo inferiore della rete

Finito il lavoro, "Ultimo Sospiro della Sera" attaccò l’oggetto sul letto di "Nuvola Fresca", dicendo:
"D’ora in poi, mia dolce bimba, questa rete pescherà per te i sogni: i buoni resteranno dentro, i cattivi andranno via!"

Così fu per Nuvola Fresca, Zampa Veloce, Piuma Azzurra, Occhio di Falco e per tutti i bambini delle stremate generazioni che sopravvissero al feroce sterminio degli indiani.

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Spero che possa piacere a voi, così come è piaciuta a me...

giovedì 14 febbraio 2008

Perchè Fouad scrive un blog (e finisce in prigione senza un perchè).

Dal blog "blogger senza frontiere", post del 12 febbraio.

Lo pubblico 1) perchè penso sia utile, e 2) perchè mi piace molto quello che c'è scritto. E anche per ricordare che la libertà di espressione non è mai scontata, purtroppo...

A voi:

“Non lasciatemi marcire in prigione”, scrive dal carcere Fouad Al-Farhan (nella foto sopra al centro), uno dei più seguiti blogger dell’Arabia Saudita arrestato 60 giorni fa senza un’accusa precisa. Tra i pochissimi sauditi che hanno il coraggio di sfidare le autorità firmando i messaggi del suo blog con nome e cognome, Fouad ha 33 anni, due figli, ed è general manager di una compagnia di Jeddah. Nel suo blog scrive di riforme, libertà di espressione e di giustizia e forse, proprio per questo, è stato arrestato lo scorso 11 dicembre.

Per raccogliere il suo appello, il movimento spontaneo dei blogger ha promosso dal 9 al 15 febbraio una settimana di mobilitazione internazionale che invita tutti i blogger a copiare un post di Fouad sul proprio sito per diffondere in tutta la blogosfera il suo messaggio. Partecipiamo alla mobilitazione traducendo un post nel quale Fouad spiega i 25 motivi per cui lui e i blogger sauditi scrivono un blog, pubblicato lo scorso luglio dopo sei mesi di chiusura del sito, voluto dalle autorità saudite.

Perchè scriviamo un blog?

1. Perchè crediamo di avere opinioni che meritino di essere ascoltate, e menti che meritino di essere rispettate.
2. Perchè le società non progrediscono se non imparano a rispettare le opinioni dei loro membri. E noi vogliamo vedere la nostra società progredire.
3. Perchè scrivere un blog è la nostra unica possibilità. Non abbiamo mezzi di comunicazione indipendenti e non abbiamo la libertà di organizzarci e riunirci.
4. Perchè vogliamo discutere le nostre opinioni.
5. Perchè pensiamo.
6. Perchè ci importa.
7. Perchè avere un blog ha un effetto positivo sulle altre società e noi vogliamo avere stesso effetto sulla nostra.
8. Perchè avere un blog è un riflesso della vivacità di una società e noi siamo vivi.
9. Perchè avere un blog è guadagnare l’attenzione dei media e dei governi. E noi vogliamo essere ascoltati.
10. Perchè non abbiamo paura.
11. Perchè rifiutiamo la mentalità del gregge.
12. Perchè amiamo la diversità di opinione.
13. Perchè il nostro paese è di tutti e noi siamo parte del nostro paese.
14. Perchè vogliamo arrivare a tutti.
15. Perchè ci rifiutiamo di essere solo un’eco.
16. Perchè non siamo altro che bloggers nelle altre società.
17. Perchè inseguiamo la verità.
18.Perchè la nostra religione ci incoraggia a parlare.
19. Perchè siamo stanchi dell’ipocrisia dei media sauditi.
20. Perchè siamo positivi.
21. Perchè un blog è uno strumento potente che può far del bene alla società.
22. Perchè noi siamo turbati e vogliamo turbare.
23. Perchè amiamo il nostro paese.
24. Perchè amiamo il dialogo e non lo temiamo.
25. Perchè siamo sinceri.

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Per saperne di più sull'iniziativa e sulla storia di Fouad, cliccate
qui.

E, se siete daccordo, aderite sui vostri blog. Sul suo sito
http://www.alfarhan.org/ trovate anche un banner come quello nella mia barra laterale che potete inserire per testimoniare il vostro impegno.

Il mio invito è di farci un salto: vale la pena.


lunedì 11 febbraio 2008

Cento milioni di blog nel mondo!

Dal blog di Enrico Franceschini (giornalista di Repubblica): i blog sono milioni, milioni di milioni...e diventano sempre più importanti: vedere qui...


100 MILIONI DI BLOG

Ho cominciato questo blog, il 26 novembre scorso, con la notizia che la Gran Bretagna ha raggiunto i 4 milioni di blog: 4 milioni di persone (su sessanta milioni di abitanti, contando anche neonati e novantenni) che scrivono un “web log”, un diario su Internet. Be’, è già ora di aggiornare il conto. Leggo sulla New York Review of Books (splendida fucina di dibattiti intellettuali) che il mondo ha raggiunto alla fine del 2007 la cifra tonda di 100 milioni di blog. La rivista americana coglie l’occasione per fare un breve resoconto delle puntate precedenti: all’inizio del 1999, dunque meno di dieci anni or sono, sul nostro pianeta esistevano poche decine di blog. Entro la fine del 1999, ce n’erano migliaia. Quattro anni più tardi, alla fine del 2003, ce n’erano due milioni, e il numero stava raddoppiando ogni cinque mesi. Poi l’aumento è diventato irrefrenabile. All’inizio del 2006, sulla terra c’erano 27 milioni di blog. E a fine 2007, come ho detto più sopra, hanno superato la barriera dei 100 milioni. A questo ritmo, quanti ce ne saranno nel 2010? Trecento milioni? E quanti nel 2020? Tre miliardi? Difficile prevederlo. Il maggior numero di blog oggi sono in giapponese: il 37 per cento del totale. Seguono, al secondo posto, quelli in inglese: il 36 per cento.

L’articolo della New York Review of Books che forniva queste cifre era una lunga recensione di libri usciti di recente negli Stati Uniti sull’argomento. Qualche titolo: “We’ve got blog: how weblogs are changing our culture”, “Blogwars”, “Blog: understanding the information reformation that’s changing our world”, “We’re all journalists now: the transformation of the press and the reshaping of the law in the Internet age”, “Naked conversations: how blogs are changing the way business talk with customers”, “Blog! How the newest media revolution is changing politics, business and culture”.

Se fossi in Veltroni, la prima cosa che farei, in questa campagna elettorale, è tenere un blog.
100 milioni e uno.

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Per quanto riguarda il blog di Veltroni, temo che diventerebbe solo uno dei tanti aperti per convenienza politica e poi abbandonati...

giovedì 24 gennaio 2008

L'importanza di non essere il primo (e del perchè non venderò l'anima al diavolo per diventarlo)

Ieri pomeriggio ho avuto un piccolo ma intenso delirio di onnipotenza.

Curiosando per caso nella classifica dei blog più influenti della blogosfera italiana redatta da Wikio (il nuovo motore di ricerca di Wikipedia) ho scoperto infatti di esserci dentro: come potete vedere da bollino in basso, sono l'11.438esimo blog più influente d'Italia!

Se il primo, come immagino, è quello di Beppe Grillo, facendo i debiti paragoni questo blog ha un undicimillesimo e rotti del potere di convincimento delle masse di Grillo: praticamente mezza unghia, ma mi accontento! Se il Beppe con un paio di post infuocati può far cascare un ministro (magari no, ma inguaiarlo sì!), concentrando tutto il potere mediatico di questo piccolo insieme di link e frasi sconnesse racchiuso in una pagina web, forse potrei addirittura far cadere un capello a Mastella!

Scherzi a parte poi mi è venuto un piccolo dubbio: di tutto questo potere e volume di traffico...che me ne faccio?

La prima cosa che mi è venuta in mente, avendo il blog sulla piattaforma di Google che tende a pomparli terribilmente, è stata quella di installare sul blog i famosi annunci pubblicitari AdSense: magari, mi dico, è la volta che riesco a fare su anche due soldi! Per chi non sapesse di cosa si parla riporto la definizione di Wikipedia:

"AdSense è il canale pubblicitario di Google che permette di guadagnare con il proprio sito. E' un algoritmo che scansiona in automatico il contenuto delle pagine web e pubblica in una sezione dedicata gli annunci più pertinenti al sito. La remunerazione è basata principalmente sul sistema del pay-per-click: Google paga qualche centesimo di dollaro ogni volta che un utente clicca sull'annuncio AdSense. Un' altra forma di guadagno può essere ottenuta con il CPM, ovvero il costo per mille impression".

Google la pubblicizza come un modo rapido e facile per diventare miliardari (esagero..)..ma sarà davvero così?

Incuriosito, mi sono chiesto se davvero questo miracolo degli AdSense esistesse veramente e mi sono messo in giro nella rete a cercare testimonianze, e soprattutto cifre, pensando magari a come creare il blog perfetto per diventare milionario e re della rete.

Di tutti i siti che spiegano come funzionano gli annunci pubblicitari che pagano e cosa fare per farli fruttare ne riporto solamente uno, che a mio parere dà il riassunto migliore, e che userò per spiegare il risultato della mia piccola ricerchina. Lo trovate qui.

La prima cosa che dicono tutti è: generare traffico. Più gente va sul proprio sito/blog, più possibilità c'è che qualcuno clicchi sui banner pubblicitari. Come si fa? Iscrivendosi al maggior numero possibile di siti che pubblicizzano o catalogano blog, scrivendo di argomenti che calamitino gente, lasciando commenti su più siti possibili per farsi notare, e usando (se proprio lo si ritiene necessario) anche trucchetti abbastanza sporchi per falsare le classifiche (qui un ottimo esempio di un caso recente).

Tutto questo porta il blogger affamato a tentare di generare sul proprio sito il massimo di traffico possibile, usando dopo la pubblicità fatta al blog dappertutto gli stessi suoi contenuti e/o tags.

Ora, grazie al contatore di visite io, come mille altri, un po' vi spio. So da dove partite per arrivare sul blog, so cosa cercate (le chiavi di ricerca) e da che siti provenite (e quindi si presume seguite). Per esempio, nell'immagine qui a lato ci siete tutti voi fino a mezz'ora fa. Cosa cercate? Curioso: la prima voce è "Lupin", seguita da "megafono" (che cazzo ci fate?), da "coccodrillo" (e qui sarei veramente curioso...), da "capo dei capi" e così via.

Ma, come tutti sanno come questo stesso blog ha avuto modo di accorgersi, quali sono le cose che tirano di più in Rete? Vi ricordate del caso dei post su Anna Ciriani (qui e qui)? Beh, su Internet quello che tira di più è sempre il sesso, e derivati vari: calendari, video, etc etc.
Ora, se voglio aumentare ancora il traffico metterò ovunque post taggati "sesso" o "porno" con relativa dovizia di video o foto: come abbiamo già visto...tira!

A questo punto, il terzo passo per fare soldi: la posizione dei banner. La gente ci deve cliccare sopra, non importa se volontariamente o meno, quindi eviterò di piazzarli in un angolino piccolo e delimitato a lato, senza disturbare, ma li piazzerò ovunque, in mezzo ad esempio tra un post e l'altro e magari un po' mimetizzati, possibilmente nello stesso layout del blog e disposti a trappola in modo che ci finisca più gente possibile.

Fatto tutto questo, dovrei avere un traffico immenso e soldi a palate...forse.

I soldi veri infatti, a quanto ho trovato in giro, si fanno solo facendo blog o siti creati apposta per guadagnare, che richiedono tempo, attenzione e strategie di marketing continue e attive, come spiega bene questo post qui dal blog Marketing Routes.

Questi blog/siti però saranno fatti per godimento proprio o per correre dietro al maggior pubblico possibile?

Io credo la seconda.

Si può guadagnare sul web, usando il proprio "piccolo potere" come quello che ho scoperto di avere, ma solo vendendo una parte della propria anima di blogger. Ve loimmaginate un gestore di un sito di marketing o porno che un giorno, perchè gli va, posta un libro di Corto Maltese o un messaggio romantico dedicato alla propria ragazza? Non può nemmeno pensarlo, perchè non è quello che gli utenti si aspettano da lui e non è nemmeno quello che lo fa guadagnare. Perderebbe utenti e guadagni, e non può permetterselo.

E' per questo che, in conclusione, non userò il mio "piccolo potere" personale per tentare di guadagnarci su col blog. Perchè sono sicuro, conoscendomi, che un giorno alla volta, pian pianino, finirei per vendere la mia anima di cazzeggiatore. E questo blog non sarebbe più lo stesso, nè lo sentirei più mio.

Userò tutto questo solo per fare quello che scrissi sin dal primo post: conoscere nuova gente e farmi nuovi amici, da invitare a prendere uno spritz nella mia piccola "Calle del vento". Che non diventerà mai il sito più seguito d'Italia, ma sarà sempre un posto bello dove poter tornare.

Errata corrige: su segnalazione di Alex (l'account è anonimo) pubblico in nota una correzione al post, che potete trovare anche nel box commenti sottostante.

"Wikio.it non è il motore di ricerca di wikipedia (che si chiama Wikia);-) ma un progetto presente in 5 lingue nato da un idea di investitori europei.
in pratica è un edicola virtuale alimentata da 20.000 e passa feed rss di tanti blog di qualità scelti dai nostri documentalisti. (tra cui il tuo)
i visitatori di wikio quando cercano: politica, cinema, teatro o iPhone avranno le notizie in provenienza dai media classici(corriere, repubblica la stampa etc) e dai blog".

Ebbene sì: nonostante cerchi di starci attento, anche io a volte scrivo castronerie! L'importante è rimediare prima che sia troppo tardi! Se ne trovate altre..avvisatemi!