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martedì 13 aprile 2010

Cosa è successo realmente nel Lambro? Le accuse del dossier "scomodo" della Lipu

Oggi dalle agenzie di stampa esce la notizia che forse si è trovato il dna di quello che potrebbe essere uno dei sabotatori che hanno causato il disastro ecologico del fiume Lambro con lo sversamento dalle cisterne della Lombarda Petroli di una quantità ancora imprecisata di liquidi inquinanti (chi dice idrocarburi, chi dice trieline, chi dice tutto ed il contrario di tutto) nelle acque del fiume lombardo. Insieme a quella che la triste pratica dello sversamento degli inquinanti nel fiume, una volta cessati i controlli dell'emergenza, è ripresa come se nulla fosse accaduto.

Ma - a distanza di un mese e 13 giorni dal 1 marzo in cui il capo della protezione civile Guido Bertolaso dichiarava chiusa l'emergenza Lambro - su questo caso sono ancora troppe sono le domande rimaste senza risposta. Ed alcune di queste sono veramente pesanti, come emergerebbe da un dossier della LIPU che dimostra come dalle autopsie degli uccelli trovati morti sulle rive non emergerga la presenza degli idrocarburi di cui tutti hanno parlato, ma quella di liquidi sconosciuti "capaci di causare ai volatili emorragie a vari organi interni, fegato spappolato, problemi neurologici".

Cosa c'era realmente nelle cisterne della Lombarda Petroli? Quanto di quel materiale è finito realmente nelle acque del fiume Lambro? Perchè i risultati delle indagini svolte dagli organismi di controllo sulle acque di Lambro prima e Po dopo cambiano in maniera quantomeno sospetta? L'emergenza è stata davvero gestita nella maniera corretta e risolta come affermano Bertolaso ed i vertici politici regionali?

Potete leggere o scaricare il dossier della LIPU "Lambr-ugie" cliccando qui, ed il mio invito è quello di diffnoderlo e farlo leggere anche nei vostri siti e blog personali. Non lasciamo seppellire questa storia sotto colate di fango: conoscere la verità è un nostro diritto.

giovedì 28 febbraio 2008

Perchè la marijuana finì fuorilegge.

Vi siete mai chiesti perchè la marijuana è finita fuorilegge? Perchè d'improvviso una pianta di uso comune è diventata una droga così potente da smuovere l'attenzione di masse e governi per cercare in tutti i modi di cancellarla dalla faccia della Terra?

Ce lo spiega Beppe Grillo in questo piccolo video, preso dal "blog di Alessio"! A quanto pare, anche in questo caso le motivazioni di tutto sono strettamente economiche. Prima della scoperta e dello sfruttamento industriale del petrolio, infatti, la canapa si usava in un mucchio di cose: dopo la scoperta dell' "oro nero", improvvisamente tutto cambia...




Stordimento per stordimento, l'argomento mi pareva adatto alla giornata...

Ps di servizio: domani molto probabilmente sarò a Venezia agli "Stati generali dell'informazione" (nome molto altisonante, ma in realtà nessuno ci ha detto bene di cosa si tratti...), quindi il blog non verrà aggiornato almeno fino a lunedì.
Tornerò, don't worry...


See you soon!

lunedì 10 dicembre 2007

Coste e petrolio: quando finirà tutto questo?

Disastro ambientale in Corea del Sud. Il greggio finito in mare dopo l'urto tra una petroliera e una chiatta al largo di Taean ha devastato 17 km di costa. La spiaggia di Mallipo, area naturale protetta, è ricoperta da uno strato di petrolio di 10 cm, mentre circa 5600 uomini stanno ancora lottando per impedire che tutte le 10.500 tonnellate di petrolio fuoriuscite finiscano slle spiagge coreane. È la peggiore catastrofe naturale del Paese. Dal sito del Corriere.it, foto Reuters. Cliccare sopra le foto per ingrandirle.







...quando ci accorgeremo che un giorno sarà tropppo tardi per fermare cose come queste?

martedì 4 dicembre 2007

Due spiegazioni ben fatte sul prezzo della benzina

Un articolo interessante (anche se un po' datato, 24 maggio 2007...) che ho trovato sul blog di Aspo Italia... E' carino più che altro perchè spiega un po' quelle dinamiche sul prezzo della benzina (speculazioni a parte) di cui tutti si chiedono il perchè... Notare prego il prezzo del petrolio 7 mesi fa: 65 dollari al barile... Oggi è 97-8....

"La "Signora del Petrolio," Debora Billi, ha azzeccato un'altra volta un punto interessantissimo nel suo blog, raccontandoci della folle idea del congresso americano di far causa all'OPEC per via degli aumenti dei prezzi della benzina.

Idea, appunto, folle; ma - come si suol dire - in certe follie c'è un metodo. Il congresso sta cercando un capro espiatorio per il problema che non sia, per carità, l'innominabile e politicamente scorrettissimo "picco del petrolio". Se il congresso o il senato dovessero ammettere che stiamo esaurendo le risorse, la gente gli domanderebbe "perché non ce lo avete detto prima?". Quindi, hanno preso l'OPEC come bersaglio per prima cosa. Ultimamente, si sono anche accorti che c'è qualcosa di strano nella relazione fra il prezzo della benzina e il prezzo del petrolio, cosa che ora gli consentirà di prendersela con le compagnie petrolifere.


Ci informa il Washington Post che il prezzo della benzina negli Stati Uniti è vicino al record storico. Siamo a 3.2 dollari al gallone, che è uguale - tenendo conto dell'inflazione - al record del momento più nero della crisi del petrolio, nel 1979. Però c'è una differenza. Nel 1979, il barile di petrolio costava - sempre tenendo conto dell'inflazione - circa 90 dollari al barile. Oggi ne costa circa 65. Ma allora perché la benzina costa così tanto? C'è veramente un complotto delle compagnie petrolifere?

Secondo i rappresentanti dei democratici al congresso, è proprio così (come ci racconta sempre il Washington Post)
. Ma è una fesseria. Il prezzo del barile non è il solo elemento che determina il prezzo della benzina. Bisogna raffinare il petrolio per farne benzina, e qui sono le dolenti note. Nel 1979, il mercato della benzina era molto più piccolo, ma la capacità di raffinazione negli Stati Uniti non era molto diversa dall'attuale. Oggi, il mercato si è espanso e le raffinerie non ce la fanno a star dietro alle richieste. Le raffinerie sono poche e stanno facendo grossi profitti (come ci racconta Econbrowser). In più, nel 1979 ci furono degli interventi governativi di calmierazione dei prezzi. Probabilmente fecero più danni che altro, incluse le code ai distributori. Ora, sembrerebbe che l'idea sia di lasciar crescere i prezzi per ridurre i consumi attraverso il meccanismo della distruzione della domanda.

Quindi, niente di particolarmente strano negli aumenti dei prezzi della benzina. Di petrolio ce n'è sempre di meno ed è ovvio che la benzina costi sempre di più. Meno ovvio che si debba dar la colpa a qualcuno che non sia noi stessi, ma così vanno le cose nel mondo reale. Negli Stati Uniti si da la colpa all'OPEC o ai cattivi petrolieri. Vedrete che da noi si darà la colpa al governo e si ricomincerà fra breve a chiedere di ridurre le accise sui carburanti."