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martedì 30 ottobre 2012

Prenderà 50mila euro per 6 ore di lavoro: "Sono state molto intense..."

Questo signore sorridente che vedete qui a fianco nel centro della foto (Ansa) è Franco Spada, consigliere regionale dell'Italia dei Valori in Lombardia. La sua particolarità? Per aver lavorato appena sei ore (la sua entrata in carica è corrisposta dopo quel lasso di tempo allo scioglimento del consiglio decretato da Formigoni) percepirà uno stipendio di 50mila euro. 50.000 EURO. Tutto vero. Ma lui, davanti alle polemiche si difende: "Sei ore? Sì, ma intensissime..."

Qui sotto la storia completa:

LOMBARDIA. SPADA (IDV): 6 ORE LAVORO 50MILA EURO ? SÌ, MA INTENSE (DIRE)

Roma, 30 ott. - "E' vero, ho lavorato solo 6 ore, ma sono state 6 ore molto intense". Ha risposto cosi' a '24 Mattino' su Radio 24 Franco Spada, consigliere regionale Idv in Lombardia entrato in carica il 26 ottobre, il giorno stesso dello scioglimento del Consiglio. Spada ha lavorato 6 ore ma percepira' lo stipendio fino alle prossime elezioni: circa 50mila euro lordi. "Io prendero' ne' piu' ne' meno di quello che prenderanno gli altri consiglieri- si e' difeso Spada- quando assumo un incarico mi impegno sempre al massimo. In quelle sei ore e' stata approvata una legge importantissima: la legge elettorale. Se fossimo stati in tempi normali quella legge sarebbe stata approvata in una ventina di giorni. Quindi quel giorno non e' che non abbiamo lavorato... E' stata una giornata intensissima".

Spada si e' difeso dall'idea di "avere fatto il giro del tavolo, come diciamo noi bergamaschi. Ora dovremo fare una serie di riunioni, poi altre sedute per approvare il bilancio di previsione 2013. Non penso che si faranno 2-3 riunioni ma molte di piu'. Poi - ha aggiunto Spada- bisogna considerare che uno che e' appena arrivato deve prepararsi e impiega di piu' di uno che e' gia' li' da tempo. Stiamo parlando di un bilancio di 24 miliardi".

Franco Spada, che e' subentrato al consigliere Idv Gabriele Sola, e' anche capogruppo al consiglio provinciale di Bergamo: "Dimettermi dalla Provincia? Stiamo valutando con il partito, in teoria le cariche non sonoincompatibili ma abbiamo un codice all'interno del partito da rispettare. Comunque non cumulo gli stipendi". Infine: "Non mi sento di aver vinto la lotteria- ha detto Spada- in provincia se va bene arrivo a mille euro al mese, in Regione non so nemmeno quant'e' esattamente il mio stipendio. Vedro' il primo cedolino che arriva. Entrare in Consiglio regionale comunque e' sempre stata una mia aspirazione, non e' che mi sia dispiaciuto".

giovedì 17 giugno 2010

Il coraggio e l'onestà di un popolo


...di politicanti che trova ancora il coraggio di tirare fuori slogan come "Roma Ladrona" o "Abbasso gli sprechi, quando i suoi rappresentanti ne fanno (come gli atri) di cotte e di crude.

Leggetevi questo articolo tratto da Il Messaggero di oggi...

Lega sciupona al Nord, tra stipendi doppi, spot da 200mila euro e lampadari da 9mila.
Così i leghisti sprecano denaro pubblico. Pressing per nuova provincia Valcamonica, capoluogo Breno: 5mila abitanti

MILANO (16 giugno) - Adesso il lampadario pende dal soffitto di Cà Corner sede dell’Amministrazione Provinciale di Venezia. Uno scintillante lampadario in vetro di Murano di cui la presidentessa leghista della Giunta va orgogliosissima: «Mica potevamo mettere un neon nella sede della Provincia» ha spiegato Francesca Zaccariotto. Come darle torto? Solo che, forse, non era il caso di spendere 9.240 euro di soldi pubblici per un lampadario. O no?

Molti leghisti sono fatti così: acchiappano voti urlando contro gli sprechi di “romaladrona”, ma quando tocca a loro gestire le casse degli Enti pubblici non badano a spese. Proprio la leghista Zaccariotto ne è un esempio fulgido. Appena eletta - un anno fa - decise di festeggiare la conquista di una Provincia da sempre in mano al centrosinistra (quella di Venezia appunto) con un bell’aumento di stipendio per sé e per gli assessori: «Abbiano ottemperato agli obblighi imposti dalla Corte dei Conti» si è giustificò. Peccato che la sua sia la sola Amministrazione ad aver “ottemperato”, incurante del fatto che l’aumento costa 43 mila euro l’anno, duecentomila sull’intero mandato.

Le Province sono il piatto forte del “buongoverno” leghista, ne presiedono una quindicina. Non a caso gli uomini di Bossi difendono la loro esistenza a dispetto di un programma elettorale che ne prevedeva l’abolizione, e continuano a volerne di nuove. Il Carroccio minacciò perfino l’uscita dal governo, a metà del decennio, se non fosse nata la Provincia di Monza. Fu accontentato malgrado il fatto che il solo parto dell’Ente succhiò quasi 50 milioni di euro. Ancora oggi, contro ogni logica di contenimento dei costi, il deputato leghista Caparini invoca l’istituzione della Provincia della Valcamonica guidata da una metropoli del calibro di Breno, cinquemila anime.

Il primo presidente di Provincia della storia leghista venne eletto nel ’98 a Treviso. Era un trentenne che faceva “pierre” per alcune discoteche, si chiamava Luca Zaia, poi diventato Ministro dell’Agricoltura e governatore del Veneto. Un pasdaran del taglio agli sprechi. Un anno prima di lasciare l’incarico, volle lasciare il suo segno imponendo la creazione di una nuova sede della Provincia, malgrado quella esistente fosse più che sufficiente. La sede è stata inaugurata nel novembre scorso: 80 milioni di euro per la ristrutturazione di un ex manicomio, fra cui spiccano investimenti degni di uno sceicco. Un tavolo da 13 mila euro per la sala riunioni, mezzo milione di euro per gli arredi, fino ai centomila euro fumati per l’inaugurazione. Andato via Zaia, il suo successore (sempre leghista) vuole essere all’altezza. Ha appena stanziato 200mila euro di spot sulle tv locali per promuovere le attività della Provincia. Quali?

Insomma, quando ci sono di mezzo i loro interessi i padani non si distinguono dal resto delle ”popolazioni italiche”. Fu proprio Bossi, un anno fa, a puntare i piedi per impedire che Elezioni Europee e Referendum sulla legge elettorale si svolgessero lo stesso giorno pur sapendo che lo scherzetto sarebbe costato allo Stato oltre 400 milioni di euro. Sempre Bossi fece fuoco e fiamme per spingere la Rai a finanziare il kolossal su Barbarossa del regista Martinelli. Doveva raccontare alle popolazioni padane la nascita della loro storia, si è rivelato una ”boiata pazzesca”, per dirla alla Fantozzi. Per dirla coi numeri: un flop clamoroso. Costato 30 milioni di euro (roba da Hollywood) ha incassato meno di un milione.

San Donà di Piave, Cornuda, Asolo, Bussolengo. Cos’hanno in comune? Sono cittadine venete dove nel 2009 si sono insediate giunte leghiste le quali, appena elette, hanno pensato bene di alzare le retribuzioni di sindaco e assessori. Chi del dieci per cento, chi del doppio (è il caso di Asolo). Lo stesso ha fatto la padana Elena Poma, primo cittadino di Stezzano (Bergamo). Al terzo giorno di mandato si è raddoppiata lo stipendio, da 1400 a 2800 euro al mese. Commentando così: «Me lo merito».

Non ha mai commentato nulla, invece, Fabio Rolfi assessore alla sicurezza del Comune di Brescia. Al pari dei altri suoi colleghi del Pdl, si è messo in mostra per lo spensierato utilizzo delle carte di credito affidate agli assessori bresciani per le spese di rappresentanza. In poco più di un anno Rolfi ha scialacquato 5 mila euro (per l’esattezza 4969,82) di cui quasi la metà in ristoranti. E se a qualcuno sembra poca cosa, sappia che in quattro anni la precedente giunta di centrosinistra aveva speso al completo (sindaco più assessori) 2000 euro in più di quelli spesi dal solo esponente della Lega in quattordici mesi.

Sempre a Brescia, un leghista doc come Daniele Molgora appena salito alla presidenza della Provincia (un anno fa) ha sforbiciato tutto quello che poteva sforbiciare. Tranne il suo progetto di creare una Orchestra di Brescia di cui si conoscono già i costi (duecentomila euro l’anno) e il nome del direttore: Enzo Rojatti, già direttore - guarda un po’ - della disciolta Orchestra della Padania.

Del resto, gli amministratori leghisti non badano a spese se c’è di mezzo la ”cultura padana”. Dal film su Barbarossa (come abbiamo visto) alla più piccola sagra. In Veneto il Comune di Paese ha recentemente organizzato due feste popolari poi rivelatesi feste parapadane alla modica cifra di 100 mila euro, compreso un opuscolo in cui si inneggia con tanto di maxi-foto alle doti di leghisti come Zaia e il sindaco di Verona, Tosi. Ne hanno spesi molti di meno al Comune di Cantù (Como): appena 9 mila euro per una festa celtica. Con due controindicazioni: che Cantù è uno di quei Comuni con le finanze alla canna del gas, e che la celebrata festa celtica svoltasi domenica scorsa ha raccolto meno di trenta persone. Anche gli elettori leghisti - la maggioranza in paese - l’hanno disertata.

martedì 2 marzo 2010

L'Italia dà lezione di politica al mondo: ed ecco cosa hanno imparato i francesi...

Dopo gli illuminati statisti del rinascimento e quelli ottocenteschi, l'Italia dimostra di essere ancora in grado di dare lezioni di politica al mondo. Ecco cosa hanno imparato da noi i francesi...




Ma vedendo anche il resto delle candidature, tra sospettati di mafia, condannati, parenti e figli illustri, c'è da credere che i francesi nelle loro prese per il culo troveranno materiale per tutto il prossimo secolo...

mercoledì 20 maggio 2009

Scandalo rimborsi gonfiati per i politici inglesi: ma in Italia non siamo da meno...

Da Repubblica.it . In Inghilterra per lo scandalo dei rimborsi elettorali si dimette anche lo speaker della Camera dei Comuni (l'equivalente del nostro Presidente della Camera). Qui in Italia per i rimborsi che vanno avanti impunemente da secoli, semplicemente chiudiamo gli occhi...

Mentre a Londra infuria lo scandalo delle note spese siamo andati a vedere gli "extra" dei nostri parlamentari. Scoprendo che qui é tutto "a forfait".
ONOREVOLI, CHE RIMBORSI! QUANTO CI COSTANO I POLITICI ITALIANI
Dalla Jacuzzi sul terrazzo di casa alla trasferta ministeriale con famiglie al seguito.

IL rimborso spese per il parrucchiere delle onorevoli senatrici è stato l'ultimo a finire nel calderone delle astute sconvenienze da cancellare. Certo, pesa "solo" per 81 mila euro l'anno. Certo, non indecente come i filmini porno del marito del ministro dell'Interno britannico messi a carico del bilancio. Certo, non come gli specchi inseriti in nota spese dal deputato inglese Richard Younger Ross, ma anche a Roma, che figura. Tanto che anche a Palazzo Madama, giusto pochi giorni fa, se ne sono accorti e allora il presidente Renato Schifani ha invitato a cancellare quella voce in bilancio. D'ora in poi, sottinteso, vadano a farsi belle a loro spese.

Non è ben chiaro invece se i senatori e gli "ex" che passeranno a miglior vita in questo 2009 potranno godere ancora del rimborso spese funerarie che nel 2008 ha pesato un po' troppo sui conti del Palazzo, 134.290 euro. La voce è inserita "per memoria", e in fondo non sarà un problema loro ma di chi dovrà far quadrare i conti.

Conti stracciati, conti allegri, conti che non quadrano ma chi se ne frega, nel nostro Paese. Altro che Inghilterra indignata per pochi spiccioli di note spese. Qui lo scandalo è codificato, è a norma di legge, è tanto palese da non destare, appunto, scandalo.
Benefit, rimborsi a go-go, voli, treni, navi, Telepass e corsi di lingua e buvette e ristorante a 8 euro. Non è più tempo da viaggi in Tanzania della commissione Lavoro di Montecitorio per "studiare il sistema pensionistico del paese dell'Africa orientale", ricordo appannato di qualche anno fa. Come pure l'onorevole Lorenzo Cesa non proporrebbe più l'indennità per ricongiungimento familiare, come si azzardò a ipotizzare quando, nella rovente estate 2007, il suo partito venne segnato dallo scandalo del deputato Cosimo Mele, la prostituta in albergo, l'uso (sospetto) di cocaina. Adesso ci si accontenta di piccole cose, ma è il pensiero quello che conta. L'ultimo lo hanno avuto i tre questori della Camera guidati da Francesco Colucci (Pdl) ed è planato ieri mattina sulla casella postale dei 630 deputati sotto forma di lettera-invito a "usufruire di un corso di 15 ore di lezioni individuali di informatica da 1,5 ore cadauno" che si svolgeranno a Montecitorio. Costo risibile da 235 euro a testa, il resto lo mette la Camera, ovvio.

Quisquilie, appunto. Sarebbe bello invece sapere anche qui da noi come il deputato utilizza i 4.003 euro mensili che il Parlamento gli mette in saccoccia ogni mese come "rimborso spese di soggiorno". Certo, magari anche l'elettore italiano vorrebbe sapere almeno dove risiede il suo onorevole di riferimento, quando trascorre quei tre giorni nella Capitale. Per esempio se lo utilizza tutto, il suo budget da diaria extra stipendio. O che ne fa di quell'altro da 4.190 euro al mese che gli viene erogato proprio a titolo di "rimborso spese". Qualcuno non vorrà mica sospettare che una parte di quei soldi o addirittura tutti finiscano nel conto in banca dell'onorevole? Sospettosi o malpensanti. Qui la nota spese è bandita, il piè di lista è sconosciuto. Le Camere pagano anzitempo, pagano sulla fiducia, pagano a forfait. Non c'è nulla da scoprire. Altro che dimissioni dello Speaker del parlamento inglese.

Che ridere, il milione di sterline per colpa del quale Westminster sta precipitando nello scandalo, col suo carico di rimborsi gonfiati dai deputati. Che ridere, perché Montecitorio e Palazzo Madama, in questo 2009, distribuiranno ai nostri 630 deputati e 322 senatori rimborsi spese destinati sulla carta a viaggi, diaria e segreterie per qualcosa come 96 milioni di euro, parenti molto vicini di 100 milioni. E il tutto, va da sé, senza chiedere lo straccio di una prova documentale che attesti se davvero saranno utilizzati per gli scopi "istituzionali". Sono 72 milioni di euro alla Camera e 24 milioni al Senato. E va da sé, che quegli 8.190 euro mensili ai deputati e 8.678 mila euro ai senatori sono solo, appunto, rimborsi. Nulla a che fare con le indennità da 5.500 euro, lo stipendio in senso stretto.

"Uno scandalo come quello britannico da noi è impensabile - racconta un grande conoscitore del Palazzo come Gabriele Albonetti, deputato questore già da due legislature - Al di là dell'eticità del comportamento di deputati e senatori, la questione è tecnica. Da noi, non esiste la nota spesa, la Camera e il Senato affidano una somma, diciamo così, sulla fiducia. Sarà poi l'onorevole a gestirla a suo piacimento". Nulla da spiegare e nulla da giustificare. Né gli alberghi, né i ristoranti, né le segreterie, né - chiamiamoli così - gli "extra" molto extra. Come non sono da rendicontare gli oltre 4 mila euro al mese (4.678 al Senato) erogati a ciascun onorevole per i cosiddetti portaborse. Col risultato ormai arcinoto che buona parte degli assistenti sono sottopagati o pagati in nero. Ieri il Consiglio dei presidenza del Senato, prossimamente quello della Camera, ammetteranno l'ingresso dal primo luglio solo per i portaborse dotati di badge, rilasciato dietro esibizione di regolare contratto. Ma molti dei ragazzi, in questi giorni, ti raccontano come alcuni dei loro onorevoli siano pronti a far sottoscrivere loro un contratto da addetto alle pulizie del gruppo parlamentare, che ne possa comunque consentire l'ingresso quotidiano a Palazzo e continuare come sempre. Come sempre in nero.

Un po' di pulizia, va detto, la si sta pure facendo. Al Senato hanno cancellato i 730 mila euro sborsati, tra l'altro, per garantire un ufficio ai senatori rimasti privi di scrivania. O i 690 mila euro che sono parte della voce "rimborsi spese telefoniche". Ha fatto pure scalpore scoprire in questi giorni che i 1.058 "ex" senatori per fortuna ancora in vita costano però 1 milione 726 mila euro per viaggi in treni, aereo o per passaggi autostradali, al netto, ovvio, del vitalizio. Platea di beneficiari ridotta ora a 291 in uno slancio di austerity. Rigorismo che ancora non ha scalfito l'Asis, l'assistenza sanitaria garantita ai senatori e ai deputati e ai loro familiari. Basta pagare 25 euro al mese per ciascun figlio o consorte, ma anche - magia del Parlamento - per il convivente, e ogni cura è assicurata. Gratis. Perché la coppia di fatto che le Camere non hanno mai voluto riconoscere, lì dentro esistono, eccome, da tempo. Per l'esattezza dal 1985, quando è stata approvata la legge 687. Qualche sprovveduto Don Chisciotte, di tanto in tanto, prova pure a divertirsi e ad agitare le acque. In questa legislatura la dipietrista Silvana Mura, con un ddl che prevede tra l'altro la riforma del sistema dei rimborsi, da erogare solo dopo l'esibizione delle spese effettive. "Ma, per usare un eufemismo - racconta - non ha suscitato grandi entusiasmi tra i colleghi".

Fuori dai confini, qualche italiano finora ha potuto fare il furbo nell'Europarlamento. Tratta Bruxelles-Roma (o Milano) rimborsata forfaittariamente per la business class in base al chilometraggio. Quando invece era notorio che molti dei nostri 78 (come tanti altri) viaggiavano in low-cost. E lì, via con la cresta. Da luglio però, col nuovo Parlamento, si cambia registro: rimborso solo dei biglietti effettivamente acquistati. Il rimborso spese per lo staff viaggia sui 17 mila euro mensili. Non sarà per sfiducia, ma il tesoretto lì non lo fanno transitare dalla busta paga dell'onorevole. È a disposizione e le somme le paga direttamente il Parlamento agli assistenti che dimostrano con contatti e contributi di prestare servizio per il deputato. Rigore e trasparenza che i portaborse italiani sono costretti per ora solo a sognare.

di Carmelo Lopapa

mercoledì 6 maggio 2009

Dare delle carogne alla sinistra italiana? Per il Parlamento Europeo da oggi si puo'.

Dare delle canaglie, delle carogne e dei delinquenti e minacciare di imbracciare i fucili contro gli avversari di "quelle canaglie di sinistra" italiana da oggi si puo'. E' totalmente lecito. Almeno per il Parlamento Europeo, che ieri durante la riunione dell'assemblea plenaria ha deciso di difendere l'immunità dell'onorevole europarlamentare Umberto Bossi, accusato appunto di aver usato le espressioni di cui sopra in un comizio elettorale del 2008.

A Verbania, il 6 aprile di quell'anno,l'onorevole Bossi si era infatti espresso cosi': «Qui non si riesce a votare, non si può votare un solo partito in un quadratino come previsto dalla legge, hanno messo dentro due simboli elettorali quindi… stiamo aspettando … guardate che queste elezioni potrebbero finire con la necessità di imbracciare il fucile e di andare a prendere queste carogne, la canaglia centralista romana … andare a prenderla… la canaglia … che sta facendo apposta a impedire il voto… han fatto… hanno stampato le schede con due simboli uniti così, se tu voti uno fatalmente voti anche l’altro… e quindi viene bocciato in cabina elettorale, altro che brogli elettorali… è una cosa preparata … non sa neppure se farà ancora a tempo a stampare le schede … sono canaglie… la sinistra è fatta da canaglie … delinquenti …., attenti che la Padania… i padani, i lombardi, i veneti, i piemontesi non han paura di voi … che se vi voglion prendere per il collo, vi pigliamo».

A più di un cittadino italiano tali frasi saranno all'epoca parse da denuncia, come a qualche anonimo cittadino verbano che qualche giorno dopo era andato fino in fondo denunciando il Senatùr al tribunale ordinario.
Ma - sorpresa delle sorprese - per l'Europarlamento l'anonimo verbano ha avuto torto marcio.

Il Parlamento ha infatti spiegato che spiegato che "Umberto Bossi «ha esercitato il suo dovere, in quanto membro del Parlamento, di esprimere la propria opinione su una questione di pubblico interesse per i suoi elettori». Inoltre, il fatto che l’oggetto delle sue affermazioni fosse il comportamento di un politico nonché detentore di una carica pubblica colloca tale dichiarazione nel quadro di un legittimo dibattito politico".

Dopo una dichiarazione del genere, mi vien da pensare che chiunque accusi il nostro dibattito politico di essere solo una volgare accozzaglia di gente buona solo a strepitare nelle aule politiche mangiando moratdella e vomitando insulti a raffica dovrà necessariamente ricredersi. Almeno in ottica europea.

E ora il buon Silvio chi lo fermerà più?

Per i più curiosi, qui il link al testo originale del Parlamento Europeo che riassume la vicenda. E voi invece, che ne pensate?

PS: nella stessa seduta é stato deciso di tutelare anche l'immunità dell'onorevole Aldo Patriciello, con un provedimento quantomeno discutibile.

L'onorevole era infatti coinvolto in un "procedimento pendente presso il Tribunale di Isernia, per aver ingiustamente incolpato del reato di falso materiale in atto pubblico l'agente della polizia municipale Stefania Di Clemente, pur sapendo della sua innocenza", in merito al quale aveva presentato richiesta di immunità (e quindi l'improcessabilità). Richiesta accolta ieri, ma con una relazione che lo difende pur ammettendo che lui abbia mentito sapendo di mentire! Ma tant'é.

Per la cronaca Patriciello, ricandidato alle prossime elezioni europee di giugno, l'immunità l'aveva già persa lo scorso 22 aprile (poco più di 2 settimane fa) per un processo in cui é accusato di "una serie di delitti e per ipotesi contravvenzionali del Testo Unico sull'Edilizia, malversazioni di fondi pubblici e reati urbanistici". Tra le accuse anche quella di essersi intascato un bel po' dii soldi dai rimborsi per le cure mediche erogati dal servizio sanitario della regione Molise.

Cosi' per curiosità, vi tranquillizzerebbe un signore cosi' nel vostro Parlamento? E allora attenti a chi voterete il prossimo 6 giugno...

venerdì 19 settembre 2008

La politica, il voto e la delusione che genera consenso

Un bell'articolo di analisi politica dal blog di Ilvio Diamanti. Vale 5 minuti per leggerselo tutto, credetemi...

SE LA DELUSIONE GENERA CONSENSO

E' un po' sorprendente che la delusione, tanto diffusa nella società, non produca sfiducia nel governo e, in primo luogo, nel premier. Eppure in passato aveva sempre funzionato l'equazione: più delusione meno consenso a chi governa. Tanto che la delusione era divenuta una fra le più efficaci tecniche di opposizione. Complici i media, che ne hanno fatto un genere di successo, miscelando la delusione con altri sentimenti di largo uso, nel linguaggio comune.

La paura, l'incertezza, l'inquietudine, l'insicurezza. Così, per restare a questo decennio, gli italiani delusi hanno punito, dapprima, Berlusconi e il centrodestra. Il quale ha perduto tutte le elezioni intermedie, dopo il 2001: comunali, regionali, europee. Tutte. Per riprendersi - e quasi a rivincere - nel 2006, dopo una breve e intensa campagna elettorale tutta protesa a deviare il corso della delusione verso Prodi e il centrosinistra. Suscitando sfiducia preventiva nei loro confronti. Come avrebbero potuto, gli elettori, soprattutto i più moderati, fidarsi dei comunisti, neo o ex non importa, e dei loro alleati? Quelli che avrebbero aumentato le tasse, anzitutto sulla loro casa; quelli che avrebbero aperto le porte ai delinquenti e agli immigrati: cioè, lo stesso; quelli che avrebbero allargato ancora lo spazio dello stato e ridotto quello del privato. Non ne avevano ... "paura"?

Argomenti riproposti, con successo, nella breve parentesi del secondo governo Prodi. Neppure due anni di navigazione faticosa e affaticata, poi il naufragio. Nelle acque torbide della delusione. A poco è servito il tentativo di Veltroni di voltar pagina, cancellare il passato. Un nuovo partito, una nuova strategia, da soli da soli! Opposizione senza pregiudizio e senza antagonismo, Berlusconi: avversario mai più nemico. Troppa la delusione retrospettiva. Al punto da rendere inutile e controproducente il tentativo di rimuovere il passato - insieme a Prodi. Da ciò la vittoria schiacciante di Berlusconi, sopravvissuto alla delusione, emerso da un mare di delusione. E ora là, luminoso faro nella nebbia della delusione. Un sentimento che, sei mesi dopo il voto, non si è dissolto, ma, al contrario, continua a crescere. Una foschia grigia e densa.

D'altronde, non ne va bene una. La crisi economica e finanziaria deborda. I prezzi sono fuori controllo. La paura della criminalità non flette. La fiducia nel futuro... da che parte sta il futuro? E poi, nessuna promessa mantenuta. Le tasse? Non caleranno. Alitalia? Affonda. Neanche nel calcio le cose vanno bene. La Nazionale ha perso gli europei. (Altro che ai mondiali del 2006, quando c'era Prodi ...). Eppure, il rapporto fra il governo e il paese; fra Berlusconi e gli elettori non ne risente. Al contrario: i livelli di fiducia crescono. Piove, anzi, tempesta: governo virtuoso. Edmondo Berselli, su Repubblica, ha sostenuto questa inversione di tendenza vi sia l'affermarsi di una forma di comunicazione politica. Anzi di un "format". Interpretato, sulla scia del Cavaliere, maestro insuperato, da alcuni attori politici abili. Anzitutto, Brunetta, il persecutore dei fannulloni annidati nel pubblico impiego. Poi, la Gelmini, domatrice dei professori e dei maestri, incapaci di educare e disciplinare i nostri figli. Maroni, difensore degli italiani dall'invasione minacciosa di stranieri e rom. Infine, perfino la Carfagna, alla caccia di prostitute e clienti, da punire direttamente sulla strada; Un format che comunica in modo semplice problemi complessi; personalizzando le paure e le crisi, attraverso bersagli facili da colpire, che riflettono il senso comune e spostano il flusso della sfiducia e della delusione lontano dal governo.

Così la maggioranza degli italiani, riconoscente, si stringe intorno al governo, che li difende dalla minoranza deviante: professori, maestri, statali, immigrati, puttane. E dai piloti e i sindacati, colpevoli del possibile fallimento di Alitalia. Loro, non la politica che ha governato - e retto - le sorti della compagnia di bandiera per anni, decenni. Oltre ogni ragionevole ragione. Loro, che, pochi mesi fa, apparivano vittime del disegno del centrosinistra di svenderli agli stranieri, insieme alla compagnia.

Tuttavia, oltre al format comunicativo del governo, c'è un'altra spiegazione. E' che ci siamo abituati, assuefatti alla delusione. Non la consideriamo uno emergenza, di cui ha colpa, anzitutto, chi manovra le leve di governo. Ma una situazione normale, per quanto sgradevole. Come la nebbia in val padana d'inverno e le zanzare d'estate. Gli italiani: non possono non dirsi delusi. A prescindere. Perché nessuno, è stato capace di sanare i bilanci, abbassare le tasse, rilanciare l'economia, ridurre la paura della criminalità. E se anche avvenisse, non ce ne accorgeremmo. D'altronde, anche se i crimini sono diminuiti, la paura è cresciuta lo stesso. E se il tasso di criminalità in Italia è tra i più bassi d'Europa, noi restiamo il paese europeo più impaurito e deluso. Il più sfiduciato. Chiunque ci governi. Berlusconi o Prodi.

Per cui, dopo aver provato, invano, a invertire la rotta con il voto, cambiando governo e maggioranza, gli italiani si sono rassegnati. Così, oggi che la delusione è penetrata dovunque: nelle case, nelle famiglie nei vicoli, nei programmi tivù, negli indici di borsa che sembrano bollettini di guerra, nelle stime dei mercati, della produzione e dei consumi: oggi che la delusione è dappertutto, gli italiani hanno smesso di considerarla un accidente. La considerano una perturbazione durevole, uno stato di necessità. Che non è il caso di imputare a qualcuno.

D'altronde, chi c'era prima ha fatto di meglio? E' riuscito a darci fiducia? A renderci felici? Allora, inutile ritorcere la nostra rabbia, la nostra delusione, su chi governa oggi. Teniamocelo. Accontentiamoci. Tanto più se riesce a consolarci e a offrirci capri espiatori, a suggerirci che non è colpa nostra (né tanto meno sua). Ma se la delusione non costituisce più uno strumento di delegittimazione del governo, né un metodo di opposizione, allora - scusate la tautologia - per fare opposizione la delusione non serve. Non solo, ma diventa dannosa. Un boomerang. Per fare opposizione occorrerebbe, al contrario, spingere la delusione più in là. Generare speranza, non nuove illusione. Ma la speranza è un attributo del futuro. E il futuro, per ora, è solo una speranza. Pardon: un'illusione, che in pochi si ostinano a coltivare.

Ps sulla delusione e sulla rassegnazione: dopo il fallimento della trattativa per Alitalia se ci fate caso d'improvviso il treno è diventato molto più bello... Tutti scrivono che è più attraente, che sostituirà con la nuova Alta Velocità le rotte interne della compagnia di bandiera, e che di sicuro diventerà sempre più bello... Dei ritardi e di tutto il resto non si sente quasi più: ci siamo rassegnati anche a quello....

lunedì 15 settembre 2008

Abdul e i ricordi ipocriti che affiorano dal sangue

Che schifo.


Voi non avete idea di quanti "ricordi" o "pensieri" arrivino nelle agenzie di un giornalista quando muore qualcuno, importante o meno. Di solito il numero è direttamente proporzionale allo spazio della morte sulla stampa locale e nazionale, e tutte queste dichiarazioni "spontanee" sono collegate quasi sempre da un'unica cosa: la strumentalizzazione.

Di solito funziona in due modi: 1) si manda un "messaggio di cordoglio" per far vedere che si esiste, per farsi un po' di pubblicità. 2) si manda un messaggio per dire quello che si vuole, strumentalizzando palesemente la cosa. Se poi si è il politichetto di turno, purtroppo mai preso in considerazione dalle tv o dai giornali che "vogliono solo i pezzi grossi" conviene fare un po' tutti e due. Magari ci si fa notare un po' di più da ambo le parti.

Nel primo caso quando morì Pavarotti mi ricordo che ancora a distanza di due giorni arrivavano ancora dediche assurde. "L'istituto di ippica di nonsodove" ricordava il maestro "perchè era noto che era un grande appassionato di ippica", la maglieria tiziocaio "Ricordava il maestro perchè era solito rifornirsi da loro", e così via.

Nel secondo caso c'è la storia di Abdul, il giovane africano con cittadinanza italiana assassinato a sprangate domenica sera fuori da un bar vicino alla Stazione Centrale di Milano perchè accusato di aver rubato dei biscotti e parte dell'incasso della serata (accusa, si scoprirà poi, infondata). All'ora in cui scrivo i lanci di agenzia alla voce "Ragazzo Ucciso" (non c'è n'è una taggata Abdul...)sono 136: ve ne posto alcuni qui sotto. Commentano:

- l'esponente del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della commissione Affari europei del Senato: "la vicenda del giovane ucciso a Milano ci fa dire che vorremmo un ministro dell'Interno più dialogante, più di mediazione, che stemperasse i toni".

- Piero Fassino, responsabile Esteri nel governo-ombra del Pd: "L'uccisione del giovane africano avvenutaa Milano è la dimostrazione di cosa può accadere quando si crea un "clima di intolleranza e di odio".

- Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero: "L'uccisione del ragazzo africano a Milano è un "atto intollerabile" e ora è bene che la Lega "la smetta"con la propaganda contro gli immigrati".

- Il segretario del Pd Walter Veltroni: "L'uccisione del ragazzo africano a Milano è frutto di un clima di odio. L'assassinio di un ragazzo a colpi di spranga, gli insulti per il colore della sua pelle sono il frutto di un clima pesante, di odio, di una tragedia insopportabile per chiunque abbia a cuore il rispetto per lepersone e la tolleranza. Un clima difficile che l'indifferenza,l'egoismo, le culture che hanno al centro la soddisfazione didesideri individuali, le paure seminate a piene mani versol'altro da noi hanno contribuito a formare".

- La senatrice del Pd Mariapia Garavaglia: "Il fatto che un giovane venga ucciso per motivi riconducibili al colore della sua pelle è frutto di un"clima di intolleranza" che dovrebbe far riflettere chi ha datovita a una "campagna che ha solo istillato odio".

- Il vicepresidente dei senatori della LegaNord, Lorenzo Bodega: "Ferrero e la sinistra la smettano conquesto opportunismo rivoltante: stanno li, con il fucile puntato,che appena accade qualcosa la colpa è della Lega. Ciò non loconsentiremo più. Purtroppo è morto un ragazzo di cittadinanza italiana per colpa di due pazzi esagitati; purtroppo questo ragazzo si è trovato in un momento drammatico e ci è scappato ilmorto. Ma ciò non consente attacchi simili da chi ha smembrato il paese per ben due anni".

- Il deputato della Lega Nord Ettore Pirovano (alzi la mano chi lo conosce) : ''Dispiace per questo povero ragazzo ucciso da due pazzi criminali. La sinistra anche in questa occasione non ha perso l'occasione per tirare fuori tutto il livore contro un movimento, la Lega, che sta mietendo successi in tutte le fasce del paese, in primis gli operai. Indicare la Lega come razzista e xenofoba e quasi colpevole di questo assassinio e' rivoltante''.

- Il presidente del Consiglio nazionale dell'Udc, Rocco Buttiglione: "In Italia c'e' un clima di intolleranza e il governo non fa tutto il possibile per bloccarlo".

- Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl (noto anche questo...) : Per Forza Italia l'omicidio del giovane italo africano a Milano sottolinea la necessità di "ripristinare la sicurezza in questo Paese".

- L'Associazione mamme antifasciste del Leoncavallo: "Vorremmo che l'ennesimo massacro di un sabato notte, ancora a Milano, ancora una volta, come nel 1978 a pochi passi dal centro sociale Leoncavallo, offra l'occasione al sollevarsi delle coscienze di tutti coloro che, sinceri democratici e antifascisti, rinnovano ogni giorno quella riprovazione sociale verso i fenomeni di squadrismo, di razzismo, di xenofobia. Non conoscevamo personalmente Abdul e i suoi amici, cui portiamo la nostra più sentita solidarietà, ma possiamo immaginare fosseun giovane come tanti, uno dei tanti che dalle periferie vengonoa Milano, per frequentare un centro sociale e così ci ricordiamo delle vicende di Dax, di Renato, di Aldro e dei tanti altri che hanno segnato con il loro sangue l'asfalto delle nostre città, da Verona a Milano, da Genova a Roma nella storia recente del nostroPaese" proseguono le mamme dell'associazione, sottolineando che"questo orrendo delitto è il frutto di una cultura, fomentata anche da gruppi criminali di destra cui la magistratura tropporaramente pone i sigilli, ma anche da una certa accondiscendenza di una parte della nostra classe politica, ormai dichiaratamente xenofoba e razzista, che si permette di dichiarare Italo Balbo un eroe nazionale e sfratta l'Anpi dalle storiche sedi, infangando la nostra Costituzione fino a dimenticarla".

- Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia esegretario nazionale di Azione Sociale - PdL : "E' stupefacente come la sinistrasia incapace di andare al di là della propaganda. Sulla mortedel ragazzo ucciso a Milano è in corso una nauseabonda strumentalizzazione anche dopo che il pubblico ministero, che non credo appartenga al Ku Klux Klan, ha affermato senza mezzi termini che il razzismo non c'entra.La sinistra continua la propria ottusa battaglia sperando che sialimenti l'odio razziale al solo scopo di poter sostenere lapropria irresponsabilità. E' veramente imbarazzante avere una opposizione così sconsiderata".

- I promotori della manifestazione dell'11 ottobre contro la politica economica del governo (varie associazioni insieme ai quattro gli ex partiti della sinistra Arcobaleno) sono ''vicini alla famiglia di Abdul William Guibre, il ragazzo di Milano barbaramente ucciso durante un'aggressione di chiaro stampo razzista''.

...e potrei andare avanti per una vita! Tutta questa gente, prima che Abdul morisse, cosa ha fatto per lui? Dov'era? Se non fosse morto, avrebbe mai parlato?!?

Spero non mi chiedano di fare un articolo su questo. Magari lo faccio anche, ma di sicuro tolgo la firma. Perchè tutto questo mi fa solo schifo.

L'ipocrisia regna sovrana, ovunque. Purtroppo anche sulla tomba di Abdul.
Arrivederci al prossimo morto e ai prossimi "sinceri" messaggi di cordoglio.

lunedì 14 aprile 2008

Politica da marciapiede.

Sabato, Padova, ristorante "Gigi Bar".


Davanti al Gigi, sotto i portici, hanno appena rifatto il marciapiede. Trachite bianca per più o meno duecento metri di pavimentazione, lavori svolti in circa tre settimane, finiti da appena 14 giorni, e costati pare attorno agli 80mila euro.

Sabato a pranzo viene a mangiare, mi raccontano i colleghi (io non c'ero), un importante esponente della destra padovana. Parlando con il proprietario ad un certo punto esce con un: «Ha visto che bel lavoro che hanno fatto con questi marciapiedi? Siamo stati noi a farli fare sa, che gli altri non volevano... Immagino che sia contento...».

Sabato sera tardi, dopo teatro (qui invece c'ero), arriva invece il più importante esponente della sinistra padovana (i nomi ho scelto di non farli, ma potete arrivarci...). «Ha visto che siamo riusciti a farli fare questi benedetti marciapiedi? E sono venuti proprio bene! Ed è tutto merito nostro sa...».

Sto aspettando la sera in cui verrà a cena il manovale e tra una birra e l'altra mi dirà: «Ha visto che belli i marciapiedi qui di fuori? Li abbiamo fatti noi sa? Che se stavamo ad aspettare che gli altri si sciaquassero la bocca di tutte le loro belle parole, qui fuori ancora un po' e avrebbe avuto l'erba...»



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PS e nota curiosa. E' incredibile: ho postato immagini di tutti i tipi, da Corto Maltese a foto dell'Ansa, dalla Reuter alla Magnum, da Corriere a Repubblica, e la prima che mi viene tolta dal blog è quella di un pavimento stradale spaccato! Molto bella, se non non l'avrei messa qui, ma mi aspettavo che il primo caso sarebbe avvenuto per ben altra cosa! :)

Chiedo scusa a foto-blog.it da cui la foto proveniva per non aver avvisato, ma la prossima volta mandatemi una mail così almeno lo vedo e la tolgo subito! Sperando che la "Nuova porfidi 2004" da cui proviene l'immagine nuova delle piastrelle tolleri il "furto", un saluto a tutti!



venerdì 11 aprile 2008

Cosa ci porterà il lunedì?

Aspettando il lunedì post elettorale...

Di serio ho già scritto più che basta sotto, nei post precedenti. Oggi non voglio pensarci...

(Photo courtesy of http://tamino.bloggerbash.org/)

+

(Questi ormai li conoscete...)

=


"Escape From...", Victoria Cank, Fibre-glass & Clothing, 130 x 40 x 40 cm, from www.blindart.net)



...what else?





...just that.

giovedì 10 aprile 2008

Elezioni 2008: 5 siti per votare informati.

Votate informati: 5 siti che dovete assolutamente conoscere per votare consapevoli. Non solo per sapere chi manderete in Parlamento in caso di voto, ma anche per scoprire come usare il vostro voto se deciderete il 13 e 14 aprile di andare alle urne.

1) Qui potete vedere tutti i candidati per Camera e Senato con la sedia praticamente assicurata dalla posizione in lista per quanto riguarda il Pdl. Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare l'equivalente per il PD, ma se qualcuno di voi conosce un sito utile segnalatemelo nei commenti! Poi lo segnerò qui... Voi quanti ne votereste o ne togliereste di questi?

2) Qui tutti i candidati regione per regione di tutti gli schieramenti politici alla Camera e al Senato: controllate la vostra, e guardate chi manderete in Parlamento a seconda delle vostre preferenze...

3) Qui l'analisi delle coalizioni con tutti i vecchi "big" della politica presenti nelle varie liste redatta dal "Sole 24 Ore"

4) E qui, tutti i siti o blog personali dei principali "big" politici in gara! Se volete potete provare a dirgli qualcosa...forse (ma non credo) ascolteranno!

5) Il voto utile. Berlusconi ne parla tanto, gli altri perlopiù rispondono di rimando: da Napolitano che dichiarava a Repubblica «Non esiste voto utile», a Veltroni che dice «Il voto utile è solo per Pd o Pdl, perchè questi sono gli schieramenti che possono effettivamente governare», per arrivare agli altri avversari politici che parlano di «Trucchi per rubare voti agli altri schieramenti».

Ma il vero voto utile, cos'è?

Lo spiega bene il blog "Noise from Amerika", in questi due post. Nel primo, si spiega cos'è il voto utile e come è strutturato, mentre nel secondo si spiega come si possa effettivamente applicare regione per regione. Unico neo, si basa solo su sondaggi nazionali e non su quelli locali, ma credo che una lettura effettivamente la meriti...

Qui sotto un piccolo estratto, che spiega la definizione di voto utile:

Voto utile: cos'è e chi lo usa. Il termine "voto utile" viene usato nel linguaggio corrente per indicare quello che i teorici dei giochi usano chiamare "voto strategico" e che viene solitamente contrapposto al "voto sincero" come modello di comportamento elettorale. In sintesi un elettore esprime un "voto sincero" quando vota semplicemente per il partito o candidato che ha una piattaforma più vicina a ciò che desidera, senza chiedersi quali siano le conseguenze di tale voto.

Esprime invece un "voto strategico" quando sceglie chi votare con l'obiettivo di ottenere un risultato elettorale il più vicino possibile alle proprie preferenze, data la sua previsione su ciò che fanno gli altri. L'esempio più semplice è quello dell'elezione di un candidato con il sistema maggioritario e tre candidati, A,B e C. Consideriamo un elettore che preferisca C ad A ed A a B (ossia C>A>B). Se l'elettore è sincero allora vota per C. Ma supponiamo che l'elettore preveda che C otterrà pochissimi voti, e che la partita sarà decisa tra A e B.

La scelta realistica è quindi tra A e B, e se vota strategicamente allora voterà per A. (Per leggere anche il resto, cliccate qui...)

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Se avete altri siti interessanti, segnalateli nei commenti!

martedì 8 aprile 2008

Tre storie assurde ma possibili dalle prossime elezioni.

Due o tre cose che forse non sapete sulle prossime elezioni politiche, trovate girovagando nella Rete... Il 13 e il 14 si vota, ma sono sempre più convinto che non sarò con voi...

Se nessuno dei candidati che ti propongono, insieme alle loro coalizioni e sottoposti su cui non hai di fatto nessun potere, ti piace...che devi fare?

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1) Come 5 voti in più o in meno potrebbero spostare il 30% dei seggi ( Da "Il centrosinistradei giovani", a sua volta preso dall'originale di "Noise From Amerika").

NoiseFromAmeriKa, ragionando per assurdo (ma poi neanche tanto...) fa un'ipotesi che è possibile, anche se poco probabile, ed inquietante allo stesso tempo: il Porcellum è così assurdo che 5 voti (CINQUE) in più o in meno possono spostare il 30% dei seggi!!!!!

Non ci credete? A dire il vero nemmeno io ci credevo finchè non ho seguito il ragionamento di noiseFromAmeriKa. Se infetti in una qualche regione possiamo ipotizzare che superino la soglia dell'8% al Senato almeno 7 liste (ad esempio PD, PDL, UDC, SA - sinistra arcobaleno, la Destra, Socialisti, ed una a scelta tra le altre numerosissime sigle che si sono presentate) allora 5 singoli voti possono fare un'enorme differenza.

So che è un ragionamento per assurdo (è in effetti estremamente improbabile che 7 liste riescano a superare la soglia di sbarramento dell'8%), ma se per colpa di 5 voti 5 di queste liste non dovessero invece superare la soglia tutti i loro seggi passerebbero automaticamente alle 2 sole liste che avessero oltrepassato lo sbarramento. 5 voti in più potrebbero aritmeticamente significare 5 liste in più sopra la soglia di sbarramento, o 5 liste in meno sotto la soglia, ovvero 30% dei seggi in più o in meno ai due partiti principali.

Assurdo? Sì, certo, ma anche davvero molto inquietante!

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2) Dove si spiega perchè, nonostante l'odio annunciato, Berlusconi finirà in molte regioni per tifare Udc e Veltroni per tifare Sinistra Arcobaleno... (Da "Prove di Trasmissione")

Berlusconi e Veltroni, durante le prossime elezioni governative saranno costretti, a seconda dei casi e delle regioni a fare a turno il tifo per UDC e Sinistra arcobaleno. Come è possibile?

Partiamo da alcune premesse essenziali.

Il sistema elettorale attuale è un proporzionale che al Senato prevede un calcolo a base regionale, una soglia di sbarramento (singoli partiti 8%, coalizioni 20%) ed un premio di maggioranza (55%).

Considerando scontato l’accesso al senato in tutte le regioni della coalizione di centrodestra(PDL+Lega+Mpa) e della coalizione di centrosinistra (PD+IdV), resta l’incognita dei singoli partiti che si presenteranno soli: la Sinistra Arcobaleno e l’UDC.

Il risultato elettorale che questi due partiti otterranno nelle singole regioni sarà decisivo nell’assegnazione dei seggi alle coalizioni del PD e del PDL. Immaginate l’Emilia Romagna, dove il PD è certo di vincere e conquistare (se non addirittura superare) il 55% dei seggi, il non superamento della soglia di sbarramento da parte dei minori porterebbe alla coalizione del PDL il 45% dei seggi, che visti nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi, sarebbero molto preziosi. Il superamento della soglia di sbarramento da parte di Sinistra Arcobaleno e UDC (anche solo uno dei due), porterebbe il PDL a dover dividere il 45% dei seggi rimasti con questi altri partiti, una perdita di seggi che potrebbe risultare fatale nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi.

Questo è uno dei motivi per cui Berlusconi, sicuro di vincere, continua ad invitare i cittadini al voto utile.

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3) Dove si narra di come neanche una maggioranza di voti del 18% al Senato non smuoverebbe nemmeno un seggio, e di come si finirà per forza o quasi ad una grande coalizione ( da "Il Centrosinistra dei giovani", tratto dall'originale di "Prove di trasmissione")

Prove tecniche di trasmissione sostiene che nemmeno un 18% in più per il PDL al Senato porterebbe vantaggio in termini di seggi!!!! Se i calcoli di Alex sono corretti (sono più o meno in linea con quanto ho già avuto modo di sostenere io su questo blog) l'ipotesi della Grande Coalizione diverrebbe oramai una certezza, più che una probabilità.

Anche se sia Veltroni che Berlusconi fanno a gara a scartare questa opzione il 15 di febbraio ci potremmo trovare di fronte ai giochi fatti, senza alcuna altra possibilità che metterci a riscrivere la legge elettorale insieme al PDL per poi tornare nuovamente al voto senza il famigerato Porcellum. Ricordo infatti che, se nulla di sostanziale cambierà nelle prossime settimane (e sono sicuro che ciò non avverrà), dato che il PDL ha al massimo 10 punti di vantaggio sul PD è evidente che non ci sono alternative.

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Ora...tutto per voi è ancora come prima?

Per curiosità, un altro bel sito sulle elezioni politiche 2008 lo trovate qui, su www.politiche08.org . Un'occhiatina la vale! Per farvi due risate invece due vignette carine le trovate qui...

martedì 1 aprile 2008

L'inconsapevole ironia sui muri :-)

Italiani: popolo di santi, eroi e navigatori. Ma più di tutto, di grandi umoristi... Dedicata allo zio Gino, che so essere un grande e appassionato collezionista, una piccola galleria degli strafalcioni più o meno intenzionali che dominano i muri di tutta l'Italia!

Cliccate sulle immagini per allargarle, e buon divertimento...

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Qualunque Italia sia, basta che ci sia gnocca e va bene...
..e anche Silvio è daccordo!
Rialzati Italia... Ma prima finisci... :)Oppure resta a nanna e sogna...EVVIVA, CI SONO IDEE!!!!!...e divertiti!
Stupore dai muri....Italia in svendita!Se non sopravvive lui...Politica e bistecche.Per rialzare il Paese? Bastano 3 giorni...
No comment!
Che la politica sia un circo si sa...Al massimo si affittano!Dietro la maschera...
A kind of magic.
...e Cita vicesindaca!
...più bòna!I veri valori.
Prossimamente il 3x2...
Meglio tardi che mai!Se voti così allora sei fuori...
E qui la nota triste... Guardate quanta carta sprecata... Ci sono più strati sui muri che ere geologiche in Terra...

Vabbè, finchè c'è vita c'è speranza! In bocca al lupo, Italia!

Per chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a qui, altre locandine le potete trovare qui, sull'apposita sezione del sito di Repubblica.it dedicato ai manifesti elettorali da dove proviene anche tutto questo piccolo "Best of"!

Sperando che abbiate gradito, appuntamento alla prossima... :)