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martedì 19 maggio 2009

Quando si tratta di sesso, tutto é possibile...ma davvero tutto!

Certo che al mondo c'é gente che é pazza davvero... Eccovi una piccola raccolta di storie vere trovate nella rete negli ultimi giorni con un unico comune denominatore: manco a dirlo, il sesso...

1) Ad Arndale, in Oklahoma (USA), una donna di 49 anni é morta per le ferite autoinflittesi dopo aver cercato di usare un martello pneumatico come vibratore. Il tutto é accaduto lo scorso 1 maggio, quando un vicino ha allertato la polizia dopo averla vista nel vialetto di casa che tentava di puntarsi l'attrezzo verso "la zona del ventre", e ha chiamato la polizia pensando ad un tentativo di suicidio. Ma i poliziotti sono arrivati troppo tardi, quando ormai per la donna, che lavorava come operaia in una ditta edile, non c'era più nulla da fare.

La storia non é emersa subito, perché all'arrivo dei poliziotti la donna non presentava ferite apparenti. Ma solo due giorni dopo, quando l'autopsia ha svelato le ferite interne ed il racconto del vicino é stato registrato, é emersa la verità: ed il sergente Karl Sprout dell'ufficio dello sceriffo della contea di Alpara ha dovuto ammettere ufficialmente come causa del decesso il "tentativo di autoerotismo con martello pneumatico".

(da Decentcommunity.org)

2) Masanobu Sato (nella foto a sinistra) é un nome che d'ora in poi ricorderete in molti. Quest'uomo infatti é salito agli albori delle cronache lunedi' scorso per aver stabilito il record mondiale di masturbazione ininterrotta durante un contest internazionale in Giappone (e dove senno'?).

Sato, che già deteneva il record precedente di 9 ore e 33 minuti, si é migliorato sfregandosi ininterrottamente per 10 ore filate! Non si hanno notizie delle condizioni del suo attrezzo dopo l'incredibile prova: ma di sicuro le sue vesciche alle mani staranno sicuramente benissimo...

(da
Affari Italiani. it)

3) Questa é quasi più incredibile...

Un cinese residente nella provincie del Sichuan, tal Fu Shitou, si era sposato 3 anni fa con un amica della cognata. Un matrimonio tranquillo, esemplare, che é crollato pero' inesorabilmente la settimana scorsa quando Shitou ha scoperto che l'adorata moglie Wei Jinhua era in realtà un transessuale!

La verità è emersa quando Wei, fuggita di casa dopo una lite in famiglia, è stata fermata e perquisita dalla polizia. Condotta in tribunale, la 44enne ha dovuto confermare al giudice la sua reale sessualità. E' stata rimessa in libertà ad una condizione: riprendere immediatamente l’aspetto di un uomo, a partire dal taglio di capelli.

Intervistato dai giornalisti, il marito ha confessato: "Non posso credere di non essermene accorto prima. Non abbiamo mai fatto sesso. Io volevo solamente una persona che si prendesse cura di me". Contento lui...

(da Pubblico Delirio.it, che a sua volta la riprende dal Sun)

4) Sempre da Pubblico Delirio arrivano gli aggiornamenti più recenti nella classifica dei posti dove "farlo strano": in Canada una coppia é stata scoperta da un agente di pattuglia nientemeno che dentro un cassonetto dell'immondizia!

Mentre lo scorso 29 aprile sono balzati alla ribalta mondiale due trentenni inglesi che - ubriachi persi - si erano messi a farlo sotto le mura del castello di Windsor! La regina, all'interno del castello, non si é accorta di nulla: non cosi' invece le comitive di turisti giapponesi in visita in quel momento che hanno iniziato a filmare la coppia incitandola che manco allo stadio! E il Sun, manco a dirlo, sarebbe in cerca di questi video, disposto a pagarli anche migliaia di sterline!

5) Per la serie "il sesso orale fa male" vi invito solo a cliccare sull'immagine sotto per ingrandirla, e a leggere il secondo link con una storia simile di pochi mesi fa!


Che dire... quando si tratta di sesso, la fantasia non ha confini..e nemmeno quello che puo' scaturirne fuori!!!

Update del 22 maggio

Questa é veramente fantastica... :)

La pornostar tedesca Sexy Cora, al secolo Carolin Berger, si era ripromessa di battere un record molto particolare: avere rapporti orali con 200 uomini uno dietro l’altro. Luogo del tentativo Amburgo, città del nord della Germania.

Purtroppo, come in un video real tv, qualcosa è andato storto e al settantacinquesimo uomo
Sexy Cora ha cominciato ad accusare problemi respiratori ed è stata ricoverata in ospedale. Mi immagino le risate all'accetazione del pronto soccorso quanto avrà dichiarato di essersi letteralmente "soffocata di ..."!

La
bionda 21enne qualche tempo fa era balzata agli onori delle cronache per essere stata denunciata per "atti osceni in luogo pubblico". Il motivo? Aveva "solo" iniziato a girare alcune scene di un film porno in un parco pubblico in pieno giorno, in un momento in cui nei dintorni c’erano numerose famigliole intente al picnic...

Nel video sotto, l'arrivo dei soccorsi dove la tipa appare palesemente distrutta... Toccante il particolare del tipo che esce nudo in strada dall'interno del sexy shop per sincerarsi delle condizioni dell'attrice. Che uomo... :)



(fonte: blogyourmind)

lunedì 11 maggio 2009

Germania: vai in crociera, e se rimani incinta il biglietto é gratis

"Avevamo già parlato di speciali offerte nel settore turistico in tempo di crisi economica. Ma questa, le batte decisamente tutte. Una compagnia tedesca infatti, a partire da questo mese, ha deciso di offrire il rimborso del biglietto a tutte le donne che dimostreranno di essere rimaste incinte a bordo delle loro navi.

TUI Cruises
, questo il nome della compagnia, ha superato ogni immaginazione nel campo del marketing promozionale: ecco che basterà (come fosse facile) uscire con una “pagnotta in forno” da un viaggio sulle loro navi Mein Schiff, ultime nate dell’azienda tedesca, per ricevere in regalo lo stesso viaggio.

La società, una joint venture con l’americana Royal Caribbean Cruises, affermerebbe che la promozione è caldamente sostenuta dal governo tedesco desideroso di risollevare il paese dal tasso di natalità in declino. Contenti loro".

Quello che sarei curioso di sapere é come riusciranno a dimostrare la cosa del concepimento in crociera... Videocamere nelle cabine per controllare che nessuno bari, o controlli anti introduzione di pillole o preservativi a bordo? Mah...


fonte:
BlogYourMind

mercoledì 6 maggio 2009

"Pick the Perp!": scegli il sospettato schivando il pregiudizio!

Dedicato a chi almeno una volta nella vita ha desiderato di poter fare il detective o l'investigatore, e a chi si ritiene al di sopra di ogni pregiudizio o stereotipo razziale. Ebbene, ecco il sito per voi!



Si chiama Pick the Perp (Scegli il Sospettato) ed è un sito davvero curioso che gioca sulla fisiognomica e sull’antropologia criminale, ossia sull’idea di poter dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, in particolare dai lineamenti e dalle espressioni del volto.

Pick the Perp ti mette alla prova: dato un procedimento penale, puoi cercare di indovinare il sospettato sulla base delle foto scattate al momento dell’arresto. Decine di foto infatti, raccolte tra quelle pubblicate dai commissariati di mezza America, vengo proposte a random e associate a diverse tipologie di crimini: spaccio, prostituzione, violenza domestica e chi più ne ha più ne metta.

Un modo per verificare se la vostra idea di criminale corrisponde alla realtà: usate pure tutti i vostri pregiudizi, stereotipi, intolleranze razziste e state a vedere. Anche che razza di gente gira per strada, visto che alcune foto sono veramente assurde! Il mondo - d'altra parte - é bello perché é vario...

Fonte: BlogYourMind

Cina: dove il fumo diventa obbligatorio per legge

Ci sono molti modi di affrontare la crisi economica che attanaglia il mondo intero. In Cina, o meglio in una provincia della Cina, le autorità hanno escogitato un sistema molto discutibile che va decisamente controcorrente rispetto agli standard.

In pratica tutti i dipendenti pubblici della provincia di Gong’an sono caldamente invitati a fumare il più possibile per rimpinguare le esauste casse dello stato. Gli amministratori hanno infatti stabilito che nel corso del 2009 dovranno essere fumate almeno quattro milioni e mezzo di sigarette, pari a 230 mila pacchetti. Le sigarette dovranno essere acquistate in loco e chi non contribuirà con la sua quota di “cancro ai polmoni” dovrà pagare una multa consistente.


Lo stesso discorso vale per chi acquisterà sigarette prodotte in altri posti: l'importante infatti é che tutti paghino, perché le tasse sulle sigarette (come qui in Italia del resto) portano molti soldi all’economia locale.

Ora
pero' mi viene un dubbio:, non sarà che Tremonti inserirà anche da noi nelle prossima finanziaria un pacchetto di MS a testa? Magari per finanziare la ricostyruzione del terremoto abruzzese, visto che a quanto pare i soldi non sanno più da dove tirarli fuori...

fonte:
The Independent

giovedì 16 aprile 2009

Operato per tumore, ma era un abete germogliato nei polmoni!

Mi ricordo ancora mia mamma che me lo diceva per non farmi ingoiare i noccioli delle ciliegie o delle olive: "Guarda che poi ti cresce un albero dentro!". E io, ignorante, pensavo scherzasse. Ma a volte la realtà supera la fantasia, come dimostra questa storia giunta dalla Russia!

OPERATO PER TUMORE, SCOPRONO UN ABETE CRESCIUTO NEL SUO POLMONE

Appena 28 anni e già sotto ai ferri per quello che la radiografia aveva evidenziato con un probabile tumore ad un polmone. Artyom Sidorkin tossiva sangue e lamentava continui dolori la petto, ma quando gli hanno aperto il torace i medici sono rimasti a bocca aperta, scoprendo invece un alberello di pino di 5 centimetri perfettamente formato.

L'incredibile fatto é avvenuto a Izhevsk, cittadina della Russia centrale, ed é stato reso pubblico dal tabloid locale "Komsomolskaya Gazeta". Vladimir Kamashev, il direttore dell'equipe medica che ha operato il giovane, ha detto "Credevo di avere un'allucinazione. Ho sbattuto le palpebre tre volte per essere certo di quel che stavo vedendo". I dottori ritengono che il ragazzo possa aver inalato un seme che poi ha germogliato nel suo polmone causandogli dolore ogni volta che respirava. Ora il ramoscello è stato rimosso, insieme a parte dell'organo.

I divoratori di semini di anguria inizino a preoccuparsi... :)

venerdì 19 settembre 2008

Nigeriano arrestato per avere 86 mogli! Ma le donne lo difendono: "vogliamo rimanere sposate con lui"

E pensare che c'è chi si lamenta per averne una sola... Con questo si chiude: ci si rivede post weekend...

KANO (NIGERIA) - Le 86 mogli di un arzillo musulmano nigeriano arrestato per averle sposate illegalmente non ci stanno. Oggi si sono recate davanti al ministero della Giustizia dello stato nigeriano del Niger per chiedere la scarcerazione del marito. Un portavoce del ministero, Habibu Lukman, ha raccontato che le mogli di Muhammadu Bello Masaba, 84 anni, sono arrivate con tre autobus insieme a 20 dei 170 figli e "hanno protestato con veemenza contro l'arresto e la detenzione del loro marito", portando cartelli con scritto "siamo sposate legalmente"

Le 86 donne protestano contro la decisione di un tribunale islamico che obbliga Masaba a divorziare da 82 di loro ed a tenerne solo quattro (il massimo previsto dalla legge islamica). Due settimane fa il poligamo, arrestato due mesi fa per "matrimonio illegale e per offesa alla religione islamica", si era impegnato a mettersi in regola con la decisione del tribunale, ma non ha mantenuto la promessa.

giovedì 18 settembre 2008

L'intervista a Nicolò Modica, il "cantante dei tram"

Come promesso, eccovi l'intervista pubblicata oggi sul Giorno a Nicolò, il cantante della metro. Purtroppo ho dimenticato a casa la macchina fotografica dove avevo salvato i video: li aggiungo appena possibile sul post! Perdonatemi...

di ALESSANDRO GIGANTE

È conosciutissimo a Milano, su Youtube ha schiere di fan che postano i video delle sue esibizioni ed è l’estimatore numero uno dell’azienda di trasporti locale, «precisissima e ricca di vetture e di linee. Poche città ne hanno di così belle, ma non tutti se ne rendono conto». È Nicolò Modica, 27enne torinese che ha fatto dei tram e della metropolitana il suo palcoscenico personale. Gira per 6-7 ore al giorno con una cassa amplificatrice ed un microsono wireless comprati a 450 euro, organizzando karaoke improvvisati e facendo cantare la città su e giù per i binari. «Lo fanno tutti: i romeni coi violini nella metro, gli zingari alle fermate nei tram, i buskers che si fermano a fare i concertini per strada. Perchè io non dovrei farlo? In fondo è solo un modo per mantenersi, facendo divertire la gente». Cantando Nicolò non solo si diverte, ma ottiene la sua unica fonte di reddito da quello che gli regala la gente. «Per questo ringrazio tutti i milanesi. Questa non è la città che tutti pensano, di gente grigia e spenta. Io mi trovo meglio qui che a Torino, e non l’avrei mai pensato».

«QUESTA CITTA' è stupenda. Il calore che ti dà la gente qui è tutto speciale. Entro in una pasticceria e trovo anche le bariste che mi offrono un caffè, perchè dicono che mi hanno incontrato prima sul tram e che ho reso la loro giornata migliore, facendole ridere un po’».

Come ti è venuta l’idea di darti al karaoke sui tram?

L’ispirazione l’ho presa dalle grandi capitali europee, come Londra. Lì lo fanno in tanti, e mi stupisco che qui non ci avesse ancora pensato nessuno. La prima volta l’ho fatto a Torino. Ho cantato per scherzo su un tram e alla fine mi hanno lasciato 4 euro in mano. Lì ho cominciato a pensare: "E se iniziassi davvero a farlo come lavoro?"».

E da lì sei partito...

Sì, all’inizio giravo a Torino in semiclandestinità. Non l’avevo detto nemmeno alla mia ragazza, che credeva lavorassi in un’azienda. Poi suo fratello un giorno mi ha "scoperto" su un tram e mi ha filmato di nascosto, mandando tutto a lei. «Guarda cosa fa il tuo impiegato», le ha detto, e lei se l’è presa a morte. Voleva che smettessi perchè non le andava giù».

E lì cosa hai fatto?

«Non ce l’ho fatta, mi piaceva troppo. Per un po’ le ho detto che lavoravo nella ditta di mio padre, che in realtà è un pittore. Poi lei insisteva, io ho tentato di convincerla che non si fosse nulla di male, ma mi ha piantato dopo poco. Allora ho detto: «basta, vado a farlo dove non mi conosce nessuno».

E sei arrivato a Milano...

«No, non subito. Prima sono stato un po’ a Roma, ma lì ci sono tanti artisti in giro, è pieno ovunque. Allora tre anni fa ho preso e sono venuto qui».

Com’è la città?

«Diversa da come la descrivono. Ho sempre trovato un pubblico caloroso. Magari non cantano, ma ridono sempre. Si divertono, e a me basta quello. Poi mi indicano ai loro amici la volta dopo che mi ritrovano sul tram, e mi lasciano tutti qualcosina».

Quanto guadagni in una giornata in media?

«Beh, di solito quando va bene sono capace di tirar su anche 4-5 euro a canzone. Nei giorni migliori il totale si aggira sui 180-200 euro, per 6-7 ore di lavoro».

Sembra parecchio! Rapportato in un mese non è niente male...

«Alt: se girassi tutti i giorni del mese sì. Ma io canto solo due giorni a settimana, e il resto rimango a Torino. Non voglio stufare il pubblico. Se una cosa diventa abitudine, poi non colpisce più. Poi non sono avido: a me va bene così. Lo faccio per campare, ma anche per divertimento. Suono sui tram perchè mi piace la cornice: tutto intorno a te si muove, sembra di essere sul set di un video».

Il tuo repertorio?

«Vasco, Gerardina Trovato, Raf, Ligabue, Baglioni...soprattutto Baglioni: è il mio cantante preferito. L’ho anche incontrato: mi piacerebbe cantare con lui».

Il tuo sogno?

«Beh, sfondare mi piacerebbe...ma se mi chiamassero a fare un programma tv come X-Factor o non so cos’altro, non ci andrei. Quello è un successo effimero, vali finchè non ne trovano un altro. Piuttosto preferisco rimanere qui. Adesso voglio fare un disco, autoprodurmi. Io scrivo anche canzoni. Lo chiamerò "Innamorato". perchè io sono un artista, innamorato della vita. Il mio sogno è fare una rivoluzione artistica».

In che senso?

«Vedi, ora conta solo la bellezza estetica: il vestito che hai, l’immagine...io voglio andare oltre questo. Voglio far contare di più la simpatia, il carattere. Andare controcorrente. Io sono un insieme di valori: la poesia, l’arte, la musica..sono questi che voglio far conoscere e far dominare. Io ringrazio Milano per avermi fatto diventare un artista. Le mie canzoni sono un modo per dirle: "ti voglio bene"».
- Se lo incontrate per caso in qualche tram, ditegli che lo saluta Alessandro il giornalista e mi farete un regalo!
Ah, curiosità per chi volesse intraprendere il mestiere: non ho potuto infilarlo nell'articolo, ma Nicolò mi ha detto che cantando sui tram si rimorchia un casino!

A buon intenditor...(Eli, non preoccuparti: io in metro ci faccio al massimo i palloncini...)

Prossimamente i video! Bye!

martedì 2 settembre 2008

L'Uomo Ragno rapina le poste!

Chiunque sia stato è un genio! Voglio il filmato delle telecamere!!!!!

MARIANO COMENSE (COMO), 2 SET - L'Uomo ragno ha rapinato l'ufficio postale di Mariano Comense (Como) ed e' fuggito in bicicletta insieme a un complice.
Non e' una bufala o un racconto da fumetto americano ma la cronaca dell'assalto andato in scena nella tarda mattinata all'ufficio postale di via Manzoni a Mariano dove due banditi, uno con il volto coperto da una maschera dell'uomo ragno e vestito con una tuta di colore bianco e rosso, hanno messo a segno una rapina. I due, dopo aver razziato circa mille euro, sono poi fuggiti in sella a biciclette e hanno fatto perdere le proprie tracce. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Cantu' che hanno raccolto le testimonianze delle vittime e organizzato posti di blocco ma, per ora, i rapinatori l'hanno fatta franca. (ANSA).

Pure in bicicletta sono scappati... DA OSCAR!!!!!!

giovedì 21 agosto 2008

Il parco delle libertà...

...dove tutto però è vietato!


Accade a Camposampiero, in provincia di Padova. Tra i vari divieti del nuovo "Parco della Libertà" anche quello di usare un linguaggio volgare ed offensivo, il divieto di usare modelli radiocomandati o quello di ripararsi sotto le piante in caso di maltempo. Non si sa chi abbia scelto il nome, ma è sicuramente un genio... :)

Tnks to "Il Mattino di Padova" (e chi se nò?)

venerdì 1 agosto 2008

Sviste

Agenzia Omnimilano di oggi:

Milano, 01 ago - "Ha pattuito una prestazione sessuale con una prostituta, ma quando sono entrati in casa ehanno acceso la luce, si è reso conto che si trattava di un transessuale. Alla richiesta di restituzione dei 35 euro pattuiti, ne è nata una colluttazione in cui la lucciola ha riportato una ferita lacerocontusa. L'episodio è avvenuto stanotte, intorno alle 3.15, in viaTavazzano. A chiamare la polizia è stato il cliente, un italianodi 36 anni, residente nell'hinterland, con precedenti. Il trans è un ecuadoriano di 38 anni, che si è ferito il dito. Ha sostenuto di non aver mai ricevuto i soldi".

Ogni tanto capita a tutti di sbagliarsi... :)

mercoledì 23 luglio 2008

Chiami il 118, risponde il centralino...del Resto del Carlino!

Piccola nota curiosa a margine della giornata: per avere informazioni varie per un servizio di ambulanze nei luoghi di ritrovo della movida milanese chiamo il "118" dal telefono della redazione.


Mi risponde dopo 10 secondi la voce di una ragazza, che alla solita tiritera ("Buongiorno, mi chiamo Alessandro Gigante, del Giorno di Milano: cercavo informazioni su...") mi stoppa subito: "No guardi, qui è il centralino del Resto del Carlino, alla sede principale di Bologna! E' che una volta il centralino del giornale rispondeva sul 9118, ma si vede che hanno tolto il 9 ed è rimasto impostato così... Tra l'altro non è neanche il primo sa? Spesso ci chiamano da Milano richiedendoci ambulanze, e noi tutte le volte a spiegare tutto..."

Morale della favola: ti fai male, chiami il 118 e sei in prima pagina ancora prima di finire in ospedale! :)

Vabbè, torniamo a lavorare...

mercoledì 28 maggio 2008

Il mistero della luce in bottiglia.

Se davvero questa cosa funzionasse, immaginatevi cosa potrebbero creare i mastri vetrai a Murano... :)
Ancora, da Corriere..it

Singolare ritrovato di uno sperimentatore brasiliano

Ecco la luce in bottiglia senza elettricità

Una miscela di cloro e acqua esposta al Sole si accende come una lampadina. E su Internet impazza il video

La crisi energetica mondiale acuisce l'ingegno degli sperimentatori domestici. Un brasiliano emulo di Edison sostiene di aver trovato il modo di sostituire l'illuminazione casalinga con bottiglie riempite di un liquido luminescente, ognuna delle quali, stando a quanto dichiarato dall'inventore, sarebbe paragonabile a una lampadina da 60 watt. Insomma, senza elettricità né batterie, luce fredda imbottigliata. A sostegno della presunta invenzione, sul sito si può assistere a un breve video che mostra come viene confezionata e quanta luce diffonde l'incredibile fonte di energia luminosa.

BOTTIGLIA USATA E CLORO -
Si parte da una comune bottiglia di acqua minerale, riempita in parte di acqua del rubinetto e in parte di Clorox, un detergente-disinfettante che, come dice il nome, è a base di cloro. Subito dopo si espone la bottiglia al Sole e, a questo punto, avverrebbe una reazione fotochimica capace di eccitare la miscela e renderla molto luminescente, al punto da illuminare un locale buio, tanto quanto farebbe una lampadina elettrica di media potenza. Il video si conclude con lo sperimentatore soddisfatto dopo avere appeso al soffitto un certo numero di bottiglie e spento le lampadine elettriche.




VALE LA PENA? - Invenzione creativa o semplice gadget? Che esistano liquidi luminescenti è noto anche ai bambini, i quali possono giocare con collanine e braccialetti di plastica, riempiti di miscele variopinte in grado di brillare nell'oscurità.

Quindi è probabile che, in maniera analoga, la miscela acqua-clorox, esposta al sole, si carichi di energia che poi viene restituita gradualmente sotto forma di radiazione luminosa. Tuttavia, ai fini di valutare la praticità dell'invenzione, bisogna valutare quanto tempo può durare l'emissione e soprattutto quanto costa la quantità di liquido clorato necessaria al confezionamento di una bottiglia luminescente; non ultimo i problemi di inquinamento ambientale connessi allo smaltimento della miscela esausta. Sono tutte valutazioni che solo un attrezzato laboratorio chimico può fare. Alla fine si potrebbe scoprire che il gioco non vale, alla lettera, la candela.

Franco Foresta Martin

Gli rubano la bici...e spara al ladro col bazooka!

Dal Corriere.it di oggi. Anche a me sono girate le scatole parecchio le volte (purtroppo più di una) in cui da qualche parte mi hanno rubato la bicicletta... Però non credo che sarei mai arrivato a questo... :)

In Sudan

LADRO DI BICI CENTRATO DA BAZOOKA

Colpito da un lanciatore di granate a razzo Rpg.
Il proprietario condannato per omicidio volontario

Non ha potuto appellarsi al concetto di legittima difesa il padrone di una bicicletta che, in Sudan, ha pensato bene di sventare il furto del suo mezzo utilizzando un bazooka. La vicenda è stata raccontata dal sito internet della tv saudita al Arabiya. Tutto è avvenuto nell’elegante quartiere residenziale di al Riad, nella capitale sudanese. Il ladro, a dir poco sfortunato, è saltato su una bici, come nel famoso film di Vittorio De Sica, ma ha trovato ben vigile il proprietario e, tra l’altro, in possesso di un’arma non proprio delle più comuni: un lanciatore di granate a razzo Rpg.

ESECUZIONE - A quanto racconta al Arabiya si sarebbe trattato di una vera e propria esecuzione. Quando l’irascibile ciclista ha premuto il grilletto, infatti, il ladro era ormai stato messo in fuga dai passanti. Il tutto è accaduto in pieno giorno. L’emittente riferisce che il giudice della prima sezione del Tribunale penale di Khartoum «ha ritenuto l’imputato colpevole di omicidio volontario» e non ha concesso l’attenuante della legittima difesa, in quanto «l’imputato era troppo distante dalla vittima al momento dello sparo». Il giudice, inoltre, non ha inteso concedere attenuanti neanche rispetto agli articoli di legge sulla difesa delle proprietà personali: «Il ladro aveva ormai abbandonato la refurtiva», quando è stato centrato in pieno e ucciso dal razzo, ha detto il magistrato. Il processo, che ha avuto luogo lunedì, è stato aggiornato «per permettere alla parte lesa di esporre le sue richieste dei danni, prima di emettere la sentenza»

mercoledì 7 maggio 2008

Nuova sezione webcam: per viaggiare, sognare e...informare!

Nuova sezione del blog (nella solita colonnina a destra), nuove cose e nuove storie!

Come avrete già capito, la nuova sezione è fatta tutta di immagini, di sogni e di viaggi. Il blog si è arricchito infatti di una mini raccolta di webcam italiane, con un piccolo scopo: poter fuggire, per un attimo e con un click, da dove sarò di volta in volta per rituffarmi in viaggi e ricordi di tutti i posti più o meno belli dove sono stato. Naturalmente non da solo, ma con chiunque proverà la curiosità di seguirmi e partire per il viaggio.

Un criterio le lega tutte assieme: tutti posti linkati mi hanno visto di persona, almeno una volta. Alcuni per anni, e li ho esplorati bene raccogliendo casse di storie e ricordi, altri per mesi, lasciando accuratamente un angolo inviolato per avere la scusa per tornare, ed altri ancora solo per giorni, per i più disparati perchè. Amici, lavoro, famiglia, affetti o anche solo la voglia di prendere e viaggiare un po'.

La prima potrete vederla sempre direttamente, senza fare alcunchè. E' per dirvi dove sono e da dove scrivo, e perchè no per facilitare chiunque abbia qualcosa da raccontarmi a venire a incontrarsi e prendere un caffè o una birra assieme. Questo blog infatti è nato come un porto di mare, per conoscere nuova gente e per rimanere in contatto con gli amici lontani, e spero continuerà ad esserlo per sempre o quasi.

Per questo siete tutti invitati a curiosare e ad entrare dalle varie porte: come diceva Hugo Pratt, portano sempre in nuove storie interessanti... :)

Prima di chiudere questo post volevo raccontarvi però una cosa curiosa, che dimostra come tramite le webcam a volte si possa riuscire a creare anche delle nuove forme di giornalismo!

Lo scorso 15 febbraio stavo chattando con un mio amico francese quando girando sui siti delle agenzie di informazione iniziano a partire i lanci della storia di un incredibile incidente accaduto a Milano appena 10 minuti prima: una macchina, per cause non chiarite, aveva sbandato in Corso Buenos Aires finendo per entrare nella vetrina di un negozio di abbigliamento tra lo stupore dei passanti e dei clienti!

Beh, ora capita che proprio su Corso Buenos Aires sia puntata una webcam, e che la webcam inquadri tra le altre cose proprio l'angolo di questo negozio!

Per una mezzoretta mi sono divertito a fare a gara con il mio amico francese a dargli tutte le anticipazioni dei lanci giornalistici che sarebbero usciti di lì a poco, semplicemente basandomi sulle inquadrature che vedevo dalla webcam! Non ci crederete, ma riguardando la conversazione un paio d'ore mi sono reso conto che - voci dei testimoni a parte - sarei stato perfettamente in grado di fare la cronaca di tutta la vicenda in tempo reale, stando comodamente seduto davanti ad un pc a più di 270 km di distanza!

Il giornalismo cambia, ed un modo è anche questo...

Alla prossima storia, e arrivederci a tutti!

Gig:)

lunedì 28 aprile 2008

E se vi mettessero a guidare la metro a Milano?

Dedicato a tutti i milanesi, a chi a Milano ci lavora o ci vive, e a chi almeno una volta nella vita ci è finito per amore o per lavoro ed è sceso nelle sue viscere per prendere "la metro", come è affettuosamente soprannominata da tutti. Nata nel lontano 1957 ma effettivamente inaugurata con la prima corsa della Linea 1 (la Rossa) il 1 novembre 1964, oggi la Tube milanese si snoda su un percorso di circa 76,4 km detenendo il record italiano.

Da Wikipedia scopriamo che attualmente, la rete metropolitana si compone di 3 linee:

Linea Percorso Inaugurazione

Lunghezza Stazioni

M1 Sesto I Maggio ↔ Rho Fiera / Bisceglie 1964

27,0 km 38

M2 Abbiategrasso ↔ Cologno Nord / Gessate 1969

34,6 km 33

M3 San Donato ↔ Maciachini 1990

13,0 km 17

Circa 50 km di rete si snodano attraverso il territorio comunale di Milano, mentre i restanti 26 raggiungono i comuni dell'hinterland. 51,5 km di rete sono sotterranei, i restanti sono sopraelevati, in trincea o a raso. Il numero totale delle stazioni è pari ad 88, di cui 19 extraurbane.

Le tre linee sono chiamate comunemente con i colori che le identificano: "la rossa" (M1), "la verde" (M2), "la gialla" (M3). Il colore è utilizzato nelle mappe, nella livrea dei treni e nell'arredo delle stazioni.

...ma in molti a questo punto si chiederanno il perchè di questo post.

Ebbene, ho scoperto in rete un piccolo giochino in flash che permette di far scoprire a tutti cosa voglia dire guidare uno di questi "vermoni di latta" su e giù per la City ogni giorno. Ideato da tal Alberto Zanot, in arte ZanoT, il giochino ricostruisce con una grafica semplice ma curatissima il percorso della Linea 3, la Gialla, dalla fermata Maciachini fino al capolinea di S. Donato.

Sembra semplice, ma essere il macchinista non è per nulla facile. Bisogna gestire il tempo per non essere in ritardo, misurare l'approcio in stazione, fare attenzione ai limiti ed al livello di stress dei passeggeri (se li stressate troppo il gioco finisce subito!), ed un altro paio di cosette che scoprirete semplicemente imbracciando la cloche..
Il tempo? Una partita dura più o meno sui 20 minuti; avendola presa più di una volta nella mia estate milanese mi sembra più o meno quello di percorrenza reale, il che può essere un po' lungo per una partitina da ufficio ma efficace per rendere l'idea.

Cosa manca? Ah già, il link dove trovare il gioco! Questo (http://www.o-zoners.com/metro.asp)è quello diretto che ho avuto da amici, ma non escludo si possa trovare su altri siti magari di giochini in flash!

Se vi ho incuriosito abbastanza da provarlo, fatemi sapere cosa ne pensate! E segnalatemene altri come al solito se ne trovate...

Oggi è una giornata un po' stanca, ed ho voglia di tutto fuorchè di lavorare...Perdonatemi... :) Sto pensando di creare una nuova piccola sezione nel blog, tanto per intasarlo ancora un po'... Vi farò sapere nei prossimi giorni...

A presto!

Gig:)

venerdì 18 aprile 2008

10 giorni di arresto per aver guardato la vicina sul treno.

Ok: Lunedì a pranzo dovrò essere a Milano, ed avrò tre ore di treno per andare lì ed altre tre per ritornare a Padova in tempo per il lavoro... Sono finito... Ci metteranno 10 minuti prima di denunciarmi...:)

Ma una volta non si diceva «Guardare e non toccare»? Mò non si può più fare neanche quello... Tra l'altro questo tipo non aveva fatto assolutamente NULLA....

Comunque: dal sito dell'Ansa di oggi...

GUARDA CON INSISTENZA DONNA, CONDANNATO A 10 GIORNI ARRESTO

LECCO - Guardare una donna con insistenza, pur senza proferire parola, rischia di costare caro. Ne sa qualcosa un uomo di Mandello del Lario (Lecco) poco più che trentenne e che tre anni fa era stato denunciato da una signora di 55 anni. Ora è stato condannato a 10 giorni di arresto e 40 euro di multa, con la sola consolazione che rientrano nell'indulto. Secondo l'accusa, aveva guardato con troppa insistenza la donna che era seduta davanti a lui in uno scompartimento del treno regionale Sondrio-Lecco-Milano.

Il giorno prima, aveva raccontato la signora, si era seduto vicino a lei, dopo averle fatto spostare il cappotto. Un po' troppo vicino, aveva detto.E il giorno, dopo, appunto, l'aveva guardata a lungo durante il tragitto.
Tra i due non c'era stato alcuno scambio di parole, non c'erano stati complimenti o tentativi di corteggiamento. Ma la signora aveva comunque ritenuto inopportuno e fastidioso il comportamento, tanto da denunciarlo a un agente della polizia ferroviaria una volta scesa dal treno. Il caso è approdato davanti al giudice Paolo Salvatore e l'imputato è stato condannato. La difesa, sostenendo che l'imputato aveva guardato quella donna solo perché casualmente seduta davanti a lui, ha annunciato appello.

mercoledì 16 aprile 2008

Due o tre cose che forse non sapevate sulla fiaccola olimpica.

Lo sapevate che il rito del passaggio della fiaccola olimpica attraverso i continenti fu inventato dai nazisti per promuovere il terzo Reich, e che la prima protesta alle Olimpiadi moderne è del 1908?

Questi ed altri piccoli e grandi aneddoti sulla storia della fiamma dei Giochi me li ha fatti scoprire la giornalista Lucia Annunziata in un suo articolo apparso su "La Stampa" lo scorso 9 Aprile.

Se siete curiosi come me beh, lo trovate qui sotto...


LA TORCIA E' POLITICA

Due o tre cose che so di lei.

Lei è la Torcia, che attraversa fiammante il mondo e la nostra fantasia, simbolo innegabile e magnifico di aspirazione all’eternità. Ma prima che la passione di cui naturalmente essuda diventi nelle nostre menti un ricettacolo di clichè, vorrei sfogliare con voi la storia di molti concetti che ripetiamo in questi giorni. Dal momento che i clichè sono sempre i nemici del lavoro mentale, e per converso sono sempre i migliori amici delle ideologie.

Non è affatto vero, intanto, che la tradizione della staffetta mondiale della torcia come segno di pace fra i popoli risalga all’antica Grecia. A Olimpia c’erano la torcia e l’idea del fuoco eterno; ad Atene c’erano delle corse con la fiamma, chiamate lampadedromia.

Ma la tradizione del trasporto della torcia da un paese all’altro è usanza infinitamente più moderna e ben meno nobile di quel che si dice: la fiamma venne reintrodotta nelle Olimpiadi nel 1928 ad Amsterdam e il suo trasporto a piedi attraverso nazioni fu inventato dai nazisti per preparare le famose Olimpiadi di Berlino del 1936.

La cerimonia fu accuratamente progettata perché proiettasse nel mondo l’idea del Terzo Reich; un grande spot per stabilire la perfetta continuità fra l’antica Grecia, considerata, ricordiamoci, una nazione proto-ariana, e la Germania di Hitler.

All’evento lavorarono i grandi personaggi della comunicazione nazista: Carl Diem, Josef Goebbels che ne impostò il coverage dal vivo via radio, e Leni Riefenstahl che filmò il tutto. La prima torcia della staffetta moderna venne così accesa con l’uso di uno specchio fatto dalla società tedesca Zeiss; il suo acciaio era firmato dalla Krupp; e il suo itinerario, scelto da Hitler, fu, col senno di poi, tutto tranne un viaggio di pace fra popoli: dalla Grecia a Berlino la torcia passò per la futura Jugoslavia e la Cecoslovacchia che pochi anni dopo sarebbero state invase dai carri armati della Krupp, e al suo arrivo a Vienna fu accolta da un gran raduno pro-nazista, che aprì la strada all’Anschluss, l’annessione dell’Austria nel 1938.

Va maneggiata con cura dunque la retorica della fiaccola e della pace. Così come con cura bisogna scegliere le parole quando si dice che le Olimpiadi non sono un evento politico.

Al contrario, esse sono sempre state estremamente politiche: i Giochi senza segno di boicottaggio sono stati l’eccezione, non la regola. Secondo gli storici dello sport, solo Barcellona nel 1992 e Roma nel 1960 sono stati tranquilli. La prima protesta è del 1908, quando gli atleti irlandesi non andarono ai Giochi a Londra per manifestare a favore dell’indipendenza del loro Paese. In quella stessa occasione gli atleti Usa rifiutarono di abbassare la bandiera davanti al re Edoardo VII in onore della loro indipendenza dall’Inghilterra.

Nel 1936 molti atleti ebrei si rifiutarono di andare a Berlino e gli stessi Usa furono molto vicini al boicottaggio, evitato solo da un appello del presidente del Comitato Olimpico Americano. Fu una buona decisione, probabilmente perché per gli Usa vinse un atleta nero, Jesse Owens.

Dopo il secondo conflitto mondiale le Olimpiadi vengono segnate dalla Guerra Fredda: ad Helsinki nel 1952 i sovietici rimanevano sempre da un lato del confine e arrivavano solo per competere; a Melbourne nel 1956 Egitto, Iraq e Libano restarono a casa per protestare contro l’invasione di Suez da parte di Inghilterra e Francia, mentre Olanda, Spagna e Svizzera disertarono lo stesso appuntamento contro l’invasione dell’Ungheria da parte della Russia sovietica.

Nel 1964 il Sud Africa fu bandito per le sue politiche razziali; nel 1968 in Messico vennero uccisi 200 studenti nel corso di proteste, ed è in quella Olimpiade che due atleti Usa, neri, alzarono dal podio il pugno del Black Power. Vennero espulsi, ma sono rimasti nella storia delle Olimpiadi.

C’è poi la crudele Monaco del 1972 con la strage di 11 atleti israeliani assaliti dai terroristi del Settembre Nero palestinese; e il boicottaggio nel 1976 delle Olimpiadi di Montréal da parte di 26 nazioni africane, e quello di tutti i Caraibi contro la Nuova Zelanda che aveva giocato con il Sud Africa.

Ma i più grandi boicottaggi dovevano ancora venire: 62 Paesi guidati dagli Usa nel 1980 disertarono Mosca contro l’intervento sovietico in Afghanistan e i sovietici restituirono il trattamento nel 1984, quando non andarono a Los Angeles insieme con tutti i Paesi del loro blocco d’influenza.

Insomma, taglia qui e verifica lì (le fonti di queste storie sono facilmente verificabili, ad esempio tramite i link di approfondimento della Bbc) cosa resta della mistica pacifista delle Olimpiadi e del dibattito sulla legittimità del boicottaggio?

Resta poco, ma per fortuna quando si aggirano tutti i clichè, quel poco è l’essenziale: politica e Giochi sono da sempre legati e non è affatto un’offesa usarne il legame. Possiamo così liberarci dalla retorica: boicottare o no la Cina non è una scelta fra sport e politica, ma una scelta tutta politica. Assodato questo, ritorna in primo piano la classe dirigente del mondo. Le sue esitazioni non riguardano solo i rapporti commerciali con la Cina, pur rilevanti.

Queste Olimpiadi arrivano in un momento in cui la definizione della natura del governo cinese trova a un incrocio molti leader occidentali. Sarkozy, ad esempio, viene colto nel momento in cui reinventa la sua posizione internazionale: e può forse occuparsi di liberare la Betancourt, le infermiere incarcerate in Libia, e non criticare la Cina?

Su Hillary Clinton, in posizione difficile nelle primarie, la Cina pesa in quanto ex partner ombra della presidenza Clinton. Ci si ricorderà che sia Clinton che Gore vennero accusati di prendere soldi dai cinesi, e le spese dell’inchiesta vennero pagate solo da chi l’aveva avviata, l’allora capo dell’Fbi, Louis Freeh, che venne rimosso.

Con chi starà poi il tormentato Brown, ancora all’ombra del suo predecessore Blair (per altro campione proprio dei diritti civili)? Ed è evidente, infine, che in Italia la Cina scatena le molte diverse anime del Pd.

Discutere di queste Olimpiadi è, dunque, ben più che parlare di pace. La Cina non solo è vicina, ma ci è dentro.

Lucia Annunziata - La Stampa

martedì 15 aprile 2008

Anche questo è elezioni! Tutti i fatti strani delle politiche 2008.

Anche questo è elezioni.
Tutti i fatti strani o assurdi accaduti dentro e fuori i seggi elettorali, da Corriere.it. Alcune cose mancano, come quell'elettore di non mi ricordo dove che per proteste si è mangiato la scheda elettorale, ma la raccolta è comunque carina... :)
(lL'immagine a lato è vecchia, lo so, ma è comunque carina...)

ROMA - Il lato oscuro delle elezioni politiche. Quello dei fatti strani, in alcuni casi drammatici, accaduti nel pressi delle cabine elettorali; come la morte di uomo di 71 anni in un seggio ad Agugliano (Ancona), presumibilmente per un infarto. C'è anche chi ha preso a cinghiate in faccia un elettore il cui telefonino ha iniziato a suonare nel seggio con un motivetto inneggiante a Forza Italia, chi ha votato per la prima volta a 87 anni, chi ha restituito le schede perché già segnate, chi ha fotografato la scheda dopo aver votato. E poi c'è il caso-Palermo, dove sono sparite da un seggio cento schede bianche, già timbrate. E non sono mancate le note «di colore»: in Sardegna si è recata regolarmente al seggio la coppia più longeva d'Italia, mentre in Calabria ha votato un'elettrice di 104 anni; un disabile ha espresso il suo voto dentro un pullmino dei servizi sociali; hanno votato anche i ragazzi del «Grande fratello».

CINGHIATE IN FACCIA - Ha reagito violentemente un elettore di Modena al trillo di un cellulare lasciato fuori dalla cabina da un altro votante: la suoneria, un motivetto inneggiante a Forza Italia, non gli è piaciuta e perciò si è sfilato la cintura e ha colpito il proprietario del telefono al volto. Il malcapitato lo ha poi denunciato ai carabinieri.

SCHEDE SPARITE - Il presidente di un seggio palermitano ha denunciato la scomparsa di 100 schede elettorali del Senato, ancora in bianco ma già timbrate. Sull'episodio indaga la Digos. Altri casi di schede sparite sono stati segnalati, sempre in seggi del capoluogo siciliano, secondo quanto ha denunciato un candidato dell'Idv.

MATITE CANCELLABILI - In una sezione palermitana e in alcuni seggi genovesi, si è scoperto che le matite in dotazione per il voto non erano indelebili. Ma le operazioni di voto, almeno a Genova, sono andate avanti ugualmente.

FOTO CON I CELLULARI - Tante le denunce per aver fotografato le proprie schede dopo aver votato. Un fenomeno che ha riguardato tutto il territorio nazionale: è successo a Cuneo, a Falerna (Catanzaro), a Macerata, nel viterbese, in provincia di Rovigo e nel trapanese. A pochi minuti dalla chiusura delle urne, su Youtube è anche spuntato il video di un elettore che si firma «italianostanco» e mette a disposizione di tutti un breve video (11 secondi in tutto) fatto col cellulare nella cabina elettorale, intitolato «Ho venduto il mio voto - cellulare in cabina elettorale».

SCHEDE MANOMESSE -
Un elettore nel barese ha scoperto che la sua scheda per l'elezione del sindaco era stata già segnata. Un altro, in Umbria, ha restituito le schede sostenendo che erano già segnate e ha potuto votare con schede nuove. Segnalazioni di schede manomesse anche nel palermitano. Cinque schede del collegio di Cerveteri sono finite erroneamente in un seggio di Ciampino, entrambi comuni della provincia di Roma.

PRESIDENTI DI SEGGIO RIMOSSI - A Sant'Orsola, in Trentino, un presidente di seggio si è presentato ubriaco ed è stato multato e sostituito. A Siracusa, la presidente di una sezione è stata rimossa dopo che la Digos ha accertato che si trattava di una candidata al Senato. Una decina di persone sono state invece denunciate a Palermo per aver fatto campagna elettorale negli ultimi tre giorni, violando lo stop imposto dalla legge.

MORTI DURANTE O DOPO IL VOTO - Un uomo di 71 anni è morto in un seggio elettorale ad Agugliano (Ancona), presumibilmente per un infarto. Un altro, di 73 anni, si è accasciato nella cabina elettorale ed è morto, sempre in seguito a una crisi cardiaca. A La Spezia, una donna di 84 anni è stata colpita da ictus ed è deceduta fuori dal seggio, subito dopo aver votato.

ELETTORI CENTENARI - Se aumenta l'astensionismo, c'è anche chi non rinuncia al diritto-dovere di voto neanche a cent'anni. A Rizziconi, nel reggino, una signora di 104 anni si è recata al seggio accompagnata dalla badante e dopo il voto ha ricevuto dal presidente del seggio un mazzo di fiori. La coppia più longeva d'Italia - 200 anni in due e 70 anni di matrimonio - ha votato a Orroli, in provincia di Nuoro, accompagnata dal sindaco, che per l'occasione indossava la fascia tricolore.

IL PRIMO VOTO A 87 ANNI - Ha votato per la prima volta nella sua vita alla tenera età di 87 anni Giovanni Alina, che l'anno scorso è tornato libero dopo essere stato per 50 anni in un manicomio giudiziario.

>IL VOTO DEI CONCORRENTI DEL GRANDE FRATELLO - Urne aperte anche per i concorrenti del Grande Fratello, che hanno lasciato la casa di Cinecittà per andare a votare nei rispettivi comuni di residenza. Tutti erano accompagnati da persone dello staff, per garantire il minor numero di contatti con il mondo esterno.

lunedì 3 marzo 2008

"Faceva sesso con l'aspirapolvere": licenziato. Succede a Londra...

Troppo assurda per non metterla! :)


Dal sito dell'
Ansa:

SESSO CON ASPIRAPOLVERE, OPERAIO LICENZIATO


LONDRA - Un operaio polacco è stato sorpreso a far sesso con un aspirapolvere - un modello chiamato Henry, che, curiosamente, ha una faccia sorridente disegnata sopra e il 'naso' che diventa il tubo - e nonostante le sue giustificazioni é stato licenziato.

E' accaduto a Londra, in un cantiere presso un ospedale del centro. L'operaio, sorpreso da una guardia giurata nudo e in ginocchio nella caffetteria dell'ospedale ormai chiusa, si è difeso dicendo che si stava pulendo le mutande con l'aspirapolvere. La guardia ha invece detto che era impegnato in un atto autoerotico con l'ausilio di Henry.

Secondo il Sun, l'operaio era rimasto solo nel cantiere perché era suo compito chiudere a chiave tutti gli accessi al sito, dove la sua azienda edile sta ristrutturando gli uffici amministrativi del Great Ormond Street Children's Hospital. Interpellato dai suoi superiori, ha detto che passare l'aspirapolvere sulle mutande è "una pratica comune in Polonia". Non gli hanno creduto. ed è stato licenziato. L'azienda, HG Construction ha però ammesso: "E' un comportamento inaccettabile, anche se ha fatto ridere molte persone".

L'anonimo lavoratore non è però il primo sorpreso a far sesso con oggetti inanimati in Gran Bretagna: lo scorso anno Robert Stewart fu condannato a tre anni con la condizionale dopo essere stato sorpreso nudo mentre tentava di far sesso con una bicicletta in un ostello in Scozia. La corte ha sancito che era ubriaco. E nel 1993 Karl Watkins, elettricista, fu condannato per aver fatto sesso con... i marciapiedi della sua città, Redditch, nel Worcestershire.

Ma soprattutto, se guardate il tenero aspirapolvere...COME CAVOLO SI FA A FARE SESSO CON UN AGGEGGIO DEL GENERE?!?!?

Troppo da ridere... :)