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venerdì 11 aprile 2008

Cosa ci porterà il lunedì?

Aspettando il lunedì post elettorale...

Di serio ho già scritto più che basta sotto, nei post precedenti. Oggi non voglio pensarci...

(Photo courtesy of http://tamino.bloggerbash.org/)

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(Questi ormai li conoscete...)

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"Escape From...", Victoria Cank, Fibre-glass & Clothing, 130 x 40 x 40 cm, from www.blindart.net)



...what else?





...just that.

giovedì 10 aprile 2008

Elezioni 2008: 5 siti per votare informati.

Votate informati: 5 siti che dovete assolutamente conoscere per votare consapevoli. Non solo per sapere chi manderete in Parlamento in caso di voto, ma anche per scoprire come usare il vostro voto se deciderete il 13 e 14 aprile di andare alle urne.

1) Qui potete vedere tutti i candidati per Camera e Senato con la sedia praticamente assicurata dalla posizione in lista per quanto riguarda il Pdl. Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare l'equivalente per il PD, ma se qualcuno di voi conosce un sito utile segnalatemelo nei commenti! Poi lo segnerò qui... Voi quanti ne votereste o ne togliereste di questi?

2) Qui tutti i candidati regione per regione di tutti gli schieramenti politici alla Camera e al Senato: controllate la vostra, e guardate chi manderete in Parlamento a seconda delle vostre preferenze...

3) Qui l'analisi delle coalizioni con tutti i vecchi "big" della politica presenti nelle varie liste redatta dal "Sole 24 Ore"

4) E qui, tutti i siti o blog personali dei principali "big" politici in gara! Se volete potete provare a dirgli qualcosa...forse (ma non credo) ascolteranno!

5) Il voto utile. Berlusconi ne parla tanto, gli altri perlopiù rispondono di rimando: da Napolitano che dichiarava a Repubblica «Non esiste voto utile», a Veltroni che dice «Il voto utile è solo per Pd o Pdl, perchè questi sono gli schieramenti che possono effettivamente governare», per arrivare agli altri avversari politici che parlano di «Trucchi per rubare voti agli altri schieramenti».

Ma il vero voto utile, cos'è?

Lo spiega bene il blog "Noise from Amerika", in questi due post. Nel primo, si spiega cos'è il voto utile e come è strutturato, mentre nel secondo si spiega come si possa effettivamente applicare regione per regione. Unico neo, si basa solo su sondaggi nazionali e non su quelli locali, ma credo che una lettura effettivamente la meriti...

Qui sotto un piccolo estratto, che spiega la definizione di voto utile:

Voto utile: cos'è e chi lo usa. Il termine "voto utile" viene usato nel linguaggio corrente per indicare quello che i teorici dei giochi usano chiamare "voto strategico" e che viene solitamente contrapposto al "voto sincero" come modello di comportamento elettorale. In sintesi un elettore esprime un "voto sincero" quando vota semplicemente per il partito o candidato che ha una piattaforma più vicina a ciò che desidera, senza chiedersi quali siano le conseguenze di tale voto.

Esprime invece un "voto strategico" quando sceglie chi votare con l'obiettivo di ottenere un risultato elettorale il più vicino possibile alle proprie preferenze, data la sua previsione su ciò che fanno gli altri. L'esempio più semplice è quello dell'elezione di un candidato con il sistema maggioritario e tre candidati, A,B e C. Consideriamo un elettore che preferisca C ad A ed A a B (ossia C>A>B). Se l'elettore è sincero allora vota per C. Ma supponiamo che l'elettore preveda che C otterrà pochissimi voti, e che la partita sarà decisa tra A e B.

La scelta realistica è quindi tra A e B, e se vota strategicamente allora voterà per A. (Per leggere anche il resto, cliccate qui...)

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Se avete altri siti interessanti, segnalateli nei commenti!

martedì 8 aprile 2008

Tre storie assurde ma possibili dalle prossime elezioni.

Due o tre cose che forse non sapete sulle prossime elezioni politiche, trovate girovagando nella Rete... Il 13 e il 14 si vota, ma sono sempre più convinto che non sarò con voi...

Se nessuno dei candidati che ti propongono, insieme alle loro coalizioni e sottoposti su cui non hai di fatto nessun potere, ti piace...che devi fare?

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1) Come 5 voti in più o in meno potrebbero spostare il 30% dei seggi ( Da "Il centrosinistradei giovani", a sua volta preso dall'originale di "Noise From Amerika").

NoiseFromAmeriKa, ragionando per assurdo (ma poi neanche tanto...) fa un'ipotesi che è possibile, anche se poco probabile, ed inquietante allo stesso tempo: il Porcellum è così assurdo che 5 voti (CINQUE) in più o in meno possono spostare il 30% dei seggi!!!!!

Non ci credete? A dire il vero nemmeno io ci credevo finchè non ho seguito il ragionamento di noiseFromAmeriKa. Se infetti in una qualche regione possiamo ipotizzare che superino la soglia dell'8% al Senato almeno 7 liste (ad esempio PD, PDL, UDC, SA - sinistra arcobaleno, la Destra, Socialisti, ed una a scelta tra le altre numerosissime sigle che si sono presentate) allora 5 singoli voti possono fare un'enorme differenza.

So che è un ragionamento per assurdo (è in effetti estremamente improbabile che 7 liste riescano a superare la soglia di sbarramento dell'8%), ma se per colpa di 5 voti 5 di queste liste non dovessero invece superare la soglia tutti i loro seggi passerebbero automaticamente alle 2 sole liste che avessero oltrepassato lo sbarramento. 5 voti in più potrebbero aritmeticamente significare 5 liste in più sopra la soglia di sbarramento, o 5 liste in meno sotto la soglia, ovvero 30% dei seggi in più o in meno ai due partiti principali.

Assurdo? Sì, certo, ma anche davvero molto inquietante!

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2) Dove si spiega perchè, nonostante l'odio annunciato, Berlusconi finirà in molte regioni per tifare Udc e Veltroni per tifare Sinistra Arcobaleno... (Da "Prove di Trasmissione")

Berlusconi e Veltroni, durante le prossime elezioni governative saranno costretti, a seconda dei casi e delle regioni a fare a turno il tifo per UDC e Sinistra arcobaleno. Come è possibile?

Partiamo da alcune premesse essenziali.

Il sistema elettorale attuale è un proporzionale che al Senato prevede un calcolo a base regionale, una soglia di sbarramento (singoli partiti 8%, coalizioni 20%) ed un premio di maggioranza (55%).

Considerando scontato l’accesso al senato in tutte le regioni della coalizione di centrodestra(PDL+Lega+Mpa) e della coalizione di centrosinistra (PD+IdV), resta l’incognita dei singoli partiti che si presenteranno soli: la Sinistra Arcobaleno e l’UDC.

Il risultato elettorale che questi due partiti otterranno nelle singole regioni sarà decisivo nell’assegnazione dei seggi alle coalizioni del PD e del PDL. Immaginate l’Emilia Romagna, dove il PD è certo di vincere e conquistare (se non addirittura superare) il 55% dei seggi, il non superamento della soglia di sbarramento da parte dei minori porterebbe alla coalizione del PDL il 45% dei seggi, che visti nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi, sarebbero molto preziosi. Il superamento della soglia di sbarramento da parte di Sinistra Arcobaleno e UDC (anche solo uno dei due), porterebbe il PDL a dover dividere il 45% dei seggi rimasti con questi altri partiti, una perdita di seggi che potrebbe risultare fatale nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi.

Questo è uno dei motivi per cui Berlusconi, sicuro di vincere, continua ad invitare i cittadini al voto utile.

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3) Dove si narra di come neanche una maggioranza di voti del 18% al Senato non smuoverebbe nemmeno un seggio, e di come si finirà per forza o quasi ad una grande coalizione ( da "Il Centrosinistra dei giovani", tratto dall'originale di "Prove di trasmissione")

Prove tecniche di trasmissione sostiene che nemmeno un 18% in più per il PDL al Senato porterebbe vantaggio in termini di seggi!!!! Se i calcoli di Alex sono corretti (sono più o meno in linea con quanto ho già avuto modo di sostenere io su questo blog) l'ipotesi della Grande Coalizione diverrebbe oramai una certezza, più che una probabilità.

Anche se sia Veltroni che Berlusconi fanno a gara a scartare questa opzione il 15 di febbraio ci potremmo trovare di fronte ai giochi fatti, senza alcuna altra possibilità che metterci a riscrivere la legge elettorale insieme al PDL per poi tornare nuovamente al voto senza il famigerato Porcellum. Ricordo infatti che, se nulla di sostanziale cambierà nelle prossime settimane (e sono sicuro che ciò non avverrà), dato che il PDL ha al massimo 10 punti di vantaggio sul PD è evidente che non ci sono alternative.

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Ora...tutto per voi è ancora come prima?

Per curiosità, un altro bel sito sulle elezioni politiche 2008 lo trovate qui, su www.politiche08.org . Un'occhiatina la vale! Per farvi due risate invece due vignette carine le trovate qui...

martedì 4 marzo 2008

Elezioni: anche gli istraeliani ci vedono messi male...

Dal blog "Visti da Lontano: l'Italia con gli occhi della stampa estera", un interessante articolo sulle elezioni politiche del prossimo Aprile, che dimostra come anche gli istraeliani ci vedano messi abbastanza male...

Il blog Fuori dal Ghetto (cliccando potete aprire l'articolo integrale) segnala una interessante intervista rilasciata da Menachem Gantz, corrispondente in Italia per il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, ad Adnkronos e incentrata sulle elezioni politiche italiane del 13 aprile.

Menachem Gantz vede un clima di "disperazione e frustrazione" perchè "nessuno garantisce che dopo (le elezioni) la realtà sarà veramente diversa e che non si ripeterà una scena già vista".

In una scena politica dove mancano reali "segnali di cambiamento, crescita, chiusura di un capitolo", il giornalista israeliano confessa la difficoltà nel raccontare ai suoi lettori una campagna elettorale italiana troppo basata sulla cronaca spicciola di singoli dettagli quotidiani: Gantz sceglie, quindi, di non "rimanere intrappolato negli sviluppi quotidiani" e collegare la campagna elettorale ai "principali fatti di cronaca".

L'interesse dell'opinione pubblica israeliana, che ha apprezzato, a suo tempo, "il rapporto particolare di Israele con Berlusconi" ma che sta scoprendo che anche in molte aree del centrosinistra italiano non esistono posizioni contrarie, è rivolto al dopo voto, "alla scelta del nuovo ministro degli Esteri". ''Queste elezioni sono in qualche modo diverse nei rapporti tra Italia e Israele, soprattutto perché oggi l'Italia è la principale forza armata nel Nord di Israele e quindi le conseguenze del voto, anche se non nell'immediato, potranno interessare Israele".