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lunedì 22 giugno 2009

Confederation Cup: i giocatori egiziani rapinati dalle prostitute chiamate per festeggiare

Ultimamente escort, prostitute e maitresse varie stannomettendo nei guai un po' tutti... :)
Questa é l'ultima, e viene da
Corriere.it:

CONFEDERATION CUP: GIOCATORI EGIZIANI RAPINATI DA PROSTITUTE

Le avevano chiamate in albergo per festeggiare la storica vittoria sull'Italia


JOHANNESBURG
- Pregare Allah per ringraziarlo per la storica vittoria sull'Italia va bene, ma i festeggiamenti sono un'altra cosa. Dopo l'1-0 sugli azzurri di giovedì scorso alla Confederations Cup in corso di svolgimento in Sudafrica, una volta tornati in hotel almeno cinque calciatori dell'Egitto hanno trovato le stanze svaligiate dai ladri. Così era stato raccontato il giorno dopo alla stampa. Pare però che le cose siano andate diversamente, come spiegano gli organi d'informazione sudafricani

BECCATI CON I PANTALONI CALATI - Secondo il quotidiano City Press, che riporta informazioni fornite da fonti di polizia e dell'hotel, i calciatori egiziani sarebbero stati derubati da alcune prostitute che avevano chiamato per festeggiare la vittoria. Nelle stanze dei giocatori non sono stati individuati segni di effrazione. Nei filmati delle telecamere a circuito chiuso, inoltre, sono individuabili diverse donne che fanno la spola tra le camere. Il Sunday Independent aggiunge altri dettagli. «Abbiamo ragione di credere che i giocatori abbiano portato le donne nell'edificio e poi siano stati derubati», dice un anonimo funzionario di polizia. Secondo Rich Mkhondo, portavoce del comitato organizzatore della Confederations Cup, la vicenda è diventata «torbida». Il titolo del Sunday Independent («Egiziani festaioli beccati con i pantaloni calati») ha però fatto arrabbiare Samir Zahir, presidente della federcalcio egiziana. «Si sta provando a distogliere l'attenzione dall'argomento principale, la sicurezza, e si sta cercando di creare uno scandalo». La federcalcio ha preannunciato una nota.

mercoledì 27 agosto 2008

...ma siamo sicuri?!?

OMNIMILANO) Milano, 27 ago - Due cittadini russi di 31 anni, probabilmente turisti, sono stati arrestati per furto dai carabinieri ieri pomeriggio.
I due alle 17.30 sono entrati nel negozio di Gucci in via Montenapoleone con una borsa schermata internamente con della carta stagnola e dopo aver guardato attentamente la merce esposta, vi hanno nascosto un portafogli del valore di 390 euro.
Nonostante l'ingegnosa fodera della borsa, il metal detector ha rivelato il tentato furto.

Un portafogli a 390 euro?!? Ma scusate, chi era a fare il furto??!?

Siamo sicuri che la polizia abbia preso quelli giusti? :)

martedì 26 agosto 2008

Mani in alto e dammi il pollo arrosto! Succede a Milano...

L'espressione "ladro di polli" non suonerà più come prima... :)

Milano, 26 ago - Lo hanno aggredito e rapinato di un pollo arrosto contenuto in un sacchetto di plastica. Unapattuglia mista della stazione centrale ha visto tutto e li ha arrestati. E' successo ieri sera alle 22 in piazza IV Novembre,nei pressi della stazione Centrale. La vittima della rapina culinaria è un cittadino dello Sri Lanka. I due aggressori sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso.

Addirittura rapina aggravata! Gli conveniva una gioielleria...

Update: nuove info giungono dal caso...

PROCESSATI PER DIRETTISSIMA, PER LORO NIENTE CARCERE

Milano - «Non ci vedevamo più dalla fame». Hanno provato a giustificarsi così i due senegalesi che ieri sera a Milano sono stati arrestati, da una pattuglia formata da poliziotti e militari, per aver rapinato un pollo. L'episodio è avvenuto alle 22 circa, in piazza Quattro Novembre, a pochi passi dalla stazione Centrale. I due stranieri, di 33 e 27 anni, quest'ultimo indagato anche per ricettazione (aveva un documento di uncittadino del Ghana) avevano appena rapinato due cittadini originari dello Sri Lanka.

Le vittime, di 48 e 45 anni, si sono prima rassegnate a consegnare le birre che stavano bevendo, poi però si sono ribellate. I rapinatori "affamati" sono tornati indietro. Hanno spintonato il 45enne e gli hanno strappato dalle mani una busta contenente un pollo. La scena è stata notata dagli agenti e dai militari presenti. Per i due senegalesi, uno aveva già addentato il bottino, sono scattate le manette. I due processati stamane per direttissima sono stati scarcerati, dopo una notte dietro le sbarre.

A parte la fantasia di chi scrive la giustificazione dei senegalesi come se fosse lo spot di una nota merendina, direi che la cosa più clamorosa di tutto il caso sia stata la velocità della polizia una volta effettuato il fermo: processo effettuato per direttissima...per poi vederli scarcerati la mattina dopo!

Certo, se uno dei due senegalesi è stato addirittura trovato con il "corpo del reato" in bocca, all'ipotesi che fossero davvero affamati ci credo un po' di più...

lunedì 25 agosto 2008

Notebook Rubato? Ecco il software che trova il ladro.

Finalmente una cosa che serve davvero! Conosco almeno due miei amici a cui hanno rubato il portatile: l'avessero avuto magari sarebbe finita in un modo diverso...

La notizia arriva da Repubblica.it:

L'idea di un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington
Il programma trova la rete a cui il computer viene collegato
C'E' UN SOFTWARE SALVA NOTEBOOK: "RITROVA IL PC RUBATO CON UN CLICK"
Sui Mac si può ottenere la foto del ladro. Presto la versione per cellulari

ROMA - Il furto di computer portatili è una pratica sempre più diffusa: basta un attimo di distrazione al bar, al parco o sulla metropolitana per vedere sparire il proprio notebook e con lui la tesi di laurea quasi conclusa, il progetto da consegnare in ufficio il giorno dopo e tutti i dati e le foto conservati gelosamente. Per trovare una soluzione a questo problema, un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington, assieme ad alcuni colleghi dei campus della California, hanno dato vita ad "Adeona", un software pensato apposta per rintracciare il proprio computer. Adeona. Il programma, che prende il nome dalla dea romana protettrice del ritorno, è il primo nel suo genere ad essere fornito gratuitamente e sotto una licenza GPL, quindi open source.

Come dichiarano dalla
home page del progetto i suoi creatori, i punti di forza di Adeona sono tre: rispetto della privacy, affidabilità e, appunto, la sua natura open source. Il funzionamento. Il funzionamento di Adeona è semplice: il programma, eseguito in background, registra l'indirizzo IP attraverso cui la macchina è collegata alla rete. L'indirizzo viene poi crittografato e inviato a un sistema distribuito, pronto ad essere recuperato in caso di necessità: a differenza dei suoi predecessori, forniti a pagamento da aziende specializzate, Adeona non prevede l'invio dei propri dati ad un server centrale privato. Grazie all'indirizzo IP, è possibile rintracciare geograficamente il luogo da cui il nostro pc ha avuto accesso alla rete, ed andare a recuperarlo.

Quest'ultimo passaggio tuttavia, come consigliano gli stessi programmatori, è meglio lasciarlo fare alle forze dell'ordine, evitando di vestire i panni dei super eroi. Come usare Adeona. Per utilizzare Adeona, basta andare nella pagina del download, scaricare il programma (dal peso di circa 2 Mb) ed installarlo. Il software è disponibile per i sistemi operativi Windows Vista e Xp, Mac OS X e Linux. Una volta installato, il programma chiede all'utente di scegliere una password, che servirà per criptare e decriptare i dati. Nella malaugurata ipotesi che qualcuno si appropriasse del pc, basterà così installare Adeona su un'altra macchina ed utilizzare la propria password per reperire i dati che ci servono. Nella versione per i sistemi Apple, è anche prevista un'opzione aggiuntiva: si può impostare il programma affinchè scatti con regolarità una foto con la webcam integrata, che immortalerà il malvivente responsabile del furto.

I punti deboli e i piani futuri. Purtroppo Adeona ha diversi punti deboli. Per funzionare è infatti necessario che il ladro si colleghi ad internet, che non disinstalli l'applicazione o che non formatti l'hard disk. Inoltre il software è ancora in fase beta (versione 0.2.1a), con numerosi bug da sistemare. Nonostante le limitazioni, i programmatori sono fiduciosi di poter migliorare la loro creatura. Tra le modifiche in arrivo una procedura di disinstallazione più complicata, il mascheramento del programma sulla task manager e soprattutto una versione pensata ad hoc per i cellulari, perchè anche i possessori di un iPhone possano dormire sonni tranquilli.

giovedì 29 maggio 2008

"Antò, c'hanno fottuto l'ambulanza!!!!!!"

Vabbè, qui però si esagera....

Voi immaginatevi questi del 118 che caricano il malato e tornano giù all'ambulanza per scoprire che...'n c'è cchiù... :)
Notizia recuperata dall'agenzia Ansa.

(ANSA) - NAPOLI, 28 MAG - Operatori e medici del 118 effettuano un servizio di emergenza e, mentre assistono il malato, vengono derubati dell’ambulanza. E’ accaduto a Pianura, alla periferia di Napoli. Il 118 era stato allertato da una telefonata. Gli operatori si sono recati sul posto e mentre prestavano soccorso ad una persona non in gravi condizioni di salute, si sono accorti che qualcuno stava portando via l’ambulanza. I carabinieri, a cui e’ stato segnalato il furto, hanno poco dopo ritrovato il mezzo.

Se quando sarò in stage avrò accesso a tutte le agenzie stampa come mi era successo all'Agr, sto pensando seriamente di mettere su un altro blog parallelo con le storie più strane ed assurde di ogni giorno raccontate da Ansa & Co.! Giuro che non avete la benchè minima idea di cosa possa passare di là...

Più le locandine assurde dei giornali, anche stranieri, e altre cavolate del genere... Avrei bisogno dei vostri contributi, ma se l'idea vi attira fatemi sapere o mandate materiale! Se la cosa vi attira...partecipate!

Ad ogni modo, stay in touch!
Vi farò sapere...

mercoledì 28 maggio 2008

Gli rubano la bici...e spara al ladro col bazooka!

Dal Corriere.it di oggi. Anche a me sono girate le scatole parecchio le volte (purtroppo più di una) in cui da qualche parte mi hanno rubato la bicicletta... Però non credo che sarei mai arrivato a questo... :)

In Sudan

LADRO DI BICI CENTRATO DA BAZOOKA

Colpito da un lanciatore di granate a razzo Rpg.
Il proprietario condannato per omicidio volontario

Non ha potuto appellarsi al concetto di legittima difesa il padrone di una bicicletta che, in Sudan, ha pensato bene di sventare il furto del suo mezzo utilizzando un bazooka. La vicenda è stata raccontata dal sito internet della tv saudita al Arabiya. Tutto è avvenuto nell’elegante quartiere residenziale di al Riad, nella capitale sudanese. Il ladro, a dir poco sfortunato, è saltato su una bici, come nel famoso film di Vittorio De Sica, ma ha trovato ben vigile il proprietario e, tra l’altro, in possesso di un’arma non proprio delle più comuni: un lanciatore di granate a razzo Rpg.

ESECUZIONE - A quanto racconta al Arabiya si sarebbe trattato di una vera e propria esecuzione. Quando l’irascibile ciclista ha premuto il grilletto, infatti, il ladro era ormai stato messo in fuga dai passanti. Il tutto è accaduto in pieno giorno. L’emittente riferisce che il giudice della prima sezione del Tribunale penale di Khartoum «ha ritenuto l’imputato colpevole di omicidio volontario» e non ha concesso l’attenuante della legittima difesa, in quanto «l’imputato era troppo distante dalla vittima al momento dello sparo». Il giudice, inoltre, non ha inteso concedere attenuanti neanche rispetto agli articoli di legge sulla difesa delle proprietà personali: «Il ladro aveva ormai abbandonato la refurtiva», quando è stato centrato in pieno e ucciso dal razzo, ha detto il magistrato. Il processo, che ha avuto luogo lunedì, è stato aggiornato «per permettere alla parte lesa di esporre le sue richieste dei danni, prima di emettere la sentenza»

giovedì 15 novembre 2007

Premio "sfiga del giorno": così nasce una leggenda metropolitana.

Ma che cavolo di giornata è oggi? Oggi il blog torna per un attimo poco serio come il suo creatore, perchè notizie del genere sono veramente da leggenda metropolitana..... Rispettivamente dal sito dell'Ansa e del Corriere.it .


USA: RUBA AUTO E FINISCE IN LAGO, MANGIATO DA ALLIGATORE
WASHINGTON.

Furto senza destrezza e dal finale tragico quello messo a segno da un ladro d'auto in Florida: per sfuggire alla polizia si è buttato in un laghetto ma è stato mangiato da un alligatore. E' successo nella riserva indiana di Miccosukee, in Florida. La polizia è stata avvertita che dal parcheggio del locale casinò qualcuno aveva rubato un'auto. Una pattuglia ha intercettato poco dopo due uomini che, non lontano da quel parcheggio, camminavano lungo gli argini di un vicino laghetto. Uno di loro (che ha successivamente ammesso di aver rubato l'auto insieme all'amico) si è fermato all'alt degli agenti. L'altro no: per fuggire si è buttato in acqua senza sapere che quello era il regno di un alligatore di quasi tre metri da anni attrazione del piccolo lago di Miccosukee. L'uomo è riuscito a fare solo qualche bracciata: dalla riva gli agenti lo hanno sentito urlare, poi lo hanno visto scomparire. Più tardi è stato recuperata la salma. Le ferite sul volto e su altre parti del corpo sono compatibili con quelle che può aver inferto un alligatore.

LA DONNA RICOVERATA AL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA DEI GRANDI USTIONATI

Fuoco della passione. E lei si ustiona

Una notte d'amore con candele si trasforma in un incubo per una coppia di amanti padovani, 44 anni lei, 67 lui

PADOVA - Una romantica notte di passione trasformatasi in un incubo. I malcapitati? Una coppia di focosi amanti padovani, 44 anni lei, 67 lui: sono finiti all'ospedale per colpa di una serata un po' troppo hard. I due avevano preparato tutto per una serata "calda", ma le sole fiamme che hanno cominciato ad ardere sono state quelle sprigionate dalle candele che hanno "attecchito" l'abitino succinto di lei e anche una tenda di casa. I due avevano preparato tutto in un appartamento in città: luci soffuse, anzi candele dappertutto per rendere l'atmosfera più complice. Ma le fiammelle della passione hanno fatto presa sul vestitino della donna che inavvertitamente ha sfiorato le candele.

PROFONDE USTIONI - La signora è stata investita da una fiammata che le ha procurato profonde ustioni tanto da farla finire al reparto di Terapia intensiva dei grandi ustionati, l'uomo ha cercato di spegnere le fiamme e si è procurato lievi ferite. Intervento dei vigili del fuoco e delle ambulanze e la serata si è conclusa in ospedale.


Conclusione: c'è sempre qualcuno che sta peggio di voi...