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martedì 23 settembre 2008

Applausi italiani

Applausi a Mario Borghezio, che partecipando alla manifestazione anti islamica a Colonia ha fatto fare all'Italia l'ennesima figura di merda che ci potevamo benisssimo evitare. Notare l'acume che traspare dallo sguardo reso saldo dalla grappa e il gesto della vittoria fatto senza un perchè.

Il "Mario" infatti ignora di avere al fianco alla propria destra uno dei suoi acerrimi nemici giurati: Raffele Romano Riverso, giornalista e "terrone calabrese DOCG" ! E' quello con la maglietta marrone e lo sguardo sconcertato: cercate di capirlo, stare a fianco a chi lo vuole "secessionare" di forza dal resto d'Italia è dura...

Applausi al "Giorno di Milano" che per illustrare l'articolo sull'ordinanza che proibisce "Il consumo di droghe in luogo pubblico" per "motivi di decoro urbano" (tradotto. "Mettiamo quello che non ci piace sotto il tappeto", con la consueta ipocrisia. A casa posso devastarmi di canne e diventare tossicomane di 14 sostanze diverse, ma fuori devo essere ordinato e "decoroso") piazza sotto questa foto intitolata "Spinelli in strada".

Il tossico, o l'assuntore indecoroso di spinelli, è d'altra parte solito indossare durante il misfatto il tipico abbigliamento da militante Hezbollah per la vergogna del suo gesto illegale. I più assuefatti riescono anche a fumare uno spinello attraverso la sciarpa senza nemmeno srotolarla. In casi eccezionali bypassano anche un casco integrale, senza nemmeno alzare la visiera. Ma per favore...

Applausi al Comune di Venezia che ha permesso che, per i restauri in corso al Palazzo Ducale e al palazzo a fianco, ha permesso che il Ponte dei sospiri fosse ridotto così. Un vero schifo! La foto viene da Venessia.com, l'unico che abbia denunciato la cosa. Io l'ho vista e fotografata sabato sera di notte. Speravo di ripassare durante il giorno successivo per farne un'altra migliore, ma non ci sono riuscito, così la "scrocco" dal loro sito...

L'autore di cotanto scempio? Pare sia Oliviero Toscani, che avrebbe ottenuto l'appalto per piazzare la pubblicità su entrambi i lati del canale. Il Comune ha ceduto perchè gli sponsor avrebbero permesso di recuperare i 5 milioni di euro necessari agli interventi di consolidamento, che peraltro pare dureranno circa 3 anni! Se andate a Venezia, scordatevi la foto...

E per oggi direi che basta così....

lunedì 12 maggio 2008

3000 c..i in 3 anni per il guardone da record.

Ok, un bel fondoschiena per strada lo guardiamo tutti credo, ma qui si esagera...

Da Repubblica.it la storia assurda di oggi di uno dei più grandi guardoni di tutti i tempi, e le foto della conferenza stampa dell'operazione dei carabinieri (notate dove guarda il carabiniere nella seconda... :). Immagino che si saranno divertiti a proiettare su grande schermo il "best of" frutto di un'accurata selezione del meglio dei tre anni di lavoro di quest'uomo...
Avrei voluto vedere le facce di questore e giornalisti, ma soprattutto sentirne i commenti... :)

VENEZIA, GUARDONE DA RECORD IMMORTALA TREMILA FONDOSCHIENA

A Piazza San Marco un carabiniere ha sorpreso un padovano 38enne con una telecamera nascosta in una sacca riprendeva il 'lato B' delle ignare turiste. Denunciato per l'ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata

VENEZIA - Tremila sederi immortalati in tre anni. E tutti appartenenti a belle e inconsapevoli ragazze che si trovavano a passare per piazza San Marco. Il guardone da guiness è un professionista padovano di 38 anni, bloccato dai carabinieri di Venezia durante una delle sue scorribande, armato di una video camera nascosta in un borsone.

L'uomo, ieri, girava nella piazza simbolo di Venezia, impegnato nella sua attività da voyeur. Ma il borsone ha insospettito un carabiniere in servizio nel nucleo navale. Il militare lo ha tenuto d'occhio fino a quando il professionista si è avvicinato, in modo equivoco, ad una ragazza che, con una minigonna, si stava chinando per raccogliere una cosa da terra.

Durante la perquisizione è spuntata dalla sacca una videocamera digitale che l'uomo comandava attraverso i manici del borsone, in modo da inquadrare il 'lato B' delle giovani più carine. Nella borsa i militari hanno anche trovato alcuni dvd che documentano l'attività pluriennale di guardone. La sua ultima incursione, però, gli è costata una denuncia per l'ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata.

Ironia del lunedì.

Con la bella stagione, dopo l'incremento registrato in Sicilia e Puglia si annunciano in aumento anche nella città di Venezia gli sbarchi di extracomunitari ed europei. Le condizioni di mare calmo e bel tempo hanno già infatti visto l'arrivo di barche cariche fino allo stremo di persone, vestite solo di pochi indumenti, pronte a lanciarsi all'assalto della città lagunare.

Nella foto sottostante, l'affollamento di uno degli ultimi scafi arrivati in questi giorni.



Liberamente ispirato e dedicato a Venessia.com e a mia nonna, che si lamenta sempre dei turisti sotto casa "che non si può più girare per le calli"... :)

Scherzi a parte, dovreste vedere il casino che c'è in questi giorni con i turisti... I "mordi e fuggi" delle crociere si riconoscono subito... :)


venerdì 9 maggio 2008

Natasha: una storia di piccioni.

Dal sito Venessia.com, "Natasha". Storia veneziana di una colomba e di un amico dei piccioni: una di quelle storie belle che è bello ascoltare, e avere la fortuna di poter raccontare...

Dedicata a chiunque odi i piccioni, o come si chiamano più familiarmente in laguna "i colombi", sperando che possa cambiare idea.


(Le foto del post, tranne questa dei colombi sul tetto, sono quelle dei protagonisti della storia, originali dal sito.

Natasha (da http://www.venessia.com/gigio.htm)

Non è una russa alta e bionda che si è stabilita a Venezia ma una colomba bianca. La compagna di Gigio. Gigio Brasi aveva 11 anni quando è venuto in piazza a imparare il mestiere dello scattino, quello cioè che, armato di macchina fotografica e treppiede, fa le foto ricordo ai turisti in visita in città. Mestiere quasi ormai scomparso visto che tutti hanno la loro macchina fotografica appresso. Adesso ha una digitale e sono passati 57 di anni da quella volta.

Le foto che fa Gigio è quella classica: invita la gente sorridente a mettersi spalle alla basilica, gli mette un po' di granoturco sulle mani e scatta delle foto mentre i clienti vengono sommersi dallo sbatter d'ali dei piccioni. Adesso non può dare i chicchi di grano ai cliente perché l'ordinanza vieta di farlo ma lui li invita a protendere le mani come se ci fosse, tanto i colombi sono abituati per generazioni a farlo.

Molti passano da lui perché è una brava persona, simpatico e disponibile a chiaccherare del più o del meno. Sempre abbronzato, una vita all'aria aperta. Unico amico fisso Natasha. Lui di amici del genere li ha sempre avuti. Prima Roger poi Nestore, Vivaldi, Tyson...

(foto: Nestore, e alle spalle sfocato nel nido Roger)

Roger è il più importante per Gigio. Roger aveva fatto il nido più di 25 anni fa nel rio delle Procuratie Vecchie appena giù dal ponte dei Dai dove i fotografi avevano il laboratorio. Tra acidi e camere oscure. Roger era un bel colombo sano bianco e nero con una macchia bianca sulla testa. proprio al centro. In quelle giornate quando la piazza era piena di gente lo vedevi girare in tondo tra un pizzo marciano e un arco gotico finchè non individuava Gigio. E Gigio lo sapeva, lo salutava e gli dava il grano sopra la macchina fotografica, una di quelle antiche a piastra con la tenda dove inserire la testa e scattare.

Gigio si faceva l'ombra e Roger lo seguiva. Era come un cagnolino. Gigio scattava le foto coi piccioni e Roger faceva il piccione. Una comparsa nel grande teatro veneziano Una specie di tacito accordo. Poi un giorno, dopo tanti anni, Roger arrivò assieme ad un altro colombo più piccolo, ancora con le piumette gialle ma bianco e nero come lui. Era nato Nestore. Nestore era il figlio di Roger. Gigio sbuffò simpaticamente e accetto pure Nestore. Era un raccomandato. Passavano i giorni e Nestore diventò grande come suo papà. Uno con la macchia nera nel capo e l'altro no. Del resto sembravano uguali.

Quel giorno c'era tanta gente e i due colombi faticavano tener lontani gli altri da sopra la loro postazione (il tetto della macchina fotografica), sicché Gigio, col pretesto di metter fine a queste baruffe tra colombi, mando via Roger e Nestore gettando a tutti quanti del grano a terra. In quel momento però passò un carretto di un trasportatore. Velocissimo come sempre passò tra quel centinaio di colombi e uccise Roger all'istante. Sulla testa. Gigio lo prese tra le lacrime, osservò il rosso sangue colare dalla macchiolina nera. Lo mise avvolto in un giornale e lo buttò in uno dei bidoni della piazza. Dietro di lui Nestore. Gigio si allontanò incamminandosi verso la macchina fotografica. Si girò un attimo e vide Nestore appollaiato sul bordo del bidone. Subito dopo si mise attorno a Gigio. Ci restò altri 8 anni. Puntuale come suo papà.

Poi vennero Vivaldi, un bel colombo rosso e Tyson un colosso di colombo tutto nero. E adesso, da 6 anni, c'é Natasha. Riuscirà a farsi furba come gli altri amici di Gigio o verrà presa con la rete dagli incaricati del Comune? Adesso che non si può più dare da mangiare ai colombi Gigio ha notato che ce ne sono di meno. Dubita però che sia merito della cacciata dei venditori di granoturco. La sua opinione è quella che probabilmente sono aumentate le catture proprio per valorizzare l'operato dell'amministrazione. Chissà.


mercoledì 7 maggio 2008

Nuova sezione webcam: per viaggiare, sognare e...informare!

Nuova sezione del blog (nella solita colonnina a destra), nuove cose e nuove storie!

Come avrete già capito, la nuova sezione è fatta tutta di immagini, di sogni e di viaggi. Il blog si è arricchito infatti di una mini raccolta di webcam italiane, con un piccolo scopo: poter fuggire, per un attimo e con un click, da dove sarò di volta in volta per rituffarmi in viaggi e ricordi di tutti i posti più o meno belli dove sono stato. Naturalmente non da solo, ma con chiunque proverà la curiosità di seguirmi e partire per il viaggio.

Un criterio le lega tutte assieme: tutti posti linkati mi hanno visto di persona, almeno una volta. Alcuni per anni, e li ho esplorati bene raccogliendo casse di storie e ricordi, altri per mesi, lasciando accuratamente un angolo inviolato per avere la scusa per tornare, ed altri ancora solo per giorni, per i più disparati perchè. Amici, lavoro, famiglia, affetti o anche solo la voglia di prendere e viaggiare un po'.

La prima potrete vederla sempre direttamente, senza fare alcunchè. E' per dirvi dove sono e da dove scrivo, e perchè no per facilitare chiunque abbia qualcosa da raccontarmi a venire a incontrarsi e prendere un caffè o una birra assieme. Questo blog infatti è nato come un porto di mare, per conoscere nuova gente e per rimanere in contatto con gli amici lontani, e spero continuerà ad esserlo per sempre o quasi.

Per questo siete tutti invitati a curiosare e ad entrare dalle varie porte: come diceva Hugo Pratt, portano sempre in nuove storie interessanti... :)

Prima di chiudere questo post volevo raccontarvi però una cosa curiosa, che dimostra come tramite le webcam a volte si possa riuscire a creare anche delle nuove forme di giornalismo!

Lo scorso 15 febbraio stavo chattando con un mio amico francese quando girando sui siti delle agenzie di informazione iniziano a partire i lanci della storia di un incredibile incidente accaduto a Milano appena 10 minuti prima: una macchina, per cause non chiarite, aveva sbandato in Corso Buenos Aires finendo per entrare nella vetrina di un negozio di abbigliamento tra lo stupore dei passanti e dei clienti!

Beh, ora capita che proprio su Corso Buenos Aires sia puntata una webcam, e che la webcam inquadri tra le altre cose proprio l'angolo di questo negozio!

Per una mezzoretta mi sono divertito a fare a gara con il mio amico francese a dargli tutte le anticipazioni dei lanci giornalistici che sarebbero usciti di lì a poco, semplicemente basandomi sulle inquadrature che vedevo dalla webcam! Non ci crederete, ma riguardando la conversazione un paio d'ore mi sono reso conto che - voci dei testimoni a parte - sarei stato perfettamente in grado di fare la cronaca di tutta la vicenda in tempo reale, stando comodamente seduto davanti ad un pc a più di 270 km di distanza!

Il giornalismo cambia, ed un modo è anche questo...

Alla prossima storia, e arrivederci a tutti!

Gig:)

lunedì 31 marzo 2008

Acqua alta a Venezia, e prove di fotografia.

...e via con un'altra carriolata di foto! Queste a dire il vero le devo caricare su da un po', visto che sono state fatte la sera del giorno dopo Pasqua... Il luogo lo riconoscerete di sicuro: alla mia ex non piaceva per nulla, ma io continuerò sempre ad essere innamorato di quella città a metà tra terra ed acqua che risponde al nome di Venezia...

Erano più o meno le due di notte e stavo girando per la città con mio fratello, quando ci è venuto il ticchio di arrivare fino a Piazza S. Marco: venivamo da Rialto, che pian pianino stava finendo sotto l'acqua alta, e sapendo che il punto più basso di Venezia è proprio quella piazza non volevamo perderci lo spettacolo...

Dietro avevo solo la mia "piccolina", la Canon Digital Ixuss 55, e mi sono smesso a smanettarci un po' sopra... Il risultato lo trovate qui sotto...

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Queste sono le Procuratie, con un piccolo gioco di esposizione maggiorata più un altro paio di effettini...
Il difficile? Riuscire a fare tutto senza flash e stando solo sotto i portici: 1) non avevo nemmeno pensato di prendere un ombrello, e pioveva che Dio la mandava, 2) Con la pioggia usare il flash era letteralmente impossibile, perchè il tutto esplodeva in un mare di riflesso! Difatti tante foto sono un po' sfocate, ma negli esperimenti succede anche questo... Chi sbaglia impara, in ogni campo!

Qui poi ho provato un po' anche col "seppiato"...sono sfocate, forse un po' troppo, ma mi piace il riflesso dell'acqua...
Si cambia lato: angolo campanile e sotto palazzo Ducale... Qui si vede l'acqua già un po' di più: arrivava abbondante sopra le caviglie...
Questi sono i due fotografi: in primis mio fratello Lorenzo, ed in secundis il sottoscritto, anche se mio fratello che mi ha fatto la foto dice che non mi somiglio per niente... Qui invece un altro piccolo esperimento: come trasformare coi settaggi adatti un paesaggio standard (La Salute vista dal ponte dell'Accademia) in una cartolina stile anni '30... :) Il risultato mi pare carino...voi che ne dite? :) Poi, per chi non avesse mai visto l'acqua alta a Venezia, un piccolo video fatto lì per lì di Piazza S.Marco. Il suono di sveglia gigantesco che sentite in sottofondo è quello delle nuove sirene dell'acqua alta! Questo tra l'altro è rimasto col colore originale: confrontatelo con le foto sopra, e vedete quanto cambia la luce con due soli settaggi diversi... :)



Per chi poi volesse sapere infine da dove derivi il fenomeno dell'acqua alta, la risposta è qui, in questo pezzettino preso da questo sito, che riporto qui sotto:

Il fenomeno dell'acqua alta è antico e periodico nemico della città lagunare.
E' stato chiarito che l'acqua alta è determinata dalla concomitanza di diversi fenomeni, tra i quali la normale marea astronomica, il vento di scirocco che insacca le acque alla sommità dell'Adriatico, lo squilibrio di pressione atmosferica fra le due estremità dell'Adriatico che provoca l'oscillazione del mare (la cosiddetta "sessa") e, infine, gli aumenti stagionali del livello del Mediterraneo.
A questi fattori si sono aggiunti, negli ultimi decenni, l'innalzamento del livello medio del mare, eustatismo causato dallo scioglimento dei ghiacci, e la subsidenza determinata dal bradisismo naturale e dal prelievo artificiale di acque dal sottosuolo mediante pozzi artesiani.
Gli effetti combinati di eustatismo e subsidenza hanno comunque provocato, in questo secolo, un abbassamento del territorio veneziano rispetto al mare di circa 23 centimetri.

Già a 0,70 m vi è qualche presenza di acqua nell'atrio della Basilica di San Marco, che segna il punto più basso del centro storico. A 0,90 m comincia l'invasione dell'acqua nella parte meno elevata della città, mentre al di sopra di 1,50 m praticamente la parte vecchia di Venezia è allagata.

Alle prossime foto, e ai prossimi viaggi... :)


Ps in codice per la famiglia De Faveri: Ho lasciato il biglietto dei watussi a casa a Venezia... Se tyrovate il modo di farmelo arrivare lo pubblico, altrimenti tenetemelo in caldo per la prossima volta che passerò di là! Lo scoop aspetterà... :)

martedì 18 marzo 2008

Come godersi Venezia spendendo solo 7 euro!

Venezia è cara? A sentire i turisti che la visitano ogni anno da tutte le parti del mondo sì, e anche tanto!

Caffè e panino a 5 euro l'uno, vaporetti a quasi 7 euro e soprattutto tanti (anzi troppi) bar e ristoratori in agguato che non vedono l'ora di spennare i poveri incauti visitatori, specialmente se stranieri. L'unica soluzione per evitare di tornare con le tasche vuote e tanta insoddisfazione parrebbe essere quella di conoscere qualcuno che ci viva e la conosca bene, ma non tutti purtroppo possono avere questa possibilità.

Ieri invece, girando sul sito di Venessia.com ho trovato questa simpatica inchiesta che voglio girarvi, che dimostra come sia possibile godersi la città riuscendo a spendere in un giorno anche solo 7 euro!

Si tratta di 7 itinerari da "veri" veneziani, corredati da tutte le vecchie leggende e storie su tutti gli angoli nascosti che incontrerete: un po' fuori (salvo gli inevitabili incroci) dalle normali rotte turistiche, intasate di giapponesi come tangenziali all'ora di punta, per consentire ai visitatori di godersi al meglio la città. Io li ho già percorsi tutti più di una volta, e posso garantirvi che sono stati progettati veramente bene!

Qui sotto trovate l'articolo integrale con i link agli itinerari: tra poco ci saranno le vacanze di Pasqua e la tradizionale gita fuori porta...che ne dite di provare?

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VENIRE A VENEZIA SPENDENDO 7 EURO

Venezia è cara? Sicuramente non di più di qualsiasi altra città turistica. Si può risparmiare facendo comunque risultare la gita una cosa che ne valga la pena?

Prima di tutto bisogna pensare se è più conveniente arrivare col treno o con la macchina. Col treno si arriva alla stazione di Santa Lucia e si è già in isola. Con la macchina bisogna parcheggiarla e pagare all'incirca una ventina di euro.

Siamo arrivati e vogliamo girare la città. Assaporare Venezia significa viverla come i veneziani. Andare sempre a piedi quindi.

Vuoi vedere Venezia a piedi seguendo degli itinerari alternativi?

Itinerario 1
Stazione dei treni / Rialto

Itinerario 2
Sacca Fisola / Zitelle (Giudecca)

Itinerario 3
San Marco / San Pietro di Castello e ritorno

Itinerario 4
San Marco / Fondamente Nove

Itinerario 5
San Basilio / Salute

Itinerario 6
Ferrovia / Rialto via Ghetto

Si presuppone che vogliamo girare la città e vedere piazza San Marco. Desideriamo pure mangiare. A Venezia non ci sono i grandi supermarket della terraferma ma ci si può far fare un panino e comperarsi una birra da un fornaio o "luganegher" spendendo circa 5 €. Supermarket aperti alla domenica Billa a piazzale Roma, San Basilio e Strada Nuova.

Visitare la basilica di San Marco non costa niente. Il palazzo ducale costa 11 € ma ne vale la pena.

Mangiato ai giardini napoleonici (si prende la multa se lo fate in piazza San Marco) si ci può incamminare verso la stazione mangiandosi un gelato (2 € circa per due palline). Uno Spritz? Circa 2 €.

Acqua gratis? Alla fontanella prima di arrivare ai giardini.

Siamo arrivati alla stazione a piedi. Stanchi e appagati. Abbiamo visitato le parti nascoste e più caratteristiche della città, abbiamo mangiato in tutta tranquillità pur stando al centro, abbiamo visitato la Venezia storica.

Costo totale della gita? Dai 7 ai 18 euro!

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Per concludere il post, due piccole precisazioni.

1) Tutte le foto di questo post sono di Riccardo Roiter Rigoni, un giovane fotografo del Lido, prese dal sito Venessia.com. Vi consiglio di cliccare qui per guardarvi anche tutte le altre che ci sono sul sito, che secondo me meritano!

2) Per chiunque fosse interessato a saperne di più su Venezia vi consiglio infine questa guida: "Cortosconto, itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia", edita dalla Lizard Edizioni.

Creata da Guido Fuga e Lele Vianello usando disegni acquerelli del creatore del marinaio dall'orecchio forato, Hugo Pratt, è probabilmente la migliore guida della città che io abbia mai letto. Non per niente appena uscita arrivò in pochissimi mesi alla quinta edizione, mentre ora è in ristampa addirittura l'ottava riveduta e aggiornata! Sono 224 pagine, con all'interno più di 500 disegni, 8 cartine e tutti gli indirizzi utili dei posti citati, che potrete trovare in ogni libreria della città (e non) al prezzo di 16 euro.

lunedì 18 febbraio 2008

Cinque mesi di blog e una leggenda Cheyenne.

Oggi festeggio cinque mesi "ufficiali" di blog. Da quando tutto è partito, qui...


Un grazie a tutti gli 8800 sperduti internauti che sono passati di di qua dallo scorso 5 novembre (quando ho inserito il contatore) ad ora: grazie della compagnia, delle chiacchiere quando se ne è fatte, dei commenti quando li avete lasciati e di tutto quello che mi avete regalato di altro.

Nel primo post avevo scritto che vi avrei postato qui, prima o poi, una leggenda che mi aveva ispirato all'epoca il nome del blog, insieme ad una foto della vera "Calle del vento" veneziana. La foto l'ho trovata, per la leggenda ci sto ancora lavorando! Ma ne ho trovata un'altra altrettanto bella, che potete leggere più sotto.

Intanto, per quelli che me l'avevano chiesto, una piccola spiegazione: il nome della calle deriva dal fatto che dentro di essa, per via di un effetto fisico noto come "effetto Venturi", il vento scorre (o almeno sembra scorrere) sempre più veloce e più forte di quanto non faccia nelle calli adiacenti. La scoperta del fisico Giovan Battista Venturi (da cui il fenomeno prende il nome) è del 1797, ma pare che il nizioletto della calle sia un po' più vecchio... Forse in fondo i veneziani lo conoscevano già: ma qui si entra nelle nebbie che sono proprie delle vecchie storie e delle leggende...


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Leggenda Cheyenne dei sogni.

"Nuvola Fresca", una piccola indiana del popolo Cheyenne, disse un giorno a sua madre "Ultimo Sospiro della Sera": "Quando mi abita la notte, succede spesso che un volatile più nero della notte venga a nutrirsi del mio corpo, beccandomi pezzo per pezzo, finchè arrivi tu, senza essere vista, come il vento, per cacciarlo via dalla mia prateria. Io ti sento.. ma non capisco cosa sia tutto questo"

Col calore del cuore materno "Ultimo Sospiro della Sera", tentò di riscaldare così i tremori di "Nuvola Fresca".

Commentò "Nuvola Fresca".
Allora la madre, certa che fosse ingiusto chiudere la porta dell’orecchio interiore, rinunciando all’interlocutore, pensò alla possibilità di "riconoscere i sogni".

Cosicchè "Ultimo Sospiro della sera" inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte.
Al centro del circolo intrecciato mise un piccolo sasso e intorno ad esso una goccia d’argento. (metafora del tempo lunare), un petto di turchese, a significare desiderio, e un dente di animale forte, simbolo di protezione. Infine, code di animali e piume di uccelli furono legati nell’estremo inferiore della rete

Finito il lavoro, "Ultimo Sospiro della Sera" attaccò l’oggetto sul letto di "Nuvola Fresca", dicendo:
"D’ora in poi, mia dolce bimba, questa rete pescherà per te i sogni: i buoni resteranno dentro, i cattivi andranno via!"

Così fu per Nuvola Fresca, Zampa Veloce, Piuma Azzurra, Occhio di Falco e per tutti i bambini delle stremate generazioni che sopravvissero al feroce sterminio degli indiani.

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Spero che possa piacere a voi, così come è piaciuta a me...

lunedì 11 febbraio 2008

Perchè tutti vogliono la minerale?!?

Per me siamo completamente rincoglioniti....



Mia mamma se non ha la minerale a casa muore, la mia ex non beveva altro se non acqua in bottiglia, le mie coinquiline danno di matto se non hanno la loro bottiglia a portata di mano... O sono rintronato io, oppure ho perso il treno del resto del mondo...

Per una volta sono d'accordo col comune di Venezia: leggete qui, dal sito del Corriere....

giovedì 7 febbraio 2008

Lo scherzo più bastardo del Carnevale?

...e per chiudere col Carnevale (sigh!), mentre tra una calle e l'altra mesto mesto sto tornando il giorno dopo verso la stazione, mi accorgo di questo. (clicca per allargare)

...sarà mica stato lo scherzo più bastardo di tutto il Carnevale?!?

Che ci crediate o no, certe scene a Venezia si vedono più spesso di quanto non crediate... Una volta vicino a dove abitava mio fratello, nel sestriere di Castello, è andata a fondo addirittura una barca a due alberi! Per recupererarla ci sono volute due chiatte e 4h di lavoro...

C'è poco da dire...certe cose capitano solo qui... :)

Il concerto dei Pitura Freska: foto e video!

Ed alfine, le promesse foto del concerto! Qui, come noterete rispetto a quelle del post precedente la qualità scade un po'... Il punto è che mi ero attrezzato di tutto, caricando tutte le batterie della macchina fotografica, ma...mi sono dimenticato delle batterie del flash! Così, tutto quello che vedrete è stato fatto arrangiando tra un settaggio e l'altro la macchina (Canon Eos 400d) alla luce di volta in volta disponibile.

Speravo di arrivare più sotto il palco, ma non è stato possibile. Ho provato a sopperire col "cannone" (l'obbiettivo 70-200 da paparazzo) a disposizione, ma trovare un fuoco fisso quando sei tra 50.000 persone (questo il conto finale della gente che era in piazza aseguire il concerto secondo i giornali) che ballano e saltano è risultato praticamente impossibile...

Quello che c'era è qui! A voi!

Ricognizione pomeridiana del palco dal centro di piazza S. MarcoAncora in ricognizione, stavolta dai tavolini del Caffè QuadriSi fa sera, e Alberto Gallo (con gli occhiali) spiega al collega Alessandro Cesarini il tema della serata: il vino sfuso.Ancora Alberto, con Silvia e il coinquilino di cui non ricordo il nomeLa torretta luci e mixerIl palco visto dalla nostra posizione, starring "la sigaretta di Mileti"Il palco, mentre suonano i Pitura. Si intravede Skardy...Primo piano sullo schermo di Skardy, durante il suo "comizio elettorale"Lights on stage......e anche sulla piazza.
Il collega Luca De Berardinis ( a sx) e io (a dx): tamarri a Venessia.Il concerto si chiude......e della piazza, in perfetto stile "Pin Floi", rimane questo!I commenti della gente? " Chissà domani cosa diranno i giornalisti... già vedo i titoli: Piazza S.Marco come una discarica...". Facciamo così paura?
E questo è tutto... per rendere l'atmosfera che c'era però vi metto anche due video della serata, trovati su Youtube: se ne volete altri andate nel sito e cercate "Pitura Freska Concerto Venezia"! Ne stanno mettendo tantissimi in questi giorni..

L'inizio del concerto:



"Pin Floi!"



55 secondi di "Pin Floi", come si vivevano tra noi che ballavamo...



Il "comizio elettorale" di Sir Oliver Skardy:



Per finire, per chi volesse saperne di più sui Pitura Freska il loro sito ufficiale lo trovate cliccando qui. Inoltre, per chiunque sia appassionato di Venezia consiglio un saltino su questo sito qui: Venessia.com! Per chi che ghè dìse che Venessia sè na città morta e sepolta...no xè vero: i veneziani ghe sè ancora! E resìsteeee!!!!:)

A presto!

Gig:)