mercoledì 24 settembre 2008

Speleo-archeologo per un giorno: l'esplorazione al massonico "Tempio della notte" milanese

Le foto di oggi dal vostro giornalista, che ha potuto provare per un paio d'ora in mattinata cosa voglia dire essere uno speleo-archeologo (anche se loro non hanno questa denominazione ufficiale) di cavità artificiali.

Un grandissimo grazie ai ragazzi dello SCAM (Speleologia Cavità Artificiali Milano) che mi hanno permesso di accompagnarli e scendere con loro nel Tempio della Notte, un piccolo luogo di culto massonico scoperto due anni fa dal gruppo nel parco di villa Ottolenghi-Battyani-Finzi, nel quartiere milanese di Gorla. Un'esperienza unica, che ricorderò per un pezzo.

Grazie davvero ragazzi. Appena potrò torno sotto con voi: è una promessa! Anche perchè mi sono dimenticato di farmi una foto con caschetto e divisa...! :)

Intanto un consiglio per tutti: fate un salto nel loro sito (http://www.milanosotterranea.com), e scoprirete che molto spesso sotto le città ci sono cose che nemmeno ci immaginiamo... La storia infatti si nasconde spesso e volentieri proprio sotto i nostri piedi!

Il buco-ingresso nella collinetta che nasconde il tempio: se volete fare gli speleologi scordatevi la comodità! I miei pantaloni lo ricorderanno per un po'!

Andrea Thun mostra una lucerna ad olio ritrovata nei corridoi. Al contrario di quanto possa sembrare da queste foto, l'oscurità sotto era totale. Mica male il flash della mia piccola Canon..Uno scorcio di uno dei corridoi. Che ci crediate o no, uno dei pericoli più grandi per gli speleologi sono le siringhe dei tossici. Lì sotto era pieno di queste e di rottami. Le une tirate dal foro in alto, gli altri dimenticati lì da decenni. Il Tempio della notte: una ex ghiacciaia riadattata a tempio circolare. L'intonaco è crollato, e si vedono i muri originali restrostanti in mattoni a stratificazioni varie. Un particolare del capitello corinzio di una delle 8 colonne che ornano la sala. In realtà una si spezzò a metà, ed è solo una sezione! Ma è nascosta bene... Gianluca Padovan, uno dei due "capi" dello SCAM assieme a Ippolito Ferrario, in una delle 8 nicchie della sala. Probabilmente una volta erano ornate da statue, e l'effetto sarebbe stato abbastanza simile! :)Un particolare dei soffitti di uno dei corridoi. Gli stili del Tempio sono parecchi, tutti diversi e fusi tra loro. Gli speleologi dell' Scam l'hanno "riscoperto" nel luglio 2006, incuriositi da uno strano pozzo in cima ad una collinetta che pareva non portare da nessuna parte...Un piccolo particolare di cosa si può incontrare girando nei corridoi degli ipogei artificiali. Questo estintore sfondato avrà almeno 40 anni di ruggine addosso!L'uscita dall'esplorazione. E' stato bello, e si tornerà... Gianluca Padovan disserta sulla storia del Tempio e sulle prossime missioni dello Scam. La maggior difficoltà per loro? Ottenere i permessi per scendere! A volte tra la "scoperta" di un luogo e la discesa al suo interno passano anni!
Alla prossima ragazzi. Grazie ancora!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il reportage!
Gianluca mi ha mandato le foto dell'immondizia che avete trovato ma non mi aveva detto niente del tuo blog. In questo momento il tuo post è linkato su "Scintilena" tra i "segnalati per voi".
Vai, stai attento con gli altri articoli che rischi una denuncia!!! In quanto a Borghezio, sono daccordo con te.
Andrea