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venerdì 18 gennaio 2008

Come la marea gialla ti rende ricco, ma ti blocca il ristorante

Ultimamente il ristorante dove lavoro la sera si popola di cinesi: a Vicenza infatti c'è la fiera dell'Oro, e siccome 1) gli espositori cinesi stanno tutti in albergo al Plaza a Padova, che è a 200 metri dal ristorante, e 2) il "capo" della brigata è vecchio amico/ha bazze col proprietario del ristorante, per sua fortuna ( e mia sfortuna) ogni sera il Gigi, che tiene circa 90-100 persone si riempie di 70-80 cinesi.

Niente da dire, direte voi: clienti come gli altri! Invece no, perchè, come ho scoperto, la cultura cinese del mangiare al ristorante ha degli elementi che bloccano completamente o quasi l'attività di un normale ristorante all'italiana, e che ultimamente ci fa fare i salti mortali ogni sera!

Non ci credete? Ora vi insegno qualcosa...

1) I cinesi arrivano, e ordinano (o almeno provavano a farlo finchè il proprietario esasperato non li ha bloccati praticamente tutti) direttamente in cucina! Il cuoco è cinese, tra loro si capiscono, e così fan tutti! Ora: immaginatevi gruppi di 10 persone che tentano di entrare simultaneamente in cucina mentre tu tenti di bloccarli e nessuno dei due gruppi capisce cosa stia dicendo l'altro e perchè si agiti...

2) I cinesi ordinano e vogliono che le cose, come si fa da loro, arrivino nel tavolo tutte insieme. Mentre tu italiano prendi il tuo primo, poi aspetti che il cameriere ti porti via il piatto, poi prendi il secondo, poi il dolce e via, loro prendono direttamente...tutto!
Pensate cosa vuol dire coordinare con un cuoco solo (più due aiuti) 80 persone che vogliono avere contemporamente 14 primi diversi, 16 tipi di pizza, 7 contorni misti vari, stuzzicheria, etc etc...DA SPARARSI!

3) In Cina, a quanto pare, è considerata una grossa scortesia prendere i piatti dal tavolo se non te li porgono direttamente i commensali da portare via. E di solito non lo fanno mai prima di aver saturato completamente il tavolo, ed essere arrivati al principio del secondo strato!
In un ristorante italiano, dove il ricambio e il lavaggio dei piatti è invece continuo, questo (moltiplicato per 80 persone) porta ad un semplice risultato: I PIATTI FINISCONO! I bicchieri no, ma quasi! Non vi immaginate i casini che tutto questo comporta, ve l'assicuro... Tentare di avvicinarsi ad ogni tavolo per contrattare la presa di un piatti è qualcosa di più estenuante di una trattativa in un suk egiziano credo!

4) Dettagli curiosi sul "desinar" cinese: i seguaci di Mao mangiano a tavola un sacco di verdure, sempre e comunque, anche con gli abbinamenti e le salse più assurde. Bevono poco, non essendo - si dice - granchè resistenti all'alcool, e sono molto rispettosi sia dei camerieri che degli altri clienti. se combinano qualcosa, tipo rovesciare un bicchiere, passeranno la successiva mezzora a scusarsi con voi ogni volta che vi vedranno! Per le mance non so cosa dirvi, visto che in mano mia non passano mai.. :)

Se vi chiedete perchè in questo blog il sottoscritto si sia messo a sproloquiare di cinesi al ristorante beh...ormai li vedo tutte le sere e dovevo sfogarmi!!!!

Tra poco si ricomincia...sayonala a tutti!!!!

giovedì 10 gennaio 2008

Ospiti Vip!

Indovinate chi c'era al ristorante dove lavoro ieri sera?!?
Arrivata alle 23:30 (ma non per colpa sua) e per cui mi è toccato stare al bancone fino all'una e mezza di notte?

Proprio lei... la mitica Mariangela Melato! A Padova per tre giorni per la tappa veneta del suo spettacolo one woman show "Sola me ne vò", in scena al teatro Verdi dall'8 al 10 gennaio.

(Con tono alla Zelig) Chi è Mariangela Melato?!? Per chi non se la ricordasse, ecco una piccola filmografia da Youtube...


"Travolti da un insolito destino in un azzurro mare d'agosto", 1974


Scena mitica: "Ora m'hai proprio rotto la minchia! Io faccio quello che stracatacazzo mi pare! Tr##a!", starring Gennarino Carunchio... :)





La scena del pestaggio sull'isola...





"Mimì metallurgico ferito nell'onore", 1971




"La polizia ringrazia",1972



Piccola curiosità: di attrici famose (almeno, che io nel mio piccolo ricordavo) sono venute fino ad ora a mangiare al "Gigi" Lina Sastri e Mariangela Melato appunto. Bene: pur essendo attrici di teatro, fumano tutte e due come delle turche! Con una sola piccola differenza: mentre Lina Sastri ad un certo punto si è accesa una sigaretta in mezzo alla cena (e alla sala, anche se erano le 23 passate ed era mezza vuota) senza pensarci due volte tra lo stupore di tutti, la Melato almeno ha avuto il buongusto di chiederlo... Poi detto di sì di volta in volta ad ognuna di loro (gli artisti, si sa, hanno le loro manie... :), la legge Sirchia veniva definitivamente abrogata per il resto della serata in questione, visto che attaccavano a tirare tutti: per la Melato ballerini compresi!

Altra piccola curiosità da "lotta di classe", per restare in tema: al quarto che attacca a tirar boccate sparo la battuta al proprietario: "Ah beh, allora ora me ne impìsso (accendo) una anca mì...". La testa si gira in un millesimo di secondo: secco "No, tu no!". Se un giorno diventerò mai famoso come Enzo Biagi ed entrerò in un qualsiasi locale dopo le 23 in cui mi riconosceranno, chiederò di accendermi una sigaretta e poi riderò come un matto al più che probabile "sì" che sempre si dà in Italia alla classe "VIP".


Mi piglieranno per scemo, ma io saprò il perchè....


mercoledì 28 novembre 2007

Lord Darth Vader in un quadro di Leonardo? Può succedere, se si usa uno specchio!

Lord Darth Vader in un quadro di Leonardo?
Può succedere, se si usa uno specchio! La notizia, con tanto di foto, è apparsa in un sito in lingua inglese, www.mirrorandart.com. Nel sito si può vedere come con l'uso di semplici specchi piazzati nei punti giusti (alcuni pare segnalati dagli stessi quadri) all'interno di opere famosissime come La Vergine delle Rocce, il Cenacolo o Monna Lisa si rivelino altre immagini.
Secondo il sito, che analizza allo specchio anche molti altri quadri ed opere, le figure segrete sarebbero state ispirate dagli scritti del filosofo Filone di Alessandria. Per concludere, secondo il sito, ci sarebbero accenni a immagini misteriose anche nei manoscritti di Leonardo.

A proposito di Leonardo, è di oggi un'altra notizia su di lui. Pare che il corpo speciale della polizia scientifica italiana, più conosciuto con il nome di RIS, stia per iniziare un'indagine per scoprire ed identificare nientemeno che le sue impronte digitali. Niente di meglio da fare? In realtà il corpo è stato ingaggiato dal Museo di Storia delle Scienze Biomediche dell’Universita’ D’Annunzio di Chieti per capire se due quadri esposti nelle sue sale (“La Madonna de Laroque” e “Santa Caterina”) siano realmente opere o meno del maestro toscano.

Forse non tutti sanno infatti che per dipengere, Leonardi Da Vinci utilizzava i suoi polpastrelli. Non sarà dunque impresa ardua dare la paternità ai quadri: a meno che il tempo non abbia ormai cancellato tutto!

Per gli appassionati: gran parte delle opere di Leonardo da Vinci sono state digitalizzate e sono disponibili in Italiano in questi due siti. Il primo è quello della biblioteca ambrosiana di Milano (http://www.ambrosiana.it/ita/digitale.asp) dove sono visibili 400 delle 1119 pagine del codice Atlantico; il secondo (http://www.leonardodigitale.com/login.html) permette di sfogliare pagina per pagina AD ALTISSIMA DEFINIZIONE i codici Atlantico, Madrid I e Madrid II, previa registrazione sul sito.

giovedì 22 novembre 2007

Tanto scarico!

Giravo in Internet quando sul blog "Generazione 1.000 euro" ho trovato questo post, che riporto integralmente:

21 novembre 2007
Di male in benefit

Stamattina, durante una pausa alle macchinette del caffé, ho conosciuto Giada, la nuova stagista dell'Ufficio Economato. Ha 24 anni, una laurea specialistica in Economia Aziendale con 108 e questo è il primo "lavoro" "stipendiato" (le virgolette sono d'obbligo in entrambi i casi, visto che si tratta di 3 mesi + 3 di eventuale rinnovo a 500 euro netti l'uno) che ha trovato dopo essere uscita dall'Università.

Mi raccontava, evidentemente a titolo di sfogo per avere già capito che aria tira in MRW, di avere messo le mani su una nota di Rimborso Spese di Mark relativa ad una sua trasferta di 2 giorni a Terni a metà ottobre per una conferenza con i rappresentanti della distribuzione. Ebbene: pare che Mark non si sia fatto mancare proprio niente, dall'albergo a 4 stelle alle cene al ristorante, dai plus in camera ai viaggi in T-Biz in prima classe per un totale di 541,63 euro. Cinquecentoquarantunovirgolasessantatrè euro per due-giorni-due a Terni (neanche in Costa Azzurra, a Saint Moritz o alle Maldive...), più di quanto dia a Giada per un mese di lavoro.

Non che la cosa mi stupisca più di tanto, anzi. Ormai l'ho imparato bene che nella maggior parte delle aziende italiane in cui si piange miseria dando la colpa a questo o a quell'altro Governo - la MRW ha appena decimato il personale del distaccamento romano e ha sostituito 4 co.co.pro. nel commerciale qui a Milano con 2 stagisti alla metà della retribuzione e al doppio degli incarichi - i soldi ci sono eccome, e sono quelli che vanno a finire in stipendi e benefit per i dirigenti.

Eppure ogni volta che mi arriva all'orecchio una ennesima riprova del teorema cominciano a prudermi le mani come se fosse sempre la prima. E poi si parla tanto della Casta in politica...
La Casta è ovunque si giri la testa, la Casta è il "sistema", la Casta è la regola.

Stagisti a 500 euro per un mese, dirigenti a 541,63 euro per due giorni.

Giuro che accetterei di buon grado la cassa integrazione pur di vederli saltare in aria insieme a me...


Claudio
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Ora: questo post mi ha colpito per una cosa.

Voi non avete idea di quante persone vengano al ristorante dove lavoro, cenino a "zuppa di pesce + astice + Muller Thurgau + tartufino + sorbetto + limoncello(si dovrà pur digerire in un modo o nell'altro)" e si presentino alla cassa dicendo candidamente: "Mi fa la fattura prego? Che la devo mettere in rimborso spese alla ditta...". A volte è successo addirittura che si tenessero da parte dei conti di altri, per darli all'amico che "tanto li scarico comunque, dico che sono miei", il tutto nell'indifferenza generale e nel "tanto si fa così".

E a questo punto mi è venuto un dubbio: sono cretino io o sono cretine le ditte italiane?!? Non dico che uno debba cenare mentre sia in trasferta tutte le sere con uno spartano ed economico "Camogli e Coca Cola", ma è possibile che le aziende rimborsino tutte le volte una cosa del genere senza fiatare?

Cazzo, un minimo di dignità! Fossi il direttore della ditta in questione io rimborserei solo un tot a pasto: il resto, se lo vuoi, ce lo metti tu! Vuoi il Brunello di Montalcino al posto del Cabernet? La differenza la paghi tu! Vuoi la pasta al ragù di "capriolo nostrano delle Dolomiti" al posto del volgare "ragù della nonna"? Vuoi il bicchierino di Remy Martin a fine pasto prima della sigaretta? Te lo paghi! Ecchecazzo! Perchè poi è facile pensare, come nel post sopra, che le aziende non assumano anche per colpa di questi costi...

Ho cercato per curiosità se esistesse una statistica in Rete dei rimbori spesa erogati dalle aziende nostrane: dopo 2 ore di ricerca ho concluso con un "nulla di fatto".

Mi resterà la curiosità, insieme ad un po' di amarezza per cose che vedono tutti ma che non cambia nessuno.

PS: Se ho scritto cose non veritiere e i rimborsi funzionano diversamente ditemelo: magari poi sto meglio. Se qualcuno può invece fornirmi dei dati in merito me lo faccia sapere! Un articolo potendo ce lo scriverei volentieri...