venerdì 11 dicembre 2009

Cerca lavoro da giornalista, gli propongono l'autista per le pornostar.

Per quelli che una volta definivano fare giornalismo "sempre meglio che lavorare": capita anche questo ai giornalisti... Da Corriere.it :

CERCASI GIORNALISTA, MA PER FARE L'AUTISTA ALLE PORNOSTAR

Professionista risponde ad un annuncio in rete: proposta di fare da autista e road manager nei locali per pornostar, e nel frattempo scrivere sceneggiature per film hard.

PADOVA – Trovare lavoro anche per un giornalista è spesso molto duro, ma talvol­ta può diventare addirittura hard. Così capi­ta che un professionista telefoni per rispon­dere a un annuncio su web (che sottolinea quanto non ci si accontenti certo di gente di primo pelo) si senta proporre di fare da autista e road manager nei locali per porno­star e, a tempo perso, scrivere sceneggiatu­re per film a luci rosse. Certo, non sempre le richieste di lavoro che girano su internet sono da prendere co­me oro colato, ma dall’inserzione, però, il giornalista vicen­tino che, assieme a una collega, ha deciso di rispondere difficilmente avrebbe imma­ginato un epilogo tanto sorprendente.

Il testo è quanto di più convenzionale si possa immaginare: «Confersecenti srl – Ser­vizio psicologia del lavoro. Cerchiamo un giornalista con esperienza e partita Iva per azienda cliente. Si richiede esperienza di ge­stione di riviste nel settore spettacoli. Età 40/50 anni. Inviate curriculum con rif. Gior­nalista. Astenersi rispondere se privi del­l’esperienza e dei requisiti richiesti».

I due giornalisti i requisiti li hanno tutti e, come ogni buon freelance, non esitano ad al­zare la cornetta per chiamare la sede padovana di Confe­sercenti, al nume­ro indicato nell’an­nuncio, e valutare una proposta che possa allargare i re­quisiti professiona­li. E’ lei a fare la te­lefonata che la la­scia letteralmente di sale. Il racconto che fanno è sbalorditivo: il lavoro consiste nel contattare, scarrozzare e piazzare in cer­ti locali le «pin up», come le avrebbe chia­mate il funzionario che ha risposto.

E la paga? La paga andrebbe a percentua­le sul «piazzamento» delle signorine nei lo­cali di tutta Europa. A questo punto viene da chiedersi perché serva proprio un gior­nalista, per di più con provata esperienza.

«Il lavoro di giornalista? Quello - spiegano - consiste nello scrivere redazionali per pubblicizzare gli spettacoli, ma non solo... è infatti richiesta anche la stesura di story­board e dialoghi per film porno. La Confe­sercenti fa la prima selezione e poi si fa un secondo colloquio con l’agenzia di intratte­nimento ». I nostri due amici, però, decidono di non fare nemmeno la prima selezione, pensan­do con un po’ di tristezza quando i giornali­sti altro non erano se non quelli che raccon­tavano i fatti con pertinenza, sobrietà, veri­dicità.

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Mi viene in mente questo spot idiota che circolava su Youtube sul gobbo dei film porno...



Chi lo sa, magari è giornalista....