Sperando che non diventi una nuova Irpinia.
lunedì 6 aprile 2009
mercoledì 27 agosto 2008
L'Italia e i campioni olimpici "dimenticati"
Da Corriere.it di oggi.
QUEI CAMPIONI SENZA VALORE
Le vittorie e le imprese condannate ad avere soltanto due settimane di vita.
Le storie sommerse hanno varie tipologie. Ci sono quelle italiane che andiamo a spulciare nei pressi dell'Olimpiade, come Wenling Tan Monfardini che, venendo da Liaoling nel Nord-Est cinese e giocando a ping pong qui è stata molto raccontata. O come l'unica (e prima italiana) nel torneo di badminton, Agnese Allegrini che vive e si allena in Danimarca e che ritornerà nell'anonimato in cui vive questo sport in Italia. E se qualcuno conosceva i pugili Roberto Cammarelle, Clemente Russo e Vincenzo Picardi, alzi la mano. E la alzi chi, a parte gli affezionati del taekwondo, immaginava l'esistenza di Mauro Sarmiento, concittadino di Picardi (sono entrambi di Casoria) e medaglia d'argento nell'arte marziale coreana.
Come dei sogni della nazionale islandese di pallamano (formata praticamente un abitante su due dell'isola), celebrata per la finale raggiunta e la possibilità, anche in questo caso, di conquistare il primo oro per l'Islanda che, comunque pareggiava il miglior risultato, l'argento nel salto triplo nel 1956. La sconfitta con la Francia la consegna all'oblio. Quindi, Islanda adieu.
Roberto Perrone
mercoledì 7 maggio 2008
Nuova sezione webcam: per viaggiare, sognare e...informare!
La prima potrete vederla sempre direttamente, senza fare alcunchè. E' per dirvi dove sono e da dove scrivo, e perchè no per facilitare chiunque abbia qualcosa da raccontarmi a venire a incontrarsi e prendere un caffè o una birra assieme. Questo blog infatti è nato come un porto di mare, per
Per questo siete tutti invitati a curiosare e ad entrare dalle varie porte: come diceva Hugo Pratt, portano sempre in nuove storie interessanti... :)
Prima di chiudere questo post volevo raccontarvi però una cosa curiosa, che dimostra come tramite le webcam a volte si possa riuscire a creare anche delle nuove forme di giornalismo!
Beh, ora capita che proprio su Corso Buenos Aires sia puntata una webcam, e che la webcam inquadri tra le altre cose proprio l'angolo di questo negozio!
Il giornalismo cambia, ed un modo è anche questo...
Alla prossima storia, e arrivederci a tutti!
Gig:)
lunedì 28 gennaio 2008
L'uomo sogna di volare.
O "Non fate come me": quanti non l'hanno detto, pur sapendo che era vero?
Ultimamente ho sempre questa canzone in testa.. Mi sembra un po' lo specchio di tutto, adesso.. La regalo anche a voi: il testo è semplice, ma dice sorprendetemente tanto, in così poco.
"L'uomo sogna di volare", Negrita ("L'uomo sogna di volare", 2005, Black Out Music)
venerdì 14 dicembre 2007
Quanto vale per lo Stato la libertà di un giornalista? 200 euro al giorno.
Dal sito dell'ordine dei giornalisti, pubblicato in data 19 dicembre. Lo volevo postare prima, ma non so perchè ultimamente la mia rete soffre sempre di più di rallentamenti diffusi dalle 4 di pomeriggio in poi e non ho ancora scoperto perchè. Mi starà mica spiando la Cia? Mah...
Piccola altra considerazione di chiusa: li dessero a me 200 euro al giorno sarei anche felice... Per il momento sogno e basta... :)
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DEL BOCA (presidente Odg): "PER L'AVVOCATURA DELLO STATO LA LIBERTA' DI UN GIORNALISTA VALE 200 EURO AL GIORNO".
Quanto vale la libertà personale di un giornalista? E quanto il diritto a svolgere quotidianamente il suo lavoro? Secondo l'Avvocatura di Stato, duecento euro al giorno. “Non sembra proprio che lo Stato tenga in grande considerazione il nostro mestiere”, il commento amaro del presidente dell'Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca. “Quando un magistrato cita un giornalista per diffamazione a mezzo stampa – ha aggiunto Del Boca – i tribunali decretano risarcimenti per decine di migliaia di euro e, per di più, rendono la decisione immediatamente esecutiva. Se si tratta del contrario cioè di un giudice che sbaglia - e vistosamente, per considerazione della Suprema Corte - perché devono valere criteri così palesemente difformi e umilianti?”.
Questi i fatti. Il 7 aprile 2006 il cronista della Nazione Mario Spezi (nella foto sotto a sinistra), da anni impegnato a seguire per il suo giornale le terribili vicende del cosiddetto “mostro di Firenze”, viene arrestato con l'accusa di depistaggio delle indagini sull'omicidio di Francesco Narducci, un medico perugino coinvolto nell'inchiesta relativa ai presunti mandanti dei delitti del “mostro”. Spezi trascorre 23 giorni in carcere: una detenzione definita dalla Corte di Cassazione, nella sentenza di scarcerazione, “ illegale ed ingiustificata”.
Talmente ingiusta da provocare anche l'intervento del Committee to Protect Journalists, di New York, che scrive all’allora premier Berlusconi chiedendo “la liberazione di un giornalista incarcerato per aver fatto il suo mestiere meglio di altri, un giornalista coraggioso che non si è lasciato intimidire da accuse e denunce”.
Uscito dal carcere, Mario Spezi così commenta la sua prigionia: “Sono stato vittima dell’inquisizione, nessuno mi restituirà questi 23 giorni trascorsi in galera”. E avvia la procedura per il risarcimento per ingiusta detenzione.
Nei giorni scorsi, il 14 novembre, la prima udienza. Ed anche la prima sorpresa. L'Avvocatura di Stato si costituisce contro Mario Spezi ed offre un risarcimento di danni di 4.500 euro. Pari, appunto, a circa 200 euro al giorno.
Una decisione davvero singolare, anche perché è raro che l’Avvocato dello Stato si costituisca contro un privato cittadino, in questo caso giornalista.
L'ultima parola spetta ovviamente al magistrato che si è riservato di decidere.
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Vi terrò informati...
venerdì 23 novembre 2007
I manifesti di Forza Nuova: Rudy Guede "contro" la droga
Questi sono i manifesti apparsi ieri a Perugia ad opera del movimento di Forza Nuova, che ritraggono i principali indagati nell'omicidio della studentessa americana Meredith Kercher, Amanda Knox e l'ivoriano Rudy Herrman Guede.
Lo slogan lo leggete da voi: "Contro ogni droga. Dio, patria e famiglia". (In inglese: "Against every drugs. God, Homeland, Family"). A parte il fatto che vedere Forza nuova contro la droga è già un delirio di per sè, ma unito al resto fa ancora peggio!
Le immagini sono prese dal sito di Repubblica.it.
Qui anche il link all'articolo con le ultime novità sulle indagini in corso
lunedì 12 novembre 2007
12 Novembre 2003. Nassirya, per non dimenticare
19 vittime. Per non dimenticarle.