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lunedì 5 novembre 2012

Dialoghi da una panchina a pranzo

Dialoghi da una panchina a pranzo. Piazza Aspromonte, una coppietta sui 30 si tiene per mano seduta sotto il sole, lui guarda lei preoccupata:

Lui: "[...] poi adesso è arrivata anche la multa. E' che o pago quella o le spese del condominio. Tutti e due non ce la faccio. Posso tentare di pagar la multa dopo, ma poi raddoppia e finisco ancora di più nei casini".
Lei: "Non ti possono far fare degli straordinari al lavoro?"
Lui: "No, se li prende tutti il capo. Che tra l'altro è pure pensionato.. L'azienda gli dà un tot di ore di straordinario da fare, lui caccia tutti a casa e se le tiene tutte lui"
Lei: "E perché?"
Lui: "Eh, non lo so. Ha famiglia, probabilmente gli servono. Solo che io non so come fare".

Per la cronaca non so come sia finita, perché dopo poco se ne sono andati. Ho notato solo da lontano la mano di lei posarsi sulla spalla di lui per dargli conforto. E credo che per lui quello sia stato il momento più bello di tutta la giornata.

martedì 13 luglio 2010

Asfalto filante

Dedicato a mia mamma che ogni volta che mi telefona mi chiede sempre se a Milano faccia caldo o no.

Vedi mamma, a Milano fa talmente caldo che succede anche che un operaio che scava una buca per metter giù un tubo in strada se la ritrovi il giorno dopo con mezza strada dentro,e sopra di questa si trovi anche  l'asfalto colato come manco una mozzarella filante su una pizza appena uscita dal forno.


PS: notate poi come nella sinistra della foto in alto anche il restante asfalto sul marciapiede stia scivolando via come fosse un tappetino di gomma...


 Zommata con tombino sopra, e con piccione sotto...


Adesso hai capito mamma che a Milano fa caldo?

(immagini prese a piazza Bottini davanti alla stazione ferroviaria di Lambrate ieri pomeriggio alle 18:27).

venerdì 19 giugno 2009

Strasburgo val bene una messa

Ognuno dei parlamentari eletti al Parlamento Europeo a Strasburgo nella tornata elettorale dello scorso 6 e 7 giugno ha festeggiato o festeggia ancora l'elezione a modo suo: Magdi Allam, ad esempio, dal suo sito personale invita tutti a messa...


Lascerà sull'altare un ex voto a forma di cabina elettorale?

Certo che da quando si é convertito alla religione Cattolica ci si mette bene d'impegno: se farà lo stesso al Parlamento Europeo, almeno uno li' dentro lavorerà di sicuro... :)

martedì 26 maggio 2009

Il Comune di Milano dichiara guerra al degrado delle "panze al vento"

Il Comune di Milano dichiara (per l'ennesima volta) guerra al degrado. Stavolta nel mirino c'é quello delle panze al vento, ovvero il fenomeno che ha raggiunto ormai livelli intollerabili di quella gente che, spinta dal caldo, si toglie la maglietta in pubblico per rprendere un po' d'aria oppure usa le fontane pubbliche per rinfrescarsi, magari tuffandocisi dentro assieme ai piccioni. Moioli, De Corato, Moratti e company: tutti uniti nel dire "questa panza non s'ha da mostrare"! E senno il pubblico decoro che fine fa?

D'altra parte, cosi' non si puo' più andare avanti! E se il cittadino ha caldo, se ne vada a prendere un gelato (ma non lo consumi in pubblico, per carità, che c'é anche l'ordinanza anti-bivacco) e faccia girare il PIL invece di sudare in maniera egoistica da solo! Da notare che - come al solito - il problema pare essere particolarmente sentito davanti alle chiese. Rimane il dubbio se siano i prelati che possano essere impressionati dalle nudità dei turisti o se viceversa non siano i turisti ad essere impressionati dalle lunghe e pesanti tonache nere ripiene di frate esposte coraggiosamente a rosolare sui sagrati.

Ma non c'era una cosa un po' più seria a cui pensare prima di questo?

La notizia comunque arriva da Repubblica.it : qui sotto l'articolo integrale

La fontana di piazza Castello usata come lavandino per rinfrescarsi schiena e ascelle. Il sagrato del Duomo che diventa un solarium per giovani a torso nudo. Con il caldo, Milano si spoglia in cerca di fresco. Uno spettacolo a cui Mariolina Moioli, assessore alle Politiche sociali del Comune, dice basta: «Chi fa sfoggio di nudità nelle zone di interesse storico, artistico o religioso non rispetta il prossimo — dice — per ristabilire il decoro servono regole certe». Le fa eco il vicesindaco, Riccardo De Corato: «Capisco che l’afa possa essere un problema, ma la città non è una spiaggia. Discuteremo con il sindaco per trovare una soluzione».


La norma che vieta il petto nudo, almeno sulla carta, ci sarebbe anche. All’articolo 75 del regolamento di polizia urbana si legge: “ È vietato mostrare nudità, piaghe o deformità ributtanti”. Ma nessun vigile si sogna di applicare il testo. Marco Radelli, delegato di Cgil-Polizia locale, spiega: «È troppo generico e chiunque potrebbe contestare le multe. Se il Comune vuole vietare di stare a torso nudo dovrà farlo con un’ordinanza». Ma l’ordinanza non c’è, e nella Milano torrida di questi giorni la sfilata dei corpi sudaticci è ovunque.


Ieri alle 14 alcune signore si sono messe in cerca di un vigile, nella speranza che potesse multare un ciclista che percorreva via Dante in bermuda. Scena simile in Duomo, dove una donna ha bacchettato i giovani stravaccati sui gradini con la testa appoggiata sulle magliette appallottolate: «Ma non vi vergognate a stare così davanti a una chiesa?». Di fronte alla stazione di Cadorna, nel pomeriggio, bighellonava un gruppo di amici di ritorno da parco Sempione, che aspettando il treno sfoggiavano i muscoli. Davanti alla basilica di Santa Maria, il record: un giovanotto che per portare a spasso il cane aveva lasciato a casa la maglietta.

Per Moioli, «almeno davanti alle chiese bisognerebbe mettere dei cartelli, richiamare la gente alla civiltà». Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo, ne fa anche una questione d’immagine: «Milano fa dell’eleganza e dello stile una delle sue bandiere, le pance al vento in centro non sono un bel biglietto da visita». E Maurizio Baruffi, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale, fa la sua proposta: «I vigili dovrebbero fare una sorta di servizio cortesia, chiedendo a chi gira per strada in modo poco decoroso di non farlo, senza bisogno di dare multe».

Molte città italiane hanno già varato provvedimenti. A Verona il sindaco Flavio Tosi ha vietato con un’ordinanza di «passeggiare nelle vie cittadine a torso nudo», come già succede a Venezia. Nel Milanese si è mosso il sindaco di Cornaredo, Pompilio Crivellone, che lo scorso autunno ha introdotto multe fino a 500 euro per chi non indossa la maglia, anche nei parchi. «Il decoro va tutelato — dice Crivellone — non è possibile fare finta di non vedere il degrado dei costumi».

Negli anni scorsi, oltre a Domodossola che vieta i petti al vento dal 1998, si sono mosse le amministrazioni delle località balneari: Capri, Ischia, anche Viareggio. Ed è di ieri la notizia del giro di vite preteso dal rettore del collegio Gallio di Como, che ha bandito addirittura le braghe corte per gli studenti.

giovedì 14 maggio 2009

Venite a salutarmi alla Choice Box?

AVVISO DI SERVIZIO

Per oggi pomeriggio (dalle 14 alle 18), domani e sabato (dalle 11 alle 18) saro' a "fare la guardia" alla famigerata Choice Box del Parlamento Europeo, dove si possono lasciare i messaggi per i deputati europei che verranno poi inviati anche a Strasburgo. A richiesta, all'interno della cabina potrete fare anche i provini per il Grande Fratello 10, salutare la mamma in diretta streaming e fare incetta di ogni genere di gadget del Parlamento Europeo.


Se siete curiosi di vedere cosa sia o volete solamente passare a salutarmi (graditissimo), mi trovate in Galleria del Corso a Milano Centro: subito dietro al Duomo, a fianco della libreria Mondadori! Se no guardate nella mappa sotto...


Visualizzazione ingrandita della mappa

In mancanza di collegamento internet, ricomincero' ad aggiornare blog e Facebook dal prossimo lunedi! Nel frattempo vi aspetto... :) A presto!

lunedì 4 maggio 2009

Milano e Napoli come Gaza: affidata agli istraeliani la sicurezza di metropolitane e ferrovie

Tranquilli: la sicurezza targata Mossad sbarca in Italia. Viaggiare sulle ferrovie della Nord Milano o sulla metropolitana di Napoli, da oggi, diventa un affare sicuro: quasi più di Gaza.
A patto, però, che non ricordiate nemmeno lontanamente un arabo o che i vostri zaini e le vostre borsette non insospettiscano i meticolosi addetti alla security sfornati da Tel Aviv e più precisamente dalla società di contractors israeliana G.Team Security Ltd (http://www.gteamsecurity.com/), cui le aziende di trasporto locale hanno appaltato i servizi di sicurezza.

Mica poco se si pensa che l'attuale General Manager di GTeam, nella sua precedente esperienza professionale, è stato il direttore della "Security Division" delle ferrovie Israeliane che -rassicura la società (http://www.formazioneseaf.it/GTeam_Security_Profilo.php)- "in questa veste ha sviluppato i principi della "security", i piani di sviluppo e quelli operativi, la filosofia della protezione delle infrastrutture, ha definito le risorse da dedicare alla sicurezza, le loro procedure ed i loro programmi formativi in funzione delle esigenze".

In altre parole, ad ispirare metodi e procedure della sicurezza a Napoli e Milano è la stessa "filosofia" messa in campo in Israele.

Insomma, possiamo stare tranquilli.


fonte:
San Precario

mercoledì 29 aprile 2009

Come fare surf a Milano città

"Si informano i signori viaggiatori che a causa dell'esondazione del naviglio della Martesana, la circolazione dei treni è interrotta tra le stazioni di Cascina Gobba e Cassina De' Pecchi.L'interruzione causerà ritardi e rallentamenti su tutta la linea.Ci scusiamo per il disagio provocato dal maltempo. Stiamo lavorando per ripristinare la circolazione il prima possibile". L'annuncio di stamattina appena salito sulla linea verde della metropolitana per andare al lavoro.

Milano torna lentamente alla normalità dopo 2 giorni di pioggia continua, che come al solito hanno creato un caos incredibile che manco a Venezia con l'acqua alta.


Intanto, approfittando del sole risorto, il sottoscritto ha deciso di andare nel pomeriggio a fare surf come vedete dalle foto, per avere le onde basta aspettare solo che passi qualcuno...


Quante bestemmie ho tirato a quelli che passavano di fianco a me in macchina, Dio solo lo sa...
I miei pantaloni ancora gridano vendetta... :)

mercoledì 22 aprile 2009

Sbatti la tetta in prima pagina

Oggi vorrei conferire il premio "tenacia e coerenza editoriale" al quotidiano free press Leggo.

La motivazione? L'incredibile tenacia e arguzia con cui riesce ad inserire praticamente ogni giorno un paio di tette in prima pagina, adottando le motivazioni piu' incredibili o aggrappandosi alle notizie più inveriosimili. Che siano di protagoniste di reality (al momento le piu' gettonate), di starlette televisive o di fenomeni di costume, l'incredibile redazione del free press milanese riesce incredibilmente a piazzarne almeno un paio in copertina quasi ogni giorno. Non ci credete? Qui sotto alcuni degli esempi più recenti:


14 Aprile
: Approfittando di una ricerca di costume sulla crescita della taglia media del seno delle italiane negli ultimi anni, piazza in copertina un titolo con realtiva foto che lascio a voi scoprire...

15 Aprile: in America viene premiata la selezione di Cheerleader piu' apprezzata dai tifosi del continente americano. Poteva "Leggo" farsela scappare?

16 Aprile: stavolta la foto é un po' piu' soft, ma il titolo in compenso pareggia tutto. I "seni volanti" faranno storia.

20 aprile: il rientro al lavoro del lunedi', si sa, é duro. "Leggo" lo addolcisce cosi', con la solita Cristina dal Basso. Se avesse messo il copyright sulle proprie tette, ora "Leggo" (ma non solo) le dovrebbe miliardi...

22 aprile, oggi: addirittura doppietta in prima pagina! Il quotidiano "buca" clamorosamente l'evento mondiale del giorno (la Giornata Mondiale della Terra) relegandolo a margine di un'intervista sul ritorno di Adriano Celentano. Per "Leggo la "giornata mondiale della Tetta" tira di più.

Citazione particolare di oggi a pag 7: nella giornata della Terra, dove si parla in genere dei pericoli della deforestazione e dello sfruttamento selvaggio delle risorse del pianeta, cosa ti piazza il "Leggo"? Un reportage sui rossetti, con articolo di taglio alto sulle linee di cosmesi create "con estratti naturali provenienti dalla foresta amazzonica ("Beauty corpo, energia dalla foresta amazzonica). Che dire: complimenti per la sensibilità!


In chiusura una menzione speciale anche per il genio che ieri é riuscito ad incastrarsi con lo scooter tra 2 tram in piazza della Scala a Milano rimanendo pero' - ci informano le agenzie - "miracolosamente illeso"! Di fianco Gisele Bundchen ci spiega che a Milano c'é lo smog e che quando viene qui le si arrossa il nasino. Per la par condicio un po' di gnocca anche dal Metro: touché!


venerdì 17 aprile 2009

Rio: passeggeri stipati a pugni nei treni dai controllori! Il video shock di Globo News

Dedicato a tutti quelli che si sono lamentati (anche giustamente) dei disservizi della linea verde della metropolitana milanese durante lo sciopero bianco dei conducenti dello scorso marzo.

Fidatevi, poteva andarvi molto ma molto peggio!

E se non ci credete, guardate questo video che arriva dal Brasile e che sta facendo il giro del mondo: li' in caso di sciopero le persone dentro i treni le facevano entrare cosi'...




La denuncia ed il video arrivano dall’emittente brasiliana Globo, che ha rilasciato la registrazione shock in cui si vedono gli addetti della Supervia, l’azienda che gestisce la rete delle metropolitane, picchiare, spingere e frustare con cinghie i passeggeri per farli entrare in vettura nel quarto giorno di sciopero consecutivo delle ferrovie extraurbane di Rio De Janeiro.

Il documento è costato il posto di lavoro a quattro dei dipendenti ripresi nel video. Ma secondo quanto dichiarato dalla Supervia, parte della responsabilità sarebbe anche dei passeggeri che si ostinano a voler salire nonostante i convogli completamente pieni.

La prossima volta che in metropolitana in mezzo al caos dei pendolari vi viene il pensiero di inveire contro i lavoratori dell'Atm, pensateci due volte... :)

giovedì 2 aprile 2009

World Pillow Fight: sabato prossimo la gara di cuscinate nelle piazze italiane!

Non sapete cosa fare questo sabato? Fate a cuscinate in piazza!

Sabato prossimo (4 aprile) infatti è il “
World pillow fight day 2009”; giornata in cui in molte città mondiali (l'anno scorso se non sbaglio ci furono anche Firenze e Milano) si organizzano vere e proprie battaglie di cuscini nelle più importanti piazze italiane! Naturalmente a partecipazione gratuita:basta portarsi un cuscino da casa, ed il gioco é fatto! Lo scopo? Conoscere nuova gente, fare qualcosda di nuovo e strano, ed ovviamente divertirsi!

Sul sito dell’evento ci sono tutte le informazioni e la lista delle città partecipanti, oltrechè una sorta di regolamento per evitare che qualcuno si faccia male e alcuni suggerimenti per organizzare il tutto nel modo migliore. Magari siete ancora in tempo ad iscrivere la vostra città o il vostro paese, e a diffondere rapidamente la notizia tramite i vari social network!

giovedì 19 marzo 2009

The European Parliament Communication Dream Team"

Per i curiosi e per chi me lo chiede sempre, ecco lo "European Parliament Dream Team Communication Amazing Staff", più noto come il " gruppo di fancazzisti del terzo piano" (ovviamente scherzo... :)!

Da sinistra: Francesca, Federica, Alessandro, io, Rusela e Francesco (in basso)

In posa davanti alle bandiere...

... e il pirla qui invece lo conoscete!

Stiamo lavorando per voi...in fondo europei lo siamo tutti, no? :)

giovedì 12 marzo 2009

Interrotto dal blitz chiede il rimborso alla lucciola!

"Soddisfatti o rimborsati" é uno slogan che nel commercio funziona sempre, si sa. Ma quello che ha fatto questo anonimo signore, interrotto da un blitz della polizia mentre era impegnato in "prodezze amorose" con una prostituta in un appartamento di via Porpora a Milano, ha veramente dell'incredibile. Se non altro per la faccia tosta...

Da 02 blog, a voi la storia completa... :)


SENZA VERGOGNA: INTERROTTO DAL BLITZ CHIEDE RISARCIMENTO ALLA LUCCIOLA

Soddisfatti o rimborsati, se questo slogan vale per il detersivo del supermercato e per lo yogurt che riduce il gonfiore, perché non dovrebbe valere per il sesso mercenario? Almeno così deve aver pensato il cliente di una prostituta che è stato pizzicato ieri notte in un appartamento di via Porpora, dove sono intervenuti i vigili urbani insospettiti da strani movimenti notturni.

Da qualche giorno alcune ragazze sudamericane adescavano clienti per strada per poi portarli nelle loro stanze, quando il blitz a fermato il mercato di sesso a pagamento. Almeno una decina le persone fermate per accertamenti scoperti nell’alcova delle ragazze, due persone arrestate (un italiano e un peruviano) per sfruttamento della prostituzione.

Peccato che l’irruzione improvvisa abbia interrotto “sul più bello” una delle ragazze, appartata con un uomo. L’uomo ha quindi preteso la restituzione del denaro sborsato per non aver ottenuto il risultato della prestazione, pagata ovviamente in anticipo. Senza vergogna, ma con 50 euro in più nel portafoglio. Con la crisi fa comodo anche quello…

lunedì 2 marzo 2009

Parlamento Europeo, primo giorno di lavoro!

...primo giorno di lavoro alla rappresentanza milanese del Parlamento Europeo (Palazzo delle Stelline, corso Magenta 59: quello nella foto è il cortile...)!

Per ora solo poche righe, in attesa di avere un computer proprio e soprattutto mentre cerco di capire i trucchi di queste maledette tastiere per pc francesi (chissà perché qui quelle italiane non esistono... in compenso la mia ha tutte le dieresi del mondo, manco dovessi scrivere in finlandese..) e di districarmi tra gli uffici.

L´attività sarà a quanto pare soprattutto di rassegna stampa ed organizzazione eventi: il Parlamento Europeo ne copre un mucchio, e non ne avevo minimamente idea.. Nei prossimi giorni vedrò di mettervi al corrente di questo ed altro, insieme a tutte le altre scoperte!

Nel frattempo ho già una missione: scoprire come vengono assegnati gli incarichi in seno al Parlamento Europeo. Vi pare possibile che Vittorio Agnoletto, ex portavoce della protesta no global al G8 di Genova del 2001 contro il capitalismo americano, al Parlamento Europeo sia diventato "membro sostituto nella delegazione per i rapporti degli Stati Uniti"?
O che Mario Borghezio, europarlamentare leghista divenuto famoso per le sue affermazioni xenofobe o gli ati eroici come il disinfettare i treni dove sedevano gli "sporchi immigrati", al Parlamento Europeo sia divenuto "membro della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni", membro della "delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese", e soprattutto "membro sostituto della delegazione per le relazioni con i paesi dell´Asia meridionale"?!?

Nell´attesa di scoprire queste ed altre cose, l´appuntamento è alla prossima...

venerdì 26 settembre 2008

Il viaggio "perfetto" al Cpt di via Corelli

Un compitino perfetto. Anche troppo, per non destare qualche perplessità. Stamattina era tutto in ordine, tutto lindo, tutto perfetto: tutto organizzato. Abbiamo visto, abbiamo fotografato, abbiamo filmato, ma solo quello che loro volevano vedessimo. Siamo stati portati a passeggio, e poi riportati a casa, con un piccolo biscottino in bocca al posto dell'osso che chiedevamo.

Stamattina sono stato all'interno di un posto di cui si parla tanto, e ancora di più si scrive, ma di cui poco o nulla si sa: il CEI (Centro di Identificazione ed Espulsione, una volta più noto come Cpt, Centro di Permanenza Temporanea) di via Corelli 28 a Milano. Una pattuglia di consiglieri comunali guidati dal deputato Matteo Salvini della Lega Nord chiedeva una visita al centro dallo scorso dicembre, alla fine spuntata per la mattinata di oggi. L'invito è stato esteso alla stampa, e alla fine siamo entrati circa in una quindicina di cronisti. Io l'ho saputo ieri sera alle 22, e mi sono accreditato all'ultimo nella garitta fuori dall'ingresso! Clamorosamente l'esercito mi ha fatto meno storie di qualsiasi altro ente con cui abbia avuto a che fare! Esistono ancora posti dove il mitico tesserino blu conta ancora qualcosa...

Queste sono le foto di quello che ho visto stamattina. Vi avviso: non vedrete immigrati, e nemmeno militari. Nemmeno gran parte degli ambienti dove siamo stati, in cui non ci è stato permesso di fare alcunchè. Di persone vedrete a stento noi. Ci è stato detto da subito: "vietato fotografare qualsiasi persona, pena l'immediato trascinamento fuori". "Qui ci sono dei rifugiati politici - è stata la spiegazione - e tramite internet le foto che potreste fare potrebbero arrivare ovunque e metterli potenzialmente in pericolo". Sarà. Di sicuro le foto non fatte non hanno messo in pericolo loro.

Comunque: that's all...

L'ingresso dell'ex Centro di permanenza temporanea (ora Centro di Identificazione ed Espulsione) è in una stradina laterale di via Corelli. Sulla strada stazionano 2 jeep Defender dei militari. All'ingresso, il piccolo posto di controllo che vedete con una sbarra. A fianco la sopraelevata della tangenziale: lo scorso luglio da lì sopra persone mai identificate tirarono diverse bombe carta all'inteno del centro.
Una volta superata la sbarra, c'è il piccolo ingresso nel mezzo del muro grigio. Un metal detector all'interno si frappone tra noi e il cortile. Prime raccomandazioni: "Fate i bravi". Nessuna foto non autorizzata, specialmente agli "ospiti" (qui reclusi sembra una parola brutta, si parla sempre di "ospitalità" come se fosse un albergo) pena l'essere subito sbattuti fuori. "We Agree", per forza.
L'interno del cortile principale. L'entrata è dritto in fondo, al centro della foto. Il centro - ci spiegano - può contenere massimo 114 persone, e non può mai sforare il suo limite di capienza. Le sezioni sono 5, da 28 persone l'una: due per gli uomini, una per le donne, una per i trans e un'altra per i rifugiati politici. Oggi ci sono 80 persone: il centro è comunque pieno, perchè una delle sezioni è fuori uso per lavori di ristrutturazione. Vedremo una sola delle 5 sezioni , ed una ventina scarsa di uomini. Non ci sarà permesso di parlare con nessuno.
Una delle stanze di astanteria all'ingresso. Una volta portati al centro, dopo essersi fatti una doccia agli immigrati è fatta una visita medica accurata, per evitare di prendere all'interno gente con malattie infettive gravi (stile Tbc). Chi è positivo ai controlli viene portato col 118 al S. Raffaele, l'ospedale più vicino. "Come qualsiasi milanese", ribadiscono i nostri "tutor" della prefettura.
Magliette, calzini e ciabatte per chi arriva. L'ambiente è pulito, asettico: non c'è una pagliuzza fuori posto. Girando siamo scortati da una decina tra militari e uomini della croce Rossa Italiana. Noi reporter siamo una quindicina, i consiglieri comunali una dozzina circa. Perennemente scortati, e mai lasciati soli. Nelle stanze si sta uno o due minuti. Una veloce spiegazione e poi subito fuori.
Il medico nell'infermeria (con cui ci fanno parlare, ma di cui non ci permettono di fare foto) racconta che qui le uniche malattie che si vedono sono al massimo quelle stagionali. sintomi da raffreddamento, febbri e varie. Questo per tranquillizzare i consiglieri che gli chiedono di sospetti casi di tubercolosi. Questo cartello messo all'ingressso della zona letti però insospettisce un po'...
Una saletta per i colloqui. Agli immigrati è concessa un'ora di colloqui la mattina con i legali ed un'ora nel primo pomeriggio con i parenti. Possono restare nel centro fino a 60 giorni, ma la media di permanenza si assesta sui 40. Dopo questo termine scatta l'espulsione o il foglio di via. Dei 1100 "ospiti" che la struttura ha avuto nel 2008 ne sono stati espulsi "solo" 540.
Il pasto tipico di un immigrato, e il cosidetto "kit di ingresso". Il pasto messo lì in bella vista la dice lunga su quanto questa visita fosse stata "progettata" a priori. La maggior parte dei transiti del Cie - ci raccontano - sono costituiti da persone colpevoli di reati che prevedono l'espulsione oppure già colpiti dal provvedimento. Ciò fa sí che il centro costituisca praticamente una "porta d'uscita" dal paese, al contrario di un ingresso che vblocca chi entra irregolarmente come normalmente si pensa.
Un corridoio di una delle sezioni, quella dei richiedenti asilo politico. Questa sarà l'unica sezione delle 5 che ci sarà permesso visitare. Al soffitto sono appesi festoni in stile islamico. "Tra poco finirà il mese sacro del Ramadan - dicono - e si farà una grande cena a base di cous cous per festeggiare" Addirittura ci dicono che qui ci sono feste quasi tutte le sere (stasera festa trans...), perchè in questo modo le persone non dimentichino la loro cultura di origine.

Ogni sezione resta però un mondo a parte, divisa da tutte le altre. Chi è all'interno non può parlare con quelli delle altre sezioni, saòlvo pochi rari momenti comuni come le festività religiose. Da una delle finestre laterali all'improvviso sbucheranno tre stranieri chiedendo di parlarci, ma verremo subito fatti allontanare in un'altra stanza. "Vogliamo tornare a casa", è ciò che sentiamo prima che la porta si chiuda. Singolare la sezione dei rifugiati politici. Non abbiamo potuto fare foto, ma vi giuro che sembrqava di essere in una scuola media multiculturale! Disegni a pennarello alle pareti con scritto "Armenia Loves Italy", "Iraqi thanks Italy", disegni di calciatori fatti a matita e via così. Surreale... I rifugiati politici hanno libertà di movimento anche fuori dal centro dalle 8 alle 20, ma la sera sono obbligati a tornare all'interno.
Un ospite costa mediamente allo Stato 60 euro al giorno, a cui si devono aggiungere i costi per la gestione delle strutture e la sicurezza. Il centro copre 6.000 mq, di cui 4.000 di edifici. Il tutto è sorvegliato da telecamere a circuito chiuso. ci hanno portato anche nella sala regia, dove 22 schermi sorvegliano costantemente muri e corridoi. Lì (ovviamente) proibito fotografare.
A sentir loro sembra quasi un albergo. Non si parla mai di "reclusi" ma solo di "ospitalità", "camere" e concessioni agli internati, che possono addirittura girare ognuno con un proprio cellulare. Ma le sbarre ci sono e basta girare l'angolo per vederle bene. Questo è uno dei piccoli cortili interni delle varie sezioni. Ci viene detto che chi lo occupa non può parlare con noi. La maggioranza è gente scalmanata, esaltata, e userebbe i nostri microfoni per scenate con cui potrebbero spingersi l'un con l'altro ad esagerare. L'ultima rivolta fu nell'ottobre dell'anno scorso, e qui se la ricordano in molti.
Due jeep dell'esercito parcheggiate all'interno. Il personale che lavora nel centro è diviso tra volontari della Croce rossa, 60 persone divise su quattro turni giornalieri, e delle forze dell'ordine, 20, tra poliziotti e militari, divisi su tre turni.
Alla fine della visita i consiglieri commenteranno che 1) il centro dovrà far ricredere chi parla di lager. "Ho visto gente giocare, e un posto pulito e tranquillo", commenterà Salvini all'uscita. 2) i centri così purtroppo costano, e tanto. Bisognerebbe riuscire a bloccare l'immigrazione a monte per risparmiare, "purtroppo è inutile riempirla di Cpt che poi si riempiono subito".
Mi sarebbe piaciuto parlare con qualcuno, raccogliere le loro storie, sapere come erano arrivati lì e sulla strada per dove. Sapere se avevano dei messaggi da mandare a qualcuno, vedere le loro vite lì dentro, conoscere davvero cosa sia un Cpt. Non ce l'hanno permesso. Sarà per la prossima.
Almeno, come commentava quello del Corriere, "quando succederà di nuovo qualcosa lì dentro sarò in grado di descriverlo bene e capire un po' di più". Per il momento ci accontentiamo del biscottino che ci hanno dato.

martedì 23 settembre 2008

Come un uccellino

Stanotte per la prima volta qui a Milano ho dovuto mettere la coperta sul letto, perchè di colpo è venuto giù un freddino mica male... Pensare che una settimana fa sembrava ancora estate...
Ieri mi facevano un po' tristezza le foglie gialle su Google, ma devo ammettere che l'autunno ormai è proprio arrivato.

Stamattina poi quando mi sono svegliato mi sentivo tipo così: uccellino spaurito in casa vuota, rintronato come sempre e con il solo istinto di sopravvivenza di trovare subito il barattolo del caffè per poter cominciare la giornata...
L'unico pensiero era la constatazione strana di stare dimenticando come sia dormire da soli. Una volta era normale, oggi sembra strano.. Poi come al solito redazione, e articoli e il solito tran tran.

Milano non ti lascia mai più di un attimo da solo: qualcosa da fare te lo procura sempre...

venerdì 19 settembre 2008

Nicolò a Radio Montecarlo! Faccio miracoli...

Update! Dopo aver letto il mio articolo sul giornale, Radio Montecarlo ha chiamato Nicolò per invitarlo a cantare in diretta all' "Alfonso Signorini Show"! Lo potrete ascoltare in diretta nella trasmissione lunedì prossimo dalle 9 alle 9:30 del mattino!

Per chi fosse curioso di sentirlo e di conoscerlo un po' Radio Montecarlo in diretta streaming audio la trovate qui! Per chi si perde la diretta invece i podcasting sono disponibili (previa registrazione) cliccando qui.

Va a finire che diventa famoso davvero...

Se anche voi conoscete qualcuno come Nicolò o fate voi stessi qualcosa di particolare che possa finire sul giornale, mandatemi una mail! Magari riesco a farci qualcosina...

Il Lele Mora dei poveri vi saluta! :)
A presto!