lunedì 5 novembre 2012
Dialoghi da una panchina a pranzo
martedì 13 luglio 2010
Asfalto filante
venerdì 19 giugno 2009
Strasburgo val bene una messa
Lascerà sull'altare un ex voto a forma di cabina elettorale?
Certo che da quando si é convertito alla religione Cattolica ci si mette bene d'impegno: se farà lo stesso al Parlamento Europeo, almeno uno li' dentro lavorerà di sicuro... :)
martedì 26 maggio 2009
Il Comune di Milano dichiara guerra al degrado delle "panze al vento"
D'altra parte, cosi' non si puo' più andare avanti! E se il cittadino ha caldo, se ne vada a prendere un gelato (ma non lo consumi in pubblico, per carità, che c'é anche l'ordinanza anti-bivacco) e faccia girare il PIL invece di sudare in maniera egoistica da solo! Da notare che - come al solito - il problema pare essere particolarmente sentito davanti alle chiese. Rimane il dubbio se siano i prelati che possano essere impressionati dalle nudità dei turisti o se viceversa non siano i turisti ad essere impressionati dalle lunghe e pesanti tonache nere ripiene di frate esposte coraggiosamente a rosolare sui sagrati.
Ma non c'era una cosa un po' più seria a cui pensare prima di questo?
La fontana di piazza Castello usata come lavandino per rinfrescarsi schiena e ascelle. Il sagrato del Duomo che diventa un solarium per giovani a torso nudo. Con il caldo, Milano si spoglia in cerca di fresco. Uno spettacolo a cui Mariolina Moioli, assessore alle Politiche sociali del Comune, dice basta: «Chi fa sfoggio di nudità nelle zone di interesse storico, artistico o religioso non rispetta il prossimo — dice — per ristabilire il decoro servono regole certe». Le fa eco il vicesindaco, Riccardo De Corato: «Capisco che l’afa possa essere un problema, ma la città non è una spiaggia. Discuteremo con il sindaco per trovare una soluzione».
La norma che vieta il petto nudo, almeno sulla carta, ci sarebbe anche. All’articolo 75 del regolamento di polizia urbana si legge: “ È vietato mostrare nudità, piaghe o deformità ributtanti”. Ma nessun vigile si sogna di applicare il testo. Marco Radelli, delegato di Cgil-Polizia locale, spiega: «È troppo generico e chiunque potrebbe contestare le multe. Se il Comune vuole vietare di stare a torso nudo dovrà farlo con un’ordinanza». Ma l’ordinanza non c’è, e nella Milano torrida di questi giorni la sfilata dei corpi sudaticci è ovunque.
Per Moioli, «almeno davanti alle chiese bisognerebbe mettere dei cartelli, richiamare la gente alla civiltà». Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo, ne fa anche una questione d’immagine: «Milano fa dell’eleganza e dello stile una delle sue bandiere, le pance al vento in centro non sono un bel biglietto da visita». E Maurizio Baruffi, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale, fa la sua proposta: «I vigili dovrebbero fare una sorta di servizio cortesia, chiedendo a chi gira per strada in modo poco decoroso di non farlo, senza bisogno di dare multe».
Negli anni scorsi, oltre a Domodossola che vieta i petti al vento dal 1998, si sono mosse le amministrazioni delle località balneari: Capri, Ischia, anche Viareggio. Ed è di ieri la notizia del giro di vite preteso dal rettore del collegio Gallio di Como, che ha bandito addirittura le braghe corte per gli studenti.
giovedì 14 maggio 2009
Venite a salutarmi alla Choice Box?
Per oggi pomeriggio (dalle 14 alle 18), domani e sabato (dalle 11 alle 18) saro' a "fare la guardia" alla famigerata Choice Box del Parlamento Europeo, dove si possono lasciare i messaggi per i deputati europei che verranno poi inviati anche a Strasburgo. A richiesta, all'interno della cabina potrete fare anche i provini per il Grande Fratello 10, salutare la mamma in diretta streaming e fare incetta di ogni genere di gadget del Parlamento Europeo.

Se siete curiosi di vedere cosa sia o volete solamente passare a salutarmi (graditissimo), mi trovate in Galleria del Corso a Milano Centro: subito dietro al Duomo, a fianco della libreria Mondadori! Se no guardate nella mappa sotto...
Visualizzazione ingrandita della mappa
In mancanza di collegamento internet, ricomincero' ad aggiornare blog e Facebook dal prossimo lunedi! Nel frattempo vi aspetto... :) A presto!
lunedì 4 maggio 2009
Milano e Napoli come Gaza: affidata agli istraeliani la sicurezza di metropolitane e ferrovie
A patto, però, che non ricordiate nemmeno lontanamente un arabo o che i vostri zaini e le vostre borsette non insospettiscano i meticolosi addetti alla security sfornati da Tel Aviv e più precisamente dalla società di contractors israeliana G.Team Security Ltd (http://www.gteamsecurity.com/), cui le aziende di trasporto locale hanno appaltato i servizi di sicurezza.
In altre parole, ad ispirare metodi e procedure della sicurezza a Napoli e Milano è la stessa "filosofia" messa in campo in Israele.
Insomma, possiamo stare tranquilli.
fonte: San Precario
mercoledì 29 aprile 2009
Come fare surf a Milano città
Milano torna lentamente alla normalità dopo 2 giorni di pioggia continua, che come al solito hanno creato un caos incredibile che manco a Venezia con l'acqua alta.
Intanto, approfittando del sole risorto, il sottoscritto ha deciso di andare nel pomeriggio a fare surf come vedete dalle foto, per avere le onde basta aspettare solo che passi qualcuno...
Quante bestemmie ho tirato a quelli che passavano di fianco a me in macchina, Dio solo lo sa...
I miei pantaloni ancora gridano vendetta... :)
mercoledì 22 aprile 2009
Sbatti la tetta in prima pagina
La motivazione? L'incredibile tenacia e arguzia con cui riesce ad inserire praticamente ogni giorno un paio di tette in prima pagina, adottando le motivazioni piu' incredibili o aggrappandosi alle notizie più inveriosimili. Che siano di protagoniste di reality (al momento le piu' gettonate), di starlette televisive o di fenomeni di costume, l'incredibile redazione del free press milanese riesce incredibilmente a piazzarne almeno un paio in copertina quasi ogni giorno. Non ci credete? Qui sotto alcuni degli esempi più recenti:
14 Aprile: Approfittando di una ricerca di costume sulla crescita della taglia media del seno delle italiane negli ultimi anni, piazza in copertina un titolo con realtiva foto che lascio a voi scoprire...
In chiusura una menzione speciale anche per il genio che ieri é riuscito ad incastrarsi con lo scooter tra 2 tram in piazza della Scala a Milano rimanendo pero' - ci informano le agenzie - "miracolosamente illeso"! Di fianco Gisele Bundchen ci spiega che a Milano c'é lo smog e che quando viene qui le si arrossa il nasino. Per la par condicio un po' di gnocca anche dal Metro: touché!
venerdì 17 aprile 2009
Rio: passeggeri stipati a pugni nei treni dai controllori! Il video shock di Globo News
Fidatevi, poteva andarvi molto ma molto peggio!
E se non ci credete, guardate questo video che arriva dal Brasile e che sta facendo il giro del mondo: li' in caso di sciopero le persone dentro i treni le facevano entrare cosi'...
La prossima volta che in metropolitana in mezzo al caos dei pendolari vi viene il pensiero di inveire contro i lavoratori dell'Atm, pensateci due volte... :)
giovedì 2 aprile 2009
World Pillow Fight: sabato prossimo la gara di cuscinate nelle piazze italiane!
Sabato prossimo (4 aprile) infatti è il “World pillow fight day 2009”; giornata in cui in molte città mondiali (l'anno scorso se non sbaglio ci furono anche Firenze e Milano) si organizzano vere e proprie battaglie di cuscini nelle più importanti piazze italiane! Naturalmente a partecipazione gratuita:basta portarsi un cuscino da casa, ed il gioco é fatto! Lo scopo? Conoscere nuova gente, fare qualcosda di nuovo e strano, ed ovviamente divertirsi!
Sul sito dell’evento ci sono tutte le informazioni e la lista delle città partecipanti, oltrechè una sorta di regolamento per evitare che qualcuno si faccia male e alcuni suggerimenti per organizzare il tutto nel modo migliore. Magari siete ancora in tempo ad iscrivere la vostra città o il vostro paese, e a diffondere rapidamente la notizia tramite i vari social network!
giovedì 19 marzo 2009
The European Parliament Communication Dream Team"
giovedì 12 marzo 2009
Interrotto dal blitz chiede il rimborso alla lucciola!
Da 02 blog, a voi la storia completa... :)
SENZA VERGOGNA: INTERROTTO DAL BLITZ CHIEDE RISARCIMENTO ALLA LUCCIOLA
Soddisfatti o rimborsati, se questo slogan vale per il detersivo del supermercato e per lo yogurt che riduce il gonfiore, perché non dovrebbe valere per il sesso mercenario? Almeno così deve aver pensato il cliente di una prostituta che è stato pizzicato ieri notte in un appartamento di via Porpora, dove sono intervenuti i vigili urbani insospettiti da strani movimenti notturni.
Da qualche giorno alcune ragazze sudamericane adescavano clienti per strada per poi portarli nelle loro stanze, quando il blitz a fermato il mercato di sesso a pagamento. Almeno una decina le persone fermate per accertamenti scoperti nell’alcova delle ragazze, due persone arrestate (un italiano e un peruviano) per sfruttamento della prostituzione.
Peccato che l’irruzione improvvisa abbia interrotto “sul più bello” una delle ragazze, appartata con un uomo. L’uomo ha quindi preteso la restituzione del denaro sborsato per non aver ottenuto il risultato della prestazione, pagata ovviamente in anticipo. Senza vergogna, ma con 50 euro in più nel portafoglio. Con la crisi fa comodo anche quello…
lunedì 2 marzo 2009
Parlamento Europeo, primo giorno di lavoro!
Per ora solo poche righe, in attesa di avere un computer proprio e soprattutto mentre cerco di capire i trucchi di queste maledette tastiere per pc francesi (chissà perché qui quelle italiane non esistono... in compenso la mia ha tutte le dieresi del mondo, manco dovessi scrivere in finlandese..) e di districarmi tra gli uffici.
venerdì 26 settembre 2008
Il viaggio "perfetto" al Cpt di via Corelli
Stamattina sono stato all'interno di un posto di cui si parla tanto, e ancora di più si scrive, ma di cui poco o nulla si sa: il CEI (Centro di Identificazione ed Espulsione, una volta più noto come Cpt, Centro di Permanenza Temporanea) di via Corelli 28 a Milano. Una pattuglia di consiglieri comunali guidati dal deputato Matteo Salvini della Lega Nord chiedeva una visita al centro dallo scorso dicembre, alla fine spuntata per la mattinata di oggi. L'invito è stato esteso alla stampa, e alla fine siamo entrati circa in una quindicina di cronisti. Io l'ho saputo ieri sera alle 22, e mi sono accreditato all'ultimo nella garitta fuori dall'ingresso! Clamorosamente l'esercito mi ha fatto meno storie di qualsiasi altro ente con cui abbia avuto a che fare! Esistono ancora posti dove il mitico tesserino blu conta ancora qualcosa...
Queste sono le foto di quello che ho visto stamattina. Vi avviso: non vedrete immigrati, e nemmeno militari. Nemmeno gran parte degli ambienti dove siamo stati, in cui non ci è stato permesso di fare alcunchè. Di persone vedrete a stento noi. Ci è stato detto da subito: "vietato fotografare qualsiasi persona, pena l'immediato trascinamento fuori". "Qui ci sono dei rifugiati politici - è stata la spiegazione - e tramite internet le foto che potreste fare potrebbero arrivare ovunque e metterli potenzialmente in pericolo". Sarà. Di sicuro le foto non fatte non hanno messo in pericolo loro.Comunque: that's all...
L'ingresso dell'ex Centro di permanenza temporanea (ora Centro di Identificazione ed Espulsione) è in una stradina laterale di via Corelli. Sulla strada stazionano 2 jeep Defender dei militari. All'ingresso, il piccolo posto di controllo che vedete con una sbarra. A fianco la sopraelevata della tangenziale: lo scorso luglio da lì sopra persone mai identificate tirarono diverse bombe carta all'inteno del centro.
Una volta superata la sbarra, c'è il piccolo ingresso nel mezzo del muro grigio. Un metal detector all'interno si frappone tra noi e il cortile. Prime raccomandazioni: "Fate i bravi". Nessuna foto non autorizzata, specialmente agli "ospiti" (qui reclusi sembra una parola brutta, si parla sempre di "ospitalità" come se fosse un albergo) pena l'essere subito sbattuti fuori. "We Agree", per forza.
L'interno del cortile principale. L'entrata è dritto in fondo, al centro della foto. Il centro - ci spiegano - può contenere massimo 114 persone, e non può mai sforare il suo limite di capienza. Le sezioni sono 5, da 28 persone l'una: due per gli uomini, una per le donne, una per i trans e un'altra per i rifugiati politici. Oggi ci sono 80 persone: il centro è comunque pieno, perchè una delle sezioni è fuori uso per lavori di ristrutturazione. Vedremo una sola delle 5 sezioni , ed una ventina scarsa di uomini. Non ci sarà permesso di parlare con nessuno.
Una delle stanze di astanteria all'ingresso. Una volta portati al centro, dopo essersi fatti una doccia agli immigrati è fatta una visita medica accurata, per evitare di prendere all'interno gente con malattie infettive gravi (stile Tbc). Chi è positivo ai controlli viene portato col 118 al S. Raffaele, l'ospedale più vicino. "Come qualsiasi milanese", ribadiscono i nostri "tutor" della prefettura.
Magliette, calzini e ciabatte per chi arriva. L'ambiente è pulito, asettico: non c'è una pagliuzza fuori posto. Girando siamo scortati da una decina tra militari e uomini della croce Rossa Italiana. Noi reporter siamo una quindicina, i consiglieri comunali una dozzina circa. Perennemente scortati, e mai lasciati soli. Nelle stanze si sta uno o due minuti. Una veloce spiegazione e poi subito fuori.
Il medico nell'infermeria (con cui ci fanno parlare, ma di cui non ci permettono di fare foto) racconta che qui le uniche malattie che si vedono sono al massimo quelle stagionali. sintomi da raffreddamento, febbri e varie. Questo per tranquillizzare i consiglieri che gli chiedono di sospetti casi di tubercolosi. Questo cartello messo all'ingressso della zona letti però insospettisce un po'...
Una saletta per i colloqui. Agli immigrati è concessa un'ora di colloqui la mattina con i legali ed un'ora nel primo pomeriggio con i parenti. Possono restare nel centro fino a 60 giorni, ma la media di permanenza si assesta sui 40. Dopo questo termine scatta l'espulsione o il foglio di via. Dei 1100 "ospiti" che la struttura ha avuto nel 2008 ne sono stati espulsi "solo" 540.
Il pasto tipico di un immigrato, e il cosidetto "kit di ingresso". Il pasto messo lì in bella vista la dice lunga su quanto questa visita fosse stata "progettata" a priori. La maggior parte dei transiti del Cie - ci raccontano - sono costituiti da persone colpevoli di reati che prevedono l'espulsione oppure già colpiti dal provvedimento. Ciò fa sí che il centro costituisca praticamente una "porta d'uscita" dal paese, al contrario di un ingresso che vblocca chi entra irregolarmente come normalmente si pensa.
Ogni sezione resta però un mondo a parte, divisa da tutte le altre. Chi è all'interno non può parlare con quelli delle altre sezioni, saòlvo pochi rari momenti comuni come le festività religiose. Da una delle finestre laterali all'improvviso sbucheranno tre stranieri chiedendo di parlarci, ma verremo subito fatti allontanare in un'altra stanza. "Vogliamo tornare a casa", è ciò che sentiamo prima che la porta si chiuda. Singolare la sezione dei rifugiati politici. Non abbiamo potuto fare foto, ma vi giuro che sembrqava di essere in una scuola media multiculturale! Disegni a pennarello alle pareti con scritto "Armenia Loves Italy", "Iraqi thanks Italy", disegni di calciatori fatti a matita e via così. Surreale... I rifugiati politici hanno libertà di movimento anche fuori dal centro dalle 8 alle 20, ma la sera sono obbligati a tornare all'interno.





martedì 23 settembre 2008
Come un uccellino
Ieri mi facevano un po' tristezza le foglie gialle su Google, ma devo ammettere che l'autunno ormai è proprio arrivato.
Stamattina poi quando mi sono svegliato mi sentivo tipo così: uccellino spaurito in casa vuota, rintronato come sempre e con il solo istinto di sopravvivenza di trovare subito il barattolo del caffè per poter cominciare la giornata...
L'unico pensiero era la constatazione strana di stare dimenticando come sia dormire da soli. Una volta era normale, oggi sembra strano.. Poi come al solito redazione, e articoli e il solito tran tran.
Milano non ti lascia mai più di un attimo da solo: qualcosa da fare te lo procura sempre...
venerdì 19 settembre 2008
Nicolò a Radio Montecarlo! Faccio miracoli...
Per chi fosse curioso di sentirlo e di conoscerlo un po' Radio Montecarlo in diretta streaming audio la trovate qui! Per chi si perde la diretta invece i podcasting sono disponibili (previa registrazione) cliccando qui.
Va a finire che diventa famoso davvero...
Se anche voi conoscete qualcuno come Nicolò o fate voi stessi qualcosa di particolare che possa finire sul giornale, mandatemi una mail! Magari riesco a farci qualcosina...
Il Lele Mora dei poveri vi saluta! :)



