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venerdì 19 settembre 2008

Nicolò a Radio Montecarlo! Faccio miracoli...

Update! Dopo aver letto il mio articolo sul giornale, Radio Montecarlo ha chiamato Nicolò per invitarlo a cantare in diretta all' "Alfonso Signorini Show"! Lo potrete ascoltare in diretta nella trasmissione lunedì prossimo dalle 9 alle 9:30 del mattino!

Per chi fosse curioso di sentirlo e di conoscerlo un po' Radio Montecarlo in diretta streaming audio la trovate qui! Per chi si perde la diretta invece i podcasting sono disponibili (previa registrazione) cliccando qui.

Va a finire che diventa famoso davvero...

Se anche voi conoscete qualcuno come Nicolò o fate voi stessi qualcosa di particolare che possa finire sul giornale, mandatemi una mail! Magari riesco a farci qualcosina...

Il Lele Mora dei poveri vi saluta! :)
A presto!

giovedì 18 settembre 2008

L'intervista a Nicolò Modica, il "cantante dei tram"

Come promesso, eccovi l'intervista pubblicata oggi sul Giorno a Nicolò, il cantante della metro. Purtroppo ho dimenticato a casa la macchina fotografica dove avevo salvato i video: li aggiungo appena possibile sul post! Perdonatemi...

di ALESSANDRO GIGANTE

È conosciutissimo a Milano, su Youtube ha schiere di fan che postano i video delle sue esibizioni ed è l’estimatore numero uno dell’azienda di trasporti locale, «precisissima e ricca di vetture e di linee. Poche città ne hanno di così belle, ma non tutti se ne rendono conto». È Nicolò Modica, 27enne torinese che ha fatto dei tram e della metropolitana il suo palcoscenico personale. Gira per 6-7 ore al giorno con una cassa amplificatrice ed un microsono wireless comprati a 450 euro, organizzando karaoke improvvisati e facendo cantare la città su e giù per i binari. «Lo fanno tutti: i romeni coi violini nella metro, gli zingari alle fermate nei tram, i buskers che si fermano a fare i concertini per strada. Perchè io non dovrei farlo? In fondo è solo un modo per mantenersi, facendo divertire la gente». Cantando Nicolò non solo si diverte, ma ottiene la sua unica fonte di reddito da quello che gli regala la gente. «Per questo ringrazio tutti i milanesi. Questa non è la città che tutti pensano, di gente grigia e spenta. Io mi trovo meglio qui che a Torino, e non l’avrei mai pensato».

«QUESTA CITTA' è stupenda. Il calore che ti dà la gente qui è tutto speciale. Entro in una pasticceria e trovo anche le bariste che mi offrono un caffè, perchè dicono che mi hanno incontrato prima sul tram e che ho reso la loro giornata migliore, facendole ridere un po’».

Come ti è venuta l’idea di darti al karaoke sui tram?

L’ispirazione l’ho presa dalle grandi capitali europee, come Londra. Lì lo fanno in tanti, e mi stupisco che qui non ci avesse ancora pensato nessuno. La prima volta l’ho fatto a Torino. Ho cantato per scherzo su un tram e alla fine mi hanno lasciato 4 euro in mano. Lì ho cominciato a pensare: "E se iniziassi davvero a farlo come lavoro?"».

E da lì sei partito...

Sì, all’inizio giravo a Torino in semiclandestinità. Non l’avevo detto nemmeno alla mia ragazza, che credeva lavorassi in un’azienda. Poi suo fratello un giorno mi ha "scoperto" su un tram e mi ha filmato di nascosto, mandando tutto a lei. «Guarda cosa fa il tuo impiegato», le ha detto, e lei se l’è presa a morte. Voleva che smettessi perchè non le andava giù».

E lì cosa hai fatto?

«Non ce l’ho fatta, mi piaceva troppo. Per un po’ le ho detto che lavoravo nella ditta di mio padre, che in realtà è un pittore. Poi lei insisteva, io ho tentato di convincerla che non si fosse nulla di male, ma mi ha piantato dopo poco. Allora ho detto: «basta, vado a farlo dove non mi conosce nessuno».

E sei arrivato a Milano...

«No, non subito. Prima sono stato un po’ a Roma, ma lì ci sono tanti artisti in giro, è pieno ovunque. Allora tre anni fa ho preso e sono venuto qui».

Com’è la città?

«Diversa da come la descrivono. Ho sempre trovato un pubblico caloroso. Magari non cantano, ma ridono sempre. Si divertono, e a me basta quello. Poi mi indicano ai loro amici la volta dopo che mi ritrovano sul tram, e mi lasciano tutti qualcosina».

Quanto guadagni in una giornata in media?

«Beh, di solito quando va bene sono capace di tirar su anche 4-5 euro a canzone. Nei giorni migliori il totale si aggira sui 180-200 euro, per 6-7 ore di lavoro».

Sembra parecchio! Rapportato in un mese non è niente male...

«Alt: se girassi tutti i giorni del mese sì. Ma io canto solo due giorni a settimana, e il resto rimango a Torino. Non voglio stufare il pubblico. Se una cosa diventa abitudine, poi non colpisce più. Poi non sono avido: a me va bene così. Lo faccio per campare, ma anche per divertimento. Suono sui tram perchè mi piace la cornice: tutto intorno a te si muove, sembra di essere sul set di un video».

Il tuo repertorio?

«Vasco, Gerardina Trovato, Raf, Ligabue, Baglioni...soprattutto Baglioni: è il mio cantante preferito. L’ho anche incontrato: mi piacerebbe cantare con lui».

Il tuo sogno?

«Beh, sfondare mi piacerebbe...ma se mi chiamassero a fare un programma tv come X-Factor o non so cos’altro, non ci andrei. Quello è un successo effimero, vali finchè non ne trovano un altro. Piuttosto preferisco rimanere qui. Adesso voglio fare un disco, autoprodurmi. Io scrivo anche canzoni. Lo chiamerò "Innamorato". perchè io sono un artista, innamorato della vita. Il mio sogno è fare una rivoluzione artistica».

In che senso?

«Vedi, ora conta solo la bellezza estetica: il vestito che hai, l’immagine...io voglio andare oltre questo. Voglio far contare di più la simpatia, il carattere. Andare controcorrente. Io sono un insieme di valori: la poesia, l’arte, la musica..sono questi che voglio far conoscere e far dominare. Io ringrazio Milano per avermi fatto diventare un artista. Le mie canzoni sono un modo per dirle: "ti voglio bene"».
- Se lo incontrate per caso in qualche tram, ditegli che lo saluta Alessandro il giornalista e mi farete un regalo!
Ah, curiosità per chi volesse intraprendere il mestiere: non ho potuto infilarlo nell'articolo, ma Nicolò mi ha detto che cantando sui tram si rimorchia un casino!

A buon intenditor...(Eli, non preoccuparti: io in metro ci faccio al massimo i palloncini...)

Prossimamente i video! Bye!

martedì 16 settembre 2008

La maggior fucina di talenti milanesi? La metropolitana!

La maggior fucina di talenti a Milano? Non è lo Zelig, nè alcuno degli altri teatri cittadini. E' la metropolitana!

Oggi ho fatto un articolo su Nicolò Modica, il tipo che vedete qui a fiianco: un ragazzo che da tre anni gira suonando la chitarra e facendo il karaoke per le linee dei tram e della metropolitana meneghina. Forse alcuni di voi l'hanno già incontrato nei loro viaggi: è stato a Torino, Roma e infine proprio a Milano, Io l'ho incontrato per caso sulla metropolitana la settimana scorsa, rincorrendolo per avere il suo numero, ed oggi finalmente sono anche riuscito a scrivere una pagina intera su di lui e sulla sua storia.

L'articolo-intervista a Nicolò lo troverete in Edicola sul Giorno di Milano il prossimo giovedì. Contrariamente al solito, visto che si tratta di due giorni, l'articolo lo troverete pubblicato qui sul blog solo giovedì. Niente anteprime stavolta. Vi anticipo solo che molte delle cose scritte potrebbero stupirvi sul serio... Per ora accontentatevi del video della performance di oggi sulla linea rossa della metro, in cui canta il suo cavallo di battaglia preferito: "Terra promessa" di Raf. Giovedì poi ne posterò anche degli altri, fatti nelle due ore in cui ho girato con lui.

Quest'uomo è fantastico...e se mai nella vita riuscirà a sfondare come sogna, un poco lo dovrà anche a me... :)

Ps. domani/oggi probabilmente non scriverò nulla perchè sono al corso di aggiornamento per stagisti a Bologna. Fatto 13 giorni prima della fine dello stage non so quanto abbia senso, ma vedremo di scoprire anche quello...

Nell'attesa: a presto!

martedì 5 agosto 2008

Sviste/2

Questo invece dal Corriere.it/Vivimilano di oggi: ieri avevo scritto anche di questo, ma non mi immaginavo sarebbe finita così! Pensate a quanto sarà stato preso in giro oggi dai colleghi dell'ufficio l'autista dell'Atm che aveva dichiarato ai cronisti: "Era proprio una bella donna..." :)

L'episodio lunedì pomeriggio in zona Certosa
LAP DANCE SUL TRAM, MISTERO SVELATO
De Corato ha riferito che la misteriosa ballerina era in realtà un 29enne trans venezuelano, fermato per atti osceni e aggressione

MILANO - «Nessun dubbio che fosse una donna», aveva detto (sbagliando) l'autista dell'Atm, raccontando agli increduli colleghi della centrale della bellezza dalla pelle scura, alta 1.80 che, seminuda, si era esibita in una lap dance improvvisata a bordo del suo tram, in zona Certosa, fra sorrisi e proteste dei passeggeri. La storia, confermata da un secondo autista Atm, aveva sollevato interrogativi divertiti: chi è la misteriosa ballerina? Si tratta forse di un'altra performance artistica, come la lap dance in metropolitana del dicembre 2006, con protagonista Lisa Dalla Via? E soprattutto, c'è speranza di assistere a un bis della performance su qualche mezzo Atm?

MISTERO SVELATO - Il mistero è stato svelato nientemeno che dal vicesindaco, Riccardo De Corato, che ha riferito con grande serietà del fermo di un transessuale venezuelano di 29 anni, salito sul un tram «indossando solo un tanga e un abito molto succinto completamente trasparente». A quanto riferito dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, il trans una volta sceso dal tram (e dopo aver mimato la lap dance anche attorno al palo della fermata) è stato fermato da due vigili che, notato il suo abbigliamento quasi inesistente, gli hanno chiesto le generalità.

TACCHI A SPILLO - Il trans si è rifiutato e, toltosi le scarpe con i tacchi alti, ha tentato la fuga. Raggiunto, ha aggredito gli agenti, procurando loro lesioni con prognosi di 7 e 8 giorni. Accompagnato presso gli uffici del Servizio Radio mobile il trans, visibilmente alterato dall’alcol, è stato tratto in arresto per atti osceni, rifiuto delle generalità e aggressione a pubblico ufficiale. A carico del venezuelano risultavano già due decreti di espulsione non eseguiti e precedenti penali per lesioni e aggressioni.