Visualizzazione post con etichetta assurdità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assurdità. Mostra tutti i post

giovedì 16 aprile 2009

Operato per tumore, ma era un abete germogliato nei polmoni!

Mi ricordo ancora mia mamma che me lo diceva per non farmi ingoiare i noccioli delle ciliegie o delle olive: "Guarda che poi ti cresce un albero dentro!". E io, ignorante, pensavo scherzasse. Ma a volte la realtà supera la fantasia, come dimostra questa storia giunta dalla Russia!

OPERATO PER TUMORE, SCOPRONO UN ABETE CRESCIUTO NEL SUO POLMONE

Appena 28 anni e già sotto ai ferri per quello che la radiografia aveva evidenziato con un probabile tumore ad un polmone. Artyom Sidorkin tossiva sangue e lamentava continui dolori la petto, ma quando gli hanno aperto il torace i medici sono rimasti a bocca aperta, scoprendo invece un alberello di pino di 5 centimetri perfettamente formato.

L'incredibile fatto é avvenuto a Izhevsk, cittadina della Russia centrale, ed é stato reso pubblico dal tabloid locale "Komsomolskaya Gazeta". Vladimir Kamashev, il direttore dell'equipe medica che ha operato il giovane, ha detto "Credevo di avere un'allucinazione. Ho sbattuto le palpebre tre volte per essere certo di quel che stavo vedendo". I dottori ritengono che il ragazzo possa aver inalato un seme che poi ha germogliato nel suo polmone causandogli dolore ogni volta che respirava. Ora il ramoscello è stato rimosso, insieme a parte dell'organo.

I divoratori di semini di anguria inizino a preoccuparsi... :)

lunedì 15 settembre 2008

Prestazioni sessuali a pagamento...col cane! News assurde da Milano

NON CI POSSO CREDERE!!!!!!!! COL CANE!!!!!

Leggete per credere... Questa mi è arrivata oggi nella casella mail, la riporto pari pari!

Milano - Offriva il proprio cane pastore belga di cinque anni per prestazioni sessuali a pagamento nel proprio appartamento in via Tonale a Milano, prestazioni che potevano prevedere anche il proprio diretto coinvolgimento. La donna 29 anni di nazionalità brasiliana è stata scoperta e denunciata da un volontario dell'associazione AIDAA che ha operato in incognito dopo una segnalazione anonima giunta nei giorni scorsi allo sportelloanimali@libero.it, lo sportello telematico di segnalazione riservato ai problemi di condominio ed ai reati contro gli animali dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente.

La donna pubblicava gli annunci a pagamento sotto la copertura di centro massaggi, in realtà per una clientela molto selezionata la brasiliana offriva anche prestazioni di altra natura tra cui i rapporti sessuali con la presenza attiva del proprio cane (e su richiesta con la presenza di lei stessa) un bellissimo pastore belga di cinque anni appositamente addestrato per questo tipo di prestazionidi carattere tipicamente sessuale. La prestazione con la presenza del cane andava dai 150 ai 300 euro.

“Venuti a conoscenza della situazione grazie alla segnalazione di un'inquilina del palazzo dove si prostituisce la brasiliana i volontari della nostra associazione si sono finti clienti ed hanno contrattato in tre diverse circostanze la prestazione senza ovviamente usufruirne - dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA - fino a venerdi scorso quando io stesso con due volontari abbiamo effettuato un blitz nella casa di tolleranza fingendoci clienti abbiamo finto di concordare la prestazione con l'uso dell'animale per la quale ci è stato chiesto un importo di 250 euro a testa”. Da qui la decisione di denunciare la prostituta alla procura della repubblica di Milano per maltrattamento sugli animali. Non è questo il primo blitz di AIDAA per contrastare la prostituzione con animali a Milano. Lo scorso anno erano state sette le prostitute denunciate per il medesimo reato nel capoluogo lombardo dagli animalisti dell'AIDAA.

----

Come scusate? 7 prostitute denunciate lo scorso anno per la stessa cosa?!?
Ma che razza di appetito sessuale hanno i milanesi?!?

Pari (almeno credo) a quello di questo simpatico signore americano che, completamente ubriaco e non avendo di meglio sottomano, ha tentato bene di trombarsi...nientemeno che un 4x4 Toyota!

Vedere per credere, da Wikileak.



Il mondo è veramente assurdo a volte...

lunedì 25 agosto 2008

Termoli: la municipale e l'ambulante trascinato nel portabagagli

...e ogni tanto ti giri e scopri che il tuo mondo sta diventando un posto assurdo.

Su Repubblica.it per esempio tornato dal mio giro per Ecopass scopro che sabato scorso (ma la notizia è balzata agli onori della cronaca oggi) a Termoli la polizia municipale, pur di fermare ed arrestare un pericolosissimo venditore ambulante immigrato (forse) clandestino, macchiatosi dell'unica colpa di spacciare dei "pericolosissimi" braccialetti per strada, ha dato veramente di matto.

Quando il venditore, una volta fermato, ha supplicato gli agenti di lasciarlo andare o almeno di restituirgli le sue cose, gli agenti l'hanno preso per il collo e trascinato schiena a terra per la strada, in mezzo alla gente intenta a passeggiare. Arrivati alla volante hanno fatto ancora di meglio: visto che il fastidioso nero piagnucolante ancora non voleva saperne di staccarsi dalle sue cose, la geniale pensata: "Insieme alla sua roba, infiliamo nel baule pure lui".

E, come documentano le foto, non si sono fatti pregare.

A fermare questa follia solo la gente intorno, che ha cominciato ad inveire contro gli agenti radunandosi attorno alla scena costringendo gli stessi a caricare il malcapitato in macchina e scappare di gran carriera.

Ce ne sarebbero tante, a questo punto, di cose da dire: se non valga la pena fermarsi un attimo a pensare se davvero il problema più grave dell'Italia sia un venditore ambulante che sceglie di vendere braccialetti anzichè mettersi sul serio a spacciare (dove penso guadagnerebbe molto di più); se quest'ossessione della "sicurezza a tutti i costi" che ci arriva da tutti i mass media, governi e sindaci non ci abbia coinvolti un po' troppo, fino a farci sragionare e perdere il contatto con la realtà; se non sia un buon segnale tutto sommato che per una volta sia stata la gente comune a "svegliarsi" tentando di aiutare in qualche modo questo poveretto, anzichè far spallucce ed ignorare la cosa come troppo spesso capita.

Ma preferisco postare qui sotto la lettera di una signora come tante: una cittadina qualunque di Termoli, che la mattina dopo il fatto prende carta e penna e scrive una lettera ad un giornale della sua città, per denunciare tutto e dire: "Io non chiudo gli occhi".. Dentro c'è l'indignazione, la rabbia e la tristezza di chi si vergogna per la propria città, sentendosi come straniera in un Paese che non riconosce più.

Spero solo che in tanti, leggendola, si riconoscano nelle sua parole. Allora, sia per me che per lei, questa Italia sarà davvera più confortevole e "sicura". Se non altro, di essere ancora umana.

Termoli. 23 agosto, Sagra del Pesce, l'estate termolese si sta chiudendo, allegria, confusione... .e violenza. Mio figlio 18enne rientra verso l'una stanotte, sconvolto dalla brutalità assurda cui ha assistito nel centro della nostra cittadina. La polizia ferma un venditore ambulante, lo trova senza licenza di vendita, lo arresta e, poichè non vuole lasciare la sua merce e si aggrappa alle sue povere cose, lo trascina malmenandolo in mezzo alla strada fino alla macchina e lo carica nel portabagagli!

Si radunano più di cento persone che protestano per questa inutile brutalità, e mio figlio riferisce che per pochissimo si è evitata la rissa, probabilmente perchè le forze dell'ordine, fiere di aver bloccato un criminale così pericoloso, sono ripartite a tuttà velocità.

Ho faticato ad addormentarmi, con questa scena ingiustificabile negli occhi, e mi sono sentita piena di vergogna per la polizia della mia città, che non sapevo così stupidamente brutale, per questa società che si accanisce con gli stranieri e i diversi, per la morte evidente dei valori di tolleranza e solidarietà nei quali larga parte della mia generazione è cresciuta. Davvero il pericolo più grave e il rischio più grande per l'ordine pubblico per la mia città in questo periodo sono i venbitori abusivi? E quand'anche fosse così, non c'è altro modo per arginare il pericolo che picchiare e portare via una persona come fosse una cosa vecchia o una carcassa di animale, chiuso in un portabagagli.

Mi rallegra solo pensare che le persone presenti abbiano avvertito la stupida cattiveria dell'accaduto e abbiano protestato, e posso solo rallegrarmi di non essere stata presente, perchè probabilmente avrei rischiato anch'io l'arresto.

Resta la tristezza per un episodio purtroppo in sintonia con il clima del nostro paese, con la caccia allo straniero, con la giustificazione a priori della violenza, e resta un grande sgomento nel vedere che Termoli si sta mettendo in linea con un'Italia nella quale sono io a sentirmi straniera. Non credo sia mai successo niente di simile nei 25 anni che ho vissuto qui.

Vorrei che pubblicaste questo piccolo sfogo,e magari apriste un sondaggio fra i vostri tanti lettori; mi piacerebbe sapere che non sono la sola a provare indignazione e pena per fatti come questo. Grazie dell'attenzione.

Marcella Stumpo.

Per chi volesse saperne di più, qui trovate il link a Primonumero.it, il giornale web che per primo si è occupato della cosa e dove trovate oltre ad altre foto dell'accaduto anche la versione originale della lettera postata sopra.

---

Upgrade: il Comune di Termoli ha inviato una nota in cui si spiega che il sindaco Vincenzo Greco ha chiesto al responsabile della Polizia Municipale una relazione dettagliata sull’accaduto, sostenendo che «dalle prime verifiche risulta che il venditore ambulante, proveniente dal Bangladesh e residente a Roma, non è mai stato picchiato né trascinato o chiuso nel bagagliaio dell'automobile di servizio della Polizia Municipale.

L'uomo, a quanto risulta dai primi rapporti, sarebbe scivolato sulla strada mentre cercava di fuggire dai controlli degli agenti, e sarebbe rimasto deliberatamente a terra, attirando l'attenzione dei passanti con urla e lamenti e aggrappandosi con le mani alla cassetta contenente la merce che stava vendendo, opponendo perciò resistenza alla confisca, operata dai Vigili Urbani dopo aver verificato che il venditore ambulante non era in possesso della licenza di vendita».

«Gli agenti della polizia locale» prosegue la nota del Comune «hanno quindi tentato di riporre nel bagagliaio dell'auto di servizio la cassetta della merce confiscata mentre il venditore ambulante restava aggrappato alla stessa. Durante questa operazione, i vigili urbani non hanno mai usato violenza ai danni del cittadino del Bangladesh, né tantomeno hanno cercato di introdurlo con la forza nel bagagliaio dell'automobile di servizio».

Numerosi testimoni presenti alla scena hanno già smentito la ricostruzione della polizia, ma a vedere dalle foto sembra che il dibattito su chi abbia ragione e chi no sia destinato a finire molto presto... Secondo voi? :)

giovedì 21 agosto 2008

Il parco delle libertà...

...dove tutto però è vietato!


Accade a Camposampiero, in provincia di Padova. Tra i vari divieti del nuovo "Parco della Libertà" anche quello di usare un linguaggio volgare ed offensivo, il divieto di usare modelli radiocomandati o quello di ripararsi sotto le piante in caso di maltempo. Non si sa chi abbia scelto il nome, ma è sicuramente un genio... :)

Tnks to "Il Mattino di Padova" (e chi se nò?)