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giovedì 17 giugno 2010

Il coraggio e l'onestà di un popolo


...di politicanti che trova ancora il coraggio di tirare fuori slogan come "Roma Ladrona" o "Abbasso gli sprechi, quando i suoi rappresentanti ne fanno (come gli atri) di cotte e di crude.

Leggetevi questo articolo tratto da Il Messaggero di oggi...

Lega sciupona al Nord, tra stipendi doppi, spot da 200mila euro e lampadari da 9mila.
Così i leghisti sprecano denaro pubblico. Pressing per nuova provincia Valcamonica, capoluogo Breno: 5mila abitanti

MILANO (16 giugno) - Adesso il lampadario pende dal soffitto di Cà Corner sede dell’Amministrazione Provinciale di Venezia. Uno scintillante lampadario in vetro di Murano di cui la presidentessa leghista della Giunta va orgogliosissima: «Mica potevamo mettere un neon nella sede della Provincia» ha spiegato Francesca Zaccariotto. Come darle torto? Solo che, forse, non era il caso di spendere 9.240 euro di soldi pubblici per un lampadario. O no?

Molti leghisti sono fatti così: acchiappano voti urlando contro gli sprechi di “romaladrona”, ma quando tocca a loro gestire le casse degli Enti pubblici non badano a spese. Proprio la leghista Zaccariotto ne è un esempio fulgido. Appena eletta - un anno fa - decise di festeggiare la conquista di una Provincia da sempre in mano al centrosinistra (quella di Venezia appunto) con un bell’aumento di stipendio per sé e per gli assessori: «Abbiano ottemperato agli obblighi imposti dalla Corte dei Conti» si è giustificò. Peccato che la sua sia la sola Amministrazione ad aver “ottemperato”, incurante del fatto che l’aumento costa 43 mila euro l’anno, duecentomila sull’intero mandato.

Le Province sono il piatto forte del “buongoverno” leghista, ne presiedono una quindicina. Non a caso gli uomini di Bossi difendono la loro esistenza a dispetto di un programma elettorale che ne prevedeva l’abolizione, e continuano a volerne di nuove. Il Carroccio minacciò perfino l’uscita dal governo, a metà del decennio, se non fosse nata la Provincia di Monza. Fu accontentato malgrado il fatto che il solo parto dell’Ente succhiò quasi 50 milioni di euro. Ancora oggi, contro ogni logica di contenimento dei costi, il deputato leghista Caparini invoca l’istituzione della Provincia della Valcamonica guidata da una metropoli del calibro di Breno, cinquemila anime.

Il primo presidente di Provincia della storia leghista venne eletto nel ’98 a Treviso. Era un trentenne che faceva “pierre” per alcune discoteche, si chiamava Luca Zaia, poi diventato Ministro dell’Agricoltura e governatore del Veneto. Un pasdaran del taglio agli sprechi. Un anno prima di lasciare l’incarico, volle lasciare il suo segno imponendo la creazione di una nuova sede della Provincia, malgrado quella esistente fosse più che sufficiente. La sede è stata inaugurata nel novembre scorso: 80 milioni di euro per la ristrutturazione di un ex manicomio, fra cui spiccano investimenti degni di uno sceicco. Un tavolo da 13 mila euro per la sala riunioni, mezzo milione di euro per gli arredi, fino ai centomila euro fumati per l’inaugurazione. Andato via Zaia, il suo successore (sempre leghista) vuole essere all’altezza. Ha appena stanziato 200mila euro di spot sulle tv locali per promuovere le attività della Provincia. Quali?

Insomma, quando ci sono di mezzo i loro interessi i padani non si distinguono dal resto delle ”popolazioni italiche”. Fu proprio Bossi, un anno fa, a puntare i piedi per impedire che Elezioni Europee e Referendum sulla legge elettorale si svolgessero lo stesso giorno pur sapendo che lo scherzetto sarebbe costato allo Stato oltre 400 milioni di euro. Sempre Bossi fece fuoco e fiamme per spingere la Rai a finanziare il kolossal su Barbarossa del regista Martinelli. Doveva raccontare alle popolazioni padane la nascita della loro storia, si è rivelato una ”boiata pazzesca”, per dirla alla Fantozzi. Per dirla coi numeri: un flop clamoroso. Costato 30 milioni di euro (roba da Hollywood) ha incassato meno di un milione.

San Donà di Piave, Cornuda, Asolo, Bussolengo. Cos’hanno in comune? Sono cittadine venete dove nel 2009 si sono insediate giunte leghiste le quali, appena elette, hanno pensato bene di alzare le retribuzioni di sindaco e assessori. Chi del dieci per cento, chi del doppio (è il caso di Asolo). Lo stesso ha fatto la padana Elena Poma, primo cittadino di Stezzano (Bergamo). Al terzo giorno di mandato si è raddoppiata lo stipendio, da 1400 a 2800 euro al mese. Commentando così: «Me lo merito».

Non ha mai commentato nulla, invece, Fabio Rolfi assessore alla sicurezza del Comune di Brescia. Al pari dei altri suoi colleghi del Pdl, si è messo in mostra per lo spensierato utilizzo delle carte di credito affidate agli assessori bresciani per le spese di rappresentanza. In poco più di un anno Rolfi ha scialacquato 5 mila euro (per l’esattezza 4969,82) di cui quasi la metà in ristoranti. E se a qualcuno sembra poca cosa, sappia che in quattro anni la precedente giunta di centrosinistra aveva speso al completo (sindaco più assessori) 2000 euro in più di quelli spesi dal solo esponente della Lega in quattordici mesi.

Sempre a Brescia, un leghista doc come Daniele Molgora appena salito alla presidenza della Provincia (un anno fa) ha sforbiciato tutto quello che poteva sforbiciare. Tranne il suo progetto di creare una Orchestra di Brescia di cui si conoscono già i costi (duecentomila euro l’anno) e il nome del direttore: Enzo Rojatti, già direttore - guarda un po’ - della disciolta Orchestra della Padania.

Del resto, gli amministratori leghisti non badano a spese se c’è di mezzo la ”cultura padana”. Dal film su Barbarossa (come abbiamo visto) alla più piccola sagra. In Veneto il Comune di Paese ha recentemente organizzato due feste popolari poi rivelatesi feste parapadane alla modica cifra di 100 mila euro, compreso un opuscolo in cui si inneggia con tanto di maxi-foto alle doti di leghisti come Zaia e il sindaco di Verona, Tosi. Ne hanno spesi molti di meno al Comune di Cantù (Como): appena 9 mila euro per una festa celtica. Con due controindicazioni: che Cantù è uno di quei Comuni con le finanze alla canna del gas, e che la celebrata festa celtica svoltasi domenica scorsa ha raccolto meno di trenta persone. Anche gli elettori leghisti - la maggioranza in paese - l’hanno disertata.

martedì 23 settembre 2008

Applausi italiani

Applausi a Mario Borghezio, che partecipando alla manifestazione anti islamica a Colonia ha fatto fare all'Italia l'ennesima figura di merda che ci potevamo benisssimo evitare. Notare l'acume che traspare dallo sguardo reso saldo dalla grappa e il gesto della vittoria fatto senza un perchè.

Il "Mario" infatti ignora di avere al fianco alla propria destra uno dei suoi acerrimi nemici giurati: Raffele Romano Riverso, giornalista e "terrone calabrese DOCG" ! E' quello con la maglietta marrone e lo sguardo sconcertato: cercate di capirlo, stare a fianco a chi lo vuole "secessionare" di forza dal resto d'Italia è dura...

Applausi al "Giorno di Milano" che per illustrare l'articolo sull'ordinanza che proibisce "Il consumo di droghe in luogo pubblico" per "motivi di decoro urbano" (tradotto. "Mettiamo quello che non ci piace sotto il tappeto", con la consueta ipocrisia. A casa posso devastarmi di canne e diventare tossicomane di 14 sostanze diverse, ma fuori devo essere ordinato e "decoroso") piazza sotto questa foto intitolata "Spinelli in strada".

Il tossico, o l'assuntore indecoroso di spinelli, è d'altra parte solito indossare durante il misfatto il tipico abbigliamento da militante Hezbollah per la vergogna del suo gesto illegale. I più assuefatti riescono anche a fumare uno spinello attraverso la sciarpa senza nemmeno srotolarla. In casi eccezionali bypassano anche un casco integrale, senza nemmeno alzare la visiera. Ma per favore...

Applausi al Comune di Venezia che ha permesso che, per i restauri in corso al Palazzo Ducale e al palazzo a fianco, ha permesso che il Ponte dei sospiri fosse ridotto così. Un vero schifo! La foto viene da Venessia.com, l'unico che abbia denunciato la cosa. Io l'ho vista e fotografata sabato sera di notte. Speravo di ripassare durante il giorno successivo per farne un'altra migliore, ma non ci sono riuscito, così la "scrocco" dal loro sito...

L'autore di cotanto scempio? Pare sia Oliviero Toscani, che avrebbe ottenuto l'appalto per piazzare la pubblicità su entrambi i lati del canale. Il Comune ha ceduto perchè gli sponsor avrebbero permesso di recuperare i 5 milioni di euro necessari agli interventi di consolidamento, che peraltro pare dureranno circa 3 anni! Se andate a Venezia, scordatevi la foto...

E per oggi direi che basta così....

lunedì 15 settembre 2008

Abdul e i ricordi ipocriti che affiorano dal sangue

Che schifo.


Voi non avete idea di quanti "ricordi" o "pensieri" arrivino nelle agenzie di un giornalista quando muore qualcuno, importante o meno. Di solito il numero è direttamente proporzionale allo spazio della morte sulla stampa locale e nazionale, e tutte queste dichiarazioni "spontanee" sono collegate quasi sempre da un'unica cosa: la strumentalizzazione.

Di solito funziona in due modi: 1) si manda un "messaggio di cordoglio" per far vedere che si esiste, per farsi un po' di pubblicità. 2) si manda un messaggio per dire quello che si vuole, strumentalizzando palesemente la cosa. Se poi si è il politichetto di turno, purtroppo mai preso in considerazione dalle tv o dai giornali che "vogliono solo i pezzi grossi" conviene fare un po' tutti e due. Magari ci si fa notare un po' di più da ambo le parti.

Nel primo caso quando morì Pavarotti mi ricordo che ancora a distanza di due giorni arrivavano ancora dediche assurde. "L'istituto di ippica di nonsodove" ricordava il maestro "perchè era noto che era un grande appassionato di ippica", la maglieria tiziocaio "Ricordava il maestro perchè era solito rifornirsi da loro", e così via.

Nel secondo caso c'è la storia di Abdul, il giovane africano con cittadinanza italiana assassinato a sprangate domenica sera fuori da un bar vicino alla Stazione Centrale di Milano perchè accusato di aver rubato dei biscotti e parte dell'incasso della serata (accusa, si scoprirà poi, infondata). All'ora in cui scrivo i lanci di agenzia alla voce "Ragazzo Ucciso" (non c'è n'è una taggata Abdul...)sono 136: ve ne posto alcuni qui sotto. Commentano:

- l'esponente del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della commissione Affari europei del Senato: "la vicenda del giovane ucciso a Milano ci fa dire che vorremmo un ministro dell'Interno più dialogante, più di mediazione, che stemperasse i toni".

- Piero Fassino, responsabile Esteri nel governo-ombra del Pd: "L'uccisione del giovane africano avvenutaa Milano è la dimostrazione di cosa può accadere quando si crea un "clima di intolleranza e di odio".

- Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero: "L'uccisione del ragazzo africano a Milano è un "atto intollerabile" e ora è bene che la Lega "la smetta"con la propaganda contro gli immigrati".

- Il segretario del Pd Walter Veltroni: "L'uccisione del ragazzo africano a Milano è frutto di un clima di odio. L'assassinio di un ragazzo a colpi di spranga, gli insulti per il colore della sua pelle sono il frutto di un clima pesante, di odio, di una tragedia insopportabile per chiunque abbia a cuore il rispetto per lepersone e la tolleranza. Un clima difficile che l'indifferenza,l'egoismo, le culture che hanno al centro la soddisfazione didesideri individuali, le paure seminate a piene mani versol'altro da noi hanno contribuito a formare".

- La senatrice del Pd Mariapia Garavaglia: "Il fatto che un giovane venga ucciso per motivi riconducibili al colore della sua pelle è frutto di un"clima di intolleranza" che dovrebbe far riflettere chi ha datovita a una "campagna che ha solo istillato odio".

- Il vicepresidente dei senatori della LegaNord, Lorenzo Bodega: "Ferrero e la sinistra la smettano conquesto opportunismo rivoltante: stanno li, con il fucile puntato,che appena accade qualcosa la colpa è della Lega. Ciò non loconsentiremo più. Purtroppo è morto un ragazzo di cittadinanza italiana per colpa di due pazzi esagitati; purtroppo questo ragazzo si è trovato in un momento drammatico e ci è scappato ilmorto. Ma ciò non consente attacchi simili da chi ha smembrato il paese per ben due anni".

- Il deputato della Lega Nord Ettore Pirovano (alzi la mano chi lo conosce) : ''Dispiace per questo povero ragazzo ucciso da due pazzi criminali. La sinistra anche in questa occasione non ha perso l'occasione per tirare fuori tutto il livore contro un movimento, la Lega, che sta mietendo successi in tutte le fasce del paese, in primis gli operai. Indicare la Lega come razzista e xenofoba e quasi colpevole di questo assassinio e' rivoltante''.

- Il presidente del Consiglio nazionale dell'Udc, Rocco Buttiglione: "In Italia c'e' un clima di intolleranza e il governo non fa tutto il possibile per bloccarlo".

- Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl (noto anche questo...) : Per Forza Italia l'omicidio del giovane italo africano a Milano sottolinea la necessità di "ripristinare la sicurezza in questo Paese".

- L'Associazione mamme antifasciste del Leoncavallo: "Vorremmo che l'ennesimo massacro di un sabato notte, ancora a Milano, ancora una volta, come nel 1978 a pochi passi dal centro sociale Leoncavallo, offra l'occasione al sollevarsi delle coscienze di tutti coloro che, sinceri democratici e antifascisti, rinnovano ogni giorno quella riprovazione sociale verso i fenomeni di squadrismo, di razzismo, di xenofobia. Non conoscevamo personalmente Abdul e i suoi amici, cui portiamo la nostra più sentita solidarietà, ma possiamo immaginare fosseun giovane come tanti, uno dei tanti che dalle periferie vengonoa Milano, per frequentare un centro sociale e così ci ricordiamo delle vicende di Dax, di Renato, di Aldro e dei tanti altri che hanno segnato con il loro sangue l'asfalto delle nostre città, da Verona a Milano, da Genova a Roma nella storia recente del nostroPaese" proseguono le mamme dell'associazione, sottolineando che"questo orrendo delitto è il frutto di una cultura, fomentata anche da gruppi criminali di destra cui la magistratura tropporaramente pone i sigilli, ma anche da una certa accondiscendenza di una parte della nostra classe politica, ormai dichiaratamente xenofoba e razzista, che si permette di dichiarare Italo Balbo un eroe nazionale e sfratta l'Anpi dalle storiche sedi, infangando la nostra Costituzione fino a dimenticarla".

- Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia esegretario nazionale di Azione Sociale - PdL : "E' stupefacente come la sinistrasia incapace di andare al di là della propaganda. Sulla mortedel ragazzo ucciso a Milano è in corso una nauseabonda strumentalizzazione anche dopo che il pubblico ministero, che non credo appartenga al Ku Klux Klan, ha affermato senza mezzi termini che il razzismo non c'entra.La sinistra continua la propria ottusa battaglia sperando che sialimenti l'odio razziale al solo scopo di poter sostenere lapropria irresponsabilità. E' veramente imbarazzante avere una opposizione così sconsiderata".

- I promotori della manifestazione dell'11 ottobre contro la politica economica del governo (varie associazioni insieme ai quattro gli ex partiti della sinistra Arcobaleno) sono ''vicini alla famiglia di Abdul William Guibre, il ragazzo di Milano barbaramente ucciso durante un'aggressione di chiaro stampo razzista''.

...e potrei andare avanti per una vita! Tutta questa gente, prima che Abdul morisse, cosa ha fatto per lui? Dov'era? Se non fosse morto, avrebbe mai parlato?!?

Spero non mi chiedano di fare un articolo su questo. Magari lo faccio anche, ma di sicuro tolgo la firma. Perchè tutto questo mi fa solo schifo.

L'ipocrisia regna sovrana, ovunque. Purtroppo anche sulla tomba di Abdul.
Arrivederci al prossimo morto e ai prossimi "sinceri" messaggi di cordoglio.