"Terreblanche? Un martire della resistenza bianca". Così il focoso europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio definisce il leader razzista sudafricano, ucciso sabato da 2 suoi dipendenti neri a cui non aveva pagato il salario.
Nel caso foste curiosi di saperne di più su chi sia stato questo signor Eugene Terreblanche, basta un clic per fare un salto su Wikipedia alla sua biografia.
Il martire - per fare un breve riassunto - era un ex poliziotto/contadino che creato un movimento di estrema destra con proprie truppe paramilitari aveva dedicato la propria vita a fare la guerra al governo di De Clerk che tentava di sradicare dal paese la piaga dell'Apartheid, prendendosi nel tempo svariate denunce e condanne per violenza, detenzione di armi, aggressione, tentato omicidio, divenendo protagonista di numerose tentate rivolte di piazza ed episodi di aggressione, e finendo per farsi 6 anni di prigione prima di venire ucciso lo scorso 3 aprile da due lavoratori neri della sua azienda agricola a cui pare non volesse pagare lo stipendio.
Non so voi, ma a me la storia dei martiri l'avevano raccontata un po' diversa... Ma la cosa più triste è che Borghezio al Parlamento Europeo è membro tra le altre cose della commissione per le Libertà civili e la Giustizia: Vorrei sapere con che coraggio...
Applausi al "Giorno di Milano" che per illustrare l'articolo sull'ordinanza che proibisce "Il consumo di droghe in luogo pubblico" per "motivi di decoro urbano" (tradotto. "Mettiamo quello che non ci piace sotto il tappeto", con la consueta ipocrisia. A casa posso devastarmi di canne e diventare tossicomane di 14 sostanze diverse, ma fuori devo essere ordinato e "decoroso") piazza sotto questa foto intitolata "Spinelli in strada".