lunedì 25 maggio 2015
"Papà, perché non scendi?"
lunedì 12 aprile 2010
Lasciateli almeno morire in pace
Alla fine per i militanti leghisti (almeno a Paderno, in Friuli) il problema è sempre l'immigrato. Anche se ha la faccia di una neonata appena morta che i genitori vorrebbero solo seppellire in pace.Nella cittadina friulana infatti la Lega Nord Locale ha promosso una manifestazione di protesta (dopo una raccolta firme che ha visto partecipare più di 1700 persone) per il fatto che nel locale cimitero sia stata concessa ai musulmani un'area dove poter essere sepolti con il rito della propria terra.
A chi ha vergognosamente preso parte a questa protesta idiota vorrei solo ricordare che concedere alle varie comunità un pezzetto di terra dove poter essere sepolti secondo i propri riti si fa ovunque da secoli: ricordiamo i cimiteri dei morti di guerra di tutte le etnie in giro per tutto il mondo, o anche solo quelli ebraici (per citare un esempio qualsiasi) come ci sono a Venezia, Pisa, Roma e quasi ovunque in Italia.
Ma evidentemente per i manifestanti leghisti l'evoluzione continua costantemente a procedere a marcia indietro, specialmente quando si parla di immigrazione. Anche se la storia riguarda solo un neonato morto, che vorrebbe (e dovrebbe) soltanto essere lasciato a riposare in pace.
lunedì 4 maggio 2009
I vù cumprà, i cartelli gialli e i veneziani: sfida all' OK Corral all'ombra del doge.

Il primo gruppo é nero: circa 50-60 persone, schierate schiena al mare. Sono i venditori ambulanti, perlopiù africani, disposti uno a fianco all'altro con un piccolo telo bianco davanti ad ognuno di loro dove espongono la merce: quelle borse Louis Vuitton o Prada che piazzano ai turisti ad un centesimo del prezzo degli originali esposti nei negozi. Il secondo gruppo, che li guarda negli occhi ma che subito abbassa lo sguardo con evidente disagio, é quello dei residenti. I manifestanti, i "veneziani doc che ancora esistono", sponsorizzati dall'ASCOM, che indossando magliette a manica corta passeggiano davanti ai cartelli che li dividono dall'opposta fazione.
A dividere i due gruppi una fila di cartelloni gialli, illuminata dal sole. "I venditori di strada sono foraggiati dalle mafie", "Comprare da loro é illegale", "Le merci degli abusivi sostengono la criminalità organizzata e non sono originali". Sono queste le frasi che i veneziani ci hanno appiccicato sopra incollando ritagli di giornali, piazzandoli poi a mo' di sfida davanti ai posti dove di solito si schierano gli ambulanti. Ma questi, anziché andarsene, stavolta hanno preferito restare. E schierarsi davanti ai cartelli a resistere, ignorando la probabile tentazione di saltare addosso al più sparuto gruppetto di residenti, stimato in circa 20-30 persone.

Più lontano, a "vigilare" sul tutto c'era la polizia, che schierava la bellezza di due carabinieri a due ponti di distanza. Forse per evitare di riscaldare gli animi, forse per evitare provocazioni, la sparuta pattuglia si limitava ad osservare da lontano e a venire filmata dalla piccola Minolta di un'entusiatica turista giapponese, giubilante di fornte a due veri "calabinieli".
Non so da quanto andasse avanti la protesta. Se fosse il primo giorno, il secondo o l'ennesimo. Non so come sia finita, né chi abbia vinto. Se i residenti, riuscendo a far calare il traffico di borsette false degli Schiavoni, o gli immigrati, dimostrando che i turisti scelgono consapevolmente di comprare da loro.
So che c'era nervosismo, quello si. E qualcuno si lamentava che "oggi vendere poco", e "oggi brutta giornata", anche se il sole spaccava le pietre. So che le foto non erano gradite, come mi hanno fatto capire alcuni di loro a gesti e parole quando ho tirato fuori la macchina per scattare queste immagini.

Non ho voluto essere io a far scoppiare la tensione. Cosi', visto che in quel giorno ero un semplice turista, ho rinfilato la mia piccola digitale nella custodia e me ne sono andato. Quello che volevo farvi vedere, l'atmosfera che c'era li' ieri alle ore 13:05, ormai l'avevo in tasca. Sono ripassato 4 ore dopo, ed erano ancora li', tutti e due i gruppi, a guardarsi ancora sotto il sole. L'unica assente, la polizia: i due agenti sul ponte al ritorno non li ho più visti.
Non so come sia andata e finita la protesta, ma mi piacerebbe tanto che qualcuno me lo dicesse. E raccontasse, non solo a me, se davvero tutti sono riusciti a rimanere fermi e civili, mostrando ognuno in faccia all'altro le proprie ragioni senza dare in escandescenze. L'esperimento dei cartelloni infatti era già stato tentato dal Comune l'anno prima davanti alla chiesta di San Moisé con delle colonnine fisse, che finirono pero' distrutte dagli stessi ambulanti poche sere dopo la loro posa.

Oggi so che i vù cumprà, come li chiama ormai la gente, sono andati sotto il palazzo del sindaco per chiedere di poter avere come in Francia un metro quadrato a testa dove poter esporre le merci. Pagando licenza, ovviamente. La maggior parte delle persone infatti non lo sa, ma molti di quelli che si incontrano in strada la licenza di venditore ambulate già la posseggono. Solo che non gli permetterebbe di vendere nei centri storici delle città con più di 50mila abitanti per cui ne servirebbe un'altra ben più costosa che azzererebbe in pratica i loro guadagni. Chi ha la licenza, tra l'altro, per non perderla non vende falsi. Chi é clandestino, e non puo' permettersi i soldi per farla, rischia vendendo quello che puo'.
Vedremo come finirà, per entrambe le cose. E rimarremo in attesa di sapere se avranno luogo ancora altre sfide all'Ok Corral all'ombra del doge, dove lunghe file di genti rimarranno a guardarsi in fila sotto il sole per disputarsi i turisti; sullo sfondo di una città bellissima che pian pianino muore, sacrificando al commercio anche un po' della sua umanità.
martedì 23 settembre 2008
Applausi italiani
Il "Mario" infatti ignora di avere al fianco alla propria destra uno dei suoi acerrimi nemici giurati: Raffele Romano Riverso, giornalista e "terrone calabrese DOCG" ! E' quello con la maglietta marrone e lo sguardo sconcertato: cercate di capirlo, stare a fianco a chi lo vuole "secessionare" di forza dal resto d'Italia è dura...
Applausi al "Giorno di Milano" che per illustrare l'articolo sull'ordinanza che proibisce "Il consumo di droghe in luogo pubblico" per "motivi di decoro urbano" (tradotto. "Mettiamo quello che non ci piace sotto il tappeto", con la consueta ipocrisia. A casa posso devastarmi di canne e diventare tossicomane di 14 sostanze diverse, ma fuori devo essere ordinato e "decoroso") piazza sotto questa foto intitolata "Spinelli in strada".
Il tossico, o l'assuntore indecoroso di spinelli, è d'altra parte solito indossare durante il misfatto il tipico abbigliamento da militante Hezbollah per la vergogna del suo gesto illegale. I più assuefatti riescono anche a fumare uno spinello attraverso la sciarpa senza nemmeno srotolarla. In casi eccezionali bypassano anche un casco integrale, senza nemmeno alzare la visiera. Ma per favore...
Applausi al Comune di Venezia che ha permesso che, per i restauri in corso al Palazzo Ducale e al palazzo a fianco, ha permesso che il Ponte dei sospiri fosse ridotto così. Un vero schifo! La foto viene da Venessia.com, l'unico che abbia denunciato la cosa. Io l'ho vista e fotografata sabato sera di notte. Speravo di ripassare durante il giorno successivo per farne un'altra migliore, ma non ci sono riuscito, così la "scrocco" dal loro sito...
L'autore di cotanto scempio? Pare sia Oliviero Toscani, che avrebbe ottenuto l'appalto per piazzare la pubblicità su entrambi i lati del canale. Il Comune ha ceduto perchè gli sponsor avrebbero permesso di recuperare i 5 milioni di euro necessari agli interventi di consolidamento, che peraltro pare dureranno circa 3 anni! Se andate a Venezia, scordatevi la foto...
E per oggi direi che basta così....
venerdì 18 luglio 2008
Da viale Jenner al Vigorelli: tutto quello che è successo realmente...
Davanti alle porte del velodromo c’è solo un piccolo banchetto di sostenitori de La Destra, raggiunti poco dopo dalla leader del movimento Daniela Santanchè. «Siamo qui per manifestare contro questa decisione delle istituzioni di concedere ai musulmani questo luogo simbolo dello sport, perlopiù gratuitamente. Non si può profanare un simbolo dello sport come questo».
Alla fine all’interno a seguire la preghiera dell’imam Abu Emad si conteranno circa 5-600 persone, a riempire coi loro tappetini verdi appena un quarto dello stadio.
«PER NOI È comunque un successo - spiega Abdel Hamid Shaari, direttore del centro islamico di viale Jenner -. Molti non sono venuti perchè hanno avuto paura, e anche perché parte di loro non ha purtroppo i documenti in regola». L’affermazione crea una bufera a palazzo Marino, con l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo che rilascia poco dopo una dichiarazione: «Quello che ha detto Shaari è molto grave, perchè ha ammesso che il centro culturale è stato per molto tempo luogo di copertura dell’illegalità, frequentato da immigrati clandestini». «La preghiera a tempo in un luogo chiuso e controllato è stata la scelta giusta», ha aggiunto il vicesindaco Riccardo De Corato.
giovedì 10 aprile 2008
Panificio Pavin: parte seconda.
Cassiera: «Ciao».
Io: «Ciao!»
Cassiera: «Ho visto quello che hai scritto su internet...»
Io: «Sì, lo so. l'ho scritto io...»
Cassiera: «Non è una bella cosa quello che hai scritto...»
Io: «Nemmeno quello che avete fatto voi. Prima avete alzato i prezzi, e poi avete messo quella specie di tassa dei 50 cent... Pensavo fosse una cosa temporanea, ma è ancora lì. Per quello ho scritto quello che ho scritto, e poi per coerenza non ci ho più messo piede».
Cassiera: «Sì. Ma non sei tu a dover decidere i prezzi...»
Io: «E' vero. Ma ho sempre il diritto di dire la mia»
Cassiera: «Ma non è una bella pubblicità».
Io: «Nemmeno quello che avete fatto voi a me pare bello. E mi sono limitato a scriverlo...».
...e se domani non arrivo al master, sapete perchè... :)
Per chi non si ricordasse il resto, qui trovate il link al vecchio post che spiega le ragioni della mia protesta.
Mi dispiace per il rapporto che si è guastato, ma il mio portafogli purtroppo non guarda in faccia a nessuno...
venerdì 9 novembre 2007
Nuovo video: la manifestazione di protesta degli specializzandi di Padova
Ecco a voi "La manifestazione degli specializzandi di medicina di Padova"!