Visualizzazione post con etichetta Piazza S. Marco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piazza S. Marco. Mostra tutti i post

lunedì 12 maggio 2008

3000 c..i in 3 anni per il guardone da record.

Ok, un bel fondoschiena per strada lo guardiamo tutti credo, ma qui si esagera...

Da Repubblica.it la storia assurda di oggi di uno dei più grandi guardoni di tutti i tempi, e le foto della conferenza stampa dell'operazione dei carabinieri (notate dove guarda il carabiniere nella seconda... :). Immagino che si saranno divertiti a proiettare su grande schermo il "best of" frutto di un'accurata selezione del meglio dei tre anni di lavoro di quest'uomo...
Avrei voluto vedere le facce di questore e giornalisti, ma soprattutto sentirne i commenti... :)

VENEZIA, GUARDONE DA RECORD IMMORTALA TREMILA FONDOSCHIENA

A Piazza San Marco un carabiniere ha sorpreso un padovano 38enne con una telecamera nascosta in una sacca riprendeva il 'lato B' delle ignare turiste. Denunciato per l'ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata

VENEZIA - Tremila sederi immortalati in tre anni. E tutti appartenenti a belle e inconsapevoli ragazze che si trovavano a passare per piazza San Marco. Il guardone da guiness è un professionista padovano di 38 anni, bloccato dai carabinieri di Venezia durante una delle sue scorribande, armato di una video camera nascosta in un borsone.

L'uomo, ieri, girava nella piazza simbolo di Venezia, impegnato nella sua attività da voyeur. Ma il borsone ha insospettito un carabiniere in servizio nel nucleo navale. Il militare lo ha tenuto d'occhio fino a quando il professionista si è avvicinato, in modo equivoco, ad una ragazza che, con una minigonna, si stava chinando per raccogliere una cosa da terra.

Durante la perquisizione è spuntata dalla sacca una videocamera digitale che l'uomo comandava attraverso i manici del borsone, in modo da inquadrare il 'lato B' delle giovani più carine. Nella borsa i militari hanno anche trovato alcuni dvd che documentano l'attività pluriennale di guardone. La sua ultima incursione, però, gli è costata una denuncia per l'ipotesi di reato di interferenza illecita nella vita privata.

venerdì 9 maggio 2008

Natasha: una storia di piccioni.

Dal sito Venessia.com, "Natasha". Storia veneziana di una colomba e di un amico dei piccioni: una di quelle storie belle che è bello ascoltare, e avere la fortuna di poter raccontare...

Dedicata a chiunque odi i piccioni, o come si chiamano più familiarmente in laguna "i colombi", sperando che possa cambiare idea.


(Le foto del post, tranne questa dei colombi sul tetto, sono quelle dei protagonisti della storia, originali dal sito.

Natasha (da http://www.venessia.com/gigio.htm)

Non è una russa alta e bionda che si è stabilita a Venezia ma una colomba bianca. La compagna di Gigio. Gigio Brasi aveva 11 anni quando è venuto in piazza a imparare il mestiere dello scattino, quello cioè che, armato di macchina fotografica e treppiede, fa le foto ricordo ai turisti in visita in città. Mestiere quasi ormai scomparso visto che tutti hanno la loro macchina fotografica appresso. Adesso ha una digitale e sono passati 57 di anni da quella volta.

Le foto che fa Gigio è quella classica: invita la gente sorridente a mettersi spalle alla basilica, gli mette un po' di granoturco sulle mani e scatta delle foto mentre i clienti vengono sommersi dallo sbatter d'ali dei piccioni. Adesso non può dare i chicchi di grano ai cliente perché l'ordinanza vieta di farlo ma lui li invita a protendere le mani come se ci fosse, tanto i colombi sono abituati per generazioni a farlo.

Molti passano da lui perché è una brava persona, simpatico e disponibile a chiaccherare del più o del meno. Sempre abbronzato, una vita all'aria aperta. Unico amico fisso Natasha. Lui di amici del genere li ha sempre avuti. Prima Roger poi Nestore, Vivaldi, Tyson...

(foto: Nestore, e alle spalle sfocato nel nido Roger)

Roger è il più importante per Gigio. Roger aveva fatto il nido più di 25 anni fa nel rio delle Procuratie Vecchie appena giù dal ponte dei Dai dove i fotografi avevano il laboratorio. Tra acidi e camere oscure. Roger era un bel colombo sano bianco e nero con una macchia bianca sulla testa. proprio al centro. In quelle giornate quando la piazza era piena di gente lo vedevi girare in tondo tra un pizzo marciano e un arco gotico finchè non individuava Gigio. E Gigio lo sapeva, lo salutava e gli dava il grano sopra la macchina fotografica, una di quelle antiche a piastra con la tenda dove inserire la testa e scattare.

Gigio si faceva l'ombra e Roger lo seguiva. Era come un cagnolino. Gigio scattava le foto coi piccioni e Roger faceva il piccione. Una comparsa nel grande teatro veneziano Una specie di tacito accordo. Poi un giorno, dopo tanti anni, Roger arrivò assieme ad un altro colombo più piccolo, ancora con le piumette gialle ma bianco e nero come lui. Era nato Nestore. Nestore era il figlio di Roger. Gigio sbuffò simpaticamente e accetto pure Nestore. Era un raccomandato. Passavano i giorni e Nestore diventò grande come suo papà. Uno con la macchia nera nel capo e l'altro no. Del resto sembravano uguali.

Quel giorno c'era tanta gente e i due colombi faticavano tener lontani gli altri da sopra la loro postazione (il tetto della macchina fotografica), sicché Gigio, col pretesto di metter fine a queste baruffe tra colombi, mando via Roger e Nestore gettando a tutti quanti del grano a terra. In quel momento però passò un carretto di un trasportatore. Velocissimo come sempre passò tra quel centinaio di colombi e uccise Roger all'istante. Sulla testa. Gigio lo prese tra le lacrime, osservò il rosso sangue colare dalla macchiolina nera. Lo mise avvolto in un giornale e lo buttò in uno dei bidoni della piazza. Dietro di lui Nestore. Gigio si allontanò incamminandosi verso la macchina fotografica. Si girò un attimo e vide Nestore appollaiato sul bordo del bidone. Subito dopo si mise attorno a Gigio. Ci restò altri 8 anni. Puntuale come suo papà.

Poi vennero Vivaldi, un bel colombo rosso e Tyson un colosso di colombo tutto nero. E adesso, da 6 anni, c'é Natasha. Riuscirà a farsi furba come gli altri amici di Gigio o verrà presa con la rete dagli incaricati del Comune? Adesso che non si può più dare da mangiare ai colombi Gigio ha notato che ce ne sono di meno. Dubita però che sia merito della cacciata dei venditori di granoturco. La sua opinione è quella che probabilmente sono aumentate le catture proprio per valorizzare l'operato dell'amministrazione. Chissà.


lunedì 31 marzo 2008

Acqua alta a Venezia, e prove di fotografia.

...e via con un'altra carriolata di foto! Queste a dire il vero le devo caricare su da un po', visto che sono state fatte la sera del giorno dopo Pasqua... Il luogo lo riconoscerete di sicuro: alla mia ex non piaceva per nulla, ma io continuerò sempre ad essere innamorato di quella città a metà tra terra ed acqua che risponde al nome di Venezia...

Erano più o meno le due di notte e stavo girando per la città con mio fratello, quando ci è venuto il ticchio di arrivare fino a Piazza S. Marco: venivamo da Rialto, che pian pianino stava finendo sotto l'acqua alta, e sapendo che il punto più basso di Venezia è proprio quella piazza non volevamo perderci lo spettacolo...

Dietro avevo solo la mia "piccolina", la Canon Digital Ixuss 55, e mi sono smesso a smanettarci un po' sopra... Il risultato lo trovate qui sotto...

---

Queste sono le Procuratie, con un piccolo gioco di esposizione maggiorata più un altro paio di effettini...
Il difficile? Riuscire a fare tutto senza flash e stando solo sotto i portici: 1) non avevo nemmeno pensato di prendere un ombrello, e pioveva che Dio la mandava, 2) Con la pioggia usare il flash era letteralmente impossibile, perchè il tutto esplodeva in un mare di riflesso! Difatti tante foto sono un po' sfocate, ma negli esperimenti succede anche questo... Chi sbaglia impara, in ogni campo!

Qui poi ho provato un po' anche col "seppiato"...sono sfocate, forse un po' troppo, ma mi piace il riflesso dell'acqua...
Si cambia lato: angolo campanile e sotto palazzo Ducale... Qui si vede l'acqua già un po' di più: arrivava abbondante sopra le caviglie...
Questi sono i due fotografi: in primis mio fratello Lorenzo, ed in secundis il sottoscritto, anche se mio fratello che mi ha fatto la foto dice che non mi somiglio per niente... Qui invece un altro piccolo esperimento: come trasformare coi settaggi adatti un paesaggio standard (La Salute vista dal ponte dell'Accademia) in una cartolina stile anni '30... :) Il risultato mi pare carino...voi che ne dite? :) Poi, per chi non avesse mai visto l'acqua alta a Venezia, un piccolo video fatto lì per lì di Piazza S.Marco. Il suono di sveglia gigantesco che sentite in sottofondo è quello delle nuove sirene dell'acqua alta! Questo tra l'altro è rimasto col colore originale: confrontatelo con le foto sopra, e vedete quanto cambia la luce con due soli settaggi diversi... :)



Per chi poi volesse sapere infine da dove derivi il fenomeno dell'acqua alta, la risposta è qui, in questo pezzettino preso da questo sito, che riporto qui sotto:

Il fenomeno dell'acqua alta è antico e periodico nemico della città lagunare.
E' stato chiarito che l'acqua alta è determinata dalla concomitanza di diversi fenomeni, tra i quali la normale marea astronomica, il vento di scirocco che insacca le acque alla sommità dell'Adriatico, lo squilibrio di pressione atmosferica fra le due estremità dell'Adriatico che provoca l'oscillazione del mare (la cosiddetta "sessa") e, infine, gli aumenti stagionali del livello del Mediterraneo.
A questi fattori si sono aggiunti, negli ultimi decenni, l'innalzamento del livello medio del mare, eustatismo causato dallo scioglimento dei ghiacci, e la subsidenza determinata dal bradisismo naturale e dal prelievo artificiale di acque dal sottosuolo mediante pozzi artesiani.
Gli effetti combinati di eustatismo e subsidenza hanno comunque provocato, in questo secolo, un abbassamento del territorio veneziano rispetto al mare di circa 23 centimetri.

Già a 0,70 m vi è qualche presenza di acqua nell'atrio della Basilica di San Marco, che segna il punto più basso del centro storico. A 0,90 m comincia l'invasione dell'acqua nella parte meno elevata della città, mentre al di sopra di 1,50 m praticamente la parte vecchia di Venezia è allagata.

Alle prossime foto, e ai prossimi viaggi... :)


Ps in codice per la famiglia De Faveri: Ho lasciato il biglietto dei watussi a casa a Venezia... Se tyrovate il modo di farmelo arrivare lo pubblico, altrimenti tenetemelo in caldo per la prossima volta che passerò di là! Lo scoop aspetterà... :)