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martedì 7 luglio 2009

G8: ecco in anterprima i piani dei no global per il summit dell'Aquila

Da Repubblica.it di oggi, l'articolo sui timori di infiltrazioni di facinorosi durante il G8:

"Basta dire "No global" per incutere timore. Più timore delle scosse che ancora scuotono la città, solo ieri altre quattro. Voci circolano da giorni, sui violenti che scenderebbero dalle città del Nord per devastare ciò che è stato risparmiato dal terremoto. [...] Negozi come i Battistelli (hanno un bar, un self service, un'edicola) per i giorni del G8 hanno annunciato una chiusura che nessuno aveva imposto. "Dicono che succederanno cose strane, che arriveranno gli scatenati di mezza Italia".


In anteprima per i lettori del blog, ecco lo sconcertante video che svela la preparazione ed i piani dei no global... (L'Aquila in gergo é chiamata Roma per timore delle intercettazioni, ma non fatevi sviare...)




I cittadini sono avvisati...

giovedì 18 giugno 2009

Scusa, non ho tempo: devo fare un corso di "Boat".

Per la "assurdità dal mondo", vi mostro una cosa che mi é arrivata oggi nella webmail dal servizio Almalaurea dell'università di Bologna. Quello che in teoria dovrebbe aiutarti a trovare lavoro mettendo in mostra il tuo curriculum, ed in pratica (almeno a me) manda solo gran inviti ad ogni genere di master.
Come questo in "Management of Business Administration in Design, Fashion and Luxury Goods", che non potete perdervi...



Di sotto potete notare la specifica dei corsi:

L'obiettivo del Master è quello di formare i futuri manager dei settori del design, della moda, dei beni di lusso e del wine&food. Nel corso del programma verranno in primo luogo acquisite le più indispensabili competenze di general management attraverso l'approfondimento di: Marketing, Corporate Strategy, Organizational Design and HR Management, Corporate and International Finance, Financial Accounting, Customer Satisfaction, e Cross-Cultural Management.

La caratteristica fondamentale consiste nel garantire ai partecipanti la capacità di gestire le dinamiche specifiche di settore, grazie ad una full immersion in corsi quali: Luxury Goods, Boats, Cars and Motorbikes, Industrial Design and Branding, Gemology and Watches, Oenology and Food Culture, Fashion Tradition and Products, Clothing, Leather Goods and Eyewear ed altri, avendo inoltre la possibilità di lavorare a contatto diretto con i veri protagonisti di questi ambiti.


Ora: a parte il fatto che
Luxury Goods in italiano si scrive Beni di lusso, Boats, Cars and Motorbikes in italiano si scrive Barche, Automobili e motociclette, Industrial Design and Branding in italiano si scrive Disegno industriale e pubblicità, Gemology and Watches in italiano si scrive Gemmologia e orologi, Oenology and Food Culture in italiano si scrive "Magna e bevi", Fashion Tradition and Products in italiano si scrive "Il Fashion e i suoi prodotti", Clothing, Leather Goods and Eyewear in italiano si scrive Vestiti, Cose in Pelle e Occhiali mentre miracolosamente altri si scrive ancora uguale...ve li immaginate i corsi di "Boats, Cars and Motorbikes", "Clothing", " Leather Goods and Eyewear"?!?

E basta poco per chiudere gli occhi e sognare...

"Ciao Marco, come stai?Ma dove stai andando?"
"Scusa, non ho tempo, ho una lezione di Boat tra mezzora!"
"Una lezione di che?!?"
"Di Boat, le barche!"
"E non potevi dirlo subito, scusa? Che é 'sta "Boat"?"
"No, é un master nuovo, serio: in Luxury Goods! Come le Boats, le barche!"
"Aaah: ma non potevi dirlo prima? Ma sto corso di Boat dove te lo fanno: nei navigli?"
"Dai, non prendere in giro: guarda che é un master serio! Ci fanno anche l'Internship con i migliori esperti del settore!"
"E l'insegnante di Boat chi é: Capitan Findus?"
"Vabbé, ho capito: ora vado, ti giro un reminder..."

martedì 5 maggio 2009

Esclusiva! Le foto originali del compleanno di Noemi

Eccole, finalmente, le verità scomode che le foto "tarocche" passate alla stampa non ci hanno rivelato. C'era proprio di tutto al party di Casoria. Guardate un po'...


(Da una fantastica idea di San Precario)

lunedì 20 aprile 2009

Divertitevi con il generatore di cartelloni elettorali dell'UDC

Vi ricordate il divertente "generatore di articoli di Libero"?


Bene, da oggi c'é anche il nuovo "generatori di cartelloni elettorali dell'UDC", creato da "Paul the wine guy".

Per chi non ne puo' piu' di vedere il faccione del Pierferdy fare capolino da ogni dove in metropolitana, con quella povera bambina innocente!

Elettori, ora tocca a voi! cliccate qui e sbizzarritevi: i link con i cartelloni più originali potete postarli di sotto nei commenti: i più belli saranno pubblicati in un post nei prossimi giorni!

Il mio



Il tuo acronimo


U



D



C



Per i lettori via feed e via dashboard di Tumblr, potete usare il generatore qui.


giovedì 16 aprile 2009

Oggi piove e non ho voglia di lavorare...

...e giro su Facebook e scopro cose, e arte, e minchiate







Art by Carlo Miccio (cercatelo su FB!)

venerdì 27 marzo 2009

Ma é stalking o Gasparring?

Da "Satira preventiva", di Michele Serra: "Ma é Stalking o Gasparring?".

L'introduzione del reato di
stalking, che punisce le molestie gravi e reiterate, sta riscuotendo grande successo tra gli italiani, che finalmente hanno un'arma legale per difendersi. Ecco i casi più eclatanti all'esame della magistratura.

Gasparri
Le denunce sono così numerose che è possibile ritirare presso i posti di polizia un modulo prestampato. Si deve barrare la casella relativa al numero di apparizioni televisive indesiderate di Gasparri (1: più di dieci; 2: più di cento; 3: ho perso il conto; 4: troppe comunque; 5: una sola ma veramente spaventosa) e allegare le spese di riparazione del televisore centrato dal lancio di una scarpa. I moduli per denunciare Capezzone e Cicchitto sono disponibili sia singolarmente sia in un kit cumulativo (Gasparri-Capezzone-Cicchitto) che rende possibile anche le aggravanti del reato associativo. Al vaglio degli inquirenti il caso di un invalido di Pordenone, immobilizzato a letto, che sostiene di avere visto il trio, a notte fonda, riunito in un'unica inquadratura, con la stessa cravatta, mentre pronunciava la stessa dichiarazione.

Blacking Quanti di noi, pur non avendone alcuna intenzione, sanno tutto della maglietta indossata da Amanda durante la sesta udienza del processo di Perugia, delle pantofole della Franzoni, degli scatti fotografici di Alberto Stasi sulla tour Eiffel nel corso di un weekend a Parigi, di quale detersivo usavano Olindo e Rosa per lavare il balcone? Grazie al reato di blacking, è finalmente imputabile chiunque diffonda cronaca nera in misura molesta e continuativa, producendo turbe emotive in milioni di persone convinte di essere in pericolo di vita perché il vicino di casa gli fissa le scarpe in ascensore. Già agli arresti domiciliari Bruno Vespa.

Spotting
Lo spotting è la variante pubblicitaria del reato di stalking. Riguarda tutti quegli spot pubblicitari che vanno in onda più di venti volte al giorno e hanno contenuti di particolare efferatezza, tipo la banca dove i clienti ballano per la felicità appena entrati nell'atrio, l'assicurazione che illumina le vittime di una catastrofe con un raggio miracoloso, la scema che cammina a piedi nudi sul tetto delle macchine, la ninfomane che rinuncia volentieri alle mutande ma non al suo orologio, l'idiota che canta un allegro motivetto perché mangia lo yogurt, e altre situazioni di demenza sociale proposte come momenti edificanti. Tra le pene previste per questo reato, particolarmente odioso, l'obbligo per tutti i dipendenti dell'agenzia pubblicitaria imputata di recarsi ogni mattina in questura mimando davanti agli agenti lo spot di loro ideazione. Uno dei più celebri e pagati copy milanesi ha dovuto ballare nudo sul tetto di una Volante, cosparso di yogurt, cantando "amo la mia banca" e ferendosi con una roncola per attirare la benevolenza della sua compagnia di assicurazione.

Berlusconi Nel suo caso è limitativo parlare di stalking, e i giuristi preferiscono il neologismo mass-balling, mutuato dalla formula 'massacrare le palle'. È stato calcolato che ogni italiano è perseguitato dalle immagini e dalle parole di Berlusconi in misura tale da non poter trovare rifugio neanche nella cabina armadio. Politica, calcio, televisione, edilizia, assicurazioni, banche, chirurgia estetica, barzellette: non esiste comparto nel quale non sia obbligatorio imbattersi in questo singolare ometto sorridente che ti spiega quello che devi fare, aggiungendo che comunque non riuscirai mai a farlo meglio di lui. Protetto dal Lodo Alfano, il premier non può essere processato. Lo spiegherà a reti unificate, sorridendo e battendo una mano sulla spalla di un figurante, seduto al suo fianco, che rappresenta l'italiano medio.

mercoledì 18 marzo 2009

Inizio di giornata al Parlamento Europeo

Inizio di giornata classico al Parlamento Europeo, con i pc ed internet che vanno lenti come le lumache...

Art form "Quiff by Ciuff")

Meno male che sono riuscito a rimettere in funzione la macchinetta del caffé dell'ufficio! E fa anche la schiumina... :D

martedì 17 marzo 2009

I MEPs e il viagra dell'onorevole Salvini

Lo scopo più nobile dell'ufficio stampa del Parlamento Europeo é promuovere cio' che fa il Parlamento stesso, perché non venga percepito come un'entità aliena ed estranea dai cittadini italiani ed europei in generale.

Per fare cio' l'ufficio stampa agisce in vari modi: campagne informative, conferenze, dibattiti, interviste e quant'altro. L'importante - ci spiegano - é tentare di avere di solito almeno un MEP (Members of the European Parliament) all'interno delle varie iniziative. I politici infatti hanno più visibilità personale, calamitano di più l'informazione e danno di riflesso più luce all'evento.

"Ci vuole un MEP", é uno dei mantra più ripetuti. O anche un ex: basta che sappia raccontare cosa si vive li'. E si fa di tutto per farli finire o ospitare da tutte le parti, nella speranza di arrivare al fine nobile di promuovere il PE. Cosi', ogni volta che un MEP finisce da qualche parte, sia essa stampa, radio o tv, qui sono tutti più contenti.

Oggi in metropolitana, mentre arrivo al lavoro, sfoglio il free press "Metro" e mi accorgo che a pagina 2 c'é un ex MEP: l'onorevole Matteo Salvini, ex eurodeputato della Lega Nord e attuale capogruppo milanese in consiglio comunale nonché eletto alla camera dei deputati.

"Chissà di cosa parlerà - mi chiedo tra me e me -. Di fianco c'é un articolo sulla Piovra calabrese che conquista Milano, e sotto uno sullo stupro della Caffarella...parlerà di immigrazione. O di romeni. O di leggi più severe sugli stupri...".

Poi leggo l'intervista, e capisco che lavorare all'ufficio stampa del PE sarà veramente un lavoro duro...

(cliccate sulle immagini per allargarle)



Tra l'altro mi immagino la richiesta per l'intervista come possa essere andata... Non so perché, ma immagino che sia stata fatta al telefono:

Giornalista: "Pronto, l'onorevole Salvini?"
Salvini: "Si', sono io, mi dica"
G: "Vorremmo farle due domande, siamo di Metro Italia, se ha un minuto...."
S: "Si' prego, dica pure"
G: "si tratta di un problema un po' scomodo...del Viagra..."
S: "Come del Viagra? E io che c'entro?"
G: "Beh, sa, Bossi... il celodurismo... E' uscita questa ricerca...il giornale é nazionale, c'é visibilità..."
S: "Vabbé!...Andiamo..."

[intervista di cui sopra]

G: "Un'ultima domanda, dottor Salvini"
S: "Va bene"
G: "Lei ha detto - cito testuale - che i ritmi oggi sono infernali, molto peggio di quelli di 20 anni fa. Che sia l'uomo che la donna lavorano molto di più. E che i problemi sono soprattutto per gli uomini del Nord, sempre più impegnati... Lei é sia consigliere comunale a Milano che deputato a Roma, e ha lavorato anche a Strasburgo...avrà dei ritmi massacranti.... Ma non é che anche lei..."

TU-TU-TU-TU-TU-TU-....

G: "Signor Salvini, é caduta la linea..."

(Ovviamente la seconda parte é un lavoro solo di fantasia, fatto per riderci sopra con ironia...)

martedì 10 marzo 2009

Ego brandizzato

Dalla fantasia della mia amica Lavinia, (http://jacquelinewas17.splinder.com/) un pezzettino curioso che mi piaceva e che ho deciso di pubblicare qui. Voi che ne pensate?


EGO BRANDIZZATO.

Sono bombardata dai payoff. Tutto è correttamente posizionato. Come avere la bottiglia di vodka nella mano destra, la bottiglia di tonica nella sinistra, il bicchiere nel mezzo, la sensazione che sia tutto a posto, tutto in ordine. Ogni marca se ne sta lì, posizionata accuratamente nel suo scaffalino.
Wind comunica in un soffio, Vodafone è tutta intorno a me, 3 un mistico magic number.


Quando avevo tra anni entrai in cucina e dissi con aria di superiorità: “Mamma, so fare le traduzioni”. “Cosa traduci amore?” chiese lei molto preoccupata. “Eh, ad esempio, non so, Galbani, hai presente Galbani? Galbani vuol dire fiducia.” Il mio intervento linguistico fu tradotto anch’esso, nel senso che si tradusse nel divieto totale di guardare la tv più di un’ora al giorno: addio Candy Candy, addio Mark Lenders, addio Drive In e Vito Catozzo, solo un’ora di Video music al giorno, in loop allucinogeno. Viene prima l’uovo o la gallina? Venne prima l’advertising o la musica? Non lo so, ma restano tuttora intrecciati indissolubilmente.

Resta il fatto che già allora tutto era posizionato, prodotti per famiglie, prodotti per bambini, prodotti per teenager, e a parte una breve parentesi in cui tutto si è fuso nell’enorme calderone del messaggio veicolato da stimolo sessuale (dobbiamo pubblicizzare uno shampoo antiforfora? Vai con la tettona. Solo una terza scarsa, che la quarta abbondante ci serve per i gusci dei telecomandi, e Rocco Siffredi per le patatine delle festicciole dei bambini) le cose stanno ancora così. Barilla dove c’è casa, silenzio parla Agnesi, o così o Pomì, più gusto di Burghy nessuno ti dà.

Una spintarella da Mtv e la fetta del target giovanile si è leggermente allargato, ma tant’è.
Tutto ha il suo posto ancora adesso.

All music/All in music, L’Oreal, perché voi valete, Muller, fate l’amore con il sapore.


E allora mi brandizzo anche io. Mi trovo un posticino, io che non so mai dove stare, che mi sento fuori posto dove sto e che se sto seduta composta come minimo rovescio un bicchiere addosso a qualcuno. Mi posiziono, mi concedo al mio target e poi, mal che vada, procedo al rinnovamento del brand. Ho anche il payoff, guarda. ALL YOU NEED IS LAV. Una di quelle cose che dici, non so, tu hai la macchina figa, vai in giro col Mercedes? Ah si, e io c’ho il payoff. E che cos’è? Non lo sai, lo vedi che sei sfigato, neanche sai cos’è il payoff, evapora, và.

Speriamo solo che non lo venga a sapere la mamma, altrimenti mi vieta di andare a lavorare per più di un’ora al giorno.

martedì 23 settembre 2008

A' Midsummer Nightmare (from Leonardo's blog)

Secondo classificato nei Macchianera Blog Award alla categoria "Miglior Post". Dal blog di Leonardo, un po' di righe veramente carine... :)

INCUBO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano, e dice:“Buongiorno”.
“Buongiorno, ma... Non posso credere ai miei occhi!”
“Ci creda, pure, giovanotto, ci creda”.
“Lei è... il Presidente della Repubblica”.
“Proprio io, già”.
“E si è messo in fila proprio al mio sportello!”
“Sa com'è, stamattina passavo di qui... e mi sono detto: perché no?”
"Che onore, ma... non sapevo che avesse un conto qui”.
“In effetti, ora che mi ci fa pensare, non ce l'ho”.
“Ah. Vorrebbe aprirne uno?”
“No, grazie per l'interessamento, no!”
“E quindi... è interessato a qualche nostro prodotto? Io sono solo un cassiere, forse è meglio se chiamo il direttore di filiale e...”
“No, non lo disturbi. Lei andrà benissimo per quello che mi serve”.
“Va bene, allora dica. Cosa posso fare per lei?”
“Dunque, la vede questa borsina? Ecco, vorrei che lei aprisse la cassaforte per me, e la riempisse di banconote di piccolo taglio”.
“Ma...”
“Devo avvertirla che sono armato. Un vecchio sten che avevo nascosto in attesa di tempi migliori”.
“È uno scherzo?”
“No, senz'altro no. E non si azzardi a premere quel pulsante, l'ho vista sa?”
“Ma lei... è il Presidente. Voglio dire, non può rapinare le banche”.
“In effetti fino a qualche giorno fa non potevo. Ma un qualche giorno fa è uscito l'ultimo numero della Gazzetta Ufficiale con il Lodo Alfano, l'ha letto? Avvincente. Ecco, in pratica quel lodo mi consente di rapinare tutte le banche che voglio”.
“Ma...”
“Così oggi stavo passando di qui e mi sono detto: perché no? Adesso, giovanotto, può fare quello che le dico? Perché non ho tantissimo tempo”.
“Un attimo! Sento come una voce... un megafono là fuori”.
“Ah, ecco, ci mancava anche questa”.
“Giorgio!”“Auff”.“Giorgio, sono Silvio, sono venuto a parlarti”.
“Tutti i giorni questa storia”.
“Giorgio, senti, io posso capire che l'immunità... a una certa età... possa fare un brutto effetto...”
“Il solito cafone”.
“Del resto, guarda, anch'io stamattina ho corrotto un paio di finanzieri... così... giusto per provare quel brivido... l'adrenalina... per cui ti posso capire, Giorgio. Però... insomma, è la dodicesima banca che rapini stamattina”.
“E allora?”
“Il capo della polizia è disperato, non sa più cosa fare. Ho dovuto promettergli che ci pensavo io. Allora senti, questa volta non prendere ostaggi, per favore. Sto entrando nella banca, mi senti? Sto entrando disarmato. Niente armi. Solo me e te. Ci facciamo una chiacchierata tra immuni, ok? Mi senti? Spara un colpo in aria se mi senti”.
Bang.
“Allora entro, eh? Oh, eccoti qua, ciao Giorgio. Senti, perché non....”
Bang.
Bang.
Bang.
“Ouch! Cos'hai fatto?”
“Ti ho sparato Silvio, sì. Era una cosa che sognavo di fare da anni”.
“...Ma...”
“Mi sono sempre trattenuto, perché sai com'è, le leggi, la rispettabilità, tutti questi lacciuoli piccolo-borghesi... finché un giorno tu non mi hai dato l'immunità”.
“...Io credevo che...”
“Renditi conto. Prima hai lasciato che un ex comunista stalinista salisse al Quirinale, e poi gli hai dato l'immunità. E poi ti lamenti se quello ti spara? Un po' te lo meriti, eh”
“...Muoio”.
“Vedo. Non mi resta che sciogliere le camere. Chissà se poi una volta sciolte le riapro, mah. Devo pensarci bene. Dopotutto il mondo è mio. Uah uah uaaaaaaaargh!”

****

“Aaaaargh!”
“Silvio, che hai? Sei tutto sudato”.
“Ho fatto un sogno... un incubo... c'era Napolitano che entrava in una banca e poi...”
“Come incubo non sembra un granché”.
“Sì, ma poi arrivavo anch'io... e lui mi uccideva... a sangue freddo. Dio! Perché non ci ho pensato prima!"
“A cosa dovevi pensare?”
“Ho lasciato l'immunità... un potere immenso, quasi diabolico... a un comunista! Ora lui può fare quel che vuole, può persino...”
“Ma vedrai che non ci farà niente, è solo un vecchietto un po' suonato”.
“Sarà. Ma non sono tranquillo per niente, Veronica”.
“Veronica a chi?”
“Ah, scusami, già... Anita”.
“Mi prendi in giro”.
“O eri la Bice? O la Chicca? Scusami, ma non mi ricordo più con chi mi sono coricato ieri sera. Eri una nuova, mi pare”.
“Gianfranca. Mi chiamo Gianfranca”.
“Ah, già, Gianfranca. Mi ricordo di te. Così alta e abbronzata, anche se... un attimo. Dove sono i tuoi lunghi e fluenti capelli neri?”
“Me li sono tolti, mi impicciavano”.
“Ma quindi tu non sei...”
“Dentro di te sai benissimo chi sono. Accendi pure il lume, se vuoi”.
“Non ci posso credere! Gianfranco!”
“Proprio io, già”.
“Ma come ho potuto...”
“Silvio, a una certa ora ormai tu sei in grado di abbordare qualsiasi oggetto in movimento e io, modestamente, sono ancora un bel pezzo di oggetto in movimento”.
“Ma cosa hai intenzione di fare? Ricattarmi?”
“Ma no, perché? Il mio piano è molto più banale. Ora che mi sono introdotto con l'inganno a Palazzo Chigi, intendo soffocarti con questo cuscino, come fece Caligola con l'imperatore Tiberio. Perché io alle mie radici ci tengo”.
“Ma ti scopriranno! Hai lasciato impronte praticamente... dappertutto!”
“E allora? Io sono immune, non ricordi? Sei tu che mi hai voluto immune”.
“Ma io credevo che...”
“Lo so, tu credevi che io fossi una mezza calzetta. L'hai sempre creduto. E io te l'ho sempre lasciato credere. È stato un piano minuzioso, messo a punto in vent'anni... e ora...”
“Gianfranco, aspetta! Parliamone! Noi due possiamo ancora fare tante cose insieme!”
“E' troppo tardi, vecchio. Muori”.

****

“Aaaaah!”
“Renato, cos'hai? Un altro incubo?”.
“Sì... questa volte c'era Napolitano che entrava in una banca... e poi Silvio a letto con Gianfranco... una cosa oscena... io...”
“Renato, forse dovresti fare terapia”.
“Eh, forse sì”.
“Voglio dire, un po' di rimorsi li posso anche capire... ma è passato un anno, ormai, da quando li hai strangolati nel sonno tutti e tre”.
“Del resto cosa potevo fare? Non l'ho mica chiesto io di diventare Immune”.
“Ci dovevano pensare bene, prima”.
“Cioè, lo hanno sempre saputo che avevo contatti con la mafia. Dico, bastava leggere Travaglio. Lo hanno sempre saputo, e un giorno mi hanno nominato Immune. Secondo loro cosa sarebbe successo, dopo? Bastava un po' di fantasia”.
“Erano dei minchioni, Renato. Hai fatto bene a sistemarli. Adesso dormi, che domani c'è l'inaugurazione”.
“Del ponte sullo stretto? È già pronto?”
“Non proprio, no. Anche perché ho sentito che hanno un po' ampliato il progetto”.
“In che senso ampliato?”
“Hanno deciso di allungarlo fino a Lampedusa, sarà il ponte più lungo dell'Universo. Domani inaugurano il nuovo cantiere”.
“Aaaaaaarg!”

***
“Aaaaaarg!”
“E adesso che c'è, Presidente?”
“Un incubo orribile! C'era Schifani che... Dio mio, che ho fatto!”
“Che hai fatto, Presidente?”
“Ho firmato il Lodo Alfano! Una legge diabolica, un mostro giuridico che... ci trasformerà in tanti mostri... ma forse faccio ancora in tempo... Clio, ricordami di chiamare la Corte Costituzionale, domani”.
“Ma non sono Clio. Clio è a Stromboli in confino, non ricordi?”
“E tu chi sei?”
“Sono la vergine del venerdì”.
“Del venerdì?”
“Davvero non rammenti? Da quando sei diventato immune, pretendi di giacere ogni notte con una vergine diversa, e al mattino le fai mozzare la testa”.
“Aaaaaaaaarg!”
“Su, non prendertela! Vieni qui che ti racconto una storia. Comincia così. C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano...”

(Continua, all'infinito).

da Leonardo il 7/25/2008

*******

Semplicemente spettacolare... Tra l'altro, tra i commenti al post originale c'era anche questo, che rende la cosa parecchio più curiosa... :)

Art. 90 - Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. (p.s. i reati di alto tradimento e attentato alla costituzione non sono presenti nell'ordinamento giudiziario, quindi anche l'ultimo degli avvocati gli farebbe avere l'assoluzione!)

mercoledì 27 agosto 2008

...ma siamo sicuri?!?

OMNIMILANO) Milano, 27 ago - Due cittadini russi di 31 anni, probabilmente turisti, sono stati arrestati per furto dai carabinieri ieri pomeriggio.
I due alle 17.30 sono entrati nel negozio di Gucci in via Montenapoleone con una borsa schermata internamente con della carta stagnola e dopo aver guardato attentamente la merce esposta, vi hanno nascosto un portafogli del valore di 390 euro.
Nonostante l'ingegnosa fodera della borsa, il metal detector ha rivelato il tentato furto.

Un portafogli a 390 euro?!? Ma scusate, chi era a fare il furto??!?

Siamo sicuri che la polizia abbia preso quelli giusti? :)

Estinguiamo l' "amica"!

AH AH AH AH AH!!!! Troppo bello!!!!


Dal blog di Massimo Romano. Chi non ha almeno un'"amica" a cui dedicarla? :)

ESTINGUIAMOLA: L'AMICA.

C’è un genere di persona verso la quale sono razzista. Come dite? Ma come sei razzista? Si, solo per questa persona voglio essere razzista. Tanto razzista.

La descrivo: subdola si avvicina a te e ti sorride. E tu dici, bho? Inizia a parlare con te e ride per tutte le battute che fai. E tu dici, bho? Allora gli dici di uscire e Lei dice si. E tu dici, bho? Scegli quel ristorantino sul lago e fai un Leasing per pagare il conto, ma lei ti ha sorriso per tutta la cena. E tu dici, bho? Andate così in riva al lago mano nella mano, e c’è un cielo stellato da paura. E tu dici, bho? Vi sdraiate sull’erba, e ti dice quanto si è rilassata ora con te. E tu dici, bho? E allora prepari l’approccio, e con la mano destra miri alla tetta sinistra di Lei, chiude gli occhi e sospira, vai ci sei… Phaf!!! Schiaffone sulla mano, occhi sbarrati, e con tono accusatorio ti fa: “Ma che stai a fà io pensavo che eravamo amici!”… Ma li mortacci tua!

Eccolo, l’essere più infame per l’uomo: l’amica. Ma Dio quando creò l’uomo e la donna, ce mise pure l’amica? No! Tutta al più, c’era il serpente. Quando la subdola amica si manifesta ci sono due tipi di uomini: quelli che hanno una sola santa parola ed è più o meno: “vaiacagare” e quelli che invece entrano nel tunnel. Ecco oggi mi sento in dovere di fare qualcosa per questi.
Si, perché l’amica adotta tecniche ataviche, studiate e sperimentate nei secoli. Probabilmente in un tempio Shaolin. Dove ha appreso l’arte della seduzione. L’amica non dice mai no: non te la do. Con consumata perizia allude… un giorno, forse.. non è detto. E tu, da uomo diventi Fido.

Innanzitutto l’amica ha dei valori superiori, e ci tiene che tu lo sappia, è per questo ha avuto solo tre storie importanti nella sua vita: con il postino, per sbaglio con il capoufficio e con tutta la squadra di rugby dell’oratorio dei salesiani. Che ancora ringraziano per il suo valore superiore.
L’amica è quella che ti racconta tutti i cazzi suoi soprattutto quelli sentimentali. Con dovizie di particolari sessuali che farebbero arrossire anche le comparse di Tinto Brass. Perché l’amica non ha mai una storia normale con uno normale come te. No: gli amanti dell’amica sono sempre il ragazzo della sua migliore amica sposato con prole da dieci anni con una zia in comune conosciuto per sbaglio al ballo delle debuttanti e con il quale ha forn
icato nelle latrine.

L’amica è quella che ti racconta che ha avuto una vita travagliata: ha conosciuto alti e bassi...e se li è sempre trombati tutti. Tranne te, al quale preferirebbe uno scelto a caso dall’elenco telefonico pur di dartela. La sua è una missione, una cosa seria mica da ridere.
Non è che l’amica non abbia attrazione nei tuoi confronti. Ma tu non gli servi per quello. Infatti si masturba prima di uscire con te. No, tu gli servi per essere l’uomo perfetto. Quell’essere virtuale che abita solo nelle nevrosi delle donne. Tenero ma deciso. Disponibile ma non invadente. Taciturno ma loquace. Sveglio ma tonto. Insomma, uno stronzo.

E quando finalmente ne hai le palle piene e stai per mandala a cacare stai attento, perché l’amica se ne accorge. E allora sfodera l’arma segreta. Quella che si tramandano di madre in figlia dentro le Logge Massoniche per femmine.

Lei si invita a casa tua e si presenta con una bottiglia di vino. Ve la scolate. Poi ti dice: ne hai un’altra, oggi mi sento un po.. così. Alla quinta bottiglia, con la musica di Barry White che lei ha voluto appoggia la testa sulla tua spalla. Parte il bacetto. Parte la pomiciatina. E finisce sempre con il: “Scusami ora devo andare, si è fatto tardi chiamami domani…” Il giorno dopo chiami. Avrà pensato? Avrà elaborato? Tu chiami e lei: ciao, mi presti la macchina. Ma se non sai guidare? Ma serve a Lucio. E chi cazzo è Lucio? E’ la mia sua nuova storia e attacca a descriverti come l’ha conosciuto 3 mesi fa, com’è bravo a fare gli spaghetti, quanto è bravo a fare sesso appeso al lampadario vestito da Batman. Allora tu finalmente la mandi a cacare. E Lei, come se fosse Maria Goretti: lo sapevo, ti comporti così perché tu c’hai provato ed io non te l’ho data!

L’amica è una trama di Al Qaeda per distruggere la civiltà occidentale, corrompendo anche qualche pseudo intellettuale. Ne ho le prove: Non c'è una gomma ancor che non si buchi./Il mastice sei tu, mia vecchia amica./La pezza sono io, ma che vergogna. Lucio Battisti: Una donna per amico.
E no caro Lucio. Ti rispondiamo in versi: “Volevo avere il tempo di parlarti. Volevo avere il tempo di conoscerti. Volevo avere il tempo di capirti. Ma, dopo due minuti, me l'hai data. Brava, sei stata proprio una grande amica.”.

mercoledì 13 agosto 2008

"Calvin e Jobs": il patron della Apple finisce nelle strip...

Visto che si è in tema "Mela", una cosina divertente recuperata sul web. Dopo "Calvin e Hobbes" (la mitica strip di Bill Watterson), "Calvin e Jobs", rivisitazione americana dove la tigre di peluche Hobbes viene trasformata nientedimeno che nel patron della Apple Steve Jobs! Il quale tenta puntualmente di eludere le domande del curioso bambino Calvin usando ogni genere di argomento, dal cinismo dei mercati alle "stock options retrodadate"!

Le strisce, pubblicate sulla rivista satirica americana "Mad" ad opera di Jacob Lambert (testi) e Gary Hallgren (disegni) sono per il momento disponibili solo in inglese, ma non appena troverò la versione tradotta in Italiano la posterò su...

Intanto qui sotto un paio di anteprime disponibili su Flickr (cliccare sulle immagini per allargarle) :



Ovviamente, se ne trovate altre fatemi sapere!

lunedì 28 luglio 2008

Sondaggio (umorismo del lunedì)

Sondaggio: alla domanda "Pensate che ci siano troppi stranieri in Italia?" il campione ha così risposto:

12% -

4% - No

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(Visto stamattina in corridoio nella redazione de "Il Giorno")

lunedì 12 maggio 2008

Ironia del lunedì.

Con la bella stagione, dopo l'incremento registrato in Sicilia e Puglia si annunciano in aumento anche nella città di Venezia gli sbarchi di extracomunitari ed europei. Le condizioni di mare calmo e bel tempo hanno già infatti visto l'arrivo di barche cariche fino allo stremo di persone, vestite solo di pochi indumenti, pronte a lanciarsi all'assalto della città lagunare.

Nella foto sottostante, l'affollamento di uno degli ultimi scafi arrivati in questi giorni.



Liberamente ispirato e dedicato a Venessia.com e a mia nonna, che si lamenta sempre dei turisti sotto casa "che non si può più girare per le calli"... :)

Scherzi a parte, dovreste vedere il casino che c'è in questi giorni con i turisti... I "mordi e fuggi" delle crociere si riconoscono subito... :)