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martedì 16 giugno 2009

Prefabbricati all'Aquila, vincono i costruttori dell'ospedale crollato

Sembra incredibile, ma invece in Italia succede anche questo: leggetevi questo articolo tratto dal Manifesto di oggi e sbalordite...

TERREMOTO

PREFABBRICATI ALL'AQUILA, VINCONO I COSTRUTTORI DELL'OSPEDALE CROLLATO

Affidati a sedici aziende i cantieri per i new village. Lavori per 316 milioni di euro, niente sindacati e tanta fretta Sedici aziende sono state selezionate - su cinquantasette partecipanti - per realizzare i new village per il dopo terremoto. Avranno a disposizione un budget di 316 milioni di euro e tempi tanto stretti da sembrare poco credibili, che - se tutto va bene - porteranno fuori dalle tende dodicimila aquilani entro fine dicembre. La protezione civile ha così chiuso ieri la gara per il piano Case - i prefabbricati che nasceranno in venti aree del comune di L'Aquila.

Un pezzo consistente delle opere è stato affidato a tre aziende abruzzesi, che realizzeranno 8 lotti su 30, per un totale 84 milioni di euro di lavori. Sono imprese ben conosciute, costruttori locali di vecchia data, che contano nel panorama economico aquilano: il consorzio Consta, la Maltauro e Taddei spa e i fratelli Frezza. La Taddei è l'azienda maggiormente coinvolta in questa fase. Con la controllata Edimo si era già aggiudicata - con un appalto ad invito, senza gara europea - la realizzazione dei pali delle fondazioni antisismiche dei prefabbricati. Ieri la protezione civile gli ha affidato la realizzazione di cinque lotti - su un totale di trenta messi a gara - dove saranno realizzati gli edifici prefabbricati.

C'è poi la società dei fratelli Frezza, di cui ha parlato ampiamente il manifesto il 16 aprile. Armido Frezza - che con il fratello Walter realizzerà uno dei trenta lotti, per un importo di quasi 11 milioni di euro - ha firmato gli ultimi lavori dell'ospedale San Salvatore, che non ha retto il terremoto del sei aprile. La società Frezza aveva realizzato, tra l'altro, la ristrutturazione del piano terra del blocco operatorio, dove le colonne scoppiarono letteralmente durante il sisma. Un appalto, quello dell'ospedale, che presentava poi alcune curiosità. Secondo quanto venne denunciato il 29 marzo scorso dal direttore dei lavori Sergio Angelini la fornitura delle attrezzature mediche - accorpate con la realizzazione dei lavori edili - aveva subito un ricarico fino al 60%, quando la normativa prevede una percentuale massima dell'11,74%.

Il legame dei fratelli Frezza con le cronache del terremoto non si ferma all'ospedale. I familiari delle sette vittime di via XX settembre 79 hanno puntato il dito contro i costruttori aquilani, che - secondo quanto hanno denunciato in un esposto dopo il terremoto - avrebbero realizzato alcuni garage scavando sotto le fondamenta del palazzo crollato. Ad oggi - mentre si aggiudicano i lavori del dopo terremoto - non c'è ancora nessun indagato per i crolli troppo prevedibili dei palazzi de L'Aquila. Il procuratore Rossini ha rinviato ogni decisione a settembre. «Se ci saranno illeciti penali interverremo», ripetono dalla Procura.

La sola preoccupazione a quasi tre mesi dal sisma è di far presto. «Ci vorranno 30 giorni per i progetti esecutivi e 80 per la realizzazione del primo blocco di prefabbricati», commenta Carlo Taddei, della Taddei Spa. «Il margine di profitto - continua - è molto basso e le penali altissime». Il sindacato degli edili è stato tenuto lontano dalla protezione civile e sarà molto difficile mettere il naso nei cantieri che verranno aperti. «Io non ho nulla contro i sindacati - continua Taddei - vengo dalla gavetta. Ma nella mia azienda di sindacato non ce n'è bisogno». E per fare presto le aziende potranno ricorrere facilmente ai subappalti, fino al 50% dei lavori. Nei giorni scorsi a L'Aquila sono arrivati i saldatori bresciani per preparare le fondamenta. E nei cantieri dove opereranno migliaia di edili ci saranno tanti dialetti e pochi delegati.

giovedì 15 novembre 2007

Premio "sfiga del giorno": così nasce una leggenda metropolitana.

Ma che cavolo di giornata è oggi? Oggi il blog torna per un attimo poco serio come il suo creatore, perchè notizie del genere sono veramente da leggenda metropolitana..... Rispettivamente dal sito dell'Ansa e del Corriere.it .


USA: RUBA AUTO E FINISCE IN LAGO, MANGIATO DA ALLIGATORE
WASHINGTON.

Furto senza destrezza e dal finale tragico quello messo a segno da un ladro d'auto in Florida: per sfuggire alla polizia si è buttato in un laghetto ma è stato mangiato da un alligatore. E' successo nella riserva indiana di Miccosukee, in Florida. La polizia è stata avvertita che dal parcheggio del locale casinò qualcuno aveva rubato un'auto. Una pattuglia ha intercettato poco dopo due uomini che, non lontano da quel parcheggio, camminavano lungo gli argini di un vicino laghetto. Uno di loro (che ha successivamente ammesso di aver rubato l'auto insieme all'amico) si è fermato all'alt degli agenti. L'altro no: per fuggire si è buttato in acqua senza sapere che quello era il regno di un alligatore di quasi tre metri da anni attrazione del piccolo lago di Miccosukee. L'uomo è riuscito a fare solo qualche bracciata: dalla riva gli agenti lo hanno sentito urlare, poi lo hanno visto scomparire. Più tardi è stato recuperata la salma. Le ferite sul volto e su altre parti del corpo sono compatibili con quelle che può aver inferto un alligatore.

LA DONNA RICOVERATA AL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA DEI GRANDI USTIONATI

Fuoco della passione. E lei si ustiona

Una notte d'amore con candele si trasforma in un incubo per una coppia di amanti padovani, 44 anni lei, 67 lui

PADOVA - Una romantica notte di passione trasformatasi in un incubo. I malcapitati? Una coppia di focosi amanti padovani, 44 anni lei, 67 lui: sono finiti all'ospedale per colpa di una serata un po' troppo hard. I due avevano preparato tutto per una serata "calda", ma le sole fiamme che hanno cominciato ad ardere sono state quelle sprigionate dalle candele che hanno "attecchito" l'abitino succinto di lei e anche una tenda di casa. I due avevano preparato tutto in un appartamento in città: luci soffuse, anzi candele dappertutto per rendere l'atmosfera più complice. Ma le fiammelle della passione hanno fatto presa sul vestitino della donna che inavvertitamente ha sfiorato le candele.

PROFONDE USTIONI - La signora è stata investita da una fiammata che le ha procurato profonde ustioni tanto da farla finire al reparto di Terapia intensiva dei grandi ustionati, l'uomo ha cercato di spegnere le fiamme e si è procurato lievi ferite. Intervento dei vigili del fuoco e delle ambulanze e la serata si è conclusa in ospedale.


Conclusione: c'è sempre qualcuno che sta peggio di voi...