mercoledì 29 settembre 2010
Montecitorio, il discorso di Silvio e Facebook
giovedì 16 aprile 2009
Domenica 19 Aprile la Giornata del Naso Rosso: sosteniamo la clownterapia in 34 piazze italiane!
Per saperne di più cercate l'evento su Facebook o leggetevi il comunicato stampa integrale dell'iniziativa qui sotto! Il sotto scritto é il responsabile comunicazione dell'evento, per cui per giornalisti and Co. basta mandare una mail al mio indirizzo personale!
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Un naso rosso per la solidarietà,
con i clown dell'associazione "Viviamo In Positivo" di Pavia
Pavia, piazza della Vittoria, dalle ore 11 in poi di domenica 19 aprile 2009
L'associazione VIP Pavia é lieta di invitarVi alla "quinta giornata nazionale del naso rosso": una giornata di solidarietà (patrocinata dal Comune di Pavia) con i clown dell'associazione "Viviamo in Positivo" che animeranno dalle 11 in poi le piazze e le vie cittadine in concomitanza con la ventottesima edizione della "Straticino" ed il cui ricavato andrà interamente devoluto in opere di solidarietà.
La "Giornata del Naso Rosso", manifestazione nazionale giunta alla sua quinta edizione, animerà quest'anno le piazze di 34 città italiane facendo conoscere tramite i giochi e le attività dei suoi volontari l'universo della clownterapia, recentemente riconosciuta anche dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna che ha destinato lo scorso gennaio 2 milioni di euro per l'attuazione di progetti negli ospedali italiani. I volontari clown si sono distinti in questi ultimi giorni anche per l'opera di sostegno ai terremotati dell'Abruzzo, citata da tutti i più importanti media nazionali ed internazionali.
La sezione pavese della Onlus "Viviamo in Positivo" (regolarmente iscritta presso la sezione provinciale del registro regionale )nasce in particolare il 29 luglio 2002 con finalità esclusivamente sociali e umanitarie, senza alcun fine di lucro, occupandosi dell’istituzione e dell’organizzazione della figura del “Volontario-Clown”, con lo scopo di regalare il sorriso alle persone che soffrono, specialmente ai degenti delle strutture ospedaliere.
VIP Pavia è oggi composta da più di 70 clown volontari che offrono il loro servizio in ospedali e strutture geriatriche. Negli scorsi anni sono state realizzate anche missioni in Paesi esteri, dove sono stati curati e realizzati importanti progetti di solidarietà.
Le strutture ospedaliere raggiunte da VIP Pavia sono ad oggi:
Policlinico S. Matteo di Pavia
(reparti di pediatria e malattie infettive)
• Fond. S. Maugeri
(reparto di oncologia adulti)
• Fond. C. Mondino
(reparti di neuropsichiatria infantile e di neuroriabilitazione adulti)
• Ospedale Gazzaniga-Arnaboldi di Broni-Stradella
VIP Pavia presta inoltre servizio nella struttura di assistenza geriatrica
• Istituto S. Margherita
e lungodegenza geriatrica
• Pio Pertusati di Pavia
Nel corso del 2009 l'associazione conta inoltre di giungere anche in nuovi reparti per portare sollievo ai sofferenti.
La Giornata nazionale del Naso Rosso (GNR) nasce nel 2005 come giornata nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore dei Progetti di ViviamoInPositivo Italia ONLUS.
Nel 2005 grazie alla GNR si attiva il primo progetto "CircoStanza" (laboratorio circense per minori all'interno delle carceri, per info http://www.circostanza.org/) a Torino con due operatori (educatori-clown) presso il Quartiere San Paolo di Torino e presso una scuola nella periferia del torinese.
Nel 2006 grazie alla GNR il progetto CircoStanza si amplia e a Torino, oltre alla scuola e al quartiere San Salvario e Porta Palazzo, il Progetto Circostanza entra nel carcere minorile Ferrante Aporti.
Nel 2007 Circostanza prosegue a Torino e si attivano nuovi progetti CircoStanza a Catania (carcere minorile Bicocca), a Genova (quartiere di Cornigliano), a Modena (Comunità) e a Palermo (scuole a rischio nel quartiere Zen).
Nel 2008 un nuovo progetto Circostanza arriva ad Asti in "famiglia" con l'intervento di 2 operatori educatori-clown in 5 famiglie di bambini disabili. Prosegue Circostanza a Torino (carcere minorile Ferrante Aporti, educativa di strada San Donato e San Salvario, comunità Stranaidea e Koiné, scuola), a Catania (carcere minorile Bicocca), a Genova (Cornigliano), a Modena (Comunità Casa Mimosa e Marta e Maria) a Palermo (carcere minorile Malaspina e scuole).
Gli operatori Circostanza sono oggi 10 e sono 22 i volontari coinvolti nel progetto.
Nel 2009 la GNR sbarcherà in 34 piazze italiane, per far partire nuovi progetti in tutta la penisola.FOCUS: Cos’è la Clownterapia?
Intorno agli anni ’70 la ricerca scientifica ha messo in luce le proprietà benefiche che l’utilizzo dell’umorismo, la generazione di riso ed il pensiero positivo possono produrre nell’uomo. Nasce così la geleotologia, disciplina che studia la relazione tra umorismo e salute.
Sono noti e dimostrati gli effetti positivi, a livello psicologico e biologico, del riso: ridere calma il dolore, è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere e quindi ha delle proprietà antidepressive, sullo stato generale di salute, combatte la debolezza fisica e mentale, fa rilassare il nostro corpo.
Tutti questi studi hanno un’applicazione diretta e concreta nella clownterapia (o terapia del sorriso), che consiste principalmente in una serie di visite buffe offerte dai clown-dottori in tutte quelle strutture nelle quali generalmente la sofferenza (sia fisica che psichica) ed il disagio sono delle costanti (ospedali, case per anziani, case famiglia ecc.).
I clown-medici iniziano la loro attività di assistenza in ospedale proponendo al paziente di evadere per un momento dalla realtà dell'ambiente che lo circonda. Vestiti da clown con camici multicolori da dottori, si aggirano per i reparti a visitare i pazienti ricoverati negli ospedali. L’intervento dei dottori clown in tanti ospedali non è solo un servizio di attività ricreativa ma un supporto psicopedagogico e viene in aiuto ai pazienti che si trovano a dover superare l'impatto con la realtà ospedaliera.
Negli ultimi anni l'attenzione verso la tematica é progressivamente aumentata, arrivando a coinvolgere anche il mondo del cinema. Nel 1998 esce nei cinema "Patch Adams", il film in cui un magistrale Robin Williams racconta la storia del dottor Hunter "Patch" Adams e della sua lotta per portare la clownterapia all'interno degli ospedali. Piu' recentemente la clownterapia é stata oggetto di una fiction ("Dottor Clown") prodotta da Mediaset e diretta da Maurizio Nichetti, con protagonista l'attore Massimo Ghini, affiancato tra gli da Angela Finocchiaro e Serena Autieri.
Per eventuali necessità, interviste o comunicazioni, potete contattare direttamente il presidente dell'associazione VIP Pavia, la dott.ssa Eliana Disabella (clown Lentiggine), ai numeri ********** e ********** o inviare una mail all'indirizzo *******@***** **.
In alternativa potete fare riferimento all'addetto stampa per Pavia, dott. Alessandro Gigante, chiamando il numero ********** o inviando una mail all'indirizzo gentiluomini.di.fortuna@gmail.com . E' disponibile anche il recapito della responsabile della manifestazione per pavia, dott.ssa Lucia Iozzi (clown Hoolahop): tel ********** e mail ********@*****.**.
Per ulteriori informazioni sono attivi anche il sito dell'associazione VIP Pavia (http://www.vippavia.org/), il sito nazionale VIP (http://www.clownterapia.it/) ed il sito nazionale della giornata del naso rosso (http://www.giornatadelnasorosso.it/)
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I numeri di telefono e le mail sono state censurate per ovvie esigenze di privacy, ma restano a disposizione degli operatori della comunicazione interessati! Per averli, mandate una mail a gentiluomini.di.fortuna@gmail.com specificando testata ed ambito di comunicazione! Le "pubblicità" sono progetti grafici del sottoscritto (tranne la locandina originale in testa): se volete saperne di più, inviate una mail o aspettate i prossimi post...
lunedì 6 aprile 2009
Tredici motivi per essere bannati da Facebook, e gli indirizzi per fare ricorso
Dall'originale di getsatisfaction.com
13 Reasons your Facebook account will be disabled
Here's what we're hearing from people all over the world: Facebook is shutting down accounts of users who are exhibiting any behavior it finds remotely suspicious. As paradoxical as it sounds, "suspicious" often means just using the site too much! Sometimes they warn people and give them the chance to change their behavior, and sometimes the account termination is sudden and permanent. Most of the time the disabled accounts will be turned back on, whether automatically after a cool-down period, or after prostrating yourself to the FB authorities. But sometimes they'll lock it up and throw away the key.
Facebook remains intentionally vague about what "bad behavior" looks like, and so it's no wonder that people get confused, angry or despondent when they get the ACCOUNT DISABLED message. To help people avoid having their accounts disabled, I've listed the most common reasons why people report having their accounts abruptly turned off. Keep in mind, that this list is almost surely incomplete, and until Facebook changes their policy to embrace more transparency and two-way communication we'll have to live with a bit of uncertainty when using Facebook.
1. You didn't use your real name
Don't try to use a nickname (or initials)in lieu of the name on your birth certificate, because Facebook will find you and spit you out.
2. You joined too many groups
Remember that the maximum limit is 200 groups per user. More than that just looks desperate, don't you think?
3. You posted too many messages on a wall or in a group
Even Guy Kawasaki had his account disabled--in his case for "excessive evangelism."
4. You posted in too many groups, too many user's walls
You may be axed for being too verbose in too many places. That's what spammers do, silly. On Facebook it is better--or at least safer--to be seen than heard.
5. You friended too many people
Not so long ago this was a prime cause of disabled accounts, but Facebook has instituted a maximum of 5000 friends that should protect you from yourself.
6. Your school/organization affiliation is doubtful
The overlords are sometimes not very trusting, and they may accuse you of not graduating from Harvard (or Plum Senior High School). The impertinence! Better have your diploma ready.
7. You're poking too many people
We've heard this from multiple sources, and it's easy enough to avoid. Save the pokes for people you *really* like, as mum always said. But beware the odd FB app that pokes on your behalf.
The line between spam and self-promotion is a thin one, but let it be known that pimping your shiny new Facebook app is definitely considered SPAM.
9. Using duplicate text in multiple messages
Some people paste a generic welcome message into friend requests to save time. DON'T DO THIS! It makes you look like a spammer. (Ironically, pro spammers are probably randomizing their messages to avoid this trap)
10. You are a cow, dog, or library
Being a real person is not enough, you must be a homo sapien. Accounts have been deleted for cows, dogs and libraries.
11. You are under eighteen years old
According to one report a user's account was suspended when they suspected her of being under 18. She was required to enter a work email address to prove her maturity, at which point her account was reinstated. [note: other users have pointed out that being under 18 is fine if you're part of a High School group, though underage home schoolers have been told to bugger off]
12. You wrote offensive content
Reports of "sudden death" on accounts have been reported by users who were told they had posted offensive content, but were not provided details of the offense.
13. You scraped information off Facebook
They have a zero tolerance policy for page scraping (i.e. pulling content off their web pages via a script). Unfortunately, they don't have a reliable way of proving it's you who's doing the scraping (IP matching is probably as good as they can get), so you may find this a difficult charge to defend yourself against.
Finally, you may be disabled for no clear reason at all. One Australian member reported this staggering experience:
"I was blocked for a little while because I was 'misusing certain features of the site' Naturally I closely examined their conditions of use etc for some insight as to what I must have done wrong. I couldn't for the life of me find anything...
"Upon request for clarification I was told that they were not at liberty to divulge which features or of course any thresholds of use. Then they warned me not to do it again or I would be banned permanently without recourse to reinstatement".
- disabled@facebook.com
- appeals@facebook.com
- info@facebook.com
The problem is that now that you've been branded by their bots as a potential spammer they aren't super motivated to get back to you quickly. Be tireless, be forceful, be apologetic, and you'll eventually get your account back. Probably.
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Siccome oggi ho poco tempo e parecchi articoli da scrivere, per tradurre il tutto vi rimando al traduttore automatico installato sulla barra a destra del blog!
Perdonatemi! :)
venerdì 3 aprile 2009
Dopo la liberalizzazione del cazzeggio in ufficio su Facebook...

Prossimamente pubblico la lista delle chiavi di ricerca più assurde con cui la gente arriva su questo blog: cosi' capirete... :)
Vi anticipo solo che lo scorso mese di marzo in 6 sono arrivati qui cercando per "prestazioni sessuali a pagamento" (e vorrei proprio sapere come...), in 5 "prestazioni sessuali" e basta (anche gratis, senza farsi problemi...) ed in 4 cercando modi di "far sesso col cane"... Se trasformassi questo blog in un sito porno, sarei milionario... :)
giovedì 2 aprile 2009
Impiegati, più produttivi con Facebook: lo dice una ricerca australiana
Impiegati, meglio su Internet
E più produttivi con Facebook
di FEDERICO PACE
Capaci di concludere al meglio quel che gli si chiede di fare, più concentrati e più aperti agli impulsi dall’esterno. Gli impiegati che, dal posto di lavoro, navigano su Internet per "motivi privati" sono quelli che in ufficio vanno meglio e si distinguono per la loro produttività. A dimostrarlo è l’ultima indagine realizzata dall’Università di Melbourne che ha messo in evidenza come chi occupa parte del tempo anche su siti come YouTube o Facebook alla fine della giornata sia in grado di portare sulla scrivania del capo ufficio il 9 per cento in più di lavoro. Più di chi invece si scervella per tutto il tempo, ma con minori frutti e senza pause, sulla stessa pagina di Word o sul medesimo foglio di Excel.
Lo studio sembra presentarsi come una sorta risposta, neppure troppo indiretta, a quei tanti, soprattutto dirigenti d’impresa ma non solo, convinti che un crescente numero di impiegati, catturati dai tentacoli del social-network, finisca per dimenticare ufficio, mansioni e compiti quotidiani (leggi articolo). Per gli autori, al contrario, chi va su YouTube e clicca il video del suo cantante preferito (Matteo di X-Factor?) o su Facebook per scambiare un paio di (malinconiche) chiacchiere con la sua ex-ragazza, ora sposata e madre di un paio di pargoli, riesce a restare concentrato per più tempo lungo l’arco dell’intera giornata rispetto a chi invece ne fa a meno.
L’attenzione e le pause. L’evidenza dello studio in fondo non desta sorpresa e solo a primo impatto può sembrare un paradosso. La navigazione d’intrattenimento, secondo gli autori della ricerca, che hanno studiato in dettaglio il comportamento di trecento lavoratori, è utile a mantenere la concentrazione. Al pari degli studenti che hanno bisogno di fare dei break per recuperare quel livello di attenzione che scema dopo una ventina di minuti, anche gli impiegati hanno bisogno di uscire dal “cerchio stretto” degli impieghi quotidiani. L’altalena tra concentrazione e distrazione è infatti, dice il responsabile della ricerca, necessaria per portare a compimento impegni e compiti anche per un lungo periodo.
L’intenzione e l’invadenza. Il segreto non è solo nelle interruzioni frequenti. Ma nella loro volontarietà. La giornata di ciascuno infatti è punteggiata in realtà da una serie di interruzioni invadenti e non desiderate, perfette per danneggiare quel bene prezioso e effimero che è la concentrazione e di conseguenza la produttività di ciascuno. Le email ne sono solo una delle forme più diffuse e consuete. Le interruzioni intenzionali, al contrario, facilitano la “performance” per un periodo più ampio di tempo.
Il comportamento sembra molto diffuso. Dall’analisi risulta che sette impiegati su dieci occupano un po’ del proprio tempo per una di queste attività. Per lo più, quando gli impiegati, vanno a cercare un pertugio al di fuori dei compiti di lavoro, cercano informazioni su a prodotti o servizi che vogliono acquistare, leggono notizie, partecipano a qualche gioco online e guardano qualche video su YouTube.
I pregiudizi delle imprese e il buon senso. Così sembrano nel torto tutte quelle imprese, e non sono poche, che da qualche tempo a questa parte, senza sapere di danneggiare la produttività complessiva della propria azienda, hanno cominciato a prendere provvedimenti mirati a proibire la navigazione, soprattutto sui social network, dei propri collaboratori. Ovviamente, tengono a precisare gli autori dello studio, le evidenze sono valide nel caso in cui il tempo trascorso sui siti di intrattenimento non superino una data soglia (nel caso specifico si tratterebbe di un quinto dell’orario di lavoro). Spesso il buon senso arriva, con un certo anticipo, alle stesse conclusioni degli studiosi.
lunedì 30 marzo 2009
Facebook: i veri profili di Silvio e Benedetto!
venerdì 20 febbraio 2009
Le libertà di Internet sono in pericolo! Ecco tutte le magagne del pacchetto "Telecom" in discussione al Parlamento Europeo.
Qualora dovesse essere approvato un insieme di direttive in discussione al Parlamento Europeo infatti Internet potrebbe cambiare così:
- non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file;
- sarà possibile conoscere il contenuto del tuo traffico Internet;
- non potrai usare liberamente FTP, Skype, chat, p2p;
- sarà il tuo provider a scegliere quali siti web potrai visitare e quali no.
Se tutto questo non ti piace, continua a leggere: questo è il testo integrale della lettera aperta disponibile sul sito www.scambioetico.org Per fermare tutto questo, o anche solo per far conoscere tutto alla gente ed ai navigatori che ancora lo ignorano, è nato un forum ed un coordinamento di siti a cui chiunque può iscriversi che spiega nel dettaglio le direttive e l'origine delle proposte in discussione in questi giorni, le modifiche che potrebbero essere effettuate alla rete ed i modi a tua disposizione per provare a fare qualcosa . Inoltre è stato anche aperto un gruppo sul popolare sito di social networking Facebook che potete trovare al seguente indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=51688215993&ref=mf.
Se pensi che la Rete debba rimanere libera così come è nata, diffondi la lettera aperta e copia il banner sottostante nel tuo sito con il link all'iniziativa! Aiuta la rete a rimanere libera!
il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha infatti raggiunto un accordo politico su norme e direttive fortemente lesive dei diritti dei cittadini europei e dei consumatori. Tale regolamentazione è inclusa nel Pacchetto Telecom, un complesso sistema di cinque Direttive che influenzerà profondamente le leggi degli Stati Membri dell'Unione Europea, Italia inclusa, per molti anni a venire. L'accordo politico del Consiglio stravolge il contenuto del Pacchetto, che con voto democratico, e con l'appoggio della Commissione Europea, il Parlamento Europeo aveva approvato a larghissima maggioranza nel settembre 2008 con emendamenti che garantivano e tutelavano i diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori.
- sarà possibile disconnetterti dalla Rete sulla base di semplici indizi, raccolti da società private senza autorizzazione della magistratura, che facciano sospettare che tu abbia condiviso contenuti protetti da copyright. Il tuo fornitore di accesso Internet sarà obbligato a collaborare con le società private per fornire i tuoi dati, e sarà costretto a procedere alla sospensione del servizio. Non avrai diritto né alla difesa né ad un equo processo;
- il tuo fornitore di accesso sarà libero di filtrare contenuti, servizi e applicazioni a piacimento. Per fare solo un esempio fra i tanti possibili, diventerà lecito e legale bloccare Skype al fine di promuovere e costringerti ad acquistare un servizio VoIP a pagamento;
- qualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.
Per tutelare i tuoi diritti fondamentali, si è formata un'ampia coalizione europea che riunisce le più importanti associazioni in difesa dei diritti digitali e dei diritti dei consumatori. La coalizione comprende 16 organizzazioni non governative e associazioni che si battono per i diritti dei consumatori, con sedi in 22 Paesi Membri dell'Unione Europea e altri Paesi non Membri. Da settimane rappresentanti della coalizione stanno attivamente partecipando a Brussels al fine di tutelare i tuoi diritti. In Italia le organizzazioni che fanno parte della coalizione sono Altroconsumo, l'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, NNSquad Italia e ScambioEtico.
ABBIAMO TUTTAVIA BISOGNO DEL TUO AIUTO, E NE ABBIAMO BISOGNO CON URGENZA.
Se sei un blogger o un giornalista e ne vuoi sapere di più, non esitare a contattare il Portavoce di ScambioEtico Paolo Brini
Ti forniamo il LINK per reperire le e-mail e il numero di telefono di tutti gli europarlamentari italiani, al fine di farti scegliere quello che ritieni più coerente con le tue idee. Ti forniamo il link al PDF della lettera aperta della coalizione, indirizzata al Parlamento Europeo e a tutti i suoi Membri, in modo da darti tutti i riferimenti normativi che delineano quanto è stato sopra affermato. Per qualsiasi richiesta o necessità, non esitare a leggere e a scrivere in questo forum LINK, che rimarrà sempre aperto e fornirà supporto nonché aggiornamenti sulla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom.
...e ora tocca a voi!!!!!!!!!!
giovedì 11 settembre 2008
La guerra dei social network
Una cazzata carina nel giorno del mio post-compleanno, passato a resistere in redazione dopo le birre di ieri sera alle "Fontanelle" sui navigli... (Manco un post c'ho messo qui... che tragedia...)
In effetti devo dire che da quando mi hanno convinto a farmi un account su Facebook il blog lo trascuro un po'... Forse forse qualcosa di vero in questo video c'è...
venerdì 5 settembre 2008
Il destino, i dadi ed un "eroe per caso" che ha pagato troppo
L'uomo è morto dopo aver salvato due bambini dall'annegamento
IL "PRIMO", come lo chiamavano tutti, viveva al primo piano del civico 11. Il "palazzo del Cairo", come amava dire, perchè leggenda vuole che il palazzo sia stato costruito da un architetto egiziano.«Era arrivato qui tempo fa insieme al fratello, coi genitori - racconta il vicino della porta a fianco, Michele Abbattista -. Poi loro se ne sono andati, e lui è rimasto qui assieme alla moglie Daniela». «Era un ferroviere - racconta Tino, il vicino del secondo piano, tirando fuori una fotografia che li vede abbracciati trattenendo a stento le lacrime -. Lui era capotecnico del servizio lavori a Rogoredo, io capostazione in Centrale: ci conoscevamo da una vita, non posso credere che non ci sia più». Nemmeno sapeva, Tino, che "il Primo" era morto da eroe. «Ho visto suo figlio stamattina. Mi è venuto vicino e mi ha abbracciato stretto. Poi mi ha detto che papà non c’era più. La madre gli aveva raccontato solo di un incidente di pesca».
