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venerdì 26 ottobre 2012

"Silvio incastrato come Al Capone"

E' il 26 ottobre, il giorno in cui è attesa la sentenza su Silvio Berlusconi per il processo sui diritti Mediatrade. Nelle redazioni l'attesa è palpabile, ma il finale più quotato è quello dell'immancabile assoluzione. Tanto che il sottoscritto, noto gambler di redazione, rinuncia alla scommessa con i colleghi perdendo così poco dopo un vitalizio isottoforma di caffè alla macchinetta del corridoio. Infatti alle 16,05 arriva la bomba:

(ANSA) - MILANO, 26 OTT - L'ex premier Silvio Berlusconi e' stato condannato a 4 anni di reclusione nel processo per frode fiscale sull'acquisizione diritti Tv Mediaset. E' stato anche interdetto dai pubblici uffici per tre anni. (ANSA).

Subito il terremoto giudiziario fa scattare la mobilitazione sui siti vicini al Cav: il primo ad uscire è Giornale.it, che lancia la notizia così:



Pochi minuti, e il titolo cambia, così:



A Libero.it la redazione web è colta di sopresa, e in attesa di decidere la linea ufficiale mantiene la notizia in un misero boxettino:



Poi, dopo l'assestamento, scatta il lancio in grande stile:



E dopo 5 minuti, la redazione si scatena sparando l'immancabile sondaggio: "E' una sentenza politica?"




Nel mentre, il Fatto Quotidiano la spara in grande stile (e io mi immagino solo Travaglio che in redazione lava i colleghi con una magnum di spumante stile Ayrton Senna...)



Sempre Libero, per non essere da meno de Il Giornale, in pochi minuti rincara così. Dimenticandosi però curiosamente in alto a destra l'editoriale del direttore Belpietro che ancora recita beffardo : "Ora la banda degli onesti ha perso la faccia".




In aggiunta, non passa poco che il titolo Mediaset inizia anche a Franare in borsa (da Milano Finanza):




BORSA: TITOLO MEDIASET PEGGIORA DOPO CONDANNA BERLUSCONI SU DIRITTI TV (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 ott - Il titolo Mediaset tocca il minimo di giornata subito dopo la notizia della condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale nel processo su presunte irregolarita' nella compravendita dei diritti tv da parte del gruppo Mediaset.  Il titolo ha toccato un minimo a 1,336 euro e ora scambia a 1,354 euro con un calo dell'1,96%. Il tribunale di Milano ha stabilito inoltre che i condannati nel processo su presunte irregolarita' nella compravendita di diritti tv del gruppo Mediaset dovranno pagare alla parte civile - l'Agenzia delle Entrate - una provvisionale di 10 mln di euro.

Che dire.. con le reazioni si potrebbe andare avanti per ore, ma mi limito solo a mettere quella di un collega: "Sono annni che lo inseguono per ogni cosa, e solo oggi sono riusciti a inchiodarlo, per evasione fiscale. Come il gangster Al Capone"

venerdì 8 ottobre 2010

La politica dell'armonia cinese

IERI:

Silvio Berlusconi al TG1 a commento della visita del premier cinese Wen Jiabao: "Come noi, i governanti cinesi sono fautori della politica del fare e preferiscono affrontare i problemi concreti piuttosto che irrigidirsi su questioni di principio". Il presidente del Consiglio ha rivolto "un apprezzamento ammirato per quanto la Cina sta facendo sul piano internazionale. II primo ministro -ha continuato Berlusconi- la chiama la politica dell'armonia e in tutti i tavoli internazionali la Cina si presenta sempre con una voglia positiva di sedare tutti i contrasti e risolvere tutte le situazioni".

OGGI:
Ecco l'esempio della "politica del fare" cinese che affronta i problemi concreti e promuove la politica dell'armonia: il dissidente cinese Liu Xiaobo vince il premio Nobel per la pace, ed i primi provvedimenti del governo cinese quali sono? L'immediata interruzione della diretta della trasmissione della BBC ed il successivo invio della polizia a casa dalla moglie dell'uomo,che nel frattempo sta scontando una condanna ad 11 anni di carcere per «istigazione alla sovversione» con l'accusa  di essere tra i promotori di Carta08, il documento favorevole alla democrazia che è stato firmato da oltre duemila cittadini cinesi. 

Sono curioso di ascoltare cosa dirà il premier oggi e quale sarà il nuovo paese virtuoso da prendere ad esempio...

giovedì 30 settembre 2010

Logavitmi

Berlusconi, Tremonti e Frattini commentano la fiducia appena ottenuta alla Camera, per capire se si possa fare a meno dei finiani o no....


(tnks to Metilparaben)

mercoledì 29 settembre 2010

Photo fiducia!

Da "Non leggere questo blog", un'altra bella versione della giornata di oggi a Montecitorio col discorso di Silvio Berlusconi e lla fiducia incassata grazie a Finiani ed MPA.

(clicca sull'immagine per allargarla) 


Oggi in rete si stan sbizzarrendo tutti... :)

Montecitorio, il discorso di Silvio e Facebook

Cosa si sarebbero potuti dire i nostri illustri politici dopo la seduta di questa mattina se avessero avuto Facebook?

(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)


(tnks to L'Espresso)

Certo che il colpo di genio di Berlusconi di dichiarare conclusa la Salerno Reggio Calabria e di definire sè stesso come noto uomo di dialogo nel discorso di questa mattina non l'avrebbe potuto immaginare neanche il padreterno, credo... Tutto il resto del panegirico di 56 minuti sul futuro dell'Italia, sulla crisi che prima c'è - poi non c'è - poi torna - poi non è vero - poi sono i soliti comunisti che portano nera - e alla fine ci ha colpito e non potevamo prevederlo, sulle tasse ridotte per tutti,  sulla magistratura politicizzata, sui giovani futuro (trapassato?) del Paese, sul processo breve, sul Ponte sullo stretto e tutto il resto credo sia meglio non commentarlo neanche...


giovedì 16 settembre 2010

Miraggi collettivi

Berlusconi ha dichiarato in un'intervista concessa ieri al giornale francese Le Figarò :" Abbiamo ricostruito in tempo record tutta la città dell'Aquila". 

Ma allora questa che città è?





(Le foto di Massimo Aloisi provengono dal blog di Samantha Di Persio)


Qualcuno spieghi a Berlusconi ( e lo racconti anche ai poveri cronisti imbrogliati di Le Figarò)  che mettere in atto il progetto C.A.S.E. è cosa diversa da ricostruire una città che ancora ha le sue strade ingombre di macerie, e che dire attrezzare i Musp per ospitare le lezioni degli studenti è cosa diversa dal dire di "aver ricostruito tutte le scuole distrutte".

Oppure qualcuno spieghi ai 47.915 sfollati che hanno perso la casa, ai 14.723 sistemati nelle casette antisismiche, ai 2.690 che dormono nei moduli abitativi provvisori, ai 1.600 che vivono in affitto concordato mentre nei loro letti dormono indisturbate da 17 mesi solo le pietre venute giù quel maledetto 6 aprile,  ai 2.865 che vivono in albergo (1.934 in strutture ricettive dell'Aquila, 633 nella provincia di Teramo, 56 a Chieti, 230 a Pescara, 12 fuori regione) e ai 483 che vivono nelle caserme ,che sono tutti vittime di un miraggio collettivo e che la loro condizione di terremotati non esiste più.

Qualcuno - per favore - dica loro che per scoprire la verità sulla propria città vadano a leggere un giornale a 1100 km di distanza, e non guardino fuori dalle loro finestre.

 I miraggi collettivi, si sa, colpiscono senza pietà.

Anche dall'Aquila a Parigi, passando per Arcore.

mercoledì 7 luglio 2010

Sillogismo scudato

Con un'arguzia che ha dell'incredibile, il Giornale commenta così la richiesta di scudo per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano presentata negli scorsi giorni con varie modalità sia dal PDL che  - sorprendentemente - dal Partito Democratico:

"Vogliono sottrarlo alla legge: che ha combinato Napolitano"? 

Se ne deduce che  - secondo il Giornale  - chiedere uno scudo sia necessariamente sintomo di qualche peccatuccio da nascondere da parte dello scudato, che tenta così di "sottrarsi alla legge".

Se ne deduce di conseguenza che  - sempre secondo il Giornale - anche il premier Silvio Berlusconi quando cerca di procurarsi uno scudo lo faccia anch'esso per "sottrarsi alla legge", per  tutelarsi da qualcosa di non proprio pulito combinato da qualche parte.

Ora attendo con ansia il titolo di domani: "Che ha combinato Silvio Berlusconi?"

(Grazie a Luca per la segnalazione!)

mercoledì 30 giugno 2010

Barzellette

“Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina, ad esempio, volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell’albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l’abbiamo già fatto un’ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria”.

“Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. L'altro giorno, ad esempio, volevo farmi una leggina con i miei in Parlamento e Napolitano mi ha detto: ma presidente, si ricordi di quel che ha giurato due anni fa! Vedete che scherzi fa la memoria”



Liberamente ispirato allo spettacolo di cabaret del comico Silvio B. andato in scena ieri a San Paolo del Brasile

venerdì 4 giugno 2010

La crocerossina del 2 giugno, e le reazioni di Silvio...

La cosa che è piaciuta di più al premier Silvio Berlusconi della parata militare del 2 giugno (Festa della Repubblica)? Pare sia stata la crocerossina della foto qui sotto...


Ma ora divertitevi col super gioco a quiz!

Quiz n.1 - uno dei due uomini della foto sottostante è il presidente del Consiglio, l'altro un popolare attore di b-movie scollacciati anni 70...siete in grado di riconoscere chi è chi?

Quiz n.2 - uno degli attori della foto è stato lodato per gli alti valori di "dignità, decoro e senso di appartenenza" che esprime. Sapreste dire quale?


Per votare, commentare qui sotto...

martedì 4 maggio 2010

C'è chi ha tempo, e chi non ne ha

«Mi trovo esposto ogni giorno - dichiara il ministro Scajola su Corriere.it dopo l'annuncio delle sue dimissioni - a ricostruzioni giornalistiche contraddittorie. In questa situazione che non auguro a nessuno io mi devo difendere. E per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni, senza mai risparmiarmi».

Ma me viene un dubbio: com'è che in questa situazione un ministro non (ancora) indagato come Scajola è costretto a dimettersi perchè non ha tempo di fare sia il ministro che il difensore, ed un premier come Berlusconi (indagato invece per più episodi) invece può permettersi di non farlo?

Forse Scajola ha sbagliato tutto: fosse stato premier, il tempo per far tutto in contemporanea l'avrebbe trovato di sicuro!

giovedì 18 marzo 2010

Chi di Photoshop ferisce...

Dopo l'exploit dellle foto contenute nell'album distribuito dal quotidiano Libero "Noi amiamo Silvio", in nelle foto di una manifestazione di piazza si sono scoperti partecipanti "clonati" (e pure male: cliccate sulla foto sotto per allargare e guarda i particolari nei cerchi rossi)...


...i sostenitori del Cavaliere di Arcore ne hanno combinata un'altra!!!

Cosa usano infatti in questo manifesto pro Pdl come foto per inneggiare alla manifestazione pro Berlusconi?!? Nientemeno che quella del No Berlusconi Day!!! (Che non c'è bisogno di dire da che parte stesse invece...). Guardate bene infatti i palloncini viola in basso...




Cribbio, qualcuno gli insegni ad usare Photoshop bene!!! O a non usarlo per niente, e lasciare le cose come stanno... :)

mercoledì 10 marzo 2010

Viuuulenza!!!!

Anche gli uomini del PDL nel loro piccolo si incazzano (specie se vengono disturbati durante una conferenza stampa).

Ecco dal sito Repubblica.it le foto della piccola momentanea incazzatura che ha colto il ministro della difesa Ignazio La Russa nel corso di una conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi nella sede del partito in via dell'Umiltà a Roma sulla questione del decreto salvaliste.


Ad incorrere nell'ira funesta del Pelide Ignazio (oltre che in quella di Silvio Berlusconi) è stato tal Rocco Carlomagno, giornalista freelance vicino al mondo radicale ed antinucleare, che vediamo nelle foto sotto.


Ma cosa aveva combinato Carlomagno?

Secondo la ricostruzione di Repubblica il freelance aveva cercato di porre una domanda al premier sul "caso Bertolaso" e sul decreto "salva-liste", ottenendo come risposta quella di aspettare il proprio turno, visto che il microfono era in quel momento già in mano ad un altro cronista (risposta comunque sacrosanta, detto da uno che in quelle conferenze ci si è trovato spesso). Carlomagno ha però insisto e i toni si sono accesi, tanto che Berlusconi ha chiesto "di accompagnare quel signore alla porta". Mentre gli uomini della sicurezza si avvicinavano al free lance è intervenuto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa con le conseguenze di cui sopra.

Gli uomini della sicurezza sono poi stati necessari in realtà proprio per trattenere il ministro La Russa, che stava cominciando a dare in escandescenze.

Ma per una panoramica completa sull'accaduto, ecco il video che riprende il Premieri Berlusconi e la concitazione di quei momenti:



Peccato che il video riprenda a camera fissa solo Berlusconi e non il parapiglia Carlomagno-La Russa..ma se riesco a trovare il video posto anche quello!

Anche gli stessi giornalisti però quando si incazzano non sono da meno! Guardate infatti in questo video cosa è successo durante la diretta del telegiornale di Canale 10...non crederete ai vostri occhi!!!



Meno male che non è finita così anche tra Carlomagno e La Russa!!!!

martedì 29 settembre 2009

"La caduta" di Berlusconi: un ridoppiaggio tutto da ridere!

Che si sia di destra o di sinistra, fa comunque morire dal ridere... Dal blog di Bucknasty, "La fine di Berlusconi": un fantastico ridoppiaggio dal film "La caduta" che vale la pena godersi! Guardatelo, perchè è veramente carino... :)

La parte su Feltri poi è geniale...



I commenti li lascio a voi... :)

giovedì 30 luglio 2009

Lost in Berlusconi 2: il caso "escort"

Dopo il successo della prima puntata di Lost in Berlusconi, ecco finalmente la seconda parte! Come riusciranno gli sceneggiatori di Lost a spiegare il pasticciaccio brutto di Silvio e delle escort stavolta?

Non perdetevi il finale, che secondo me é semplicemente fantastico... :)



E per chi se la fosse persa, naturalmente qui sotto trovate anche la prima puntata.



Se volete saperne di più sugli autori andate invece qui sul sito ufficiale del progetto "Lost in Berlusconi": se vi piace potete anche lasciargli un soldino...

lunedì 6 luglio 2009

I nuovi deputati italiani del Parlamento Europeo? Sono visti così...

Direttamente dal sito di Europarl Tv (sito che trasmette tutti i video che riguardano il Parlamento Europeo, nonché emanazione dello stesso) una gustosa chicca che mostra come vengono considerati i parlamentari italiani all'interno del Parlamento Europeo. Particolarmente quelli del Pdl, che come si vedrà godono di una fama particolare, specie per i loro criteri di selezione...



La cosa fa molto più specie considerando che il video non é stato creato da una tv "sinistrorsa o pseudocomunista" ma dallo stesso Parlamento Europeo: istituzione in teoria super partes ed apartitica. O almeno, così dovrebbe essere....

Il 14 sarò a Strasburgo a vederli in diretta alla cerimonia di insediamento della prima seduta: aspettate il reportage... :)

giovedì 28 maggio 2009

10 piccole differenze

Nelle due foto sotto: Marina Berlusconi, la figlia 42 enne di Silvio Berlusconi, paparazzata dall'inglese Daily Mail al Billionaire, il locale vip di Falvio Briatore.


La didascalia delle foto la riporto direttamente in lingua originale : "
Worse for wear: Marina Berlusconi appeared to have enjoyed refeshments a little too much as the opening on the Billionaire's Disco in Monte Carlo".


Sotto: Dario ballantini, l'imitatore di Striscia la notizia nei panni dello stilista Valentino Garavani.



Chi mi trova le differenze? :)


LIVELLO 2:

Se siete riusciti a trovare le 10 differenze di cui sopra, provate anche con il secondo test: riconoscerete le differenze tra Marina Berlusconi....


..e Marina Berlusconi?


Ps - Se trovate più di 10 differenze non c'é niente da fare: siete irrimediabilmente comunisti.

mercoledì 6 maggio 2009

Understanding Italy

"In attesa dello show di Silvio Berlusconi davanti al proprio ciambellano a Porta a Porta [l'articolo é di ieri, ndr], suggerisco, come chiave di interpretazione delle parole che sentiremo scorrere, questo dialogo fra Alice e la Regina Rossa, nel meraviglioso “Attraverso lo specchio” di Lewis Carrol:

— Ma nel nostro paese, — disse Alice, che ancora ansava un poco, — generalmente si arriva altrove… dopo che si è corso tanto tempo come abbiamo fatto noi.

— Che razza di paese! — disse la Regina - Qui invece, per quanto si possa correre si rimane sempre allo stesso punto. Se si vuole andare in qualche altra parte, si deve correre almeno con una velocità doppia della nostra.


L’Italia è Alice. Ha ormai attraversato lo specchio e le parole significano soltanto, come dice il Cappellaio Matto, quello che il Cappellaio Matto vuole che significhino. Se si accetta di vivere nel regno delle meraviglie, tutto si spiega, e niente si spiega. E sul regno dell’assurdo e del nonsense si stende rassicurante il sorriso dello Stregatto.

Lasciate perdere editoriali, blog, talk show, saggi. Per capire l’Italia del 2009 si deve leggere Lewis Carrol".

dal blog di
Vittorio Zucconi

lunedì 30 marzo 2009

Facebook: i veri profili di Silvio e Benedetto!

I veri profili di Silvio...



...e Benedetto...

Chi sarà il prossimo? :)

(cliccare sulle immagini per allargarle)

venerdì 27 marzo 2009

Ma é stalking o Gasparring?

Da "Satira preventiva", di Michele Serra: "Ma é Stalking o Gasparring?".

L'introduzione del reato di
stalking, che punisce le molestie gravi e reiterate, sta riscuotendo grande successo tra gli italiani, che finalmente hanno un'arma legale per difendersi. Ecco i casi più eclatanti all'esame della magistratura.

Gasparri
Le denunce sono così numerose che è possibile ritirare presso i posti di polizia un modulo prestampato. Si deve barrare la casella relativa al numero di apparizioni televisive indesiderate di Gasparri (1: più di dieci; 2: più di cento; 3: ho perso il conto; 4: troppe comunque; 5: una sola ma veramente spaventosa) e allegare le spese di riparazione del televisore centrato dal lancio di una scarpa. I moduli per denunciare Capezzone e Cicchitto sono disponibili sia singolarmente sia in un kit cumulativo (Gasparri-Capezzone-Cicchitto) che rende possibile anche le aggravanti del reato associativo. Al vaglio degli inquirenti il caso di un invalido di Pordenone, immobilizzato a letto, che sostiene di avere visto il trio, a notte fonda, riunito in un'unica inquadratura, con la stessa cravatta, mentre pronunciava la stessa dichiarazione.

Blacking Quanti di noi, pur non avendone alcuna intenzione, sanno tutto della maglietta indossata da Amanda durante la sesta udienza del processo di Perugia, delle pantofole della Franzoni, degli scatti fotografici di Alberto Stasi sulla tour Eiffel nel corso di un weekend a Parigi, di quale detersivo usavano Olindo e Rosa per lavare il balcone? Grazie al reato di blacking, è finalmente imputabile chiunque diffonda cronaca nera in misura molesta e continuativa, producendo turbe emotive in milioni di persone convinte di essere in pericolo di vita perché il vicino di casa gli fissa le scarpe in ascensore. Già agli arresti domiciliari Bruno Vespa.

Spotting
Lo spotting è la variante pubblicitaria del reato di stalking. Riguarda tutti quegli spot pubblicitari che vanno in onda più di venti volte al giorno e hanno contenuti di particolare efferatezza, tipo la banca dove i clienti ballano per la felicità appena entrati nell'atrio, l'assicurazione che illumina le vittime di una catastrofe con un raggio miracoloso, la scema che cammina a piedi nudi sul tetto delle macchine, la ninfomane che rinuncia volentieri alle mutande ma non al suo orologio, l'idiota che canta un allegro motivetto perché mangia lo yogurt, e altre situazioni di demenza sociale proposte come momenti edificanti. Tra le pene previste per questo reato, particolarmente odioso, l'obbligo per tutti i dipendenti dell'agenzia pubblicitaria imputata di recarsi ogni mattina in questura mimando davanti agli agenti lo spot di loro ideazione. Uno dei più celebri e pagati copy milanesi ha dovuto ballare nudo sul tetto di una Volante, cosparso di yogurt, cantando "amo la mia banca" e ferendosi con una roncola per attirare la benevolenza della sua compagnia di assicurazione.

Berlusconi Nel suo caso è limitativo parlare di stalking, e i giuristi preferiscono il neologismo mass-balling, mutuato dalla formula 'massacrare le palle'. È stato calcolato che ogni italiano è perseguitato dalle immagini e dalle parole di Berlusconi in misura tale da non poter trovare rifugio neanche nella cabina armadio. Politica, calcio, televisione, edilizia, assicurazioni, banche, chirurgia estetica, barzellette: non esiste comparto nel quale non sia obbligatorio imbattersi in questo singolare ometto sorridente che ti spiega quello che devi fare, aggiungendo che comunque non riuscirai mai a farlo meglio di lui. Protetto dal Lodo Alfano, il premier non può essere processato. Lo spiegherà a reti unificate, sorridendo e battendo una mano sulla spalla di un figurante, seduto al suo fianco, che rappresenta l'italiano medio.

martedì 23 settembre 2008

A' Midsummer Nightmare (from Leonardo's blog)

Secondo classificato nei Macchianera Blog Award alla categoria "Miglior Post". Dal blog di Leonardo, un po' di righe veramente carine... :)

INCUBO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano, e dice:“Buongiorno”.
“Buongiorno, ma... Non posso credere ai miei occhi!”
“Ci creda, pure, giovanotto, ci creda”.
“Lei è... il Presidente della Repubblica”.
“Proprio io, già”.
“E si è messo in fila proprio al mio sportello!”
“Sa com'è, stamattina passavo di qui... e mi sono detto: perché no?”
"Che onore, ma... non sapevo che avesse un conto qui”.
“In effetti, ora che mi ci fa pensare, non ce l'ho”.
“Ah. Vorrebbe aprirne uno?”
“No, grazie per l'interessamento, no!”
“E quindi... è interessato a qualche nostro prodotto? Io sono solo un cassiere, forse è meglio se chiamo il direttore di filiale e...”
“No, non lo disturbi. Lei andrà benissimo per quello che mi serve”.
“Va bene, allora dica. Cosa posso fare per lei?”
“Dunque, la vede questa borsina? Ecco, vorrei che lei aprisse la cassaforte per me, e la riempisse di banconote di piccolo taglio”.
“Ma...”
“Devo avvertirla che sono armato. Un vecchio sten che avevo nascosto in attesa di tempi migliori”.
“È uno scherzo?”
“No, senz'altro no. E non si azzardi a premere quel pulsante, l'ho vista sa?”
“Ma lei... è il Presidente. Voglio dire, non può rapinare le banche”.
“In effetti fino a qualche giorno fa non potevo. Ma un qualche giorno fa è uscito l'ultimo numero della Gazzetta Ufficiale con il Lodo Alfano, l'ha letto? Avvincente. Ecco, in pratica quel lodo mi consente di rapinare tutte le banche che voglio”.
“Ma...”
“Così oggi stavo passando di qui e mi sono detto: perché no? Adesso, giovanotto, può fare quello che le dico? Perché non ho tantissimo tempo”.
“Un attimo! Sento come una voce... un megafono là fuori”.
“Ah, ecco, ci mancava anche questa”.
“Giorgio!”“Auff”.“Giorgio, sono Silvio, sono venuto a parlarti”.
“Tutti i giorni questa storia”.
“Giorgio, senti, io posso capire che l'immunità... a una certa età... possa fare un brutto effetto...”
“Il solito cafone”.
“Del resto, guarda, anch'io stamattina ho corrotto un paio di finanzieri... così... giusto per provare quel brivido... l'adrenalina... per cui ti posso capire, Giorgio. Però... insomma, è la dodicesima banca che rapini stamattina”.
“E allora?”
“Il capo della polizia è disperato, non sa più cosa fare. Ho dovuto promettergli che ci pensavo io. Allora senti, questa volta non prendere ostaggi, per favore. Sto entrando nella banca, mi senti? Sto entrando disarmato. Niente armi. Solo me e te. Ci facciamo una chiacchierata tra immuni, ok? Mi senti? Spara un colpo in aria se mi senti”.
Bang.
“Allora entro, eh? Oh, eccoti qua, ciao Giorgio. Senti, perché non....”
Bang.
Bang.
Bang.
“Ouch! Cos'hai fatto?”
“Ti ho sparato Silvio, sì. Era una cosa che sognavo di fare da anni”.
“...Ma...”
“Mi sono sempre trattenuto, perché sai com'è, le leggi, la rispettabilità, tutti questi lacciuoli piccolo-borghesi... finché un giorno tu non mi hai dato l'immunità”.
“...Io credevo che...”
“Renditi conto. Prima hai lasciato che un ex comunista stalinista salisse al Quirinale, e poi gli hai dato l'immunità. E poi ti lamenti se quello ti spara? Un po' te lo meriti, eh”
“...Muoio”.
“Vedo. Non mi resta che sciogliere le camere. Chissà se poi una volta sciolte le riapro, mah. Devo pensarci bene. Dopotutto il mondo è mio. Uah uah uaaaaaaaargh!”

****

“Aaaaargh!”
“Silvio, che hai? Sei tutto sudato”.
“Ho fatto un sogno... un incubo... c'era Napolitano che entrava in una banca e poi...”
“Come incubo non sembra un granché”.
“Sì, ma poi arrivavo anch'io... e lui mi uccideva... a sangue freddo. Dio! Perché non ci ho pensato prima!"
“A cosa dovevi pensare?”
“Ho lasciato l'immunità... un potere immenso, quasi diabolico... a un comunista! Ora lui può fare quel che vuole, può persino...”
“Ma vedrai che non ci farà niente, è solo un vecchietto un po' suonato”.
“Sarà. Ma non sono tranquillo per niente, Veronica”.
“Veronica a chi?”
“Ah, scusami, già... Anita”.
“Mi prendi in giro”.
“O eri la Bice? O la Chicca? Scusami, ma non mi ricordo più con chi mi sono coricato ieri sera. Eri una nuova, mi pare”.
“Gianfranca. Mi chiamo Gianfranca”.
“Ah, già, Gianfranca. Mi ricordo di te. Così alta e abbronzata, anche se... un attimo. Dove sono i tuoi lunghi e fluenti capelli neri?”
“Me li sono tolti, mi impicciavano”.
“Ma quindi tu non sei...”
“Dentro di te sai benissimo chi sono. Accendi pure il lume, se vuoi”.
“Non ci posso credere! Gianfranco!”
“Proprio io, già”.
“Ma come ho potuto...”
“Silvio, a una certa ora ormai tu sei in grado di abbordare qualsiasi oggetto in movimento e io, modestamente, sono ancora un bel pezzo di oggetto in movimento”.
“Ma cosa hai intenzione di fare? Ricattarmi?”
“Ma no, perché? Il mio piano è molto più banale. Ora che mi sono introdotto con l'inganno a Palazzo Chigi, intendo soffocarti con questo cuscino, come fece Caligola con l'imperatore Tiberio. Perché io alle mie radici ci tengo”.
“Ma ti scopriranno! Hai lasciato impronte praticamente... dappertutto!”
“E allora? Io sono immune, non ricordi? Sei tu che mi hai voluto immune”.
“Ma io credevo che...”
“Lo so, tu credevi che io fossi una mezza calzetta. L'hai sempre creduto. E io te l'ho sempre lasciato credere. È stato un piano minuzioso, messo a punto in vent'anni... e ora...”
“Gianfranco, aspetta! Parliamone! Noi due possiamo ancora fare tante cose insieme!”
“E' troppo tardi, vecchio. Muori”.

****

“Aaaaah!”
“Renato, cos'hai? Un altro incubo?”.
“Sì... questa volte c'era Napolitano che entrava in una banca... e poi Silvio a letto con Gianfranco... una cosa oscena... io...”
“Renato, forse dovresti fare terapia”.
“Eh, forse sì”.
“Voglio dire, un po' di rimorsi li posso anche capire... ma è passato un anno, ormai, da quando li hai strangolati nel sonno tutti e tre”.
“Del resto cosa potevo fare? Non l'ho mica chiesto io di diventare Immune”.
“Ci dovevano pensare bene, prima”.
“Cioè, lo hanno sempre saputo che avevo contatti con la mafia. Dico, bastava leggere Travaglio. Lo hanno sempre saputo, e un giorno mi hanno nominato Immune. Secondo loro cosa sarebbe successo, dopo? Bastava un po' di fantasia”.
“Erano dei minchioni, Renato. Hai fatto bene a sistemarli. Adesso dormi, che domani c'è l'inaugurazione”.
“Del ponte sullo stretto? È già pronto?”
“Non proprio, no. Anche perché ho sentito che hanno un po' ampliato il progetto”.
“In che senso ampliato?”
“Hanno deciso di allungarlo fino a Lampedusa, sarà il ponte più lungo dell'Universo. Domani inaugurano il nuovo cantiere”.
“Aaaaaaarg!”

***
“Aaaaaarg!”
“E adesso che c'è, Presidente?”
“Un incubo orribile! C'era Schifani che... Dio mio, che ho fatto!”
“Che hai fatto, Presidente?”
“Ho firmato il Lodo Alfano! Una legge diabolica, un mostro giuridico che... ci trasformerà in tanti mostri... ma forse faccio ancora in tempo... Clio, ricordami di chiamare la Corte Costituzionale, domani”.
“Ma non sono Clio. Clio è a Stromboli in confino, non ricordi?”
“E tu chi sei?”
“Sono la vergine del venerdì”.
“Del venerdì?”
“Davvero non rammenti? Da quando sei diventato immune, pretendi di giacere ogni notte con una vergine diversa, e al mattino le fai mozzare la testa”.
“Aaaaaaaaarg!”
“Su, non prendertela! Vieni qui che ti racconto una storia. Comincia così. C'è il Presidente Napolitano che entra in una banca con un sacchetto in mano...”

(Continua, all'infinito).

da Leonardo il 7/25/2008

*******

Semplicemente spettacolare... Tra l'altro, tra i commenti al post originale c'era anche questo, che rende la cosa parecchio più curiosa... :)

Art. 90 - Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. (p.s. i reati di alto tradimento e attentato alla costituzione non sono presenti nell'ordinamento giudiziario, quindi anche l'ultimo degli avvocati gli farebbe avere l'assoluzione!)