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martedì 23 ottobre 2012

"Signò, giriamo un film"

Ma è meglio di "Super Vero Tv"!

Da un comunicato stampa originale dei carabinieri di oggi:

"SU LINEA 112 SIGNORA SEGNALAVA CHE QUALCHE MINUTO PRIMA , DOPO AVER PARCHEGGIATO LA PROPRIA AUTOVETTURA NEI PRESSI DEL TABACCAIO SI ERA ALLONTANATA PER COMPRARE LE SIGARETTE, USCITA NOTAVA UN FURGONE BIANCO CHE IN DOPPIA FILA SI ERA AVVICINATO ALLA SUA MACCHINA. LA SIGNORA GIUNTA ALL'ALTEZZA DELLA PROPRIA VETTURA, APERTA LA PORTA DAL LATO OPPOSTO, SI ACCORGEVA CHE IGNOTI GLI AVEVANO GIÀ ASPORTATO LA BORSETTA LASCIATA SUL SEDILE DELL'AUTO, LO SCONOSCIUTO SOSPETTO LADRO ALLA RICHIESTA DELLA SIGNORA DI COSA STESSE FACENDO , RISPONDEVA CON ACCENTO MERIDIONALE "SIGNO' STIAMO GIRANDO UN FILM",  E CON MOLTA TRANQUILLITÀ SI ALLONTANAVA.
DIRAMATE LE RICERCHE DEL FURGONE ALLE PATTUGLIE  IN CIRCUITO CON ESITO NEGATIVO"

lunedì 22 settembre 2008

Maria de Filippi uccide

Sempre detto che è un programma tv che da guardare secondo me fa male, però ad arrivare a questo... Dal sito dell'Ansa:

LECCO - Una battuta interpretata male. Una banale divergenza mentre guardavano in tv il programma di Maria De Filippi 'C'e' posta per te', ospiti il capitano della Roma Francesco Totti e la moglie Ilary. E' cominciato così il dramma, a Torre Dé Busi, paese al confine tra le province di Lecco e Bergamo, dove Lucia Cavalli, 35 anni, ha ucciso con una coltellata Salvatore Caliri, 33 anni, con cui da tempo aveva una relazione sentimentale travagliata, fatta di continui addii e ritorni. La donna, che ora si trova nel carcere di Monza accusata di omicidio volontario, ha inizialmente tentato di simulare il suicidio dell'uomo (che aveva precedenti per rapina) e ha ripulito e riposto l'arma del delitto, un coltello da cucina. Solo nella notte ha confessato tutto ai Carabinieri della compagnia di Lecco.

L'allarme è scattato poco prima delle 23 di sabato. A lanciarlo è stato un vicino di casa della trentacinquenne, che lavora come operaia in una ditta di Airuno. La donna si era rivolta a lui per chiedere di chiamare un'ambulanza perché, diceva, un suo amico aveva tentato di togliersi la vita. Il vicino, che aveva visto Salvatore Caliri a terra, proprio all'ingresso dell'appartamento di Cavalli, ha invece chiamato il 113. Quando i militari della stazione di Calolzio e della radiomobile di Lecco sono arrivati sul posto, Caliri era già morto dissanguato. A quel punto sono scattate le indagini e i Carabinieri si sono resi conto che la versione iniziale della donna non stava in piedi. Un interrogatorio serrato e Lucia è crollata.

Ha raccontato che Salvatore Caliri è andato a trovarla. I due, che in passato avevano avuto una relazione e per qualche tempo avevano anche vissuto insieme, si vedevano ancora, ma il rapporto era combattuto e, soprattutto, fatto di continui litigi. Liti anche violente tanto che Lucia Cavalli, nel giro di pochi mesi, aveva presentato due querele ai Carabinieri per le percosse ricevute dal compagno. Si trattava, secondo quanto ammesso dalla donna ai militari della Compagnia di Lecco, di diverbi che nascevano per futili motivi. Proprio come quello di sabato sera. I due, dopo cena, hanno iniziato a guardare 'C'é posta per té. E' arrivato il momento degli ospiti: il capitano Totti e la moglie parlavano di casa, famiglia e figli. Lucia ha fatto una battuta che ha scatenato l'ira di Salvatore che, sempre secondo la donna, l'avrebbe accusata di non essere adatta al matrimonio. L'alterco é degenerato e la donna è andata in cucina a prendere un coltello. Poi ha intimato più volte all'ex compagno di andarsene, ma la lite è continuata anche davanti alla porta di casa. Ed è proprio lì che è partita la coltellata che ha ucciso l'uomo.

martedì 16 settembre 2008

Per piacere...

...c'è mica nessuno che abbia bisogno di un giornalista di cronaca disoccupato con esperienza in giornali e radio? Costo poco, e garantisco affetto e fedeltà...
So fare anche il cappuccino con la schiuma come al bar...(8 mesi di barista, mica pippe...)!


Tra poco più di 10 giorni finisco lo stage... ;( Per il curriculum, citofonate nei commenti o mandate mail... Please...

venerdì 18 luglio 2008

Da viale Jenner al Vigorelli: tutto quello che è successo realmente...

In anteprima per i lettori del blog, il pezzo che uscirà domani sul Giorno di Milano su quello che è accaduto oggi al velodromo Vigorelli di Milano, dove sono stati momentaneamente "trasferiti" oggi i fedeli islamici della mosche di viale Jenner.

SOLO 5OO FEDELI, E' POLEMICA
La Maiolo: "Shaari ammette, la maggioranza è clandestina"

di ALESSANDRO GIGANTE
- MILANO -
CI SI ATTENDEVA l’arrivo in massa di migliaia di fedeli ieri pomeriggio al velodromo Vigorelli e accanite proteste da parte di residenti. È finita invece con una polemica sulla clandestinità dopo tre ore di preghiera passate tutto sommato tranquillamente.

TUTTO COMINCIA verso le 12, quando fuori dalle porte del velodromo la strada viene invasa da giornalisti di ogni nazione, compresi due troupe di una tv russa e di un’emittente satellitare iraniana. Di fronte a loro un cordone di polizia di circa una cinquantina di uomini tra carabinieri e agenti della polizia locale.
Davanti alle porte del velodromo c’è solo un piccolo banchetto di sostenitori de La Destra, raggiunti poco dopo dalla leader del movimento Daniela Santanchè. «Siamo qui per manifestare contro questa decisione delle istituzioni di concedere ai musulmani questo luogo simbolo dello sport, perlopiù gratuitamente. Non si può profanare un simbolo dello sport come questo».

Mentre la Santanchè parla, i fedeli cominciano a giungere alla spicciolata all’ingresso opposto, sotto uno striscione bianco che recita «La nostra dignità, la vostra tranquillità. Un’unica cittadinanza che invoca rispetto». L’ex parlamentare protesta all’arrivo delle donne coperte dal burqa, chiedendone l’identificazione, ma l’ingresso prosegue senza incidenti.
Alla fine all’interno a seguire la preghiera dell’imam Abu Emad si conteranno circa 5-600 persone, a riempire coi loro tappetini verdi appena un quarto dello stadio.

«PER NOI È comunque un successo - spiega Abdel Hamid Shaari, direttore del centro islamico di viale Jenner -. Molti non sono venuti perchè hanno avuto paura, e anche perché parte di loro non ha purtroppo i documenti in regola». L’affermazione crea una bufera a palazzo Marino, con l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo che rilascia poco dopo una dichiarazione: «Quello che ha detto Shaari è molto grave, perchè ha ammesso che il centro culturale è stato per molto tempo luogo di copertura dell’illegalità, frequentato da immigrati clandestini». «La preghiera a tempo in un luogo chiuso e controllato è stata la scelta giusta», ha aggiunto il vicesindaco Riccardo De Corato.

Dopo un’oretta la preghiera finisce ed i fedeli sfollano tranquillamente, mentre si aspettano ancora decisioni certe per il prossimo venerdì. Lunedì Sharii si incontrerà con Didier Togni per discutere dell’affitto del Palasharp, mentre per martedì è già stato convocato un tavolo tecnico tra prefettura e istituzioni.

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Questo per l'ufficialità: quello che nessuna agenzia ne articolo vi dirà mai di quello che successo è questo...

1) innanzitutto l'odio istintivo per il collega improvvisato di C6.tv (nuovo esperimento di cityzen journalism con trasmissioni video in diretta streaming su internet), che tenta un innovativo tipo di diretta usando la webcam del proprio portatile anche nella ressa delle intervista per la Santanchè e per il direttore del centro islamico, dandolo in testa a tutti, continuando sempre a parlare e non facendo capire un tubo a nessuno. Innovativo, ma veramente rompic...i!
2) Lo spettacolo vero della Santanchè: arriva con le guardie del corpo e corre subito ai microfoni di Skytg24 perchè trasmette in diretta. Dopodichè si getta al baracchino di quelli de La Destra ( che nel frattempo pensano solo a spostare furiosamente le bandiere perchè si vedano!) chiedendo a tutti come ci si possa incatenare ai portoni e farsi inquadrare bene nel frattempo. (poi, per la cronaca, dopo un'ora e mezza passata a girare con le catene in mano stile naziskin infoiati i compagni di partito desisteranno da proposito. Era una cazzata, hanno fatto una figura stupida ma sono riusciti ad evitarsi la peggiore).

3) Lo show della passeggiata dell'ex onorevole Daniela. Prima corre su e giù per i confini del velodromo attorniata da decine di giornalisti e poliziotti urlando: "Dove sono? Non ce n'è uno, dove li hanno messi?", poi litiga con il dirigente del commissariato del centro da cui pretende l'identificazione delle donne in burqua (Fabiano Girolamo, che le risponde con un perentorio "Io sono una persona seria, non devo rendere conto a lei di quello che faccio. Mi chiamo Fabiano Girolamo, dirigente del commissariato di centro, e non ho paura di lei. Io non mi nascondo". Da applausi e strette di mano, come fanno giusto di lì a poco due signore). Infine dà il meglio di sè: "Io su questa cosa ci faccio un'esposto! E intanto un'Ansa! Dov'è il giornalista dell'Ansa? Trovatemi il giornalista dell'Ansa! [...] Ah beh, se no chiamo Roma e me la faccio fare!". Diva e donna.

Ps: la Santanchè scomparirà appena tutti i giornalisti entreranno dentro per fotografare gli islamici in preghiera, e nessuno la rivedrà più.

4) Un non ben precisato e sponente islamico che prima rilascia un'intervista a due ragazzi che dicono di essere di un'agenzia stampa, poi gli chiede per chi lavorino e riceve in risposta un mucchio di prese per il culo, incazzandosi poi con tutti i giornalisti presenti e mandandoli a fare in c**o in 4 lingue diverse. Incomprensibile.
Update: ho trovato chi sono! Quelli di Libero! Se non lo compro c'è un motivo...

5) L'assalto dei cronisti (me compreso) al banchetto di kebab e lattine varie dei fedeli musulmani allestito dentro il Vigorelli a fine preghiera. Dopo essere stati sotto il sole da mezzogiorno alle 15:30 senza aver toccato nè acqua nè cibo, è spettacolare assistere alla contesa dei panini tra giornalisti e islamici, ambedue impanicati che il cibo finisca prima del proprio turno. Spintoni, ressa, ma alla fine tutti soddisfatti! Va detto che il kebab era proprio buono: non quello ultraunto "commerciale" che si trova in giro ovunque, ma quello "Igp" con la carne tritata fine fine stile ragù al modico prezzo di soli 2 euro! Praticamente quando finalmente riusciranno a costruire la loro moschea, un po' potremo dire di aver contribuito anche noi... :)

6) Annie Smith di Rttv ( emittente russa) e Wolfgang Achtner di Press Tv, emittente satellitare iraniana in lingua inglese (l'Al Jazeera di lì..). Gentilissimi e preparatissimi, veri esempi di professionismo giornalistico. Da ringraziare per l'aiuto e le belle chiacchiere che abbiamo scambiato insieme: spero di ritrovarvi presto.

Che dire... That's all folks...

Ps: le foto del post sono dell'agenzia Newpress! Il loro copyright è STRETTAMENTE RISERVATO E L'USO PROIBITO! Ma fategli una bella pubblicità, che così mi perdonano di avergliele "rubate"... :)

martedì 15 luglio 2008

Ritorno a Milano

E alfine, ancora una volta si ritorna... Come promesso il blog non muore, ma si riaggiorna con le ultime novità!

Da oggi infatti ho preso ufficialmente servizio come neo stagista di cronaca al "Giorno" di Milano: redazione giovane e molto simpatica, ma per oggi a parte le consuete spiegazioni da primo giorno su sistema editoriale e company alla fine di concreto ho combinato poco o nulla...

Ho trovato casa nel capoluogo meneghino (per chi vuol passare sono in piazza Aspromonte 51: il campanello solo via mail o via messaggini per chi conosce il numero...e grazie Mattia per le dritte sui siti!) con altri tre coinquilini e devo dire che mi trovo parecchio bene... Redazione a due passi, orari che a quanto pare andranno dalle 11 alle 22 circa e tempo quanto basta (spero) per riuscire a girare e conoscere un attimo meglio la città dove sono venuto tante volte per motivi che ora non esistono più...(ma questa è un'altra storia)...ma soprattutto quel minimo di libertà per riuscire a mandare avanti questa piccola isola sul web.

Che dire di altro... questo è solo un preview! Datemi il tempo di ambientarmi, e questo sito tornerà ad essere quello di un tempo! Nel frattempo, un saluto a tutti quelli che passeranno di qua: se siete di Milano e avete tempo per un aperitivo...fatevi sentire!

Poi, prima di chiudere ed andare a nanna voglio regalarvi una piccola perla su questa città, a volte tanto bistrattata: è vero, è un caos ed è quasi tutta dominata dal lavoro... ma se cercate bene, un angolo un po' magico o anche solo semplicemente bello per quell'attimo in cui ci vivete dentro si trova sempre...

Di Alex Britti, semplicemente..."Milano", dall'unplugged registrato per Mtv dello scorso anno. A me piace, spero sia lo stesso per voi.


A presto!

Gig

lunedì 10 dicembre 2007

Ancora foto: Il 2007 dell'Ansa.

Foto, foto e ancora foto! Oggi mi sento fotografo...

Dopo le raccolte di questi giorni ancora una sul 2007 che sta per passare! Stavolta è quella ufficiale dell'Ansa, che verrà anche pubblicata in un libro (Per chi volesse, la presentazione avverrà domani 11 dicembre a Roma alla Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini", in Piazza della Minerva, alle ore 18.00).

Cosa racconta? Il 2007 italiano. Dal Vaffa day di Grillo alla morte di Biagi, da casi di cronaca più noti come Garlasco a quelli degli ultimi giorni come quello di Meredith, passando per sport (L'Italia di volley campione del mondo) e costume (L'ultima passerella di Valentino).

Volete saperne di più? Qui c'è il link alla piccola galleria (24 foto) che Repubblica.it posta in anteprima (il sito dell'Ansa ne mette solo 7 e tagliate), e ancora sotto aggiungo un pezzettino del comunicato stampa di presentazione del libro!

L'anno è visto dall' ANSA in 12 capitoli: i fatti e i personaggi, che hanno fatto parlare di più; i temi più caldi, i contrasti e le tendenze che formeranno la storia di domani. La scelta degli argomenti e delle immagini non è esaustiva, le foto non vengono proposte in successione cronologica, e neppure secondo un gradiente di rilevanza: ANSA con questo volume ha voluto dare la sua chiave di lettura del 2007, sotto i segni dominanti della preoccupazione per la salute del pianeta, malato di riscaldamento e di inquinamento; e per la salute dell'Uomo, malato di violenza e intolleranza.

Ma non solo: nel libro si parla anche degli incendi che hanno devastato i boschi, dell'innovazione scientifica e architettonica, degli animali nati in cattività, della musica, della rinascita della Russia, dei momenti magici dello sport, delle "grandi assenze" e di alcuni personaggi che hanno fatto parlare di se. Oltre 300 foto scelte tra le circa 700 che ogni giorno ANSA, in collaborazione con Epa, scatta. e diffonde a tutti i suoi clienti; foto che vanno oltre la testimonianza degli eventi, ma che ne costituiscono la loro interpretazione più fedele, il loro significato profondo, la loro emozione.

Se qualcuno del "pubblico" di questo blog ci va, mi dica com'è!

Thanks!

mercoledì 5 dicembre 2007

Tre storie di oggi (adoro la cronaca!)

Tre storie di oggi.
Adoro la cronaca....


1) Giallo a Londra: ricompare il canoista "morto" 5 anni fa. L'uomo dato per annegato nel 2002 va alla polizia: "Ho perso la memoria". E due settimane fa sparisce la moglie.

Storia di un uomo, creduto morto da 5 anni in un naufragio al mare con la sua canoa, che un bel giorno si presenta alla polizia dicendo "credo di essere una persona dispersa". Lo riconoscono come tal John Darwin, dato per disperso effettivamente da anni, mentre lui dichiara di non sapere come e dove abbia vissuto in questo tempo. Torna a casa e scopre che la moglie è scappata, dicono all'estero, dopo aver venduto tutte le case e avere, si vocifera sempre, incassato la sua assicurazione sulla vita!

Cosa organizzata o no? La storia la trovate qui, sul sito del Corriere.

Nuovo aggiornamento (ore 15:13) : hanno arrestato il canoista ricomparso!

Due le versioni: 1) il canoista non è il canoista, ma solo un truffatore molto somigliante. 2) Il canoista non era morto, ma era già stato avvistato più volte negli anni della scomparsa a Panama con la moglie (che ora è scappata comunque).
In ognuno dei due casi, non è che si metta molto bene per lui...

Comunque, gli ultimi aggiornamenti sono qui, sempre su Corriere.it!


2) Usa, il giallo del dirottatore fantasma. Continua da 36 anni la caccia al fantomatico D.B.Cooper, che nel '71 sequestrò un Boeing e scappò con 200.000 dollari. L'uomo si paracadutò in volo, l'Fbi non ha ancora chiuso le indagini.

Dopo 36 anni continua la caccia degli inquirenti Usa ad un uomo, presentatosi con lo pseudonimo di Dan Cooper, che il 24 novembre 1971 dirottò un aereo di linea Northwest statunitense mostrando una presunta bomba. Nell'arco di 5 ore, dalle 14:58 alle 20:15, l'uomo fece dapprima scendere l'aereo a Seattle liberando i passeggeri, poi aspettò sulla pista finchè non gli furono consegnati i i 200.000 dollari richiesti,e infine ripartì con tre membri dell'equipaggio ancora in ostaggio. Durante il volo, sullo stato di Washington lungo il fiume Columbia, l'uomo apre il portellone di coda e scompare buttandosi con un paracadute. E' l'inizio di un mistero che dura ancora oggi.

La storia si riapre nel febbraio del 1980 per merito di Brian Ingram, 8 anni. Il bambino durante una scampagnata trova quattromila dollari, coperti dalla terra, sulla sponda del fiume Columbia. Sono una parte del riscatto ottenuto da Cooper. La scoperta sembra confermare la tesi di chi pensa che il pirata sia deceduto e spinge molti «cacciatori» nella zona attratti dal miraggio del ritrovamento del bottino.

Nel frattempo varie persone, specialmente in punto di morte, si dichiarano il dirottatore, ma per nessuna di queste vengono trovate prove sufficienti per confermarne la storia. Uno è addirittura ucciso dalla stessa Fbi durante un tentativo di evasione. Ad oggi, l'identità del dirottatore e il bottino non sono ancora stati scoperti. Ma la caccia continua.

La storia la trovate qui, sul sito del Corriere.

3) Eccezionale scoperta durante il restauro della Chiesa di Santa Barbara. Nei fondi, i sepolcri di uomini e donne della famiglia ducale.

Nel restauro della Chiesa di Santa Barbara, a Mantova, è stata scoperta una cripta dimenticata da decenni. Dentro, i sepolcri della famiglia ducale dei Gonzaga, signori di Mantova. Le cripte sarebbero due, una per i signori ed una per le signore, ed all'interno sarebbero stati trovati i resti di almeno tre duchi, non ancora identificati.

La notizia la trovate qui, dal sito di Repubblica, con in aggiunta un'ampia galleria di foto.