Ovviamente, se ne trovate altre fatemi sapere!
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mercoledì 13 agosto 2008
"Calvin e Jobs": il patron della Apple finisce nelle strip...
Le strisce, pubblicate sulla rivista satirica americana "Mad" ad opera di Jacob Lambert (testi) e Gary Hallgren (disegni) sono per il momento disponibili solo in inglese, ma non appena troverò la versione tradotta in Italiano la posterò su...
Intanto qui sotto un paio di anteprime disponibili su Flickr (cliccare sulle immagini per allargarle) :
Ovviamente, se ne trovate altre fatemi sapere!
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martedì 12 agosto 2008
La Apple controlla a distanza gli iPhone per rimuovere i software "indesiderati". Voi lo sapevate?
APPLE CONTROLLA A DISTANZA GLI I-PHONE E PUO' RIMUOVERE SOFTWARE "INDESIDERATO"
Apple ha la possibilità di controllare a distanza tutti gli iPhone e disabilitare, qualora lo ritenga opportuno, applicazioni e software installati sui terminali degli utenti. Dopo una settimana di indiscrezioni in proposito, è stato lo stesso amministratore delegato Steve Jobs ad ammetterlo a margine di un colloquio con il Wall Street Journal sull’andamento lusinghiero delle vendite delle applicazioni per il gadget tecnologico più desiderato del momento.
La discussione sull’esistenza del “kill switch”, l’interruttore killer, era iniziata da una settimana sui forum degli appassionati in rete e nei siti specializzati in software e telefonia. Ad accenderla era stato Jonathan Zdziarski, uno sviluppatore di codice indipendente che, esaminando i file all’interno del telefono, si era reso conto che l’apparecchio di tanto in tanto scarica dalla casa madre un file di “applicazioni non autorizzate” inserite in una lista nera, che potrebbero poi essere eliminate in automatico dalla memoria del terminale. Il fatto, precisava lo stesso Zdziarski, non significa che Apple abbia la capacità di spiare i telefoni per sapere cosa contengano, ma vuol dire che potrebbe invece cancellare dai terminali - se presente - software inserito in una lista nera e ritenuto indesiderato.
Più in generale, si aprono quesiti su quali siano i limiti ai diritti dei fabbricanti su quel che acquistiamo. Comprereste, ad esempio, un’automobile alla quale la casa madre inibisse la possibilità di percorrere alcune strade perché dichiarate “potenzialmente pericolose?”
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Qualcuno suggerisce nei commenti al post che il controllo si riferisca solo alle applicazioni che fanno uso del "CoreLocation", API di programmazione che gli sviluppatori possono usare per localizzare il telefono per mezzo del GPS. "Apple non avrebbe fatto altro che mettere in atto un metodo con il quale può mettersi al riparo da quelle applicazioni che, passato un primo controllo, si rivelano successivamente utilizzate per la localizzazione del dispositivo a scopi poco…. ortodossi".
...e voi invece che ne pensate?
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