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lunedì 20 aprile 2009

Divertitevi con il generatore di cartelloni elettorali dell'UDC

Vi ricordate il divertente "generatore di articoli di Libero"?


Bene, da oggi c'é anche il nuovo "generatori di cartelloni elettorali dell'UDC", creato da "Paul the wine guy".

Per chi non ne puo' piu' di vedere il faccione del Pierferdy fare capolino da ogni dove in metropolitana, con quella povera bambina innocente!

Elettori, ora tocca a voi! cliccate qui e sbizzarritevi: i link con i cartelloni più originali potete postarli di sotto nei commenti: i più belli saranno pubblicati in un post nei prossimi giorni!

Il mio



Il tuo acronimo


U



D



C



Per i lettori via feed e via dashboard di Tumblr, potete usare il generatore qui.


mercoledì 11 marzo 2009

La palestra degli eurodeputati e le opinioni ballerine del Corriere della Sera

Due giorni fa il Corriere della Sera ha lanciato un nuovo "scandalo" che ha coinvolto il Parlamento Europeo. La questione riguarda stavolta la palestra per gli eurodeputati, in procinto di essere allargata con nuovi lavori dal costo ancora indefinito. Nel titolo vengono suggeriti 5 milioni di euro, che vengono smentiti più tardi all'interno del pezzo stesso. Si suggerisce anche che l'ampliamento possa essere effettuato con soldi pubblici, anche se cio' resta al momento solo una delle ipotesi.

E' giusto - si domanda il giornalista Luigi Ofeddu, corrispondente del Corriere da Bruxelles - che i deputati abbiano a disposizione questo nuovo centro, la cui utilità viene giustificata con una generica "riduzione delle assenze"?


Ofeddu ci monta un caso, gridando all'indignazione popolare. Ma guardate cosa scriveva il suo giornale a proposito delle palestre in ufficio soltnto pochi mesi prima....

L'articolo di Elena Meli del 14 settembre 2008:
"Palestra in ufficio: meno assenze, e miglior rendimento".


Ma insomma/ la palestra in ufficio va bene, ma se é del Parlamento Europeo no? Almeno mettetevi daccordo!

...e voi invece che cosa ne pensate?

lunedì 21 luglio 2008

AAA, notizie cercasi

Oggi in redazione giornata piatta, almeno per il momento...

In attesa di sapere se riuscirò ad avere l'agognato accredito stampa per il concerto dei REM all'Arena Civica il 26, ne approfitto per lanciare ai lettori milanesi e non un piccolo appello:

Se avete qualcosa che valga la pena di raccontare su Milano e provincia (ogni genere di storie, purchè interessanti, che possano finire nella sezione cronaca del Giorno di Milano), su fatti di vita ordinaria, degrado, moda, costume, cronaca e quant'altro vi venga in mente o che possiate aver visto, il sottoscritto attende i vostri racconti! Mandatemi una mail a gentiluomini.di.fortuna(at)gmail.com, e vedrò di ricontattarvi quanto prima!

Il giornalismo siete anche voi, e potete dimostrarlo quando volete...

lunedì 11 febbraio 2008

Reporterist.com: una "eBay" per giornalisti.

Una Ebay per i giornalisti? Se può servire ad aiutare i giovani sconosciuti a farsi conoscere in un mercato sempre più chiuso e difficile, perchè no? L'idea per ora è partita in America, dove una laureata in una scuola di giornalismo ed un ex ingegnere hanno creato Reporterist.com, una vetrina online/mostra mercato di articoli e servizi digitali e non per avvicinare i due mondi di freelance e testate giornalistiche!

Sperando che arrivi presto anche in Italia, vi giro la notizia dal sito originale (che potete trovare qui):

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Hemant e Sindya Bhanoo (nella foto) hanno dato vita a questa sorta di “mostra-mercato” editoriale online, una “eBay” dove giornalisti e capi delle redazioni possono discutere e contrattare in rete. I primi presentando i loro articoli e i secondi valutandone le possibilita’ di pubblicazione

E’ Reporterist.com, una piattaforma lanciata recentemente. Lei – racconta l’ Online Journalism Review (OJR) - è laureata alla Scuola di giornalismo di Berkeley e lui e’ un ex ingegnere che lavorava ad Amazon.

In una intervista a OJR Sindya Bhanoo spiega che lei e il suo compagno hanno dato vita a Reporterist.com dopo essersi resi conto di un grosso gap che caratterizza il mercato dei freelance e sperando così di favorire la diffusione delle notizie ai lettori in maniera più puntuale e meno costosa.

“Il processo del ‘lancio’ di un articolo e della sua pubblicazione ha avuto finora dei vuoti. Con le attuali tecnologie mi sembrava che potesse essere realizzato in un modo molto più veloce e snello”, ha precisato, sottolineando anche l’ importanza di costruire un network fondato sulla fiducia.
“Abbiamo parlato con molti direttori. E loro ci hanno detto che con i tagli dei costi, c’ è molto bisogno ora di un lavoro freelance di alta qualità, ma che è difficile trovare dei freelance fidati a cui rivolgersi. Un direttore riceva qualcosa come 500 email al giorno e non ha il tempo per cercare fra di esse per individuare le cose migliori”, ha spiegato Bahnoo.

Da qui la decisione di mettere a punto Reporterist, una piattaforma dove freelance e capi delle redazioni possono entrare in collegamento.
I giornalisti scaricano sul sito il loro lavoro e indicano eventualmente per quale pubblicazione possa essere adatto, dando due settimane di tempo per esaminarlo e valutarne la pubblicazione. Oppure possono elencare diversi giornali che potrebbero avere accesso a quegli articoli entro l’ arco delle due settimane. Oppure – aggiunge Bhanoo – l’ offerta può essere fatta anche in maniera generica, mettendo i materiali “sul mercato” – un servizio che comunque non funziona ancora.


Bhanoo ci tiene a sottolineare le differenze fra Reporterist e eBay. Dal momento che i giornalisti possono fissare un prezzo base per gli articoli oppure accettare il compenso minimo fissato per I freelance, non c’ è asta.

“Non avrebbe senso avere un modello di questo tipo – aggiunge Bhanoo -, perché I giornali tendono a pagare un compenso fisso”.
C’ è comunque un modello di pagamento che è stato sviluppato ma non ancora perfezionato sul sito. Quando un giornalista vende un articolo su Reporterist, il giornale paga immediatamente. Il sito ricava il 10 per cento. In magazzino ci sono anche dei contratti elettronici che consentono ai giornalisti di aggirare i lunghi ritardi nei pagamenti causati dal lavoro amministrativo.

E tra l’ altro, secondo Bhanoo, oltre ad aiutare le persone a costruirsi una buona reputazione attraverso un network di giornalisti e redattori affidati, Reporterist permette ai freelance di realizzare un portfolio online e ai giornali di avere un quadro del lavoro passato dei giornalisti.

Il sito è stato lanciato con la collaborazione della UC-Berkeley’s Graduate School of Journalism e dal momento del lancio ha raccolto circa 60 utenti attivi. La Columbia University ha mostrato interesse introducendo questo modello fra i suoi studenti.

“Secondo la nostra visione, Reporterist potrebbe costituire la nuova generazione dei servizi di agenzia consentendo anche di selezionare le notizie e gli articoli per luogo e argomento. Vorremmo essere un servizio di informazione locale e di settore”, ha concluso Bhanoo.

lunedì 5 novembre 2007

Quando mi sveglio arrapato un lunedì....





Quelli del Corriere stamattina si devono essere alzati arrapati come delle iene. Appena tornato dal pranzo scorro come al solito le home page dei quotidiani nazionali per vedere che succede in Italia, e di colpo mi si apre il fantastico Lunedì del Corriere. Si comincia in maniera soft con Gisele Bundchen, con tanto di fotina che non sta mai male: "Il dollaro cala. Gisele vuole solo l'euro", con due gallerie di foto in coda. Poi, siore e siori, scatta l'arrapamento! A sinistra, con tanto di foto, il Corriere informa "Miss maglietta bagnata al bando. Fa male l'acqua fredda (d'altra parte, d'inverno...)" . Veto dal Ministero della Salute, rivolta nei pub inglesi". E poveri inglesi!

E sotto, il top del top! "La ragazza da 200 orgasmi al giorno. (!) Colpa di una malattia". Qui il cronista-intervistatore dà il meglio di sè cominciando così: "LONDRA - Duecento orgasmi al giorno, scatenati da qualunque tipo di vibrazione percepita: dal passaggio di un treno al soffio dell’asciugacapelli, fino al monotono ronzio della fotocopiatrice". E proseguendo con un fantastico particolare: "«A volte faccio così tanto sesso che mi annoio – ha raccontato la ragazza in un’intervista di 40 minuti, durante la quale ha avuto cinque orgasmi – ma direi che gli uomini con i quali dormo non devono fare grandi sforzi con me, perché raggiungo il piacere molto facilmente»".

Io mi immagino la faccia del giornalista mentre la intervistava: chiunque abbia o trovi un video di questa intervista me lo mandi per favore.... Questa, con un rapido ripensamento, è stata tolta dopo un quarto d'ora: non compariva più nemmeno nel sommario (ah, le pecorelle redente...) ma l'ho recuperata lo stesso. :)

Direte voi: dopo 200 orgasmi al giorno cos'altro possonon aver messo sotto?!? Restando in tema calendari...le tette di Melita Toniolo! Foto di rito anche qui (guardate le immagini sopra) e bel titolo: "La sfida dei dodici mesi! Ecco Melita!". Beh, i calendari sono dappertutto, qual'è il problema? Il fatto è che il calendario era sul sito del Corriere già da quasi due settimane! Come mai l'hanno ri-tirato fuori ora? Faceva pendant con la pagina? Mah.

Si chiude in coda in piccolo piccolo con "Silvio, le donne e il punto G", articolo che merita una lettura. Un estratto? "Conclusa la visita, il Cavaliere si lascia andare ad una battuta (ma quando mai!): «Ho scoperto il punto G delle donne... ». Pausa di sospensione per vedere l’effetto che fa. «... è l’ultima lettera della parola shopping », prosegue convinto di suscitare ilarità intorno a sé". Piccolo appunto anche per la notizia indispensabile data in fondo: "Palpeggi: rovinati Clooney e Pitt". E che li hanno rovinati di toccate?!? No, trattasi solo delle statue di cera di Madame Tussaud.

Insomma, concluso l'arrapamento da Corriere, per oggi è tutto!

Chissà domani...