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giovedì 18 giugno 2009

Scusa, non ho tempo: devo fare un corso di "Boat".

Per la "assurdità dal mondo", vi mostro una cosa che mi é arrivata oggi nella webmail dal servizio Almalaurea dell'università di Bologna. Quello che in teoria dovrebbe aiutarti a trovare lavoro mettendo in mostra il tuo curriculum, ed in pratica (almeno a me) manda solo gran inviti ad ogni genere di master.
Come questo in "Management of Business Administration in Design, Fashion and Luxury Goods", che non potete perdervi...



Di sotto potete notare la specifica dei corsi:

L'obiettivo del Master è quello di formare i futuri manager dei settori del design, della moda, dei beni di lusso e del wine&food. Nel corso del programma verranno in primo luogo acquisite le più indispensabili competenze di general management attraverso l'approfondimento di: Marketing, Corporate Strategy, Organizational Design and HR Management, Corporate and International Finance, Financial Accounting, Customer Satisfaction, e Cross-Cultural Management.

La caratteristica fondamentale consiste nel garantire ai partecipanti la capacità di gestire le dinamiche specifiche di settore, grazie ad una full immersion in corsi quali: Luxury Goods, Boats, Cars and Motorbikes, Industrial Design and Branding, Gemology and Watches, Oenology and Food Culture, Fashion Tradition and Products, Clothing, Leather Goods and Eyewear ed altri, avendo inoltre la possibilità di lavorare a contatto diretto con i veri protagonisti di questi ambiti.


Ora: a parte il fatto che
Luxury Goods in italiano si scrive Beni di lusso, Boats, Cars and Motorbikes in italiano si scrive Barche, Automobili e motociclette, Industrial Design and Branding in italiano si scrive Disegno industriale e pubblicità, Gemology and Watches in italiano si scrive Gemmologia e orologi, Oenology and Food Culture in italiano si scrive "Magna e bevi", Fashion Tradition and Products in italiano si scrive "Il Fashion e i suoi prodotti", Clothing, Leather Goods and Eyewear in italiano si scrive Vestiti, Cose in Pelle e Occhiali mentre miracolosamente altri si scrive ancora uguale...ve li immaginate i corsi di "Boats, Cars and Motorbikes", "Clothing", " Leather Goods and Eyewear"?!?

E basta poco per chiudere gli occhi e sognare...

"Ciao Marco, come stai?Ma dove stai andando?"
"Scusa, non ho tempo, ho una lezione di Boat tra mezzora!"
"Una lezione di che?!?"
"Di Boat, le barche!"
"E non potevi dirlo subito, scusa? Che é 'sta "Boat"?"
"No, é un master nuovo, serio: in Luxury Goods! Come le Boats, le barche!"
"Aaah: ma non potevi dirlo prima? Ma sto corso di Boat dove te lo fanno: nei navigli?"
"Dai, non prendere in giro: guarda che é un master serio! Ci fanno anche l'Internship con i migliori esperti del settore!"
"E l'insegnante di Boat chi é: Capitan Findus?"
"Vabbé, ho capito: ora vado, ti giro un reminder..."

mercoledì 7 novembre 2007

"Avevi il diritto di fidarti". Letterina a Meredith Kercher

Da "Letterine", la rubrica di Franco Bomprezzi (tra le altre cose mio caporedattore all'Agr durante lo stage che ho fatto lì quest'estate) sul quotidiano online "Affari Italiani".
Mi sembra valga la pena di leggerla...


Cara Meredith, avevi il diritto di fidarti
Martedí 06.11.2007 13:00

Cara Meredith, da dove ti trovi adesso per favore non leggere i giornali, non ascoltare i telegiornali. La tua vita, le tue ultime ore, il tuo corpo, sono sottoposti a un massacro per certi versi peggiore di quello che ti ha inferto il tuo carnefice. Un lettore mi ha scritto parlando di "condanna a morte" che a te è stata sentenziata senza che tu potessi opporti, mentre sicuramente l'assassino, se sarà individuato, non verrà ripagato con la stessa pena. Io non so come tu la pensassi, ma credo che le parole di questi giorni, in molti animi, siano davvero formulate senza pensare alle conseguenze.

I delitti, specialmente quelli che hanno uno sfondo sessuale
, sono sempre caricati di una attenzione speciale, morbosa, attirano l'opinione pubblica che da un lato si indigna, dall'altro scava nei dettagli.

Condannare a morte il tuo assassino non è certo la risposta di un paese civile.
E non ti riporterebbe in vita. Sulla pena di morte, a costo di ripeterlo in continuazione, non potrò mai cambiare idea, perché sarebbe la sconfitta della civiltà giuridica che questo Paese ha esportato nel mondo.

Altra cosa è la pietà e il silenzio, che forse ci vorrebbero attorno a casi come il tuo, lasciando agli investigatori il compito non facile di trovare i colpevoli. Secondo me ci riusciranno, e forse scopriremo che sono nostri simili, tuoi conoscenti, persone delle quali ci si poteva "fidare", certamente non brutti, sporchi e cattivi.

Non c'è nessuna morale da trarre, cara Meredith. Neppure sul tuo tipo di vita. Perché a 22 anni, in Italia per studiare e per vivere, avevi tutto il diritto di fidarti e di cercare esperienze anche personali. Che nessuno ti giudichi, che molti ti ricordino per il tuo sorriso.

franco.bomprezzi@affaritaliani.it