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martedì 26 agosto 2008
Calcio oscurato in tv? Ma forse ci si guadagnerà solo...
Il motivo? Come al solito, i soldi.
La Lega calcio ha deciso di non accettare l'offerta della Rai di 20,5 milioni di euro per i diritti degli "highlights" delle partite: nel 2007-2008 la Lega dai diritti tv (spartiti tra La 7, Sportitalia, Rai, Mediaset) ha ricevuto ricavi per 70 milioni di euro, ed ora non si vuole accontentare di nulla di meno. Domenica (salvo cambiamenti) saranno mute anche le radioline. E' stata infatti respinta l'offerta Rai di due milioni di euro per i soli diritti radio. "Si vendono assieme a tutto il pacchetto", è stata la risposta della Lega. A disposizioni delle emittenti, e solo per i loro telegiornali, 8 minuti di filmati da aggiustare a piacere: 4 per la serie A e 4 per la serie B.
1) Voglio vedere se il calcio, senza le trasmissioni nate apposta per far rissa (vedi specialmente "Controcampo") e che campano di scandali e polemiche si calmerà un po', e così i suoi tifosi.
2) Voglio vedere se finalmente al posto dell'onnipresente calcio trasmetteranno finalmente qualcuno degli altri sport che scopriamo solo per le Olimpiadi o per qualche grande evento, salvo ri-dimenticarcene la mattina seguente. Vela, tennis, nuoto, pallavolo, rugby...quanti ce ne sono? Eppure se ne vedono così pochi...
Riuscirà l'Italia a resistere senza calcio?
Io credo di sì, e pure guadagnandoci. ...Secondo voi?
martedì 19 agosto 2008
Tutte le gare olimpiche in diretta streaming nel blog! Ora anche per Firefox!
Basta scaricare il plugin adatto qui, per poter usare Windows Media Player anche col browser del volpino! ( In teoria dovrebbe essere automatico, ma a me andava solo in manuale e finiva per non trovarlo mai: non so a voi...)
Detto questo, se avete altri problemi fatemi sapere...
Per tutti quelli invece che dicono che tutti gli schermi in una pagina sovraccaricano il sistema, si accettano suggerimenti per risolvere l'inconveniente... Pensavo a dividere gli schermi in post vecchi e separarli a due a due, ma senza un calendario poi penso sarebbe molto più scomodo da consultare...o no?
Fatemi sapere che ne pensate, o se avete altre idee! Il sottoscritto accetta sempre di buon grado i suggerimenti interessanti....
E' che 'un lasciate un mezzo commento che mai...e come fò io a sapere se tutto funziona me deve o no?!?
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lunedì 11 agosto 2008
Olimpiadi 2008: i calendari delle gare e i link per lo streaming in diretta delle gare
Intanto un buon calendario lo trovate qui, dal sito del Corriere dello Sport , oltre a quello disponibile sul buon sito costruito dalla Rai per l'occasione consultabile cliccando qui. Forse stasera se ci riesco ne metto su uno buono, al più tardi domani... Non disperate...
Infine - parentesi a parte - un saluto a "The Voice" alias "Lucifera" from Firenze: grazie della chiamata miss, mi ha fatto piacere sentirti... :)
Dopotutto una fan affezionata meritava almeno una citazione...
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giovedì 7 agosto 2008
Tutte le Olimpiadi in diretta Streaming qui! Nove canali tutti per voi!
Nella fattispecie il "canale olimpico ufficiale" Rai2, la televisione cinese CCTV, Rai Sport + e tutti i sei canali appositamente dedicati all'evento dal servizio pubblico televisivo italiano: per non perdervi nemmeno un frame dei Giochi 2008!
In più qui potrete vedere il sito ufficiale dedicato dalla Rai all'evento, completo dei calendari di tutte le gare!
Ultimi avvisi ai naviganti: Firefox dà un po' di problemi nella visualizzazione dello streaming, per cui vi consiglio di copiarvi la url della pagina in alto, aprire Internet Explorer e copiarla lì. A quel punto in caso di problemi il plugin necessario dovrebbe installarsi semplicemente cliccando sui video prescelti... Se avete altri problemi, fatemi sapere e cercherò di aggiustarli! I canali dovrebbero attivarsi solo dopo la cerimonia di apertura, quindi per sapere se tutto funzionerà bisognerà aspettare...
Intanto spargete la voce! Le olimpiadi sono ad un passo...perchè perderle?!?
Rai 2 Official Streaming
CCTV (canale cinese olimpico)
Rai Sport +
Rai Sport Olympic 1
Rai sport olympic 2
Rai sport olympic 3
Rai Sport Olympic 4
Rai Sport Olympic 5
Rai Sport Olympic 6
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lunedì 25 febbraio 2008
Basta Sanremo! Rivoglio i "JSF"!
...e si entra nella settimana di Sanremo!
Il Festival di Sanremo sinceramente è una di quelle cose che mi chiedo come facciano ad esistere ancora nel mondo di oggi: un festival di cui non frega nulla o quasi a nessuno, che resta comunque capace di intasare ogni canale audio o video con le sue canzoni.
Speciali sui tg, speciali nelle radio, speciali sul web: dovunque è Sanremo. Accendo la radio cercando di scapparne, e lo ritrovo sempre! Polemiche su polemiche, ruderi resuscitati ad arte che torneranno al loro oblio una volta finita la "settimana santa" di "sua Pippità Bauda", e sotto tutto il nulla. O meglio: un morto eccellente.
Una volta Sanremo era un trampolino di lancio, a cui si rivolgevano tutti i discografici o quasi, e dove andavano i cantanti importanti: le canzoni vincitrici si ricordavano, e alcune si cantano ancora oggi (se siete curiosi, le trovate tutte qui). Ora i grandi fuggono, gli ospiti non vengono se non per essere pagati ben salati, i dischi di Sanremo non vendono (solo l'anno scorso, in controtendenza, la compilation fece vendite decenti, ma solo perchè fu venduta anche in edicola e sottocosto rispetto ai normali dischi) e ciò che domina e resta (poco) sono le polemiche su testi, vestiti delle soubrette sconosciute di turno, giuria & Co...
Sabato pomeriggio per esempio in una trasmissione su RaiTre di cui non mi ricordo il nome (Bell'italia, o qualcosa del genere), ho imparato che a Rapallo, in Liguria, un'intera collina sta venendo sbancata per costruire un'auditorium su un progetto regalato da un famoso architetto per rilanciare il festival musicale del luogo, principale risorsa turistica della popolazione (almeno a detta del servizio). E chi ne parla di questo festival? NESSUNO!
Io avrei una proposta..Cose vecchie per cose vecchie, sostituiamo anche per un solo anno, questo...
...con questo?
I buoni vecchi "Jeux Sans Frontières"...che fine hanno fatto?!? Ascolti storici, anni di trasmissione e poi....? Quante serate ho passato a guardarli non ne avete idea... E secondo me, tirerebbe ben più del vecchio carrozzone....o mi sbaglio? Voi che ne pensate?
Pietà, basta Sanremo....ridatemi Giochi senza Frontiere... Pagherò anche il canone, ma Sanremo no.....
mercoledì 5 dicembre 2007
"Con Hugo Pratt, sulle orme di Corto Maltese"
Guardatevi questi video, quando avete un attimo di tempo: li ho trovati oggi su Youtube...
Sono le 4 puntate di uno speciale prodotto dalla Rai a cura di Bepi Vigna dedicato alla vita e ai viaggi di Hugo Pratt seguendo il suo personaggio più famoso, che in molti considerano il suo alter-ego: Corto Maltese.
Ecco a voi: "Con Hugo Pratt, sulle orme di Corto Maltese"...lo adoro...
Sono le 4 puntate di uno speciale prodotto dalla Rai a cura di Bepi Vigna dedicato alla vita e ai viaggi di Hugo Pratt seguendo il suo personaggio più famoso, che in molti considerano il suo alter-ego: Corto Maltese.
Ecco a voi: "Con Hugo Pratt, sulle orme di Corto Maltese"...lo adoro...
puntata 1
puntata 2
puntata 3
puntata 4
Se poi avanzate ancora un minuto, fate un saltino sul sito che gli ho ho dedicato: lo trovate anche nella barra degli indirizzi tra "Blog e siti interessanti": a me piace...fatemi sapere, e buon vento a tutti!
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lunedì 26 novembre 2007
Mastella contro "Il capo dei capi". Vorrebbe forse esserlo lui?
L'arciministro della Giustizia (e in pectore "delle televisioni") Clemente Mastella ha lanciato un severo monito alla fiction tv trasmessa sulle reti Mediaset che racconta la vita del celeberrimo capo mafioso Totò Riina. «Andrebbe sospesa - ha detto il Guardasigilli a Gela dove ha incontrato i vertici della Magistratura - Manca quell'aspetto educativo che rimanda ai valori di una società sana». Per chiarire ha poi aggiunto: «Il capo dei capi è un farabutto. Non credo si possa battere la mafia se non crescono i valori nella società. Quando si inneggia a un camorrista, a un mafioso, questo mi spaventa» ha detto il Clemente nazionale. Dicendo poi, per ripararsi dalle polemiche: «Io ho fatto da postino rispetto ad una richiesta che veniva dal presidente della Corte d’Appello di Messina. L’ho girato al direttore generale della Rai, al presidente della commissione di Vigilanza e il direttore generale ha preso le sue buone misure».
Il ministro, racconta il Corriere.it, non è nuovo a simili iniziative: già 3 giorni fa la Rai rimandò a data da destinarsi la fiction "La vita rubata", basata sulla storia di Graziella Campagna, una stiratrice di 17 anni uccisa nel 1985 a Villafranca Tirrena, paesino in provincia di Messina. La direzione generale si trovò anche allora davanti ad una "richiesta" del presidente della Corte di Appello di Messina, presentata ancora attraverso il Ministro della Giustizia, che segnalò come la messa in onda della fiction sull'assassinio di Graziella Campagna «avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici della Corte d'Assise di Appello che dal 13 dicembre si riuniranno in udienza proprio per il processo che riguarda l'assassinio di Graziella Campagna». Riporto sotto il passo del Corriere che riassume la storia:
LA VICENDA - La fiction narra la vicenda di Graziella Campagna, 17 anni, che lavorava come stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena, paesino in provincia di Messina. Due boss mafiosi latitanti di Palermo dimenticano un'agendina nella tasca di una giacca lasciata in lavanderia. Graziella scopre che l'uomo che tutti in paese conoscono come l'ingegnere Cannata altro non era che il boss Gerlando Alberti junior, nipote dell'omonimo boss di Palermo. Il mafioso, per paura di essere scoperto, come emergerà dal processo, decide di eliminare la ragazza.
La sera del 12 dicembre 1985 Graziella non torna a casa. Qualche giorno dopo il suo cadavere viene trovato a pochi chilometri di distanza dal paese, crivellato di colpi. Sul delitto nessuno sembrava voler indagare. Eccetto il fratello Pietro, carabiniere. Un'indagine, durata 20 anni, fra inchieste stoppate e procedimenti giudiziari annullati. Il processo prende il via e si conclude nel dicembre 2004 con la condanna all'ergastolo di Alberti e del suo complice Giovanni Sutera.
Ma il nipote del boss palermitano dopo un anno e mezzo torna in libertà perché i giudici della Corte d'assise non depositano entro i termini stabiliti le motivazioni della sentenza di condanna e quindi viene annullata per decorrenza dei termini la custodia cautelare. Alberti, infatti, rimasto in cella per altri reati, ha lasciato il carcere perché avendo già scontato una condanna per traffico di droga e potendo beneficiare dell'indulto per gli altri reati di cui è stato ritenuto colpevole torna un uomo libero. La vicenda suscita scalpore e il ministro Mastella nel settembre 2006 invia gli ispettori, che dopo alcuni mesi archiviano il caso sul magistrato che era stato accusato di avere ritardato il deposito delle motivazioni della sentenza.
Da quand'è che il ministro Mastella fa le veci delle Poste? E da quando è così puro di cuore da potersi permettere di dire cosa sia giusto fare o non fare riguardo alla mafia/criminalità? Forse mi sbaglio io, ma non stiamo parlando dello stesso Clemente Mastella che fece togliere l'inchiesta Why Not sui finanziamenti illeciti in cui era finito lui stesso indagato al legittimo pm che se ne occupava, Luigi De Magistris? Quello che si fa eleggere ogni volta campando come un baronetto medievale sulle regalie date a mani basse ad un intero paese, come documentarono i servizi delle Iene? Quello amico del mafioso Francesco Campanella, di cui fu anche testimone di nozze? Quello che fu coinvolto nel fallimento nel 2004 del Napoli Calcio, società di cui a parer suo non ha mai partecipato alla gestione pur essendone dalle carte vicepresidente? Quello il cui giornale di partito, "Il Campanile", secondo una recente indagine dell'Espresso si è mangiato nel solo 2005 un milione e trecentomila euro di finanziamenti pubblici (di cui viaggi e trasferte della famiglia Mastella: 98.000 euro, liberalità e spese di rappresentanza: 141.000 euro, liberalità: 22.000, pacchi dolciumi e torroni: 17.000) ? Quello il cui blog censura i commenti negativi perchè sennò fanno cattiva impressione?
«Quando si inneggia a un camorrista, a un mafioso, questo mi spaventa», dice il ministro. Ma come fai allora quando la gente di Ceppaloni ti viene a trovare a casa coi cesti di doni ogni domenica e inneggia a te in ogni singolo bar, Clemente?!?!?
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lunedì 29 ottobre 2007
Rai, di tutto di più (Enel compresa)
Dal sito di Punto Informatico:
Non paghi la RAI? Ti staccano la corrente
Roma - Ci risiamo: ad un anno dalla prima proposta, la RAI torna a battere il ferro caldo della Finanziaria, affinché sia inserito nella normativa che il canone RAI si debba pagare insieme alle bollette ENEL.
Questa è la speranza espressa nientemeno che da Claudio Petruccioli, presidente del consiglio di amministrazione RAI che ha presentato in questi giorni il piano industriale dell'azienda. Una proposta che mira a recuperare canone evaso e riportare in alto i bilanci della RAI.
Un anno fa si ipotizzava che far pagare il canone nelle bollette elettriche avrebbe portato nelle casse dell'azienda qualcosa come 600 milioni di euro in più ogni anno.
Ciò che colpisce, e che associazioni come ADUC non mancano di sottolineare in queste ore, è che si chieda una normativa per associare canone a bolletta senza che si chiarisca chi e in che condizioni debba pagare il canone.
Come ben sanno i lettori di Punto Informatico, la normativa oggi afferma che debba pagare chiunque disponga di apparecchi atti o adattabili alla ricezione del segnale televisivo, una definizione che non lascia scampo nemmeno al meno evoluto dei videocitofoni. Gli uffici che si occupano della riscossione del canone, compresa l'Agenzia delle Entrate, stentano ad affermare con chiarezza cosa sia "compreso" da questa normativa.
In questo quadro, in cui non sono bastate inchieste e interrogazioni per sapere come stanno le cose o per spingere ad una riforma della legge, quadro nel quale le controverse pratiche RAI per la riscossione del canone vengono stigmatizzate anche nei tribunali, è inevitabile che qualcuno si chieda se l'emendamento alla Finanziaria proposto da Petruccioli non debba essere considerato uno scherzo.
E può essere utile chiedersi come potrebbe venire attuato: se dovesse passare l'emendamento si potrà fare a meno di pagare il canone soltanto firmando un'autocertificazione nella quale si dichiari di non essere tenuti al pagamento. Naturalmente, non potendo sapere quali siano i parametri per i quali pagare il canone sia obbligatorio, molti potrebbero essere spinti a pagare solo per evitare di esporsi penalmente con un'autocertificazione facilmente impugnabile. E tutto questo può solo significare dobloni in più per la RAI, molti dobloni, anche da parte di cittadini che non dispongono di televisioni o accesso alle trasmissioni tv.
Si vedrà. Al momento il presidente RAI ha anche altre gatte da pelare e non è detto che alla sua richiesta corrisponda un interesse parlamentare. Da parte del Governo, peraltro, fin qui non ci sono state reazioni palesi: da quando è in carica, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni è più volte tornato sul problema dell'evasione del canone ma non si è fin qui mai spinto ad avallare una trasformazione epocale come quella richiesta dal presidente del CDA dell'azienda radiotelevisiva.
Questa è la speranza espressa nientemeno che da Claudio Petruccioli, presidente del consiglio di amministrazione RAI che ha presentato in questi giorni il piano industriale dell'azienda. Una proposta che mira a recuperare canone evaso e riportare in alto i bilanci della RAI.
Un anno fa si ipotizzava che far pagare il canone nelle bollette elettriche avrebbe portato nelle casse dell'azienda qualcosa come 600 milioni di euro in più ogni anno.
Ciò che colpisce, e che associazioni come ADUC non mancano di sottolineare in queste ore, è che si chieda una normativa per associare canone a bolletta senza che si chiarisca chi e in che condizioni debba pagare il canone.
Come ben sanno i lettori di Punto Informatico, la normativa oggi afferma che debba pagare chiunque disponga di apparecchi atti o adattabili alla ricezione del segnale televisivo, una definizione che non lascia scampo nemmeno al meno evoluto dei videocitofoni. Gli uffici che si occupano della riscossione del canone, compresa l'Agenzia delle Entrate, stentano ad affermare con chiarezza cosa sia "compreso" da questa normativa.
In questo quadro, in cui non sono bastate inchieste e interrogazioni per sapere come stanno le cose o per spingere ad una riforma della legge, quadro nel quale le controverse pratiche RAI per la riscossione del canone vengono stigmatizzate anche nei tribunali, è inevitabile che qualcuno si chieda se l'emendamento alla Finanziaria proposto da Petruccioli non debba essere considerato uno scherzo.
E può essere utile chiedersi come potrebbe venire attuato: se dovesse passare l'emendamento si potrà fare a meno di pagare il canone soltanto firmando un'autocertificazione nella quale si dichiari di non essere tenuti al pagamento. Naturalmente, non potendo sapere quali siano i parametri per i quali pagare il canone sia obbligatorio, molti potrebbero essere spinti a pagare solo per evitare di esporsi penalmente con un'autocertificazione facilmente impugnabile. E tutto questo può solo significare dobloni in più per la RAI, molti dobloni, anche da parte di cittadini che non dispongono di televisioni o accesso alle trasmissioni tv.
Si vedrà. Al momento il presidente RAI ha anche altre gatte da pelare e non è detto che alla sua richiesta corrisponda un interesse parlamentare. Da parte del Governo, peraltro, fin qui non ci sono state reazioni palesi: da quando è in carica, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni è più volte tornato sul problema dell'evasione del canone ma non si è fin qui mai spinto ad avallare una trasformazione epocale come quella richiesta dal presidente del CDA dell'azienda radiotelevisiva.
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Nel frattempo giusto ieri parlavo con un mio amico che mi spiegava come lui e la sua famiglia non pagano il canone Rai. La ricetta è semplice: compri i decoder del digitale terrestre (loro sono già avanti) e, come per la patente a punti, li intesti tutti alla suocera fedelissima della Rai che paga il canone da quando si è comprata la prima tv in bianco e nero. Siccome il canone da pagare è uno solo per persona, a lei non costa niente e tu ti puoi guardare comunque la Rai senza alcuna spesa. Il galateo imporrebbe almeno di offrire una pizza alla suocera compiacente ma questo, hanno detto, se lo sono già regolati di loro.
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