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giovedì 22 maggio 2008

Citizen News: il giornalismo sbarca su Youtube.

Dal sito di Corriere.it.
A dire il vero me lo aspettavo: non era un "se", ma un "quando sarebbe successo"... Il giornalismo su Youtube si può fare eccome, ma non è una novità: noi stessi come giornalisti del master ci siamo da un anno...

Le news non saranno retribuite ma gli aspiranti giornalisti avranno il loro spazio

YOUTUBE SI APRE AL GIORNALISMO

Nasce il nuovo canale di Citizen News gestito direttamente dalla piattaforma di condivisione video

«Ciao, il mio nome è Olivia e sono la news manager di YouTube. Citizen News è il canale dove daremo risalto ad alcuni dei miglior contributi giornalistici apparsi su YouTube». Si chiamerà Citizen News infatti il canale YouTube dedicato alle news amatoriali e si plasmerà sui contenuti che gli utenti si offriranno di condividere. Per il momento non si sa molto altro dell’iniziativa del portale, se non quello che spiega Olivia Ma, news manager di YouTube, in un post in cui, oltre ad annunciare il progetto, lancia agli stessi cittadini la sfida di dare un volto più preciso a Citizen News, diventando loro stessi maestri dei meno esperti nel generare contenuti.

LE NEWS DI YOUTUBE – Prima o poi c’era da aspettarselo d’altronde che una realtà come YouTube si aprisse anche al giornalismo vero e proprio, seppur amatoriale. Si è capito da tempo che non si tratta di un fenomeno passeggero e infatti la creatività e la voglia di partecipazione sono letteralmente esplosi, inondando di contributi soprattutto la categoria News & Politics. Tanto da far pensare che ci sia spazio anche per servizi giornalistici, sempre con lo stesso spirito, sempre gratuiti e sempre liberi. Unica limitazione le leggi sul copyright ma nessun vincolo nella scelta della linea editoriale.

TIPO DI CONTENUTI – Il videoclip di presentazione spiega che YouTube è a caccia soprattutto di reportage e di servizi giornalistici sulle realtà locali oppure approfondimenti prodotti da team universitari di ricercatori che raccontino in anteprima come si stanno muovendo alcuni filoni della ricerca. E poi ci sono i classici casi in cui essere al posto giusto al momento giusto, per caso, offre un’opportunità a chiunque di raccontare eventi particolari che altrimenti non sarebbero coperti dai canali tradizionali.

ALTRE ESPERIENZE – Il giornalismo dal basso è ormai un fenomeno dilagante. Ci ha provato CNN con iReport, BBC, Fox, Al Jazeera, il Los Angeles Times: ciascuno a modo proprio e con varie sfumature di controllo. Ma le attese nei confronti di YouTube sono particolarmente alte, trattandosi di una delle piattaforme di condivisione di maggior successo. Il giornalismo partecipativo è già iniziato su YouTube, ma il progetto è ancora in divenire ed è in fase embrionale. Per il momento conviene tenerlo d’occhio, in attesa che si arricchisca e che diventi un altro luogo in cui sfuggire ai filtri editoriali dei grandi giornali e condividere pensieri, emozioni e storie di vita.

Emanuela Di Pasqua

Qui sotto il video di presentazione di Citizen News, in attesa di vedere come finirà...





mercoledì 9 gennaio 2008

Esame per giornalisti: il computer è ufficiale!

Una buona notizia per cominciare bene il 2008 (almeno per gli aspiranti giornalisti!).


Ora è finalmente ufficiale!


Dal sito dell'
Ansa:

ESAME PER GIORNALISTI, ORA SI PUO' USARE IL COMPUTER


Cambia l'esame di Stato per i giornalisti: si può lasciare a casa la macchina da scrivere e portare il computer. La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato in via definitiva all'unanimità una legge dove si stabilisce che "per lo svolgimento della prova scritta é consentito l'utilizzo di elaboratori elettronici cui sia inibito l'accesso alla memoria secondo le modalità tecniche indicate dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, sentito il Ministero della Giustizia". La legge di due soli articoli prevede che entro un mese dall'entrata in vigore delle nuove norme per l'esame da Giornalisti, il governo predisponga il nuovo regolamento per il suo svolgimento.

Per il Governo era presente il sottosegretario Luigi Scotti che ha sollevato in Commissione un rilievo sulla formulazione del testo dove si dice che le "modalità tecniche" su come utilizzare il proprio computer all'esame da giornalisti vengono decise dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti "sentito il Ministero della Giustizia". "In realtà - osserva Scotti - dovrebbe essere il contrario perché spetta al Ministero dare le indicazioni dopo aver sentito l'Ordine dei giornalisti". Comunque - aggiunge Scotti - si tratta di un rilievo che era giusto fare in Commissione ma non c'era il tempo di cambiare il testo.

Riguardo ai tempi di attuazione delle nuove norme per l'esame da Giornalisti il sottosegretario alla Giustizia teme che non sia possibile consentire l'utilizzo dei computer già dalla prossima sessione d'esame prevista per Aprile. "Il regolamento - spiega Scotti - lo fa il Ministero dopo aver sentito il Consiglio di Stato. Io faccio un appello perché il tutto si svolga il prima possibile ma un po' di tempo passa e non è detto che il tutto sia pronto per la prossima sessione d'esame". Secondo Scotti il problema sarà definire il modo come "neutralizzare le memorie" dei computer che gli aspiranti giornalisti possono portarsi da casa. In base alla nuova legge, comunque, non c'é un divieto formale all'utilizzo delle macchine da scrivere.