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(infine una citazione dovuta per l'idea al Mango di Treviso)
"Anche un orologio rotto due volte al giorno avrà sempre ragione" (Get Fuzzy)
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Questo è quello che hanno visto tutti: una conferenza, durata circa mezzora, con il presidente dell'Ordine dei Giornalisti veneto Amadori, il presidente del consiglio Finozzi, la vicepresidente del sindacato di cui non mi ricordo il nome, e altri. Le cose uscite sono state sempre le solite: "abbiamo fatto tanto ma c'è ancora tanto da fare" (dai, davvero?), "Il precariato nel giornalismo avanza sempre di più e deve essere contrastato" (nuovissima novità, poveri illusi), "Questi bastardi degli editori non vogliono firmare il contratto, e noi continueremo la lotta per averlo" (compagni, pugno chiuso!) , consegna di premi simbolici vari (un mappamondo trasparente per simboleggiare la trasparenza dell'informazione...) , lode alla scuola per giornalisti praticanti Dino Buzzati tenuta dall'Ordine veneto, oblio totale per il nostro master che pur essendo l'unico veneto non viene nemmeno citato!
All'improvviso la platea rumoreggia, e il convegno si chiude, mentre tutti i giornalisti cominciano a scappare...


Il nostro master padovano, pur essendo stato deliberatamente ignorato, si è difeso valorosamente con i suoi reparti speciali di mandibole d'assalto. E tra noi e il resto della stampa veneta, alla fine dopo tre giri di ricarica del tavolo del buffet rimaneva questo:
E di me? Beh, di me rimaneva questo...


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La foto sotto il logo del titolo è di Riccardo Roiter Rigoni (da www.venessia.com), lo sfondo è un rifacimento grafico di Corto Maltese, dal genio di Hugo Pratt.