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venerdì 3 luglio 2009

La patente? Può "saltare" anche sgarrando in bicicletta!

Sono fregato!!!!! Leggetevi questa piccola precisazione sul decreto sicurezza riportata oggi da Corriere.it...

INFRAZIONI IN BICICLETTA, ORA SI PERDONO ANCHE I PUNTI DELLA PATENTE.
La legge sulla sicurezza equipara le sanzioni accessorie del codice anche per chi usa le due ruote a pedali. E non solo...

MILANO - Ciclisti attenti. Il decreto sicurezza, recentemente diventato legge, comporta, in caso di infrazioni del codice della strada sulle due ruote a pedali, la possibilità di perdere punti della patente automobilistica se il ciclista ne è in possesso. Lo rileva il quotidiano economico «Italia Oggi».

LA NUOVA NORMA - L'articolo 3 comma 48- 1 e 2 della legge recentemente approvata prevede alcune importanti modifiche del codice della strada. Dice testualmente la legge: «Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116, commi 1-bis e 1-ter, le sanzioni amministrative accessorie si applicano al certificato di idoneità alla guida secondo le procedure degli articoli 216, 218 e 219. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli stessi articoli. Si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis. 2.

Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis».

In pratica da un lato si introduce nel codice della strada una norma la 219-bis che introduce il patentino a punti anche per i motocicli. Dall'altro si estende la punibilità con la conseguente sottrazione di punti se si è in possesso di una qualsiasi patente di guida, anche a tutti quelli che guidano una bicicletta o magari un carro trainato da cavalli o dai buoi e commettono un'infrazione. Questo naturalmente crea una disparità tra chi ciclista, possiede una patente di guida (ed è sanzionabile) e chi invece non la possiede (e quindi non è sanzionabile). Inoltre è logico pensare che se ai ciclisti è applicabile una sanzione accessoria qual è la perdita dei punti della patente, non sia applicabile anche la sanzione principale, vale a dire la multa nella maggior parte dei casi.

mercoledì 12 dicembre 2007

Esame di Stato di Giornalismo: finalmente in pensione la macchina da scrivere?

Grandi novità per chi si appresta a dare l'esame di ammissione per giornalisti professionisti: pare che si siano finalmente decisi ad eliminare la macchina da scrivere!

Per chi non è pratico della cosa, riassumo solo dicendo che fino ad oggi l'esame (ufficialmente onde evitare fenomeni di brogli e copiatura) era da farenelle parti scritte obbligatoriamente con la macchina da scrivere.
Il che comportava in genere non pochi problemi logistici, quali 1) trovare la suddetta macchina (provateci voi...), 2) imparare ad usarla (battere un testo al computer e batterlo a macchina non sono proprio la stessa cosa...) e 3)
diventare esperti nella difficile arte della riparazione veloce della suddetta (immaginatevi se si blocca proprio nel bel mezzo dell'esame!).

Che nell'era del computer si dovesse ancora scrivere con una Lettera 22 era già un anacronismo di per sè, ma dopo anni di richieste pare che questi problemi siano finalmente superati

La notizia è stata data oggi dal sito dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, con questo comunicato che riporto integrale:

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti esprime soddisfazione per l’ approvazione da parte della Camera dei Deputati di una norma che consentirà di mettere a meritato riposo la macchina per scrivere.

La Commissione Cultura, infatti, ha varato in sede legislativa una norma che permetterà di usare, in occasione degli esami di idoneità professionale, i computer con tutte le garanzie necessarie.

Il Cnog ritiene doveroso ringraziare pubblicamente il presidente della Camera dei Deputati, On. Fausto Bertinotti, i presidenti della Commissione Cultura, On. Pietro Folena, e della Commissione Giustizia, On. Pino Pisicchio, e tutti i parlamentari che hanno sottoscritto la proposta.

Il Consiglio ringrazia anche il Governo, e in particolare il sottosegretario Ricardo Levi, e tutti i gruppi parlamentari per una decisione che consentirà un approccio moderno alla professione.


In attesa di sapere da quale sessione di esame sarà applicata la norma (essendo una legge, penso direttamente dalla prossima) un in bocca al lupo a tutti coloro che lo sosterranno!


Germania: fate un regalo e chiedete un bacio in cambio? Galera....

Quando il reale supera l'assurdo... Se la avessero applicata anche in Italia ai suoi tempi probabilmente ora scriverei dalle patrie galere con una pena da 20 anni all'ergastolo... Ma se ti rimandano i regali indietro è reato lo stesso?

Mah... Dalla Germania con furore (fonte: Corriere.it)

Se ne discute in Parlamento dopo una norma UE

IL DIVIETO DI STATO AL SESSO TRA ADOLESCENTI

Berlino, offrire il cinema può diventare reato. "Legge ambigua per punire tutto".

BERLINO — Svolta nei costumi dei più giovani: «Vogliamo ostacolare lo sfruttamento dei minori» Ma il Paese insorge. Se un sedicenne tedesco comprerà un bratwurst a una coetanea e poi tenterà di baciarla, rischierà di commettere un reato penale. Non tanto per via della salsiccia, ma per il fatto che una legge in discussione al Bundestag, il Parlamento della Germania, interviene pesantemente sui comportamenti sessuali, ma anche sulle semplici effusioni, dei teenager. Il progetto sta suscitando critiche e opposizioni fortissime, al punto che ha mandato in confusione il governo di Angela Merkel: sul provvedimento i deputati dovevano votare domani, ma la coalizione cristiano-social-demo-cratica, di fronte alle proteste, ieri pomeriggio ha deciso di rinviare tutto.

La vicenda nasce da una direttiva- cornice dell'Unione europea che impone ai Paesi membri di adeguare le legislazioni alla lotta contro la prostituzione giovanile e la pornografia infantile. La ministra della Giustizia tedesca, Brigitte Zypris, socialdemocratica, ha dunque preparato un progetto per mettere il Paese in linea con le indicazioni di Bruxelles e cercare di creare ostacoli allo sfruttamento sessuale dei minori. La novità più importante sta nel fatto che la legge in questione prevede di abbassare l'età in cui si è punibili penalmente da 18 a 16 anni nei casi di prestazioni sessuali (ma anche effusioni spinte) nelle quali intervenga qualche forma di compenso materiale. A legislazione vigente, se un maggiorenne (o una maggiorenne, ovviamente) «adesca» una minorenne usando denaro o un regalo è perseguibile. Con le nuove norme, l'età viene abbassata di due anni, con il risultato che nel rapporto tra ragazzi viene gettata la minaccia concreta del reato penale. Se la legge passasse, due sedicenni, per esempio, dovrebbero guardarsi da se stessi ma, probabilmente, soprattutto dalla non impensabile reazione di genitori contrari alle effusioni di uno dei due teenager.

Si aprirebbero le porte a ingerenze senza fine. Secondo l'ex giudice federale Wolfgang Neskovic, del partito Die Linke (Sinistra), la riforma «criminalizza il corteggiamento dei teenager», che finora è stato libero. Jerzy Montag, rappresentante dei Verdi, dice che il progetto è ambiguo perché non chiarisce se un giovane si rende colpevole di un reato quando invita a cena o al cinema una ragazza nella speranza di un «avvicinamento sessuale ». Ancora più netti i liberali: Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che fu ministro della Giustizia, dice che la nuova legge «è in linea con le idee dei cristiano-democratici e dei socialdemocratici di proibire tutto e di regolare tutto». Al di là delle reazioni delle opposizioni politiche, però, anche gli esperti sono critici. Helmut Graupner, un sessuologo citato ieri dal quotidiano Berliner Morgenpost, sostiene che, oltre al diritto di esser protetti dal pericolo della prostituzione, i giovani hanno soprattutto «il diritto di esprimersi anche sessualmente: ma questo progetto limita la loro possibilità di decidere».

Insomma, mentre finora si è punito il «vantaggio» di cui è portatore il maggiorenne rispetto al minorenne, ora si passerebbe a punire l'autodeterminazione. A parere di Graupner, si tratta di un comportamento irrazionale dei politici: «Nessuno vuole essere sospettato di favorire abusi sessuali, ma questa riforma è la semplice traduzione di norme degli Stati Uniti, un misto di pruderie e di panico i fronte al problema della pornografia in relazione ai giovani». Anche l'Italia dovrà adeguarsi alla direttiva. Almeno in questo caso, però, il modello tedesco non è per ora il migliore: ogni gesto di cavalleria, un invito a cena, un anellino tra ragazzini, diventerebbe tabù.

Danilo Taino