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martedì 10 marzo 2009

GB: arriva il poliziotto...di cartone!

Dal sito di Corriere.it : Mi chiedo quando lo faranno anche in Italia, visti i tagli cronici alle forze dell'ordine nostrane... Ma soprattutto mi chiedo chi abbia avuto la fantastica idea, e se lavori ancora... :)

Si comincia nella cittadina di Redcar. Finora spese 10mila sterline per 80 sagome.

Gb: arriva il poliziotto di cartone

Immagini a grandezza naturale degli agenti davanti e dentro i negozi: si pensa di scoraggiare i furti

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Le forze dell'ordine scarseggiano. Tanto che i cittadini sono disposti ad accontentarsi anche di un poliziotto finto. Il nuovo deterrente contro il crimine in Gran Bretagna è il poliziotto cartonato. Le forze dell'ordine britanniche dispiegano infatti un nuovo esercito di immagini a grandezza naturale di agenti, allo scopo di dissuadere taccheggio e borseggio nei negozi. Il nuovo esperimento è arrivato lunedì in una cittadina del nord-est dell'Inghilterra, Redcar, racconta oggi il quotidiano britannico Daily Mail, dove vari agenti di cartone sono stati piazzati in alcuni negozi e presso i distributori di benzina, per evitare furti o fughe di automobilisti che non vogliono pagare.

IL MOTIVO - L'idea è che i taccheggiatori, pur riconoscendo chiaramente che si tratta di una foto e non di un poliziotto in carne e ossa, siano psicologicamente intimoriti dalla presenza e desistano dall'eventuale furto. Redcar non è il primo centro in cui si dispiegano gli agenti cartonati. Il surrogato di poliziotto era già stato considerato in Derbyshire dove, secondo il Daily Mail, sono state spese in due anni circa seimila sterline in finti agenti. Nelle West Midlands, l'investimento è arrivato addirittura a 10.000 sterline per 80 finti poliziotti. In tutto, sembra che in Inghilterra e Galles siano già 13 le amministrazioni delle forze dell'ordine che hanno investito nel nuovo metodo anti-taccheggio. A quanto pare in alcuni centri la polizia ha ipotizzato di chiedere un risarcimento dei costi per la stampa degli agenti ai commercianti che ne hanno beneficiato. Ma per adesso sembra che nessuno abbia accolto l'invito.

mercoledì 20 agosto 2008

Il "volto umano" dei ghisa milanesi. Ovvero: pregate che non vi spacchino il finestrino sotto casa...

Ore 13:30, scatta la pausa pranzo e veado a mangiare a casa. Passo per via Pecchio, e la via è come al solito costeggiata dalle macchine parcheggiate.

Alle 14:30 ritorno verso la redazione. Sorpresa! Nella stessa via una delle macchine parcheggiate prima intonse ha il finestrino anteriore spaccato, e per terra è pieno di cocci. Poco più in là, e circa 20 metri vedo un vigile intento (manco a dirlo) a fare multe alle auto in sosta e decido di fargli vedere la cosa

"Guardi, la macchina più avanti ha un finetrino spaccato: non so se gli abbiano rubato dentro, ma le conviene andare a vedere: magari qualcuno ha anche visto che è stato".

Lui impassibile mi guarda, scuote il capo e risponde: "Guardi, sarà il proprietario a denunciare la cosa: io non ci posso fare niente".

"Ma magari con i negozi aperti nella strada (due bar, una panetteria, un negozio di scarpe ed una cartoleria in una strada di massimo 200 metri) qualcuno ha visto chi è stato..."
"No guardi, io devo stare qui, non posso far nulla...".
E impassibile imbraccia il blocchetto e continua a scrivere sul cofano della macchina in sosta.

Alla faccia del lato umano della polizia! E quanto gli costava andare a vedere? Che magari qualcuno 'sto ladro l'aveva visto davvero...

Ps curioso ma che non c'entra nulla: sul sito di CronacaQui di oggi si parla manco a dirlo dell'emergenza sicurezza e del caso dell'albanese a cui hanno sparato a Milano ieri, con in bella mostra una foto di una mano che imbraccia una Beretta P92, che potete vedere qui sotto.

Ma...guardate bene: E' FINTA!!!!! Si vede benissimo che hanno fatto la foto ad una pistola giocattolo: davanti sono in bella vista le giunture dei due pezzi di plastica del corpo!!!!!!

Va bene che sono le più usate nelle rapine, però francamente mi pare un po' esagerato... :)

lunedì 11 agosto 2008

Anteprima del Giorno: I Navigli milanesi in mano ai ladri

Solita anteprima per i lettori del blog: dal "Giorno" di domani...

I NAVIGLI IN MANO AI LADRI: COLPITI CASE E NEGOZI
Probabilmente professionisti del settore, che salutano chi li vede all'opera e non hanno paura di telecamere e polizia.

di ALESSANDRO GIGANTE
— MILANO —

UN QUARTIERE in ostaggio di furti, rapine ed ogni altro genere di spaccate notturne, dove i ladri rispondono salutando con la mano a chi li vede dalle finestre e chiama la polizia. Un quartiere "dimenticato" dallo schieramento di soldati avvenuto pochi giorni fa in città, che ha paura di uscire di casa la sera, ma anche di rimanerci di notte perchè dopo le due, quando le vie diventano terra di nessuno, tutto può accadere. Un quartiere che non è come si potrebbe pensare nelle periferie più degradate, ma quasi nel centro della movida nottura cittadina: si tratta dei Navigli, e la loro punta sud attorno alle colonne di San Lorenzo.


L’ULTIMO BILANCIO della zona parla di più di 10 episodi tra furti in appartamento, rapine e scassi solo negli ultimi due mesi, come racconta Antonella Carboni, la titolare del negozio di Abbigliamento "Il Salotto 1" di via Urbano III. «Il mio negozio è stato rapinato mercoledì, attorno alle 5 del mattino. Sono entrati scassinando la porta davanti, e fuggiti dopo aver fatto razzia dalla porta sul retro che dà sul cortile interno». Il portiere dello stabile li ha anche visti dal suo appartamento, ma nulla ha potuto fare. «Li ho visti uscire dal negozio con dei grossi sacchi in mano, e gli ho chiesto cosa stessero facendo - racconta Fernando, il portiere dello Sri Lanka -. Uno di loro mi ha guardato e mi ha risposto candidamente: «Stiamo rubando. perchè, non si vede?». Ho chiamato la polizia, ma erano già fuggiti».


SONO LADRI sfrontati, professionisti probabilmente, che agiscono a colpo sicuro senza alcuna paura. Tutta la via, che misura si e no 200 metri di lunghezza, è stata visitata. A luglio hanno colpito al caffè "Ora Allegra", all’angolo di via Urbano III e via Carobbio,, portandosi via cassa e merce. Il giorno dopo al negozio di abbigliamento "Mornata", a 10 metri di distanza, con lo stesso copione.Sabato hanno scassinato la gelateria "Dolce Vita", esattamente davanti a "Mornata". La cassiera sudamericana fa vedere la saracinesca elettrica e la porta che i ladri hanno aperto. A parte un piccolo perno allentato, non c’è praticamente traccia di scasso. Esperti del mestiere, che hanno approfittato dell’unico giorno in cui il proprietario non è passato a prendere l’incasso.


MA I LADRI non si fermano solo ai negozi. «A luglio - racconta Antonella - una signora 80enne è stata narcotizzata in casa dai ladri che le hanno rubato quadri ed argenteria. Ed altri due appartamenti sono stati svaligiati in via Stampa». Sabato sera, per non farsi mancare nulla hanno clonato anche il bancomat delle Poste di via Urbano III. Per fortuna anche qui un custode li ha visti e ha avvisato la polizia evitando centinaia di truffe. «Domenica, quando sono andata a fare la denuncia del furto - racconta sempre la titolare del "Salotto" - mi sono trovata di fianco a una coppia che era appena stata rapinata di macchina, soldi e gioielli da due uomini entrati nella loro auto mentre parcheggiavano, armati di coltello. Ed era già giorno, le 10 di mattina».


«HO MANDATO un telegramma al presidente del consiglio Berlusconi alla sua casa in Sardegna - ha detto la Carboni - ed una lettera a Sindaco, Prefetto e Questore denunciando tutto questo. Non si può vivere così. Si parla di sicurezza, soldati, telecamere, ma qui non c’è nulla. Le strade sono sporche, e dobbiamo pulirle da noi perchè non passa nessuno. La polizia se ne va alle due quando chiudono i locali, e poi non si vede più. Passano solo per le multe, o come è successo ieri per misurarmi l’insegna del negozio per veder se devo pagare più tasse o no. Il sindaco non può pensare solo all’Expo, ma anche ai problemi di chi rende viva questa città ».Nell’attesa di risposte Antonella si prepara, come ogni sera da quel mercoledì, a barricare il negozio sbarrando le vetrine con due vecchi corrimano di metallo. «Quando tornerà il fabbro - dice - metterò la saracinesca anch’io».


Il fabbro è in ferie: i ladri invece,ai Navigli non si fermano mai.