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giovedì 17 giugno 2010

La soluzione alla povertà? Arrestare chi fruga nei cassonetti!

Un modo efficace per combattere la povertà? Vietarla per legge! Almeno negli aspetti più eclatanti, quelli che si vedono e che potrebbero turbare la quiete della gente intenta nel quotidiano shopping tra le vetrine dei negozi o degli alimentari.

Così, cosa ti inventano a Mortara, piccolo paesino del pavese?

MORTARA. Chi fruga nei cassonetti e lascia i sacchetti aperti fuori dal contenitore dei rifiuti rischia anche l’arresto o un’ammenda per inosservanza del provvedimento dell’autorità: l’ha deciso il Comune, con un’ordinanza urgente per contrastare un fenomeno in crescita. Il documento fa riferimento all’articolo 650 del codice penale che stabilisce fino a 3 mesi di arresto o un ’ammenda per chi non osserva un provvedimento dell’autorità. In alcune zone della città, infatti, alcuni disperati non esitano ad estrarre i sacchetti dell’immondizia dai cassonetti per trovare generi alimentari o anche solo qualche oggetto da recuperare.

La giunta - manco a dirlo a maggioranza leghista - descrive così le motivazioni del gesto:

Chi entra e fruga, poi spesso lascia i sacchetti aperti, fuori dal contenitore. E durante il periodo estivo questo potrebbe creare condizioni disagi alle persone che vivono nei dintorni. «Per questo abbiamo deciso di firmare quest’ordinanza - spiega l’assessore alla polizia urbana ElioPecchenino - , che resterà in vigore fino al 21 settembre»

Il fatto che normalmente chi frughi nei cassonetti non lo faccia per sport o per puro divertimento non pare abbia trattenuto l'assessore e la sua giunta, impegnata nella battaglia contro il degrado ed i comportamenti "riprovevoli sul piano igienico". E a chi dice che questa ordinanza colpisce in realtà solo i ceti deboli l'assessore risponde così:

«A Mortara - risponde Pecchenino - abbiamo due centri, la Croce rossa e la San Vincenzo, dove si fornisce la massima assistenza a chi ha bisogno. Non siamo, vorrei sottolinearlo, un Comune insensibile ai problemi di chi è in difficoltà, tutt’altro. A Mortara c’è una rete sociale che funziona bene. Di qui la necessità di sanzionare comportamenti pericolosi, oltre che riprovevoli sul piano igienico. Mi ricordo ancora di quella ragazzina morta soffocata mentre era intenta a prendere dei vestiti da un cassonetto di un’associazione di volontariato. Chi ha bisogno, chi è in difficoltà, può rivolgersi ai servizi sociali e alle associazioni di volontariato operanti a Mortara»

Per combattere la povertà il comune regalerà così a chi sarà sorpreso a frugare in un cassonetto anche un comodo monolocale di 3 metri per 2 in affitto gratuito gratuito a pensione completa fino a 3 mesi. Unica condizione: niente passeggiatina pomeridiana e serale.

Così non fate vedere che siete poveri e non date fastidio...

venerdì 20 marzo 2009

Africa: dietro le polemiche sui preservativi c'é di più.

...perché forse non é solo colpa dei condom se é successo questo caos...

Da
Metro, un interessante pensiero di Bruno Mastroianni, docente di comunicazione:

IL CONDOM MEDIATICO OCCULTA LE COLPE DELL'OCCIDENTE


Ci stavamo quasi cascando. Per un attimo abbiamo veramente pensato che al centro della polemica ci fossero l’Aids e il preservativo. Ma poi, mettendo insieme un paio di dati, ci siamo ricreduti. Non c’entrano i profilattici, non c’entrano l’Aids e il Papa. Il problema è che l’attenzione che il pontefice sta attirando sull’Africa potrebbe svelare alcune magagne dell’Occidente, se solo la gente se ne accorgesse.


A parlare sono i dati dell’Ocse nel Development Cooperation Report reso pubblico nei giorni scorsi. Uno tra tutti: quegli stessi Paesi che oggi gridano contro il Papa per le sue parole sul condom, hanno tra il 2006 e il 2007 diminuito i loro aiuti verso il continente africano dell’8,5%. Con picchi piuttosto alti: la Francia – che ha iniziato la polemica – ha diminuito gli aiuti del 16,4%. D’altronde tanta violenza polemica sul preservativo faceva sorgere un po’ il sospetto: ormai di studi che ne rilevano l’insufficienza come unico mezzo della lotta all’Aids ce ne sono fin troppi.


Uno dei più recenti è dell’Università di Harvard (pubblicato su Science nel 2008) che mostra come la strategia “solo preservativo” in 25 anni in Africa ha dato pochi risultati. Lo sa bene l’OMS visto che ogni anno, nonostante la diffusione dei condom, registra un aumento dell’epidemia. E poi la Chiesa conosce perfettamente la situazione: da sola copre circa il 30% dei servizi sanitari del continente, ricevendo degli aiuti internazionali solo il 5%. Ci si sarebbe aspettato un costruttivo scambio di opinioni tra esperti. Invece hanno prevalso accuse e stracciamenti di vesti.

Da qui il sospetto: non è che tutta questa polemica è un bel preservativo mediatico per evitare che la gente si infetti, scoprendo che l’Occidente fa poco per l’Africa?


(Bruno Mastroianni Docente di comunicazione)