Visualizzazione post con etichetta aggiornamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aggiornamenti. Mostra tutti i post

lunedì 16 febbraio 2009

Ultimi lavori in corso, e poi si riparte!

Lavori in corso: nel blog, nella mia vita ed in tutto il resto! E l'annuncio che (forse) qualcuno aspettava: da Marzo, se ci riesco, riapro il blog definitivamente! Ho in mente anche qualche cambiamento nel layout grafico, ma vedrò quel che si potrà fare!

Due riassuntini veloci per chi si è perso tutto il resto: da marzo, grazie al tirocinio Schuman di 5 mesi al "Direttorato centrale per le comunicazioni del Parlamento Europeo", torno a stare a Milano! A dire il vero farò un po' il pendolare tra Pavia (dove prendo casa con la morosa) e Milano, ma tant'è: chi mi cerca mi può trovare lì! La sede dovrebbe essere in Corso Magenta 51, Palazzo delle Stelline, ma ancora non lo so bene: vi aggiornerò!


E da febbraio, invece, ho finalmente passato l'esame da giornalista professionista! Manca solo la burocrazia necessaria al trasferimento, e poi avrò finalmente il sospirato tesserino in pelle umana stile Fantozzi! Per chi necessiti di appunti per l'esame da giornalismo, tutti i miei appunti e libri in formato digitale sono a vostra disposizione! Mandatemi una mail, e ve li girerò quanto prima! Magari con uno scambio link, non si sa mai... :)


Appena prenderò possesso della mia nuova postazione al lavoro, riprenderò ad aggiornare il blog (quasi) giornalmente, come al solito! Nel frattempo mi trovate su Facebook!

Mi godo gli ultimi giorni di cazzeggio a Ravenna: a tra poco!


giovedì 24 aprile 2008

La "ganja" in casa? No, no e poi no! L'ultima sentenza della Cassazione.

Dal sito dell'Ansa di oggi:


RESTA REATO COLTIVARE A CASA LA CANNABIS

ROMA - Rimane illecito penale coltivare qualche pianta di cannabis per uso personale. Lo hanno deciso le sezioni unite della Cassazione sposando la linea 'dura' nel perseguire chi pianta qualche piantina di marijuana sul balcone o nel giardino di casa.

Con questa decisione, presa dalle sezioni unite della Suprema Corte presieduta dal Primo presidente Vincenzo Carbone, i giudice del 'Palazzaccio' sposano la linea proibizionista e più intransigente nella repressione della coltivazione di piccoli quantitativi di marijuana, in contrasto con decisioni precedenti - prese dalle sezioni semplici della stessa Cassazione - che avevano depenalizzato il comportamento di chi coltiva qualche piantina.

Nella sua requisitoria, il rappresentante della Procura della suprema corte, Vitaliano Esposito, aveva invece chiesto di non considerare penalmente perseguibile la coltivazione domestica. Ma il suo parere non è stato ascoltato.

"Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività di coltivazione non autorizzata" di cannabis. E' questa la "soluzione" giuridica adottata oggi dalle Sezioni unite penali della Suprema Corte in tema di liceità, o meno, delle coltivazioni domestiche di marijuana per uso personale. La massima di diritto è contenuta in una nota diffusa dalle Sezioni unite penali della Cassazione in una sintetica "informazione provvisoria" sulla Camera di consiglio che si è da poco conclusa sotto la presidenza del Primo presidente Vincenzo Carbone.

La questione esaminata dal massimo consesso di 'ermellini' era la seguente: "Se la condotta di coltivazione di piante, dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, sia penalmente rilevante anche quando sia realizzata per destinazione del prodotto a uso personale". La risposta data dai magistrati di legittimità è stata nel senso della rilevanza penale di ogni tipo di coltivazione di sostanze stupefacenti che non sia "autorizzata".

"Con questa decisione la Cassazione ha mantenuto una giurisprudenza molto negativa: la nostra risposta di Radicali, non da soli speriamo, è quella che daremo a Chianciano all'Assemblea dei Mille quando rilanceremo una forte associazione antiproibizionista che continui a praticare l'informazione e la ricerca in particolare sulla cannabis.
Poi continueremo la pratica della non violenza e della disobbedienza civile contro la criminalità politica e degli spacciatori".
Questo il commento della radicale antiproibizionista Rita Bernardini - appena eletta nelle liste del Partito Democratico.