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giovedì 17 aprile 2008

Catullo - La preghiera del poeta.

CAIO VALERIO CATULLO.

Carmina. La preghiera del poeta
(LXXXVII)

Siqua recordanti benefacta priora voluptas
Est homini, cum se cogitat esse pium,
Nec sanctam violasse fidem, nec foedere in nullo
Divum ad fallendos numine abusum homines,
Multa parata manent in longa aetate, Catulle,
Ex hoc ingrato gaudia amore tibi.
Nam quaecumque homines bene cuiquam aut dicere possunt
Aut facere, haec a te dictaque factaque sunt,
Omniaque ingratae perierunt credita menti.
Quare cur te iam amplius excrucies?
Quin tu animo offirmas atque istinct teque reducis
Et dis invitis desinis esse miser?
Difficile est longum subito deponere amorem:
Difficile est, verum hoc qua lubet efficias.
Una salus haec est, hoc est tibi pervincendum:
Hoc facias, sive id non pote sive pote.
O di, si vestrum est misereri, aut si quibus umquam
Exstremo iam ipsa in morte tulistis opem,
Me miserum aspicite et, si vitam puriter egi,
Eripite hanc pestem perniciemque mihi,
Quae mihi subrepens imos ut torpor in artus
Expulit ex omni pectore laetitias.
Non iam illud quaero, contra ut me diligat illa,
Aut, quod non potis est, esse pudica velit:
Ipse valere opto et taetrum hunc deponere morbum.
O di, reddite mi hoc pro pietate mea.

Se vi è qualche piacere per l'uomo che ricorda le buone azioni compiute nel passato, quanto è conscio di essere stato onesto, e di non aver tradito la santa promessa, né di aver usato male della santità degli dei in nessun patto, per ingannare gli uomini, molte consolazioni ti rimangono per un lungo spazio di tempo, Catullo, gioie fuori da questo amore ingrato.
Infatti tutto ciò che gli uomini di bene possono o dire o fare, queste cose sono state e dette e fatte da te, ma tutto questo è andato perduto, perché rivolto a un cuore ingrato amore riconduci te.
Perciò perché tormentarti ormai ancora?
Perché piuttosto non ti rafforzi nell'animo e non poni fine alla tua miseria, dato che gli dei sono contrari?
È difficile porre fine ad un tratto a un lungo amore:
è difficile, ma devi riuscirvi in ogni modo.
L'unica salvezza è questa, in questo devi vincere:
fai ciò, sia che ciò non sia possibile, sia che sia possibile.
O dei, se è proprio di voi aver compassione, o se mai a qualcuno voi portaste soccorso in ultimo proprio al momento della morte, rivolgete il vostro sguardo pietoso su di me e, se onestamente ho vissuto, strappate via da me questa peste e questa rovina, che insinuandosi, penetrando fino nelle più intime parti del mio corpo, toglie le gioie da ogni cuore.
Non chiedo ormai quello, che essa contraccambi il mio amore, o perché non è possibile ...............................:
io per me desidero guarire e deporre questa orribile malattia.
O dei, ridatemi questo per la mia pietà.

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Ultimamente lo sto rileggendo, e devo dire che mi piace parecchio...
Mi sa che mi compro un altro libro...

mercoledì 16 aprile 2008

Da 2000 anni fa.

Iucundum, mea vita, mihi proponis amorem
Hunc nostrum inter nos perpetuum fore.

Di magni facit ut vere promittere possit,

atque id sincere dicat et ex animo,
ut liceat nobis tota perducere vita
aeternum hoc sanctae foedus amicitiae.

Mi assicuri, vita mia, che questo nostro

amore comune sarà felice ed eterno.

O dei grandi, fate che sia capace di promettere

senza sottintesi e lo dica sinceramente dal profondo del cuore,

perché a noi sia possibile prolungare per tutta la vita

questo patto perenne d’inviolabile affetto.


Gaio Valerio Catullo, "Liber Catullianus", carmina CIX (109)

(Tutto il resto del Liber lo trovate tradotto qui: a me piace rileggerlo ogni tanto... Oggi va così.)

mercoledì 5 dicembre 2007

"If love...". Un nuovo blog: "Sexualityinart".

Dal blog "Sexuality in Art", che ho trovato vagabondando in Internet..

Un sito che parla di sesso e sessualità in Internet, senza mai essere volgare nè scontato. Bisogna essere bravi per farlo, ora come ora... L'ho messo anche nella lista: fateci un salto!

La poesia per me è bellissima...

* * * *

December 4, 2007

Noel Riley Fitch in her biography of the diarist Anaïs Nin, wrote:

Just before her nineteenth birthday (Anaïs) admits that the diary would not exist if she were perfect, “for you have really grown out of my efforts and battles and imperfections.” p. 35

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“If Love . . .”

If love ever gives you a choice between longer or shorter
Choose longer

Between enough or another try
Choose another try

Between stricter or more flexible
Choose more flexible

Between broader or narrower
Choose broader

Between concealed or open
Choose open

Between honest or half true
Choose honest

Between expansion and contraction
Choose expansion

Between turning a blind eye and confrontation
Choose confrontation

Between the highest common denominator and the lowest
Choose the highest

Between trying something new or staying with what you knew
Choose something new

Between cloistered or shared
Choose shared

Between levity or sternness
Choose levity

Between desensitized and sensitive
Choose sensitive

Between numb and intoxicated
Choose intoxicated

Between ulterior and good-hearted
Choose good-hearted

Between fear and curiosity
Choose curiosity

Between silence and communication
Choose communication

Between withholding and learning
Choose learning

Between recluse and social
Choose social

Between violence and negotiation
Choose negotiation

Between connection and solitude
Choose connection

Between boundaries and bridges
Choose bridges

Between forgiveness and revenge
Choose forgiveness

If love ever gives you these choices
Choose

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mercoledì 31 ottobre 2007

Poesia all'Umberto Nazionale

Stavo per chiudere tutto, ma mentre cazzeggiavo su internet ho trovato una cazzata di dimensioni tali che non potevo non postare qui...

Da "La Padania, La Voce del Nord":


Una POESIA SU BOSSI (dalla Padania la voce del Nord )



L'eroe vero della devoluzione

L'angoscia era profonda,
abitava la terra e cielo,
un tremendo gelo
torceva dignità.
Poi la primavera venne
portando seco un Uomo
ed egli come il tuono
scosse ogni torpor.
Alla rabbia del Nord
sposò la sua intelligenza,
così la romana demenza
a tutti palesò.
Dei celti i discendenti
alzarono gli scudi,
prima eran come ignudi
di fronte all'invasor.
Dalle valli alla pianura
"Umberto" s'udì,
e ancora oggidì
costui veneriamo.
E mentre sfuma l'estate,
ecco la devoluzione,
unica vera rivoluzione
che giustizia dà.
Ed ora i padani,
dietro a Bossi, il Condottiero,
gridan al mondo intero
l'orgoglio della loro identità.

SBABBARIIII!!!!!!!

Quando avete finito di ridere tornate a lavorare và, che xè mejo....