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giovedì 7 maggio 2009

Marijuana legale in California per ripristinare i conti pubblici? Maybe...

Eh già: prima tutti a dar contro ai "fumatori": ma poi, quando ci si accorge che possono diventare anche una bella risorsa per i bilanci locali, improvvisamente diventano mooolto ma mooolto più simpatici a tutti... :)

WASHINGTON (USA) - Per salvarsi dalla bancarotta la California potrebbe legalizzare “in toto” la marijuana e tassarne la coltivazione, il commercio e l’uso come avviene per gli alcolici. L’idea di fare della marijuana un’arma contro la crisi economico finanziaria è del deputato del parlamento californiano Tom Ammiano, un democratico italo americano, che ad aprile ha presentato un progetto legge in merito. Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, non la ha ancora appoggiata, ma ha dichiarato che “è arrivato il momento di esaminare la questione”. Da un sondaggio, il 56% della popolazione è favorevole, soprattutto a Los Angeles e San Francisco.

POTENZIALI INCASSI - In California, l’impiego medico della marijuana è già legale. Ma Amiano vuole che lo diventi altresì “l’impiego ricreativo”, come per gli alcolici. Il nostro bilancio è in drammatico passivo, ha ammonito il deputato, se potessimo legalizzare e tassare la marijuana incasseremmo miliardi di dollari, perché milioni di persone la prenderebbero subito. Schwarzenegger, che è sposato a una Kennedy, una dinastia liberal, si è dimostrato possibilista: «Sono aperto a un pubblico dibattito» ha detto «nuove entrate ci farebbero comodo». Ma ha aggiunto che «bisogna studiare gli effetti che la legalizzazione della marijuana ha prodotto in altri Paesi» (non ha precisato quali). Se non sono negativi, ha concluso, si potrebbe procedere, ma con cautela. Stando i media, l’ex attore, il cui secondo mandato scadrà il prossimo anno, e la cui popolarità è scesa al 30% a causa della crisi economica finanziaria, fumò la marijuana in passato: apparve con lo spinello nel suo primo film, nel 1977, e due anni fa dichiarò che «non si tratta di una droga ma solo di una foglia» (“Scherzava”, rettificarono i suoi portavoce il giorno dopo).

DRASTICHE MISURE - Ma “Schwarzy”, che non potrà ricandidarsi, è un repubblicano, e non deve alienarsi il partito, che è ferocemente contrario alla marijuana. In ogni caso, per evitare la bancarotta, il parlamento californiano dovrà prendere drastiche misure entro il 19 prossimo. Legalizzare la marijuana in due settimane è impossibile. Il braccio di ferro sullo spinello è in corso da anni in California dove condussero una campagna in suo favore anche celebrità come Gorge Soros, il mago degli investimenti, e il premio Nobel dell’economia Milton Friedman, ora defunto. La California è la prima produttrice americana di marijuana tanto che un’area centrale è chiamata “il triangolo d’oro”, perché vi fervono una coltivazione e smercio clandestini che fruttano somme colossali. Ma la legge che ne vieta l’uso è federale non locale, viene cioè da Washington, e vale in tutti gli Stati uniti. Perciò se la marijuana fosse legalizzata dal parlamento californiano o da un referendum nello stato, ci vorrebbe poi il placet dell’amministrazione Obama.

(fonte: Corriere.it)

lunedì 29 ottobre 2007

La marijuana? E' solo una foglia! E se lo dice Schwarzy...

Le ultime di Schwarzy: la Marjuana? Solo una foglia! Non è una droga, è una foglia, non fa male ma è una droga (politicamente salvaguardando).
California dreaming, dal sito del Corriere:

TERMINATOR fa discutere: «La mia droga era il sollevamento pesi»

Schwarzy difende la marijuana

Il governatore della California: «La cannabis non è una droga, ma una foglia». Sul web il suo «festino»

LOS ANGELES - Sorprendono le dichiarazioni di Arnold Schwarzenegger, governatore della California, di fede repubblicana ma sempre più liberale nei fatti. «La marijuana non è una droga», ha detto l'austriaco di nascita in un'intervista all'ultimo numero del magazine britannico «GQ».

SPINELLO - Schwarzenegger ha dichiarato di non aver mai assunto droghe nella sua vita. Nello stesso tempo, tuttavia, l'ex Terminator del cinema ha ammesso di aver fumato della marijuana negli Anni Settanta. La riprova è stata addirittura filmata nel documentario sul bodybuilding «Pumping Iron» del 1977 (guarda il video).

NESSUNA DROGA - «Non si tratta di droga, ma solo di una foglia», ha spiegato Schwarzenegger all'ex cronista del Mirror, Piers Morgan, attualmente nel mondo dello spettacolo come giurato nel talent-show «America's Got Talent». «La mia droga, invece, era il sollevamento pesi, mi creda», ha aggiunto il sessantenne governatore, marito di Maria Shriver e padre di quattro bambini. ll suo portavoce, Aaron McLear, si è affrettato a dire che i commenti espressi devono essere interpretati in uno specifico contesto: «Il governatore sa che la marijuana è una droga».

SONNIFERI - Nel colloquio Schwarzenegger ha raccontato poi di non voler condannare l'atteggiamento di quei politici che assumono droghe: «Il compito di un politico è quello di fare del suo meglio per i cittadini e il paese», ha detto. «Perché mi dovrebbe interessare, se un politico prima di andare a letto ingoia dei sonniferi, fintantoché riesce a svolgere il suo lavoro?». Nell'intervista Schwarzenegger ha infine definito l'ex premier britannico Tony Blair «una delle più grandi figure politiche della storia», accanto a John F. Kennedy, Nelson Mandela, Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov. E del presidente Bush dice: «Ho lavorato molto bene col padre. Stimo George W. Bush, anche se non condivido tutte le sue decisioni».

Elmar Burchia