Questa mattina avevo scherzato sulla possibilità che dopo il caso Mills il Tg1 di Minzolini decidesse di assolvere anche Marcello Dell'Utri, nonostante una condanna a 7 anni di carcere confermata questa mattina dalla corte d'Appello per concorso esterno in associazione mafiosa.
Non pensavo, proprio per tutto quello che era successo, che avessero davvero il coraggio di farlo di nuovo.
Ma ancora una volta la realtà ha superato al fantasia. Guardate come è andato in onda il servizio del TG1 delle 13:30 di oggi, e lasciate i vostri commenti...
E il giornalismo italiano - almeno nel TG1 - ha fatto un altro bel passo indietro (per non usare eufemismi ben peggiori)...
E ricordate: se all'esame di giornalismo definite un imputato che è stato condannato ma il cui reato è andato in prescrizione come "Assolto"...vi bocciano! Ameno che - ovviamente - non vi chiamiate Minzolini e lo diciate al TG1...
Ora son curioso di vedere che farà il TG4... battere Minzolini stavolta è dura...
La Corte di Cassazione ha stabilito con la sentenza di ieri che l’avvocato inglese David Mills si è reso colpevole di corruzione in atti giudiziari, per il processo “All Iberian” che vide coinvolto anche il premier Berlusconi. Al contempo ha precisato che, essendosi il fatto consumato nel 1999 e non nel 2000 come precedentemente stabilito dalla sentenza di secondo grado, il reato può essere prescritto.
Prescritto, attenzione, non assolto! Le due cose sono diverse! E lo conferma il fatto che Mills dovrà pagare un risarcimento alla presidenza del Consiglio dei ministri per un importo di 250mila euro
Eppure, ascoltando il Tg1 di Minzolini, Mills sarebbe addirittura innocente e assolto dalla sentenza della Cassazione!
L’edizione delle 13:30 di oggi si è aperta con la notizia “dell’assoluzione” dell’avvocato inglese, subito ripresa dal conduttore, Paolo Di Giannantonio, che annuncia il servizio parlando di reazioni politiche alla “sentenza di assoluzione”.
Il meglio della disinformazione però è offerto da “Il Giornale” e da “Libero” che, come tutti i principali quotidiani, dedicano al caso-Mills la prima pagina.
Per il quotidiano di Vittorio Feltri, quella di ieri è una “vittoria di Berlusconi”, mentre “Libero”, diretto da Maurizio Belpietro, titola “Silvio assolto”. “Il Resto del Carlino”, invece, si accontenta di spiegare che “la bomba Mills non c’è più”.
Il fatto che poi alla fine Mills sia stato giudicato corrotto (cosa che presuppone la figura di un corruttore...) non pare interessare più a nessuno, come d'altra parte era già accaduto in passato.
Torna alla mente infatti il caso storico di Giulio Andreotti: mentre veniva scagionato da tutte le accuse che lo legavano alla mafia, a nessuno venne in mente di leggere la sentenza che spiegava come il senatore a vita fosse responsabile del reato di associazione a delinquere, prescritto, fino al 1980, cioè prima che, nel 1982, fosse introdotto, grazie a una legge del deputato comunista Pio La Torre ucciso dalla mafia, il reato di associazione mafiosa.
Oltre che alla grave disinformazione che si fa verso gli italiani, a me viene da pensare anche un'altra cosa. Se all'esame di giornalismo avessi scritto che un imputato condannato con il reato caduto in prescrizione è da considerarsi assolto, sarei stato bocciato il minuto successivo. Ma vogliamo scommettere che a Minzolini invece non accadrà niente?
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La foto sotto il logo del titolo è di Riccardo Roiter Rigoni (da www.venessia.com), lo sfondo è un rifacimento grafico di Corto Maltese, dal genio di Hugo Pratt.