venerdì 8 marzo 2013

"Mimose a un euro"

Passo stamattina di fretta mentre sto andando al lavoro davanti ad un fiorista di Pavia. Piccolo negozio come ce n'erano una volta: una vetrina piccola in una strada grande, il vetro rattoppato in un angolo con lo scotch per un urto subito chissà quanto tempo fa, quasi invisibile in mezzo ad una strada trafficata dove le auto passano ogni istante senza curarsi dei fiori colorati che si intravedono all'interno. Sul vetro un cartello piccolo, scritto a mano, su cartoncino giallo: "Qui mimosa a partire da un euro".

Entro, chiedo informazioni e le due donne di mezza età all'interno mi sorridono: "Ormai con la crisi bisogna reagire così. Fuori se no con la concorrenza degli ambulanti non ne venderemmo neanche una. Ma almeno così si resiste un po'". Vorrei chiedere a quelle due donne tante cose: quanto ci si guadagna ancora lavorando così, se i fiori poi sono gli stessi che rivendono gli ambulanti, se il piccolo negozio ancora resiste.. ma non ho tempo, e devo andare. Tempo tiranno, vinci tu...

Il mio 8 marzo oggi, oltre che a mia moglie (senza la quale non so dove sarei), è dedicato anche a quelle due fioriste: a chi lotta, ci prova, resiste e combatte. Senza strillare, insultare, gridare, ma solo con un piccolo cartello giallo su una strada dove le macchine sfrecciano senza curarsene.

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